Mi curo di te

Mi curo di te Articoli e News sulla Sanità nel Salento

    BRINDISI - “𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶𝗔𝗠𝗢𝗖𝗶”: 𝗮 𝗖𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗠𝗲𝘀𝘀𝗮𝗽𝗶𝗰𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝘃𝗮𝘀...
02/02/2026

BRINDISI - “𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗶𝗔𝗠𝗢𝗖𝗶”: 𝗮 𝗖𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗠𝗲𝘀𝘀𝗮𝗽𝗶𝗰𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗲 𝗔𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝘃𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲

Venerdì 13 febbraio 2026, la città di Ceglie Messapica ospiterà la prima edizione di “Cardiologie Aperte 2026 – Dalla prevenzione alla riabilitazione cardiovascolare”, coordinata dalla fondazione Per il tuo cuore. L’iniziativa, promossa dalla Asl Brindisi in collaborazione con l’Amministrazione comunale, si inserisce nella campagna nazionale di sensibilizzazione sui rischi legati alle patologie del cuore.
Sotto lo slogan “ControlliAMOCi”, i cittadini potranno partecipare a una giornata di prevenzione gratuita che si terrà in largo Cappuccini, di fronte all’ex ospedale. L’équipe medica e infermieristica sarà a disposizione della popolazione in due fasce orarie: dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16.
Durante l'evento, un'iniziativa che si tiene ogni anno in diverse città d'Italia nei giorni che precedono San Valentino, la settimana del Cuore dedicata allo screening cardiovascolare, saranno effettuati gratuitamente la misurazione della pressione arteriosa, il controllo della glicemia, la valutazione dell’assetto lipidico e la rilevazione della circonferenza addome.
Questi parametri rappresentano indicatori fondamentali per valutare il rischio cardiovascolare e per sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza di uno stile di vita sano e della diagnosi precoce.
L’evento vede il coinvolgimento dei vertici della Asl Brindisi, il direttore generale, Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario, Vincenzo Gigantelli, il direttore amministrativo, Loredana Carulli, e il direttore del Distretto Sociosanitario 3, Gabriele Argentieri, oltre al presidente dell’Ordine dei Medici di Brindisi, Arturo Oliva, e quello dell’Ordine dei Farmacisti, Antonio Di Noi.
L'iniziativa è supportata dal Comune di Ceglie Messapica, guidato dal sindaco Angelo Palmisano, e gode del patrocinio di importanti realtà scientifiche e professionali come l’Ordine dei Medici e l’Ordine dei Farmacisti della provincia di Brindisi, l'ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri), la fondazione Per il tuo cuore, la Croce Rossa Italiana e la SIAPAV (Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare).
Il coordinamento clinico della giornata è affidato ad Annapaola Zito, medico chirurgo specialista in Cardiologia della Asl Brindisi. Insieme a lei opererà il personale infermieristico del Distretto Sociosanitario 3, coordinato da Filomena Carbone, Maria Santoro e Lucia Principalli, con il supporto dei volontari della Croce Rossa Italiana.
La prevenzione cardiologica rappresenta una priorità per il sistema sanitario locale. Attraverso “ControlliAMOCi”, la Asl Brindisi punta a portare la sanità direttamente nelle piazze, facilitando l’accesso ai controlli e promuovendo la cultura del benessere cardiovascolare.

    BRINDISI - 𝗙𝗜𝗔𝗟𝗦: 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 𝘀𝘂𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 – 𝗹’𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝗿𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝘂...
02/02/2026

BRINDISI - 𝗙𝗜𝗔𝗟𝗦: 𝗩𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 𝘀𝘂𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 – 𝗹’𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝗿𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗲𝗿𝗶𝗲

