Mi curo di te

Mi curo di te Articoli e News sulla Sanità nel Salento

    - 𝗣𝗿𝗼𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗧𝗔𝗢 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗼 “𝗠. 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝘂𝘇𝘇𝗶” 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗻𝗱𝘂𝗿𝗶...
17/03/2026

- 𝗣𝗿𝗼𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗧𝗔𝗢 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗶𝗲𝗿𝗼 “𝗠. 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝘂𝘇𝘇𝗶” 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗻𝗱𝘂𝗿𝗶𝗮

Si è svolta nella mattinata di ieri, lunedì 16 marzo, una riunione operativa e di aggiornamento riguardante l’organizzazione e il funzionamento del Servizio TAO (Terapia Anticoagulante Orale) presso la direzione medica del presidio “Giannuzzi” di Manduria. L’incontro, a monitoraggio di un processo avviato già nei mesi scorsi e ora fortemente voluto dal management aziendale e dall’assessore regionale Pentassuglia, ha coinvolto i professionisti attualmente impegnati nel percorso assistenziale e i rappresentanti dell’associazione dei pazienti.
Alla riunione erano presenti la dottoressa Farilla, direttrice medica del Giannuzzi; il dottor D’Andria, direttore del Centro Emo-trasfusionale di Taranto; il dottor Tana, direttore della Medicina di Manduria, insieme alla dottoressa Loso; la dottoressa D’Andria, referente della Patologia Clinica del Giannuzzi; la dottoressa Calò, infermiera responsabile della gestione dei pazienti TAO; il presidente Maniglia dell’associazione Grande AIPA.
Durante il confronto è stato presentato lo stato di avanzamento del modello organizzativo che l’ASL Taranto ha avviato già da tempo, con particolare riferimento alla piena integrazione dei Centri TAO aziendali e alla condivisione dei dati clinici con il Centro TAO del presidio ospedaliero centrale di Taranto, attiva sin dal dicembre 2025. Tale processo ha consentito di garantire uniformità gestionale, tempestività nella comunicazione dei referti e maggiore tracciabilità delle informazioni cliniche.
Nel corso della riunione sono state illustrate nel dettaglio le soluzione già operative. È stata confermata l’efficacia del sistema di invio del referto del prelievo capillare tramite email o SMS entro l’orario della somministrazione pomeridiana del farmaco. È stata prospettata la possibilità per gli utenti di effettuare i prelievi presso i Punti di Prelievo del proprio Distretto, con refertazione centralizzata presso il Centro TAO di Manduria e predisposizione del relativo piano terapeutico. Si è sottolineata, inoltre, la tempestività con cui i pazienti con valori fuori range vengono presi in carico, potendo subito dopo il prelievo con la dottoressa Loso per la valutazione del nuovo piano terapeutico.
Per garantire continuità assistenziale in modo veloce a seguito al pensionamento della dottoressa Scarciglia, la dottoressa Loso e il dottor Tana hanno assicurato la disponibilità alla copertura del servizio già da questo mese, con una programmazione di tre giorni a settimana, sufficienti alla gestione dei pazienti in cura presso il Centro TAO.
L’assetto organizzativo presentato risponde ai criteri tracciabilità dei dati del paziente in tutta l’Asl Taranto, con l’intervento del Centro Tao del Santissima Annunziata in caso di eventuali criticità dei centri di prelievo periferici. Questo modello consente inoltre una gestione in sicurezza delle eventuali emergenze emorragiche in qualsiasi presidio aziendale.
L’incontro si è concluso con un confronto costruttivo con i rappresentanti dell’associazione dei pazienti, che hanno potuto approfondire il funzionamento del nuovo assetto organizzativo e ricevere chiarimenti sulle procedure adottate. Sono inoltre in corso interlocuzioni con il coordinatore dei Medici di Medicina Generale di Manduria, per assicurare piena integrazione e continuità del percorso assistenziale.

