17/03/2026
Ci sono domande che a quell’età possono fare molto rumore. Perché quando si è ragazzi non si ha ancora una misura stabile di sé.
Ci si guarda attraverso gli occhi degli altri.
Ci si confronta.
Ci si giudica.
E spesso si è molto più severi con se stessi di quanto lo sarebbe chiunque altro.
Parlare di disturbi alimentari significa anche questo: aiutare ragazze e ragazzi a costruire uno sguardo più gentile su di sé.
A capire che il valore non si misura in chili, in like o in paragoni.
Creare spazi di parola a scuola come ha fatto l’Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale "Grandi - Castromediano" Lecce significa fare prevenzione vera. Ma potrebbe non bastare.
🫂Un pensiero va anche ai genitori: i ragazzi non hanno ancora tutte le parole per spiegare cosa sentono. Ma hanno bisogno di adulti che sappiano ascoltare senza minimizzare, restare senza giudicare, accorgersi anche dei silenzi.
Perché dietro la domanda “Sono abbastanza?”
c’è spesso solo il bisogno di sentirsi visti. E creduti.
E questo può fare la differenza.
Sempre.
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