Mi curo di te

Mi curo di te Articoli e News sulla Sanità nel Salento

    TARANTO -𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝗼: 𝗮 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱...
27/02/2026

TARANTO -𝗤𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝗼: 𝗮 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼.

Si è tenuto questa mattina, presso il Seminario Arcivescovile di Taranto, il convegno organizzato da ASL Taranto dal titolo “La qualità della vita e la dignità del malato: il ruolo cruciale delle sinergie tra professionisti ospedalieri e servizi territoriali”. Un’occasione di confronto tra professionisti della salute, rappresentanti del mondo ecclesiale e associazioni del territorio con l’obiettivo di mettere al centro dell’assistenza sanitaria la persona malata, riconoscendo la sua dignità e la qualità della sua vita in tutte le fasi del percorso di cura.
Il filo conduttore dell’evento è stato l'integrazione tra ospedale e servizi territoriali che favorisce la continuità assistenziale e una presa in carico multidisciplinare in grado di migliorare il benessere del malato e il suo percorso di cura.
Un focus è stato dedicato alle figure coinvolte nell’assistenza: accanto agli operatori sanitari, infatti, rivestono un ruolo fondamentale nel percorso di cura anche i caregiver, che necessitano di supporto e formazione per poter svolgere il proprio ruolo in modo consapevole.
Nell’accompagnamento della persona malata nel suo percorso di cura o di fine vita si inserisce anche la Chiesa, favorendo una cura integrale, che comprenda, cioè, non solo gli aspetti clinici, ma anche quelli relazionali e spirituali. In tal senso, l’integrazione tra sanità, territorio e comunità ecclesiale risulta fondamentale per tutelare la dignità della persona malata e garantire un supporto anche alla sua famiglia.
“La persona è al centro dell’attenzione di tutte le istituzioni e della comunità con la propria storia e le proprie esperienze - ha dichiarato l’Arcivescovo di Taranto S.E. Ciro Miniero - La comunità cristiana fa sentire la sua presenza con l’incontro, l’ascolto e il sostegno, affinché la persona si senta davvero curata e pensata dall’altro”.
“Il modello di assistenza integrato ospedale-territorio accompagna la persona tra servizi sanitari, strutture e domicilio - ha affermato il Commissario Straordinario Vito Gregorio Colacicco – La collaborazione tra più attori favorisce la costruzione di percorsi di cura sempre più personalizzati ed efficaci, ma soprattutto più umani e rispettosi della dignità del malato e della sua famiglia”.

    BRINDISI - 𝗣𝗻𝗲𝘀, 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼  𝗖𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗠𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗲𝗻𝗱𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲L...
27/02/2026

BRINDISI - 𝗣𝗻𝗲𝘀, 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗖𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗠𝗶𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗹𝗲𝗻𝗱𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲

Le attività a contrasto della povertà sanitaria previste dal PNES - Programma Nazionale Equità nella Salute in provincia di Brindisi sono state al centro di un incontro del Comitato consultivo misto che si è tenuto ieri nella sala Traiana della direzione generale della Asl Brindisi. Hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di volontariato del territorio, il direttore generale Maurizio De Nuccio e il responsabile del progetto Pnes per la Asl Brindisi Marcello Bacca. Sono state fornite le informazioni necessarie alla divulgazione e alla promozione dei servizi che in alcuni casi sono già partiti e in altri sono in fase di attivazione. Nello specifico, è stato condiviso con i medici che hanno aderito al programma il calendario ambulatoriale del mese di marzo 2026, organizzato per branca specialistica e articolato per distretto, giorno e orario, sulla base dell’agenda ufficiale delle attività. L’ambulatorio di Dermatologia sarà attivo nel Pta di Ceglie Messapica; quello di Oculistica, nel Pta di Fasano; quelli di Psicologia, nel Pta di Fasano e di Ceglie; quello di Cardiologia, nel Pta di Ceglie; quello di Chirurgia generale, nel Pta di Ceglie; quelli di Odontoiatria, nella sede del Distretto sociosanitario 1 di via Dalmazia a Brindisi, nel Pta di Ceglie e nella sede del Distretto sociosanitario 4 di via dei Panareo a Mesagne.
L’area di intervento “Contrastare la povertà sanitaria” ha l’obiettivo di ridurre le barriere di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari per le persone vulnerabili dal punto di vista socioeconomico. L'accesso alle prestazioni avviene tramite i Servizi sociali dei Comuni che provvedono a indirizzare gli utenti agli ambulatori di prossimità.
“L'incontro – ha dichiarato il presidente del Ccm Giuseppe Di Giorgio - ha avuto un esito assolutamente positivo soprattutto in termini di progettazione e, questione fondamentale, per trovare il modo di raggiungere il maggior numero possibile di utenti”.