    - 𝗪𝗼𝘂𝗻𝗱 𝗖𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲: 𝗮 𝗠𝗲𝘀𝗮𝗴𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶𝗽𝗹𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 "𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 - 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼" La...
17/03/2026

- 𝗪𝗼𝘂𝗻𝗱 𝗖𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗲: 𝗮 𝗠𝗲𝘀𝗮𝗴𝗻𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗺𝘂𝗹𝘁𝗶𝗱𝗶𝘀𝗰𝗶𝗽𝗹𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 "𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 - 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼"

La gestione delle lesioni croniche, la telemedicina, l'innovazione tecnologica e, soprattutto, la sinergia tra i luoghi di cura. Sono questi i temi centrali del secondo convegno multidisciplinare "La continuità Ospedale - Territorio", che si terrà il 20 e 21 marzo 2026 a Tenuta Moreno, lungo la strada statale 7, in agro di Mesagne.
L’evento, che vede la partecipazione della Asl Brindisi e il patrocinio della Regione, si propone come un momento di confronto scientifico sulla continuità assistenziale considerata la "cura del terzo millennio". L'obiettivo è superare la frammentazione dei servizi, promuovendo una governance sanitaria che metta in reale comunicazione l'ospedale e la medicina di prossimità territoriale, attraverso un approccio fortemente multidisciplinare e di teamwork.
Il convegno vede la presidenza onoraria di Guido Ciprandi, docente dell’Università di Padova, presidente della Pediatric Wound Care Masterclass e membro del consiglio EWMA, e la direzione scientifica di Alessandro Perrone, responsabile del Servizio territoriale Wound Care del Distretto sociosanitario 3 della Asl Brindisi, coadiuvato dai coordinatori scientifici Vita Bruno, Giuseppe Massimiliano De Luca e Antonella Tromba.
"Tratteremo gli argomenti cardine di una medicina di continuità e sempre più di prossimità – spiegano i promotori dell'evento –. Dalla prevenzione alla cura, dalla riabilitazione alla palliazione, tra innovazione e sostenibilità. La gestione integrata del paziente fragile con ferite difficili richiede un grande impegno sanitario, economico e sociale e necessita di una clinical leadership condivisa".
L’apertura dei lavori, prevista per le 14 del 20 marzo, vedrà i saluti delle massime autorità regionali e provinciali. Tra questi, l'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, e il presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli.
La Direzione strategica della Asl Brindisi sarà presente al completo per ribadire l'impegno dell'azienda su queste tematiche: interverranno il direttore generale Maurizio De Nuccio, il direttore sanitario Vincenzo Gigantelli e il direttore amministrativo Loredana Carulli. Presenti anche il direttore del Distretto sociosanitario 3, Gabriele Argentieri, e i presidenti degli ordini professionali provinciali (Medici, Farmacisti, Infermieri, TSRM-PSTRP).
Le due giornate di lavori (divise in 5 sessioni e diverse technology session) affronteranno il percorso riabilitativo del paziente cronico, la gestione delle lesioni in pazienti complessi e oncologici, l'uso delle nuove tecnologie (come la terapia a pressione negativa NPWT, sostituti dermo-epidermici e cura termale), fino al ruolo cruciale del farmacista e degli aspetti nutrizionali nella guarigione delle ferite.
Il corso è accreditato ECM (riconosciuti 7.7 crediti) per un massimo di 150 tra tutti i professionisti sanitari. È prevista inoltre la partecipazione per gli operatori sociosanitari.

    - 𝗢𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶.𝘋𝘢 𝘮𝘢𝘳...
16/03/2026

- 𝗢𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗲𝘀𝘀𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗮𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶.