La FIALS ottiene un risultato storico e di grande rilevanza per i lavoratori del settore sanitario. Il Tribunale di Brindisi, con una pronuncia recentemente pubblicata, ha stabilito che l’indennità di turno deve essere inclusa nel calcolo della retribuzione durante le ferie, garantendo così ai lavoratori il pieno diritto a percepire una remunerazione completa anche nei periodi di riposo. Si tratta di una delle quattro cause pilota, promosse dal sindacato, che hanno fatto da apripista per tutti i lavoratori del comparto. La FIALS, infatti, è stata la prima organizzazione sindacale a presentare azioni legali in questo ambito, con l’obiettivo di tutelare concretamente i diritti economici dei propri iscritti e porre fine a pratiche che riducono ingiustamente la retribuzione durante le ferie. La sentenza si inserisce in un quadro giurisprudenziale ormai consolidato a livello europeo e nazionale, secondo il quale la retribuzione durante le ferie deve corrispondere, di fatto, alla retribuzione ordinaria percepita durante il periodo lavorativo. Ciò significa che tutte le voci retributive correlate all’esecuzione delle mansioni o allo status professionale del lavoratore – tra cui l’indennità di turno – devono essere considerate nel calcolo della retribuzione feriale. Il Tribunale ha quindi accolto le richieste avanzate dalla FIALS, condannando l’azienda sanitaria al pagamento delle differenze retributive dovute, oltre agli interessi e agli accessori di legge. Si tratta di un passo concreto verso la tutela dei diritti dei lavoratori e la valorizzazione della loro professionalità, che riconosce l’importanza di compensare adeguatamente la specifica penosità e flessibilità legata al lavoro su turni. Questa vittoria conferma il ruolo della FIALS come sindacato attivo, innovativo e capace di aprire percorsi di tutela legale anche in settori complessi come quello sanitario, offrendo un precedente importante per la difesa dei diritti dei lavoratori in tutto il territorio nazionale.

    BRINDISI -  𝗣𝗶𝗮𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗢𝘀𝘁𝘂𝗻𝗶: 𝟯𝟮 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗼𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮È stato ...
02/02/2026

BRINDISI - 𝗣𝗶𝗮𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗢𝘀𝘁𝘂𝗻𝗶: 𝟯𝟮 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗼𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮

È stato approvato il progetto esecutivo per il completamento della nuova piastra dell’ospedale Papa Francesco di Ostuni: nel corso di questo mese sarà bandita la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori, segnando un passo decisivo nel percorso di potenziamento del presidio sanitario cittadino.
"Si tratta di un intervento complessivo - dice il direttore generale della Asl, Maurizio De Nuccio - che punta a rendere il presidio ospedaliero di Ostuni sempre più efficiente, accessibile e rispondente alle esigenze sanitarie del territorio, migliorando al tempo stesso la qualità degli spazi e dei servizi per cittadini e operatori. Il completamento del secondo piano della nuova piastra - prosegue - rappresenta un passaggio fondamentale per il potenziamento dell’offerta sanitaria dell'ospedale di Ostuni".
Il piano sarà interamente dedicato alla degenza, con la realizzazione di 32 posti letto, distribuiti in camere moderne e funzionali, tutte dotate di servizi igienici, nel pieno rispetto degli standard normativi e di comfort assistenziale. Accanto alle stanze di degenza sono previsti spazi di supporto per gli operatori sanitari, oltre a una sala soggiorno per i visitatori, così da garantire un ambiente più accogliente e adeguato alle esigenze di pazienti e operatori.
Sul fronte delle infrastrutture esterne, l’attenzione è rivolta al miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dell’intero complesso ospedaliero.
"La sistemazione delle aree esterne – spiega il dirigente dell’Area Tecnica, ingegner Renato Ammirabile – prevede la realizzazione di un nuovo ingresso carrabile dalla rotatoria tra via Sansone e via degli Emigranti, pensato per separare in modo chiaro i flussi di traffico degli utenti da quelli dei mezzi di soccorso. Il progetto comprende inoltre nuovi piazzali con 105 posti auto, percorsi pedonali dedicati, viabilità interna di collegamento con il vecchio ospedale, un edificio per il controllo degli ingressi, la nuova recinzione su via Gabriele D’Annunzio e un articolato sistema di smaltimento delle acque meteoriche".