    BRINDISI - “𝗜𝗹 𝗥𝗲𝗴𝗮𝗹𝗼”, 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗯𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶𝗻𝗶Uno spettacolo ded...
26/02/2026

BRINDISI - “𝗜𝗹 𝗥𝗲𝗴𝗮𝗹𝗼”, 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗯𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶𝗻𝗶

Uno spettacolo dedicato ai ragazzi che frequentano gli istituti superiori di Brindisi è andato in scena il 25 febbraio scorso al teatro don Bosco, in via Appia, per promuovere la cultura della donazione.
La Asl Brindisi, in collaborazione con l’associazione “Lo sportello di Mattia”, sodalizio nato dalla volontà della famiglia di Mattia Tagliente, giovane che ha donato sette organi, il Centro Regionale Trapianti Puglia e con l’USR Puglia – Ufficio IV Ambito Territoriale di Brindisi (MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito), ha promosso lo spettacolo teatrale “Il Regalo”, una rappresentazione finalizzata alla celebrazione della vita e alla promozione della cultura del dono.
La pièce è tratta da un testo originale di Giovanni Gentile, con regia di Danilo Giuva e aiuto regia di Elina Semeraro. In scena, Marco Tagliente ha interpretato Giovanni, Mariantonietta Di Marco ha impersonato Camilla, Lilly Carbotti ha dato volto e voce a Flavia.
Al termine della rappresentazione, c’è stato un breve incontro informativo con la dottoressa Roberta Romito e il dottor Antonello Dell’Era, dedicato ai temi della donazione e della sensibilizzazione.
Hanno assistito allo spettacolo il direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio, il direttore amministrativo Loredana Carulli, il direttore dell’Uoc di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Perrino Massimo Calò, quello dell’Uoc di Nefrologia Luigi Vernaglione, il coordinatore regionale trapianti Loreto Gesualdo, il medico anestesista del Perrino Ontina Logreco, la coordinatrice delle attività di prelievo nella Rianimazione dell'ospedale Perrino Ada Patrizio, la dirigente dell’USR Puglia – Ufficio IV Ambito Territoriale di Brindisi Tiziana Di Noia, il capitano di Vascello comandante del 2° Reggimento Brigata marina San Marco Marco Maccaroni, l’assessore alla Cultura del Comune di Martina Franca Carlo Dilonardo.
De Nuccio, a margine della rappresentazione, ha affermato che “l’alleanza tra istituzione sanitaria, scolastica e associazioni ha contribuito a compiere un ottimo lavoro per diffondere la cultura del dono. È difficile, in questi giorni, parlare di questo dopo quanto accaduto al piccolo Domenico, ma quando parliamo di questo tema non dobbiamo pensare alla morte ma alla vita che si riaccende. Quello della donazione è un segnale che va oltre ogni limite: donare è un gesto di amore e libertà. Voi siete il presente e il futuro e sarete chiamati a breve, al compimento dei 18 anni, a concedere o negare l’assenso alla donazione degli organi: scegliete con coscienza per il bene di tutti”.
Dall’inizio del 2026, sono state già tre le donazioni degli organi nel territorio della Asl Brindisi: abbattere il numero di opposizioni è la via maestra per aumentare le statiche che, in realtà, non sono freddi numeri ma vite che ripartono.
L’iniziativa, a cura della dottoressa Lucia Argentiero, coordinatrice del territorio per la donazione e il trapianto Area Vasta Sud della Puglia, si inserisce nelle attività di informazione e prevenzione promosse dalla Asl Brindisi, con l’obiettivo di rafforzare nella comunità la consapevolezza del valore del dono come gesto di solidarietà e responsabilità.