𝘋𝘢 𝘮𝘢𝘳𝘵𝘦𝘥𝘪̀ 17 𝘢 𝘨𝘪𝘰𝘷𝘦𝘥𝘪̀ 19 𝘮𝘢𝘳𝘻𝘰, 𝘵𝘳𝘦 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘱𝘦𝘳 𝘨𝘢𝘳𝘢𝘯𝘵𝘪𝘳𝘦 𝘭'𝘢𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘦𝘲𝘶𝘰, 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘦𝘵𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘥𝘪𝘴𝘤𝘳𝘪𝘮𝘪𝘯𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰 𝘢𝘪 𝘴𝘦𝘳𝘷𝘪𝘻𝘪 𝘴𝘰𝘤𝘪𝘰-𝘴𝘢𝘯𝘪𝘵𝘢𝘳𝘪 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘦 𝘱𝘦𝘳𝘴𝘰𝘯𝘦 𝘓𝘎𝘉𝘵𝘲𝘐𝘈*.

Prenderà avvio domattina (martedì 17 marzo) la tre giorni di formazione, organizzata da ASL Taranto e rivolta a operatori e operatrici sanitarie e assistenti sociali, per approfondire il tema dell’orientamento sessuale e della identità di genere. Il corso, dal titolo “Pari opportunità e parità di trattamento”, si terrà presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA (in Via Ancona 91) a Taranto e ha l’obiettivo di fornire agli operatori gli strumenti per approcciarsi alle persone e poter fornire una presa in carico adatta alla identità di ognuno. Relatori del corso saranno psicologi, psicoterapeuti, sessuologi, assistenti sociali e avvocati specializzati nelle tematiche di contrasto alle discriminazioni omolesbotransfobiche. Grazie a relazioni scientifiche, dibattiti e esercitazioni, i partecipanti potranno riconoscere stereotipi e tabù e approfondire il tema dell’orientamento sessuale e della identità di genere, con l’obiettivo finale di garantire alle persone parità di trattamento senza distinzione di orientamento sessuale e identità di genere. Una parte del corso sarà anche dedicato alle variazioni nelle caratteristiche di sesso.

Il corso è organizzato in ottemperanza alle disposizioni della Regione Puglia: la legge regionale n. 25 del 19 luglio 2024 "Disposizioni per garantire il principio di pari opportunità e di parità di trattamento in riferimento all'orientamento sessuale, all'identità di genere e alle variazioni nelle caratteristiche di sesso", infatti, ha assunto l'impegno di curare la formazione specifica di operatrici e operatori impegnati nei servizi socio- assistenziali e socio-sanitari regionali.

In Italia ci sono oltre mezzo milione di persone transgender, ovvero persone che hanno un’identità di genere (ovvero un senso di sé) diversa dal genere assegnato alla nascita e che hanno avviato e terminato il percorso di transizione e circa un milione di persone che sono, invece, nella fase della transizione, ovvero non hanno ancora terminato il percorso per la riattribuzione del genere. È dimostrato che l’orientamento sessuale e l’identità di genere incidono in maniera notevole sul rapporto che ogni persona ha con la salute e la sanità e lo fanno in misura ancora maggiore nelle persone che affrontano, o lo hanno già fatto, la transizione.
Una ricerca dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) nel 2022 ha evidenziato come il 73,1% della popolazione transgender non partecipa agli screening/programmi prevenzione; due persone transgender su tre (il 67,9%) accede ai centri oncologici con sensibile ritardo; il 57% non ha fiducia nei professionisti della Sanità; il 44,6% riferisce autoesclusione dalle cure; il 22,6% non riceve cure appropriate.

“Formare gli operatori sulle pari opportunità nella cura, garantendo prese in carico appropriate e non discriminanti, è un modo per garantire a tutti cittadini la realizzazione del loro pieno diritto alla salute” ha affermato il Commissario Straordinario della ASL Taranto Vito Gregorio Colacicco.

Preziosa, per l’organizzazione delle giornate formative, la collaborazione con l’Associazione CEST Centro Salute Trans e gender variant, presieduta da Miki Formisano, che si occupa dei diritti e della salute delle persone LGBT e delle persone transgender e che, da diversi anni, grazie a una convenzione con ASL Taranto, ha avviato una attività di accoglienza, ascolto e orientamento sull’identità di genere presso i Consultori aziendali.

