15/03/2026
Sono in ritardo di due giorni per parlare della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, che si celebra il 13 marzo.
Ma in fondo, ricordarlo solo un giorno all’anno non basta. È un tema che merita attenzione, ascolto e consapevolezza ogni giorno.
Quest’anno ho avuto l’onore di essere invitata, insieme al mio collega , a partecipare come relatrice, in qualità di psicoterapeuta specializzata nei DCA, ad un evento organizzato dal Comune di San Casciano in Val di Pesa e .
È stata una giornata intensa, ricca di emozioni e di riflessioni profonde.
Uno dei momenti più toccanti è stato ascoltare una storia raccontata in prima persona: il percorso di chi ha attraversato l’anoressia e la bulimia, con tutto il dolore, la solitudine - talvolta presente anche quando accanto ci sono persone care - e la fatica che queste esperienze possono portare con sé.
Sentire queste parole dal vivo ci ricorda quanto, dietro una diagnosi, ci siano vite, storie, relazioni, fragilità, ma anche una grande forza nel chiedere aiuto e nel cercare una strada verso la cura.
Anche il pubblico ha partecipato con grande coinvolgimento: le domande sono state molte, sincere, spesso cariche di emozione. Segno che esiste un bisogno reale di parlare, comprendere e non sentirsi soli di fronte a queste difficoltà.
I DCA non riguardano solo il rapporto con il cibo o con il corpo. Spesso raccontano sofferenze emotive profonde, bisogni di controllo, paure, fragilità nell’autostima e difficoltà relazionali. Possono colpire persone di ogni età e genere e coinvolgono profondamente anche le famiglie.
Per questo è così importante fare informazione, creare spazi di ascolto e ridurre lo stigma. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un passo fondamentale nel percorso di cura.
Il fiocchetto lilla si celebra il 13 marzo.
Ma l’attenzione, la sensibilità e la cura verso questi temi dovrebbero accompagnarci ogni giorno. 💜