    BRINDISI - 𝗟𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗱’𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮, 𝗙𝗜𝗔𝗟𝗦 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗔𝗦𝗟 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶La FIALS ha appreso, ma solo tramite i mezz...
28/01/2026

BRINDISI - 𝗟𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗱’𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮, 𝗙𝗜𝗔𝗟𝗦 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗔𝗦𝗟 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶

La FIALS ha appreso, ma solo tramite i mezzi di informazione, che la Direzione Generale dell’ASL Brindisi ha trasmesso alla Regione il Piano di smaltimento delle liste d’attesa. Come già segnalato in più occasioni, le parti sociali rappresentative del personale del comparto – direttamente coinvolto dalle modifiche organizzative, dagli orari di lavoro e dai criteri di selezione – non sono state informate né coinvolte nella stesura del Piano. Tra le azioni previste si segnala l’estensione degli orari degli ambulatori nelle ore serali e nei weekend. Pur riconoscendo l’urgenza e la priorità del tema delle liste d’attesa, riteniamo che il Piano attuativo, allo stato attuale, rappresenti più una risposta alle richieste regionali che un reale strumento operativo per il superamento delle criticità. Precedenti esperienze, quali la campagna vaccinale e il Piano di recupero liste d’attesa del 2022, hanno già evidenziato criticità analoghe, come l’assenza di criteri chiari per l’adesione del personale, la mancanza di requisiti definiti e la totale opacità sulle tempistiche e sul compenso delle prestazioni aggiuntive. Per questi motivi, la FIALS ha richiesto con urgenza un incontro con la Direzione Aziendale, volto a chiarire le modalità di adesione del personale interessato, i modelli organizzativi previsti e i profili professionali coinvolti, nonché a conoscere la ripartizione del budget tra dirigenti e personale del comparto e le modalità di pagamento delle prestazioni aggiuntive, compresa la cadenza delle liquidazioni e l’ammontare complessivo delle risorse messe a disposizione. L’incontro è necessario per garantire trasparenza, rispetto delle norme vigenti e una rimodulazione efficace del Piano, prima della sua imminente approvazione.

    TARANTO - 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲: 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗗𝗦𝗠.Giovedì 29 gennaio, alle ore 17:30, presso la Sal...
28/01/2026

TARANTO - 𝗣𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲: 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗗𝗦𝗠.

Giovedì 29 gennaio, alle ore 17:30, presso la Sala Conferenze al primo piano della sede del Dipartimento di Salute Mentale a Taranto (all’ex Ospedale Vecchio in via SS. Annunziata), si terrà un incontro tra esperti, istituzioni, stakeholders e cittadini interessati per la Stesura del Patto per la Salute Mentale.

Organizzato dal DSM ASL Taranto, in collaborazione con il Comune di Taranto, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e il CSV Taranto, l’incontro, dopo il percorso di incontri effettuati “in rete” nel 2025, si pone l’obiettivo di concretizzare proposte, attitudini e impegni. L’intenzione è quella di arrivare a un documento condiviso che racconti le azioni che ognuno vuole mettere in campo per promuovere pratiche innovative socio-sanitarie e comunitarie e superare lo stigma che circonda la malattia mentale.

La salute mentale, infatti, si muove su due binari: il primo, squisitamente clinico e sanitario, segue la rotta dell’umanizzazione delle cure e delle persone, ambisce a costruire percorsi che superino le diagnosi e si muove verso modelli integrati che coinvolgano attivamente i caregivers e le risorse più vicine a chi della sofferenza deve farsi carico, ma intuendo già anche i loro bisogni. L’altro è quello del contesto, dell’ambiente, della società e non può prescindere dalla direzione culturale e relazionale socialmente determinata e determinante.

“Fare politiche innovative in ambito sanitario e socio-sanitario significa lavorare a un welfare perpetuo che ascolti bisogni e restituisca interventi – ha dichiarato il Commissario straordinario ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco – La costruzione di una rete, di un patto tra istituzioni, cittadini, associazioni è fondamentale per lo sviluppo di azioni e attività che permettano pratiche innovative e efficaci”.

L’incontro è aperto a tutti i cittadini interessati. Per informazioni, contatti e proposte, inviare una email dsm.direzione@asl.taranto.it oppure telefonare ai numeri 099 4786614//3288878308

    TARANTO -𝗕𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶: 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟳 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗙𝘂𝘀𝗰𝗼. 𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇...
27/01/2026

TARANTO -𝗕𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶: 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼 𝟳 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗙𝘂𝘀𝗰𝗼. 𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮.