Il corso, rivolto agli operatori dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, sia interni che esterni all’ASL Taranto, si terrà dal 17 al 19 marzo 2026 presso l'Aula Magna “Giovanni Paolo II”, via Ancona 91, Taranto. L’iniziativa è promossa dalla Direzione Generale, dal Dipartimento Cure Primarie, dalla SSD Formazione Aziendale e Università, dal Comitato Consultivo Misto e dall’Associazione C.E.S.T. (Centro Salute Trans e Gender Variant), convenzionata con l’ASL Taranto.

    - 𝗙𝗶𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗲Siglato ieri nella sede della ...
12/03/2026

- 𝗙𝗶𝗿𝗺𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗣𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗲

Siglato ieri nella sede della Provincia di Brindisi il Protocollo territoriale per la presa in carico dei figli minorenni delle persone detenute. Erano presenti la Asl Brindisi, i Comuni di Brindisi, Oria e Ostuni, l'Ufficio locale di esecuzione penale esterna (Uepe) di Brindisi, che opera come sezione distaccata di Lecce. L’iniziativa darà il via a un lavoro di partecipazione e concertazione che coinvolgerà tutte le istituzioni.
L’obiettivo è creare un ponte diretto tra la casa circondariale di Brindisi, la Rems di Carovigno e le strutture sanitarie esterne, come i consultori, i centri per la famiglia e i Serd, gli enti locali, Uepe, Arpal, Provveditorato provinciale, affinché possano attuare interventi di potenziamento all’interno del carcere. Questo supporto si rende necessario anche alla luce delle criticità rilevate nel tempo, come l’alto tasso di suicidi delle persone private della libertà personale e la gestione di detenuti con problematiche psichiatriche rilevanti. Un passo concreto di natura operativa per garantire tutela, continuità e sostegno ai minori più fragili e agli adulti privati della libertà personale - per affermare il diritto agli affetti e contrastare la “vittimizzazione secondaria”.

Il direttore generale della Asl Maurizio De Nuccio ha sottolineato che "l'intesa richiama il Decreto del Ministro della Giustizia del 5 dicembre 2012 sull’Approvazione della Carta dei diritti e dei doveri dei detenuti e degli internati. Tra gli obiettivi del protocollo la segnalazione precoce dei minori ai servizi competenti, il coordinamento tra istituzioni ed enti locali, il sostegno psicologico, educativo e relazionale e gli interventi di supporto alla genitorialità per i genitori detenuti. Fragilità emotive, isolamento e discontinuità dei servizi - prosegue il dg - possono lasciare segni profondi sullo sviluppo e benessere dei figli delle persone detenute. I loro diritti rischiano di rimanere sospesi: con il protocollo il territorio si dota di una rete solida per garantire attenzione, protezione e futuro a questi minori".

I presenti hanno espresso soddisfazione per il modello virtuoso volto alla realizzazione di una vera filiera della legalità, della tutela, e della leale collaborazione tra istituzioni.

    - 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶, 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼Nella Giornata contro la violenza sugl...
12/03/2026

- 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶, 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼

Nella Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari e sociosanitari ASL Lecce riunisce il Gruppo di lavoro aziendale per la prevenzione delle aggressioni agli operatori e coglie l'occasione per ribadire l’impegno nelle attività di contrasto della violenza attraverso attività di prevenzione, formazione del personale e azioni di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
Nei Pronto Soccorso è stata potenziata la presenza dell'infermiere di accoglienza e processo, figure con specifiche competenze, con il compito di migliorare l’accesso dei pazienti alla struttura, gestire l’attesa in sicurezza, mitigare l’ansia di pazienti e familiari e fornire loro informazioni. Un intervento che considera la comunicazione e il dialogo come strumenti fondamentali per ridurre tensioni e prevenire situazioni di conflitto.
In alcune sedi di Continuità Assistenziale (Guardia Medica) viene realizzato il progetto sperimentale di “Accoglienza e Assistenza” con le Associazioni di volontariato della Polizia di Stato con agenti in pensione che svolgono un ruolo di dialogo e facilitazione. Il servizio è attivo dal venerdì alla domenica, dalle ore 20 alle ore 23, inizialmente in 12 sedi – Surbo, Matino, Taurisano, Miggiano, Trepuzzi, Salice Salentino, Squinzano, Cutrofiano, Taviano, Galatone, Veglie e Carmiano –alle quali si aggiungeranno a breve anche Aradeo, Monteroni, Martano, Melissano e Leverano.
L’Azienda ha rafforzato le attività di informazione e sensibilizzazione ai cittadini attraverso campagne di comunicazione ad hoc e partecipando a eventi informativi anche nelle scuole superiori con l’obiettivo di diffondere una cultura del rispetto verso chi opera nel Sistema sanitario nazionale.
Rilevante anche il ruolo della formazione del personale con l'organizzazione di corsi dedicati a tecniche di counselling, comunicazione e gestione delle relazioni con pazienti e familiari.È stato inoltre attivato un sistema di supporto psicologico per gli operatori vittime di aggressione, gestito dall’Unità operativa di Psicologia del lavoro.
Potenziata anche l'attività di sorveglianza: nei Pronto soccorso è attivo il servizio di vigilanza privata H24, mentre nelle sedi di Continuità Assistenziale è disponibile un dispositivo mobile di allarme collegato con la società di vigilanza, che consente l’intervento del personale dedicato.
"Tanto può essere ancora fatto – dichiara il Commissario Straordinario Stefano Rossi – perché, nonostante i numeri ci dicano che la situazione sia complessivamente sotto controllo, nessun gesto di aggressione fisica o verbale può essere tollerato o giustificato. Con questo spirito proseguiamo nel mettere in campo tutte le azioni utili a impedire e sanzionare azioni o parole violente - che è bene ricordarlo costituiscono un reato - puntando sul dialogo e su una corretta e tempestiva comunicazione con utenti e familiari".
Secondo i dati raccolti dall’Azienda, nel 2025 sono stati segnalati 20 episodi di aggressione a operatori da parte di pazienti e/o familiari. Due i casi segnalati nel 2026.
Tra le prossime azioni previste l’installazione nei Pronto Soccorso di monitor eliminacode che consentiranno di visualizzare i tempi di attesa per i diversi codici di gravità, contribuendo così a rendere ancora più chiara l’organizzazione dell’assistenza e a ridurre possibili tensioni nelle strutture di emergenza.

    - 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗰𝗹𝗲𝗿𝗼𝘀𝗶 𝗠𝘂𝗹𝘁𝗶𝗽𝗹𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶: 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝘁𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗲𝗺𝗼𝗽𝗼𝗶𝗲𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲Importante traguardo ...
12/03/2026

- 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗰𝗹𝗲𝗿𝗼𝘀𝗶 𝗠𝘂𝗹𝘁𝗶𝗽𝗹𝗮 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶: 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝘁𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗲𝗺𝗼𝗽𝗼𝗶𝗲𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲

Importante traguardo per il Centro Sclerosi Multipla della Unità operativa complessa di Neurologia dell’ospedale Perrino di Brindisi, diretta dal dottor Augusto Rini, e per la Asl Brindisi. Nei primi giorni di febbraio è stato eseguito un trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche (AHSCT) in una paziente seguita dal Centro SM, affetta da Sclerosi multipla recidivante a elevata attività di malattia.

La paziente, nonostante fosse stata sottoposta nel tempo a diverse terapie modificanti la malattia (DMT) ad alta efficacia, aveva continuato a presentare ricorrenti recidive clinico-radiologiche, senza ottenere un adeguato controllo della malattia. Dopo attenta valutazione multidisciplinare, che ha visto coinvolti, accanto ai neurologi, l’UOC Ematologia-Centro Trapianti di Brindisi (direttore Domenico Pastore) e la UOC Medicina trasfusionale (direttore Antonella Miccoli), il trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche è stato considerato l’unica opzione terapeutica in grado di offrire una concreta possibilità di modificare sensibilmente l’evoluzione della malattia.