    TARANTO - 𝗟𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲”: 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲. 𝗧𝗲𝘀𝘁𝗶...
26/02/2026

TARANTO - 𝗟𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲”: 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲. 𝗧𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗮𝗹 𝗱’𝗲𝗰𝗰𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗙𝗮𝗯𝗶𝗼 𝗠𝗮𝗻𝗰𝗶𝗻𝗶, 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗲 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲, 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗰𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗔𝗿𝗺𝗮𝗻𝗶

Presentato stamattina l’incontro dedicato a oltre 400 studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Appuntamento lunedì al Fusco nell’ambito del progetto di promozione della salute nelle scuole, che il Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto porta avanti da molti anni.

È stato presentato stamane, nell’Auditorium del Padiglione Vinci di Taranto, l’evento “La bellezza della salute”, dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado. L’evento si terrà lunedì 2 marzo al Teatro Fusco a Taranto e si ascrive nel ricco calendario delle attività di promozione della salute nelle scuole che il Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto, con la collaborazione delle altre divisioni aziendali, organizza ormai da diversi anni. Protagonisti saranno circa 400 ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di Taranto e provincia che potranno affrontare, confrontandosi con gli esperti professionisti della ASL Taranto, temi di interesse per la salute dei più giovani come contrasto alle dipendenze, comportamenti a rischio, benessere mentale, affettività e sessualità.
L’appuntamento è impreziosito dalla generosa partecipazione attiva di Fabio Mancini, modello – già protagonista di sfilate e campagna pubblicitarie per Giorgio Armani – e scrittore, originario di Castellaneta, che, attraverso la sua Fabio Mancini European School Project, si impegna per la salute mentale dei ragazzi promuovendo il benessere interiore e offrendo strumenti concreti per rafforzare la consapevolezza di sé, il rispetto, la resilienza e la capacità di vivere relazioni autentiche.

“Obiettivo dell’iniziativa è dialogare con i ragazzi in merito alla promozione della salute e alla prevenzione – ha dichiarato il Commissario straordinario della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco – In quest’ottica, la bellezza è il filo conduttore di una buona salute. Ringrazio Fabio Mancini per la disponibilità dimostrata nel darci una mano a veicolare messaggi di prevenzione affinché i ragazzi siano consapevoli che i corretti stili di vita aiutano a far stare bene.”

Lunedì 2 marzo, dalle ore 9 alle ore 13, i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di secondo grado saranno invitati dallo stesso Fabio Mancini a intervenire su temi di salute e prevenzione fondamentali per loro: attraverso il racconto della sua esperienza, Mancini fungerà da catalizzatore, promuovendo il confronto tra studenti e professionisti della salute.
“Sono molto legato a Castellaneta e a Taranto, perché rappresentano le mie radici, le origini della mia famiglia e essere qui, grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto, per promuovere la salute e la bellezza nei giovani mi riempie di gioia – ha dichiarato Fabio Mancini – Il mio obiettivo è offrire ai ragazzi un modello positivo a cui aspirare, collaboro con diverse istituzioni proprio per aiutare i ragazzi e le ragazze a capire che la salute è fondamentale.”

Presente alla conferenza stampa anche il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale sede di Taranto, Vito Alfonso: “Questa giornata rappresenta un ulteriore tassello della proficua collaborazione tra l’Ufficio Scolastico Regionale e la Asl di Taranto, che dura da diversi anni – queste le sue parole – L’obiettivo di queste iniziative è rendere i giovani consapevoli che la salute non è un’opzione, ma una necessità, non solo per vivere meglio, ma anche per raggiungere i traguardi della vita, a cominciare da quelli scolastici”.