Il Dipartimento di Dipendenze Patologiche della ASL Taranto organizza un evento di sensibilizzazione sui possibili effetti patologici dell’uso dei dispositivi digitali nell’età infantile e adolescenziale. Sabato 7 febbraio, la lectio magistralis del prof. Giuseppe Lavenia, presidente di Di.Te., aperta a tutti: ragazzi, giovani, genitori, insegnanti, educatori e tutti i cittadini interessati.

Si terrà sabato 7 febbraio, alle ore 21, al Teatro Fusco a Taranto, un incontro di sensibilizzazione sui possibili effetti patologici dell’uso dei dispositivi digitali nell’età infantile e adolescenziale organizzato dal Dipartimento di Dipendenze Patologiche della ASL Taranto. Con la presenza di Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta e divulgatore che da oltre 20 anni studia e tratta fenomeni legati all’uso della tecnologia e al suo impatto sulla vita quotidiana, l’incontro sarà una utile occasione di riflessione per ragazzi, genitori, insegnanti, educatori e per tutte quelle persone che intendono approfondire le tematiche digitali e i comportamenti a rischio.
“Crescere nell’era degli schermi tra libertà e dipendenza” è il sottotitolo dell’appuntamento, finanziato dalla ASL di Taranto con i fondi dei piani di attività del contrasto al gioco d’azzardo della Regione Puglia anno 2018-2019.
“Questo interessante incontro – ha dichiarato il Commissario Straordinario della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco – è parte del prezioso lavoro del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche per la prevenzione e il contrasto alle dipendenze, vecchie e nuove. Le dipendenze tecnologiche e gli altri disturbi correlati alla rete, come il cyberbullismo, colpiscono soprattutto i più giovani e hanno bisogno di un patto tra tutti i soggetti che circondano i ragazzi. Per questo, la lectio magistralis di Lavenia, uno dei maggiori esperti in Italia, famoso per il suo approccio divulgativo semplice e piacevole, può aiutare genitori, educatori e docenti a orientarsi in questo difficile mondo”.

L’ingresso all’evento è gratuito ma è indispensabile la prenotazione su www.dipendenze.com

    BRINDISI - 𝗢𝗣𝗜 𝗣𝗨𝗚𝗟𝗜𝗔: 𝗡𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗟𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗜𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗜𝗘𝗥𝗜, 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗖𝗢𝗟𝗟𝗔𝗦𝗦𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗜𝗭𝗜𝗢 𝗦𝗔𝗡𝗜𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗔...
27/01/2026

BRINDISI - 𝗢𝗣𝗜 𝗣𝗨𝗚𝗟𝗜𝗔: 𝗡𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗟𝗘𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗜𝗡𝗙𝗘𝗥𝗠𝗜𝗘𝗥𝗜, 𝗥𝗜𝗦𝗖𝗛𝗜𝗢 𝗖𝗢𝗟𝗟𝗔𝗦𝗦𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗜𝗭𝗜𝗢 𝗦𝗔𝗡𝗜𝗧𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗥𝗘𝗚𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘

Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Puglia hanno formalmente richiesto alla Regione Puglia e all’ASL di Bari di non procedere con la prova preselettiva prevista per il Concorso Unico Regionale per infermieri, destinato a mille posti nell’Area dei Professionisti della Salute. Secondo gli OPI, l’attivazione della preselezione è inutile e dannosa. Procedere direttamente con le prove scritte e pratiche è l’unica soluzione che coniuga l’interesse pubblico con i principi di efficienza, economicità e tempestività dell’azione amministrativa. Attualmente la Regione Puglia è priva di graduatorie attive a tempo indeterminato per il profilo di infermiere. L’introduzione di una fase preselettiva comporterebbe un inevitabile allungamento dei tempi, oltre a generare costi aggiuntivi rilevanti, senza alcuna reale necessità. La situazione è resa ancora più critica dal significativo numero di pensionamenti previsti nel prossimo triennio: dei circa 9.000 infermieri attualmente iscritti agli albi, si stima che circa 4.000 lasceranno il servizio entro il 2026. A ciò si aggiungerebbe l’effetto della preselezione, che potrebbe ridurre ulteriormente i candidati idonei, portando a una carente copertura dei fabbisogni assistenziali – con una possibile perdita netta di 2.000-3.000 professionisti, insufficiente anche per un’ASL media. Gli OPI sottolineano inoltre la necessità di favorire il rientro di professionisti pugliesi già in servizio in altre regioni, evitare la dispersione di capitale umano formato in Puglia e contrastare la crescente concorrenza del privato accreditato. In un momento storico in cui il sistema sanitario regionale necessita di risposte immediate e strutturali, gli Ordini ribadiscono che la preselezione rischierebbe di compromettere l’efficacia, la tempestività e la sostenibilità dell’azione amministrativa, mortificando allo stesso tempo la professione infermieristica, abilitata dallo Stato sin dal conseguimento della laurea. Gli OPI della Puglia chiedono quindi una procedura concorsuale snella e sostenibile, basata su prove scritte e pratiche, in grado di garantire tempistiche certe, sostenibilità organizzativa e una risposta tempestiva ai fabbisogni assistenziali del Servizio Sanitario Regionale.

