25/06/2022
Riflessione del sabato pomeriggio sullo sviluppo del linguaggio.
Leggo e sento spesso, tra i "non addetti ai lavori", riferito a ritardi di linguaggio (per molteplici cause) che il bambino deve "sbloccarsi".
Ritengo che i bambini non siano ingranaggi da sbloccare e, soprattutto, dovremmo avere uno sguardo più ampio nei confronti del linguaggio. Parlare non è sinonimo di comunicare e comunicare non è semplicemente parlare.
Inoltre, per arrivare ad avere delle buone competenze linguistiche è necessario maturare molte altre abilità. La funzione linguaggio non è un compartimento stagno separato da tutte le altre funzioni cognitive, dal dominio fisico-sensoriale (sviluppo motorio compreso) ed affettivo-relazionale.
Noi logopedisti non abbiamo la bacchetta magica, non abbiamo chiavi speciali per "sbloccare" i bambini, ma possiamo sostenervi per avere maggiore consapevolezza delle strategie comunicative da utilizzare con bambini che tardano ad acquisire la tappe tipiche dello sviluppo del linguaggio e favorire il benessere comunicativo. Il percorso ri-abilitativo in età evolutiva richiede energia, impegno, collaborazione attiva costante.