L’appuntamento è possibile anche grazie alla collaborazione del Comune di Taranto: “Questo evento rappresenta un incontro proficuo tra istituzioni – ha dichiarato il Sindaco di Taranto Piero Bitetti – perché se ognuno di noi può fare tanto, è vero anche che insieme possiamo fare molto di più. La collaborazione istituzionale è fondamentale in una terra come la nostra, bella e unica al mondo che sta guardando a un futuro diverso, uno stimolo per migliorare la vita di tutti di noi puntando a un benessere diffuso. Ed è importantissimo rivolgersi ai più giovani, approcciandoli nella maniera per loro più coinvolgente, poiché vogliamo trattenerli con forza nella loro terra accanto alle proprie radici”.

    TARANTO - 𝗜𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝘀𝗲𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼: 𝗮 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘀𝘂 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝗶 𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗮.Si è tenuta oggi, ...
26/02/2026

TARANTO - 𝗜𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝘀𝗲𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼: 𝗮 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘀𝘂 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝗶 𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗮.

Si è tenuta oggi, presso l’Auditorium del Dipartimento di Prevenzione ASL Taranto, un’interessante giornata formativa dedicata allo screening mammografico e alla diagnosi e cura del tumore al seno. Rivolta a medici, tecnici di radiologia, infermieri, psicologi, fisioterapisti e altre figure sanitarie, l’iniziativa è stata un’occasione di aggiornamento, condivisione e confronto tra i professionisti che lavorano in questo campo, con l’obiettivo di consolidare la rete e diffondere competenze organizzative, cliniche e scientifiche.
L’evento si è sviluppato in tre sessioni tematiche: la prima dedicata ai casi clinici del tumore della mammella caratterizzati, in particolare, da familiarità e mutazione genetica; la seconda dedicata allo screening mammografico e al piano oncologico regionale, al fine di tracciare un bilancio delle attività svolte e dei risultati ottenuti finora e indicare le prospettive future. Infine, la terza sessione, dedicata all’integrazione tra Breast Unit, Medicina Generale ed Enti del terzo settore, in un confronto tra i diversi attori che compongono la rete multidisciplinare del percorso senologico.
La diagnosi e la cura del tumore della mammella, infatti, richiedono un approccio integrato capace di garantire appropriatezza, qualità e tempestività dell’assistenza, dalla prevenzione alla diagnosi precoce, dal trattamento al follow-up. Per questo motivo il modello organizzativo prevede l’integrazione tra lo screening, con la fase di diagnosi di primo livello, e la presa in carico da parte della Breast Unit, un gruppo multidisciplinare composto da radiologi senologi, tecnici di radiologia, anatomo patologi, chirurghi, oncologi, radioterapisti, ma anche fisioterapisti e psicologi, per una presa in carico completa della persona nel suo percorso di cura.
“Questa giornata formativa rappresenta un appuntamento annuale per i nostri professionisti impegnati nella prevenzione, diagnosi e cura del tumore della mammella – ha dichiarato il Commissario straordinario ASL Taranto Vito Gregorio Colacicco – Il confronto, l’integrazione e la collaborazione tra strutture e professionisti qualificati e formati consentono di migliorare i percorsi assistenziali, garantendo una presa in carico strutturata e personalizzata, a beneficio della salute e della qualità di vita delle persone”.

    BRINDISI - 𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼, 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗲𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗯𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶𝗻𝗮: 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗹𝗮...
26/02/2026

BRINDISI - 𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼, 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗲𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗲𝗰𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗯𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶𝗻𝗮: 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗼𝗱𝗶𝗮𝗴𝗻𝗼𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮

Questa mattina il prefetto di Brindisi Guido Aprea ha effettuato una visita istituzionale all'ospedale Perrino, nel corso della quale ha conosciuto da vicino le attività e le dotazioni di due dei reparti strategici della Asl Brindisi.
Il prefetto è stato accompagnato per tutta la durata della visita dal direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio, dal presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Brindisi Arturo Oliva e dal dirigente del SICI Giacomo Dachille. Presenti all’incontro anche i vertici provinciali dell’Avis, col presidente Sergio Zezza e il suo predecessore Egidio Conte che hanno tenuto i contatti con la Prefettura per concretizzare l’arrivo del prefetto in ospedale.
La visita si è articolata in due tappe: per prima cosa Aprea ha visitato il Centro trasfusionale, diretto da Antonella Miccoli, dove ha potuto osservare la dotazione tecnologica, i flussi di lavoro, le campagne di donazione sangue in corso. Il prefetto è stato accompagnato anche nella sala crio-genica e negli altri ambienti del Centro nei quali si svolgono le attività necessarie a mettere a di-sposizione dei pazienti terapie salvavita che, altrimenti, richiederebbero spostamenti in strutture anche molto lontane da Brindisi: qui ha potuto constatare direttamente l’elevatissima competenza e scientificità dei processi necessari, ad esempio, all’ingegnerizzazione dei globuli bianchi ne-cessari alle CAR-T per le quali il Perrino è all’avanguardia.
Successivamente la delegazione si è spostata nel reparto di Radiodiagnostica per immagini, diretto da Elisa Muscogiuri, dove è stata illustrata la dotazione dei macchinari e l'organizzazione del servizio di refertazione urgente attivo 24 ore su 24. Aprea, in questo caso, ha molto apprezza-to gli sforzi di tutto il personale per l’abbattimento delle liste d’attesa: medici, tecnici e tutte le altre figure professionali presenti in reparto sono impegnati per il recupero delle prestazioni, avendo messo in campo misure straordinarie già da diverso tempo.
In entrambi i reparti il prefetto Aprea ha voluto incontrare direttamente tutto il personale in servi-zio, non solo i dirigenti, e ha espresso un apprezzamento esplicito per la qualità del lavoro svolto e per l'impegno dimostrato dalle équipe coordinate da Miccoli e Muscogiuri.
Il direttore generale ha ringraziato Aprea per la visita. "La presenza oggi del prefetto, insieme al presidente dell'Ordine dei Medici - ha dichiarato De Nuccio - è un segnale importantissimo per tutto il nostro personale. Non è scontato che il lavoro di tutti i giorni venga visto e riconosciuto".
"Ringrazio di cuore il Prefetto Aprea, il direttore generale De Nuccio e il presidente Oliva per questa visita – ha commentato Miccoli - Per noi non è una formalità: è un riconoscimento per tutte le operatrici, gli operatori e i volontari che ogni giorno lavorano nel centro trasfusionale, e per i tanti donatori brindisini, una comunità che speriamo riesca a crescere sempre di più. Quella che si sta costruendo oggi è una sinergia interistituzionale vera, non scritta sui comunicati: Asl, Ordine dei Medici e Prefettura che camminano nella stessa direzione, in favore della sanità pubblica e del bene comune di tutti i cittadini. È qualcosa di molto prezioso, che non si vede così spesso altro-ve".
Muscogiuri ha voluto ringraziare personalmente il prefetto Aprea per essere venuto oggi, e per aver voluto parlare anche con il personale in turno, aggiungendo che “per noi è un segnale importantissimo: significa che il lavoro che facciamo ogni giorno, anche nei turni notturni e festivi, viene visto e apprezzato. Questa collaborazione tra istituzioni non è per niente scontata. Avere Prefettura, Asl e Ordine dei Medici che lavorano insieme per sostenere la sanità pubblica è un patrimonio per tutta la provincia di Brindisi e dobbiamo difenderlo e coltivarlo per i nostri cittadini".

    BRINDISI - 𝗜𝗹 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 “𝗦𝗮𝗿𝗮𝗷𝗲𝘃𝗼, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲. 𝗧𝗿𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼”. 𝗨𝗻'𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁...
24/02/2026

BRINDISI - 𝗜𝗹 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 “𝗦𝗮𝗿𝗮𝗷𝗲𝘃𝗼, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲. 𝗧𝗿𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗼”. 𝗨𝗻'𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘀𝗲𝗿𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗹’𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼

Sarà inaugurata mercoledì 25 febbraio (alle 12.30) nel porticato dell'ospedale Perrino la mostra “Sarajevo, dalla guerra alla pace. Trenta anni dopo. Lettere dalla città sotto assedio”, un progetto a cura del giornalista Franco Giuliano, che nel '95 fu inviato dal suo giornale, “La Gazzetta del Mezzogiorno” in Bosnia, e che a 30 anni di distanza dagli Accordi di Dayton ha scritto un volume bilingue (italiano–bosniaco) edito da Cacucci.
Per annunciare l'evento, che fa tappa a Brindisi dopo Bari e Conversano, sulla facciata monumentale dell'ospedale viene proiettata da stasera un'immagine della mostra.
L’esposizione, che si chiuderà il 30 aprile, racconta la tragedia che dal '92 al '95 sconvolse i Balcani e la città di Sarajevo.
La mostra fisica integrata da contenuti multimediali contiene documenti, reportage, video, interviste, testimonianze e le lettere di centinaia di bambini di Sarajevo scritte durante l’assedio, e pubblicate sulla Gazzetta alle quali risposero i loro coetanei pugliesi. Un patrimonio narrativo di straordinario valore, particolarmente significativo nel contesto storico attuale.
"Un’iniziativa di grande valore simbolico e civile – ha sottolineato il curatore scientifico Franco Giuliano – che potrebbe fare del Perrino il primo ospedale del Sud Italia a strutturarsi come spazio permanente di dialogo tra salute e cultura".
Con questa mostra, Brindisi si candida a diventare un vero e proprio laboratorio nazionale di un nuovo rapporto tra sanità e cultura, riaffermando il ruolo degli ospedali non solo come luoghi di assistenza, ma come presìdi di umanità, memoria e futuro. Ogni giorno gli spazi del Perrino sono attraversati da oltre 3.000 persone, tra personale sanitario, pazienti e familiari che visitano i propri cari ricoverati nei più di 500 posti letto: trasformare questi luoghi in spazi di dialogo e riflessione significa contribuire concretamente al benessere della comunità.
L’iniziativa è curata dall’Associazione culturale “L’Isola che non c’è” in collaborazione con “Puglia Mice Experience”, che ne ha seguito l’allestimento insieme all’ufficio tecnico della Asl Brindisi.

    BRINDISI - 𝗙𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗲𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗮 𝟵𝟵 𝗮𝗻𝗻𝗶: 𝗮𝗹 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗼𝗿𝗱 Si è fratturata i...
17/02/2026

BRINDISI - 𝗙𝗿𝗮𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗲𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗮 𝟵𝟵 𝗮𝗻𝗻𝗶: 𝗮𝗹 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗼𝗿𝗱

Si è fratturata il collo del femore la mattina del 21 gennaio scorso. Alle 12 era già nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi. Alle 16 dello stesso giorno, appena quattro ore dopo, era in sala operatoria. L’intervento, eseguito con successo, è durato circa 30 minuti. Il 28 gennaio, dopo appena una settimana, la paziente è stata dimessa per avviare il percorso di recupero funzionale.
Ha 99 anni e ne compirà 100 ad agosto.
Il caso, emblematico dell’efficienza dell’articolazione ospedaliera brindisina, conferma i risultati di eccellenza che vedono l’Ortopedia del Perrino ai vertici della classifica nazionale del Programma Nazionale Esiti (PNE) di Agenas per il trattamento delle fratture del collo del femore.
“Questo risultato non è frutto solo del lavoro dell’équipe ortopedica, ma di un sistema integrato che coinvolge Pronto soccorso, Radiologia, Cardiologia, Anestesia e Rianimazione, Blocco operatorio, Medicina, Riabilitazione e tutti i servizi di supporto - dichiara il direttore della UOC di Ortopedia e Traumatologia, Gianfranco Corina -. La rapidità con cui abbiamo trattato questa paziente, nonostante l’età avanzata e le complessità del caso, dimostra che la vera forza del Perrino è la sinergia tra specializzazioni. Siamo tra i primissimi ospedali in Italia per questo indicatore perché qui c’è una squadra che lavora con protocolli condivisi e un unico obiettivo: il paziente”.
La donna è stata valutata immediatamente dal team di Ortopedia che, in coordinamento con gli anestesisti e i medici internisti, ha programmato l’intervento in tempi brevissimi, rispettando le best practice internazionali che prevedono l’intervento chirurgico entro 24-48 ore dal trauma.
L’Ortopedia del Perrino ha chiuso il 2024 tra le prime strutture italiane per appropriatezza di trattamento e per sopravvivenza a 30 giorni dei pazienti operati per frattura del collo del femore, un riconoscimento che riflette la capacità di garantire cure sicure e tempestive anche alle persone più fragili.
A conferma della bontà del lavoro di Corina e della sua squadra, a pochi giorni dalle dimissioni della donna, è arrivata una mail dalla famiglia con la quale i parenti della 99enne hanno voluto ringraziare il direttore e tutti quelli che si sono presi cura della nonnina. “Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine a tutto il reparto di Ortopedia - affermano i famigliari - per la professionalità, la competenza e l'umanità. Oltre all’elevata preparazione medica, ciò che ha fatto davvero la differenza è stata l’attenzione alla persona, la disponibilità e la sensibilità con cui ogni gesto è stato compiuto. In un momento delicato, il vostro lavoro ha saputo trasmettere sicurezza, rispetto e conforto, qualità che meritano il più profondo riconoscimento. Grazie per la dedizione e l’impegno con cui ogni giorno svolgete il vostro prezioso servizio”.