"La procedura, eseguita nel Centro Trapianti, e il decorso favorevole, scevro da complicanze di rilievo - sottolinea il dottor Augusto Rini - hanno permesso alla paziente un pronto rientro al domicilio, a riabbracciare la famiglia e le sue due bambine. Questo risultato, frutto di una collaborazione interdisciplinare che da decenni vede impegnati noi neurologi e gli ematologi, è motivo di orgoglio e rappresenta un grande traguardo raggiunto dalla nostra comunità e dalla Asl Brindisi. È inoltre un’importante e non facile opzione terapeutica, che, anche nel nostro territorio regionale, il Centro SM di Brindisi, grazie alla competenza e collaborazione delle UOC Ematologia e UOC Medicina Trasfusionale, potrà offrire nelle forme più aggressive di Sclerosi Multipla, confermando il valore della interazione multidisciplinare e dell’innovazione terapeutica”.

Tutto il percorso ha visto coinvolti, in particolare, oltre ai neurologi del Centro SM (Augusto Rini, Mattea Modesto, Federica Oggiano, Domenico Lomonaco), gli ematologi (Domenico Pastore, Alessandro Spina) e gli specialisti della Medicina Trasfusionale.

“Per noi neurologi del Centro Sclerosi Multipla di Brindisi - aggiunge la dottoressa Mattea Modesto, responsabile UOS Sclerosi Multipla - questo percorso ha avuto anche un forte significato umano. L’impegno professionale, il supporto psicologico offerto da noi medici del Centro SM e dagli psicologi del settore, sia alla paziente che alla famiglia, hanno permesso un cammino terapeutico ideale, dove non si è mai persa la forza d’animo e la determinazione, indispensabili sia per la paziente, soprannominata 'la Roccia sorridente', che per tutti gli operatori coinvolti”.

12/03/2026
    - 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶. 𝗟’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝘀𝗹 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝗣𝗼𝗿...
11/03/2026

- 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗼 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶. 𝗟’𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝘀𝗹 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗮 𝗣𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗝𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

Il 12 marzo ricorre la Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari, istituita con la Legge 14 agosto 2020, n. 113, per promuovere una cultura che condanni ogni forma di violenza verso chi lavora quotidianamente al servizio della salute. Per celebrare la ricorrenza, Asl Taranto ha organizzato oggi, mercoledì 11 marzo, una mattinata di informazione e condivisione presso il Centro Commerciale Porte dello Jonio, alla presenza del Commissario straordinario Vito Gregorio Colacicco, del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale, della Psicologia del lavoro e degli studenti di due terze classi, rispettivamente dell’I.I.S.S. Righi di Taranto e dell’I.I.S.S. Perrone di Ginosa.
Asl Taranto è la prima azienda sanitaria pugliese ad aver coinvolto le scuole nel percorso previsto dalle “Linee di indirizzo per la prevenzione, protezione e gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari e socio-sanitari”, adottate dalla Regione Puglia nel 2024, confermando così la propria volontà di investire sull’educazione e sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni. Gli studenti delle due classi hanno preso parte al progetto, avviato grazie alla collaborazione con le docenti referenti che hanno introdotto il tema sviscerandolo nelle attività di letteratura e di diritto dei giorni precedenti.