    LECCE - 𝟭^ 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗩𝗲𝘁𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 - 𝗿𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲Si è svolta il 26 gennaio u.s.,...
27/01/2026

LECCE - 𝟭^ 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗩𝗲𝘁𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 - 𝗿𝗲𝗽𝗼𝗿𝘁 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝘃𝗼𝗹𝘁𝗲

Si è svolta il 26 gennaio u.s., nel Polo didattico della ASL Lecce, la conferenza dedicata ai servizi sanitari pubblici in occasione della prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita dalla Legge 1 aprile 2025 n. 49.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sul ruolo strategico della sanità pubblica veterinaria quale presidio fondamentale per la tutela della salute pubblica, della sicurezza alimentare, del benessere animale e dell’equilibrio tra uomo, animali e ambiente, in linea con l’approccio One health.
Alla conferenza sono intervenuti il segretario aziendale del sindacato SIVeLP e i Direttori e dirigenti veterinari dei tre Servizi veterinari afferenti al Dipartimento di Prevenzione, che hanno illustrato attività svolte e risultati conseguiti, evidenziando il contributo della medicina veterinaria alla sostenibilità dei sistemi sanitari e produttivi e le ricadute concrete sulla vita quotidiana dei cittadini.
Compito prevalente del Servizio Veterinario di Sanità Animale è la prevenzione, la sorveglianza e il controllo delle malattie infettive e diffusive degli animali, di quelle che interessano esclusivamente gli animali e che possono avere forti ripercussioni sull’economia zootecnica e sulle produzioni animali (come ad esempio la peste suina africana) e di quelle trasmissibili direttamente o indirettamente dagli animali all’uomo – zoonosi (come tubercolosi, brucellosi, influenza aviaria). Non secondarie le competenze sulla tracciabilità degli stabilimenti (allevamenti) e degli animali.
L'attività del Servizio Veterinario di Igiene della Produzione e Trasformazione degli Alimenti è emblematica di come ogni alimento di origine animale (carne, latte, uova, pesce, miele) - che giunge sulle tavole dei cittadini - venga sottoposto a rigorosi controlli. Dalla vigilanza nei macelli alla verifica delle filiere produttive, il medico veterinario garantisce che i prodotti siano sicuri e privi di contaminanti chimici o biologici dal “campo alla tavola”. Tutte le attività commerciali che producono, trasformano, confezionano e distribuiscono alimenti di origine animale, sono sottoposte al controllo ispettivo dei medici veterinari.
Il Servizio Veterinario di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche si occupa di controlli presso aziende zootecniche relativi a igiene degli allevamenti, protezione e benessere animale (allevamenti, trasporto, macellazione), alimentazione zootecnica, corretta gestione dei farmaci veterinari (fondamentale per il contrasto all’antibiotico–resistenza), sicurezza alimentare nelle attività di produzione primaria (latte, uova e prodotti dell’apiario), riproduzione animale, utilizzo degli animali nella sperimentazione, controllo e gestione di sottoprodotti di origine animale.