    LECCE - 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗱'𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 - 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗮𝗹𝗹Nell’ambito...
14/02/2026

LECCE - 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗹𝗶𝘀𝘁𝗲 𝗱'𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 - 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗰𝗮𝗹𝗹

Nell’ambito del Piano sperimentale di riduzione delle liste d’attesa, la ASL Lecce ha attivato da lunedì 16 febbraio un servizio di recall rivolto ai pazienti inseriti in lista Tutor a partire dall’anno 2025.
L’attività, affidata a una ditta specializzata, ha l’obiettivo di verificare l’effettivo interesse degli utenti alla prestazione (visita o esame diagnostico) per la quale risultano in lista, così da ottimizzare la gestione delle agende e rendere più efficiente il sistema di prenotazione.
Nei prossimi giorni, le persone interessate potranno ricevere una chiamata dal numero 0832/1460014. Agli utenti verrà chiesto esclusivamente di confermare o meno l’interesse alla prestazione inserita in lista Tutor.
Le chiamate saranno effettuate ai recapiti telefonici comunicati al CUP e presenti in anagrafica. Sono previsti fino a un massimo di tre tentativi di contatto, in giorni e orari differenti, per favorire la possibilità di risposta. La mancata risposta ai tentativi di contatto comporterà la cancellazione dalla lista.
Si invitano pertanto i cittadini a collaborare e a prestare attenzione al numero indicato per contribuire a una gestione più efficace delle liste d’attesa.

    BRINDISI - “𝗣𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮… 𝗗𝗲𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲”, 𝗮𝗹 𝗽𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗢𝗿𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶In oc...
14/02/2026

BRINDISI - “𝗣𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮… 𝗗𝗲𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲”, 𝗮𝗹 𝗽𝗼𝗹𝗶𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗢𝗿𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶

In occasione della settimana di San Valentino, la Asl Brindisi, in collaborazione con il Comune di Oria e l'ufficio Welfare e Politiche sociali, ha organizzato questo pomeriggio, dalle 15 alle 17, uno screening ecocardiografico gratuito dedicato ai giovani dal titolo “Prenditi cura… Del tuo cuore”. Al Poliambulatorio di Oria, in via Frascata, il dirigente medico Antonio D’Adamo, specialista ambulatoriale del Distretto Sociosanitario 3 dell’ospedale di Francavilla Fontana, insieme all’équipe infermieristica del Distretto coordinata da Filomena Carbone, ha accolto i ragazzi delle scuole superiori, quelli tra i 17 e i 18 anni, per un approfondito controllo sulla salute del cuore.

“Abbiamo pensato – ha affermato Carbone - a una giornata di prevenzione per le cardiopatie dedicata ai ragazzi delle scuole superiori. Dopo aver rilevato alcuni parametri come pressione sanguigna, altezza, peso e glicemia, abbiamo effettuato un Ecg a cui è seguita una visita cardiologica: se durante il controllo vengono rilevate delle alterazioni, viene contattato il medico di base per la presa in carico del ragazzo”.