Di seguito alcuni dati delle attività svolte dai tre Servizi nel 2025.
Nel corso del 2025 i Servizi Veterinari hanno intensificato le attività di contrasto al randagismo, con 1.028 interventi nei Comuni, oltre 1.000 cani adottati, oltre 7000 cani anagrafati di proprietà e quasi 3.000 sterilizzazioni tra cani e gatti. Le azioni di prevenzione e controllo hanno riguardato anche la sicurezza pubblica, con 72 casi di morsicatura gestiti, e il rafforzamento dei controlli ufficiali, che hanno portato all’adozione di 89 provvedimenti e 68 sanzioni amministrative.
Sono stati eseguiti 35000 prelievi nei bovini e ovicaprini per mantenere la qualifica di provincia indenne da tubercolosi, brucellosi e leucosi negli allevamenti bovini e brucellosi negli allevamenti ovicaprini.
L'igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche è stato garantito attraverso 364 controlli complessivi negli allevamenti, di cui 295 sulle condizioni igienico-strutturali e 69 sulle produzioni primarie (latte, uova, miele e prodotti dell’apiario), rafforzando la prima barriera di prevenzione lungo la filiera alimentare.
Nel 2025 sono stati effettuati 144 controlli sul benessere animale negli allevamenti, superando ampiamente i 48 controlli programmati dal sistema Classyfarm (un sistema integrato finalizzato alla categorizzazione dell'allevamento in base al rischio nella sanità pubblica veterinaria). Un dato che testimonia l’attenzione costante dell’ASL Lecce verso il rispetto delle condizioni di vita degli animali da reddito.
L’attività di vigilanza ha riguardato anche le fasi più delicate della filiera: 26 controlli sul trasporto degli animali e verifiche in tutti i 5 stabilimenti di macellazione della provincia, con 5 ispezioni e 2 audit, a garanzia del rispetto delle norme e della riduzione delle sofferenze evitabili.
Potenziati anche i controlli sull’uso corretto dei medicinali veterinari, con 148 controlli in allevamento a fronte di 65 programmati, e 70 controlli aggiuntivi presso strutture veterinarie, farmacie, grossisti e canili, contribuendo concretamente alla lotta contro l’antibiotico-resistenza.
Nell’ambito del Piano Nazionale Residui sono stati eseguiti 19 campionamenti su diverse matrici di origine animale (latte, uova, miele, pesce e bovini), per verificare l’assenza di residui farmacologici e garantire la sicurezza degli alimenti destinati al consumo umano.
I controlli sui mangimi hanno portato a 46 campionamenti e 40 ispezioni nel 2025, con analisi mirate su contaminanti, micotossine, salmonella, OGM e sostanze farmacologicamente attive, a tutela della salute animale, umana e dell’ambiente.
Sempre nel corso del 2025 sono state svolte - nella gestione dei Sottoprodotti di Origine Animale (SOA) - 987 attività di controllo e campionamento, comprendenti ispezioni e audit su impianti, ditte di trasporto, verifiche in allevamento, su strada e lungo i litorali.
Intensificate le attività di igiene urbana veterinaria, con oltre 270 controlli per la tutela del benessere degli animali d’affezione e della salute pubblica.
L’attività di controllo sulle imprese alimentari ha portato a 2.750 verifiche ufficiali lungo tutta la filiera della produzione, trasformazione e commercializzazione degli alimenti di origine animale.
Nel corso del 2025 sono stati controllati 12.966 capi macellati, attraverso ispezioni ante e post-mortem, controlli documentali e campionamenti, garantendo elevati standard di sicurezza alimentare.
I piani di monitoraggio hanno previsto 992 campionamenti microbiologici e chimici sugli alimenti, inviati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per le analisi di laboratorio.
Nel 2025 sono state gestite 131 allerte alimentari, nell’ambito del sistema europeo RASFF, per prevenire la diffusione di alimenti potenzialmente pericolosi e tutelare i consumatori.
Sono stati gestiti inoltre 95 casi di Malattie a Trasmissione Alimentare, con indagini epidemiologiche mirate a individuare le fonti di contaminazione e prevenire ulteriori casi.

"Il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso i diversi servizi veterinari, continua a garantire che l’Italia rimanga uno dei Paesi con i più alti standard di sicurezza alimentare e sanitaria al mondo. La medicina veterinaria - che io ringrazio per il lavoro costante e capillare in numerosi e nevralgici ambiti della nostra vita - è oggi chiamata a interpretare i fenomeni globali che condizionano la salute e il benessere delle comunità. Non si limita a garantire la salubrità degli alimenti o il contenimento delle malattie infettive, ma si colloca al centro delle politiche di sostenibilità, sicurezza ambientale e tutela delle risorse naturali. Riconoscere la prevenzione come bene comune significa anche comprendere che la medicina veterinaria, in tutte le sue espressioni e con la sua presenza capillare sul territorio, rappresenta una componente indispensabile per il funzionamento dei sistemi produttivi e per la tutela della salute pubblica" ha dichiarato il Direttore Generale Stefano Rossi.

    BRINDISI - 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝗻 𝗢𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗿𝗹𝗶𝗻𝗴𝗼: 𝗹𝗮 𝗙𝗜𝗔𝗟𝗦 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶La FIALS, a seguito delle...
27/01/2026

BRINDISI - 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝗻 𝗢𝗻𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗮𝗹 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗿𝗹𝗶𝗻𝗴𝗼: 𝗹𝗮 𝗙𝗜𝗔𝗟𝗦 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶

La FIALS, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai lavoratori, denuncia gravi criticità di natura organizzativa e gestionale presso l’UOC di Oncologia del Presidio Ospedaliero Camberlingo di Francavilla Fontana, criticità che incidono negativamente sulla sicurezza delle cure, sulla tutela dei pazienti oncologici e sulle condizioni di lavoro dei professionisti sanitari.
In particolare, si evidenzia una distribuzione inadeguata e disfunzionale del personale infermieristico tra il Day Hospital oncologico e l’area di degenza ordinaria, che determina scoperture nei turni assistenziali, un aumento significativo del carico di lavoro e l’impossibilità di garantire standard assistenziali adeguati e continui. Un ulteriore elemento di forte preoccupazione riguarda l’assegnazione al personale infermieristico di mansioni di tipo amministrativo, non attinenti al profilo professionale. Tale situazione sottrae tempo prezioso all’assistenza diretta ai pazienti e comporta un utilizzo improprio delle competenze infermieristiche, con ricadute negative sulla qualità delle cure. La FIALS segnala inoltre il mancato riconoscimento della specificità delle competenze richieste in ambito oncologico. L’assistenza ai pazienti oncologici richiede elevati livelli di preparazione clinica e relazionale, dalla gestione di terapie complesse al monitoraggio degli effetti collaterali, fino al supporto umano e psicologico al paziente e ai familiari. Una gestione del personale che non tenga conto di tali competenze espone a rischi assistenziali e svaluta professionalità altamente specializzate.
Particolarmente allarmante è la copertura di alcuni turni con la presenza di un solo infermiere, una condizione che mette a rischio la sicurezza dei pazienti e degli operatori, rendendo difficoltosa la gestione delle emergenze e delle situazioni di maggiore complessità assistenziale.
Alla luce della gravità delle criticità segnalate, la FIALS ha formalmente richiesto un incontro urgente al Direttore Generale della ASL di Brindisi, al Direttore Sanitario del Presidio Camberlingo, al Direttore della UOC di Oncologia e al Dirigente Responsabile del Coordinamento delle Professioni Sanitarie, ritenendo il confronto indispensabile per individuare soluzioni organizzative concrete e strutturali. In assenza di risposte tempestive e di interventi adeguati, la FIALS si riserva di intraprendere ogni ulteriore iniziativa a tutela dei lavoratori e dei pazienti.

    BRINDISI - 𝗖𝗼𝗹𝗲𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗲” 𝗲 “𝗣𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗼-𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼-𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗼-𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 (𝗣𝗣𝗗𝗧𝗔) 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗹...
22/01/2026

BRINDISI - 𝗖𝗼𝗹𝗲𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗲” 𝗲 “𝗣𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗼-𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼-𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗲𝘂𝘁𝗶𝗰𝗼-𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲 (𝗣𝗣𝗗𝗧𝗔) 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗼𝗯𝗲𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮”, 𝗱𝘂𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗶𝗮𝗻 𝗽𝗲𝗿 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶

L’Unità operativa di Igiene della Nutrizione della Asl Brindisi - UOC Sian - diretta dal Responsabile della Unità Operativa di Igiene della Nutrizione, dott. Pasquale Fina, ha avviato i progetti regionali “Alma – Colei che nutre” e “Percorso preventivo-diagnostico-terapeutico-assistenziale (PPDTA) per il contrasto all’obesità pediatrica”.
“L’allarme degli ultimi anni sull’aumentata prevalenza dell’obesità – spiega Fina - con conseguente aumento del rischio di sviluppare, in età adulta, alcune malattie cronico-degenerative, impone interventi atti a garantire un’alimentazione corretta ed equilibrata, unitamente ad una appropriata attività motoria, durante tutto il ciclo di vita: dalla nascita, sostenendo a priori gravidanze sicure, fino a un invecchiamento in buona salute”.
L’obiettivo del progetto Alma è quello di predisporre, negli ambulatori di Dietetica Preventiva dei Sian regionali, degli interventi rivolti alle donne in età fertile, gravide, puerpere e in allattamento.
La donna seguirà, a ogni trimestre di gravidanza, una visita nutrizionale in uno degli ambulatori di Dietetica Preventiva del Sian durante la quale verrà valutato il suo stato nutrizionale e fisiopatologico.
Il percorso di educazione alimentare avrà lo scopo di garantire i giusti apporti energetici e di micronutrienti alla gravida e al feto; evitare un eccessivo incremento ponderale, il rischio di diabete gestazionale, ipertensione, edema e gestosi, infezioni alimentari e fastidi come nausea, inappetenza, stanchezza; riportare il BMI nei range previsti qualora si presenti un deficit o un eccesso ponderale.
Gli obiettivi del “Percorso preventivo-diagnostico-terapeutico-assistenziale per il contrasto all’obesità pediatrica”, invece, sono quelli di diminuire la prevalenza di obesità in età pediatrica; rinforzare i principi di una sana alimentazione e di salutari stili di vita nelle famiglie; offrire una rete assistenziale di presa in carico dell’obesità pediatrica orientata all’efficacia, efficienza e attenzione verso i bisogni “globali” dei pazienti, organizzata secondo il modello di livelli diversi di intensità di cura, a seconda della situazione clinica del paziente; garantire a tutti i bambini e adolescenti un percorso di prevenzione e cura dell’obesità basato sulla omogeneità di intervento riferita a tutti i livelli della rete assistenziale.
Negli ambulatori del Sian, in relazione a quanto previsto, sarà eseguita un’attività di valutazione antropometrica e dello stato nutrizionale, di educazione terapeutica del paziente e della sua famiglia, di counseling e sostegno alla motivazione al cambiamento.
Tali azioni sono realizzate nell’ambito Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2021-2025 della Regione Puglia.
Il Sian, attraverso un team di professionisti qualificati (medici, dietisti e psicologa), opera in un modello di rete intersettoriale e pluriprofessionale, in collaborazione con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e servizi specialistici consultoriali e ospedalieri, con l'obiettivo di rafforzare le azioni di prevenzione dei fattori predisponenti l'obesità e le malattie non trasmissibili correlate a una non corretta alimentazione e ad una inadeguata attività fisica.
I servizi sono gratuiti e garantiti attraverso il contatto telefonico al numero 0831851668 o tramite e-mail all’indirizzo dieteticapreventiva@asl.brindisi.it .
Le sedi dove queste attività saranno svolte sono: l’ambulatorio di Dietetica preventiva dell’ex ospedale Di Summa di Brindisi e quello di Dietetica preventiva del Distretto Sociosanitario 3, in piazza Di Mitri a Francavilla Fontana.
“La prevenzione e la promozione di stili di vita sani – aggiunge il direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio - sono pilastri fondamentali dell’azione della nostra azienda sanitaria. I progetti “Alma - colei che cura” e il “Percorso per il contrasto all’obesità pediatrica” rappresentano due esempi concreti e virtuosi del nostro impegno a favore della salute dei cittadini, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni. Si tratta di iniziative di grande valore, che testimoniano una visione strategica capace di integrare la corretta alimentazione con il benessere complessivo della persona. Desidero per questo esprimere il mio più sentito ringraziamento al dott. Pasquale Fina, Responsabile della Unità Operativa di Igiene della Nutrizione, e a tutto il suo staff. La loro competenza, dedizione e professionalità sono la forza motrice di questi percorsi, che portano un beneficio tangibile a tutta la nostra comunità”.

Indirizzo

Lecce
73100

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