"La prevenzione cardiologica per i giovani – ha dichiarato Giacomo Dachille, dirigente responsabile del Sici della Asl Brindisi - è un pilastro fondamentale della nostra attività: un cuore sano è la base di una vita serena. Con questo screening, vogliamo rendere accessibile un controllo importante, in modo semplice e gratuito, per tutti i giovani di Oria e dintorni. Invitiamo tutti a approfittare di questa opportunità".

Cosimo Ferretti, sindaco di Oria ha aggiunto che “l’iniziativa serve per comunicare ai ragazzi che alcuni controlli sono indispensabili, non bisogna arrivare in ritardo. Bisogna prevenire ed eventualmente curare. L’idea di far ragionare in giovani in questa direzione potrebbe dare grandi risultati. Fare un test al cuore, che è uno degli organi più importanti, mi sembra una fatto estremamente positivo”.

“Con l’iniziativa “Prenditi cura… del tuo cuore”, svolta questo pomeriggio al Poliambulatorio di Oria – ha concluso Gabriele Argentieri, direttore del Distretto sociosanitario 3 di Francavilla Fontana – il Distretto rinnova il proprio impegno nella promozione della salute tra i più giovani. La prevenzione cardiologica non riguarda solo l’età adulta: intercettare precocemente i fattori di rischio e diffondere corretti stili di vita significa proteggere il futuro delle nostre comunità. Ringrazio i professionisti sanitari e tutti i partner coinvolti per la qualità dell’attività informativa e di counseling offerta ai ragazzi e alle famiglie. Invitiamo i giovani a prendersi cura del proprio cuore ogni giorno, con movimento, alimentazione equilibrata, attenzione al fumo e controlli quando indicati. Come Asl continueremo a portare sul territorio occasioni concrete di prevenzione e consapevolezza”.

    LECCE - 𝟭𝟯 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝗶𝗹 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗱𝗼𝗳𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗢𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗮𝗶 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗩. 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗟...
12/02/2026

LECCE - 𝟭𝟯 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼 𝗶𝗹 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗱𝗼𝗳𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗢𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼 𝗖𝗼𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗮𝗶 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗩. 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗟𝗲𝗰𝗰𝗲

Venerdì 13 febbraio il tedoforo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 Luigi Renis porterà un saluto ai piccoli pazienti ricoverati nei reparti di Pediatria (Blocco centrale ore 9) e Oncoematologia Pediatrica del Vito Fazzi (Oncologico ore 9.30- 9.45) per portare loro un messaggio di conforto e vicinanza.

Il viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026 è giunto al termine ma lo sport rappresenta sempre un'occasione di riflessione e crescita collettiva.

"Ringrazio l’ASL Lecce per la disponibilità e la sensibilità dimostrata nel condividere questa iniziativa di grande valore umano e sociale. L’opportunità di poter accedere, in qualità di Tedoforo ufficiale di Milano Cortina 2026, ai reparti di Pediatria e di Oncoematologia Pediatrica rappresenta per me un profondo onore e una grande responsabilità.
Raccontare, con rispetto e attenzione, il coraggio dei piccoli pazienti, delle loro famiglie e del personale sanitario significa dare voce a storie di forza, speranza e dedizione, valori che lo sport e i Giochi Olimpici e Paralimpici incarnano pienamente", ha dichiarato Luigi Renis.

"Abbiamo accolto con grande entusiasmo questa proposta – ha commentato il Direttore Generale di ASL Lecce, Stefano Rossi – perché richiama in modo autentico i valori olimpici di solidarietà, vicinanza e speranza. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico, soprattutto per i piccoli pazienti e per le loro famiglie, che in questo momento stanno affrontando percorsi di cura complessi. In un’epoca storica segnata da conflitti e tensioni, iniziative come questa ricordano come lo sport possa ancora rappresentare un linguaggio universale capace di unire, trasmettere coraggio e offrire un messaggio positivo, umano e condiviso, anche all’interno dei luoghi di cura".

Indirizzo

Lecce
73100

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