Nel corso delle attività, gli studenti di Ginosa hanno avuto modo di entrare nel Pronto Soccorso dell’ospedale San Pio di Castellaneta, osservando direttamente le fasi del triage, le aree di osservazione breve, il monitoraggio dei parametri e il funzionamento operativo del reparto. Gli studenti del Righi hanno potuto ascoltare la testimonianza degli operatori sanitari impegnati nel Pronto Soccorso del Santissima Annunziata di Taranto, ponendo domande e approfondendo temi quali la differenza tra i codici di urgenza, i tempi di attesa legati alle priorità cliniche e le dinamiche quotidiane di uno dei servizi più complessi e delicati del sistema sanitario.
Un passaggio significativo del percorso è stato dedicato alla narrazione della violenza attraverso i social media, le redazioni e le community: un laboratorio curato dall’Ufficio Stampa e Social aziendale che ha guidato gli studenti nell’analisi dei linguaggi digitali, dell’impatto comunicativo e delle responsabilità che derivano dal raccontare il lavoro degli operatori sanitari.
L’iniziativa si è conclusa con la presentazione al pubblico dei prodotti digitali realizzati dagli studenti, reel social elaborati a loro misura con cui i ragazzi si raccontano e raccontano l’esperienza vissuta, offrendo uno sguardo autentico sul valore del rispetto e della collaborazione tra cittadini e operatori della salute.
«La presenza dei ragazzi oggi è fondamentale sia per il loro percorso di formazione che per l’attiva partecipazione alla sensibilizzazione della popolazione su un tema così delicato come quello della violenza contro gli operatori sanitari e socio sanitari – dichiara Vito Gregorio Colacicco, commissario straordinario di Asl Taranto – Ringrazio la Direzione del Centro Commerciale Porte dello Jonio per l’accoglienza e per la collaborazione ormai consolidata negli anni, che continua a rendere possibili iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza».

    - 𝟭𝟵 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗣𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗲𝗿𝘁𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗺𝗮𝘀𝗰𝗵𝗶𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗱𝗶 𝗟𝗲𝗰𝗰𝗲Il 19 marzo, ...
10/03/2026

- 𝟭𝟵 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗣𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗲𝗿𝘁𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗺𝗮𝘀𝗰𝗵𝗶𝗹𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗱𝗶 𝗟𝗲𝗰𝗰𝗲

Il 19 marzo, in occasione della festa del papà, nel Centro Procreazione Medicalmente Assistita del Vito Fazzi di Lecce, si terrà una giornata dedicata alla prevenzione e alla cura della fertilità maschile.
L’U.O.S.V.D. di Fisiopatologia della Riproduzione e Centro PMA del Vito Fazzi di Lecce (piano terra) sarà aperta agli uomini maggiorenni, dalle ore 9 alle ore 19, per un check up gratuito sulla fertilità maschile, comprensivo di consulenza urologica, spermiogramma* e consulenza seminologica.
Per prenotare la visita: chiamare il numero del reparto 0832 661912 o 0832 335291 (dal lunedì al venerdì ore 12-13), o scrivere a pma.polecce@asl.lecce.it

“L’infertilità maschile è un tema di cui si parla ancora troppo poco, ma che riguarda un numero crescente di coppie. Con questa giornata, giunta alla terza edizione, vogliamo offrire agli uomini un’occasione concreta per prendersi cura della propria salute riproduttiva, attraverso controlli specialistici gratuiti e informazioni puntuali e corrette. Parlare di fertilità maschile significa anche promuovere una maggiore consapevolezza dell'importanza della prevenzione, a incominciare dai più giovani, e superare tabù che spesso portano a rimandare o evitare confronti con gli specialisti” ha dichiarato il Commissario Straordinario Stefano Rossi.

*Per lo spermiogramma, la raccolta sarà effettuata nel Centro PMA ma è necessario mantenere un’astinenza sessuale nei 3 giorni precedenti.

    - 𝗜𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀: 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗔𝗦𝗟 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗢𝗣𝗜 𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗶 𝟱𝟲. 𝘊𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘦𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘤...
10/03/2026

- 𝗜𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀: 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗔𝗦𝗟 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗢𝗣𝗜 𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗶 𝟱𝟲.

𝘊𝘰𝘮𝘱𝘭𝘦𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘦𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘱𝘦𝘳 “𝘪𝘯𝘧𝘦𝘳𝘮𝘪𝘦𝘳𝘪 𝘥𝘪 𝘧𝘢𝘮𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪𝘵𝘢̀”, 𝘧𝘪𝘨𝘶𝘳𝘦 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘢𝘭𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘢𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘪𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢𝘭𝘦. 𝘐 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘪 56 𝘪𝘯𝘧𝘦𝘳𝘮𝘪𝘦𝘳𝘪 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘶𝘭𝘵𝘪𝘮𝘢𝘵𝘰 𝘪𝘭 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘥𝘦𝘧𝘪𝘯𝘪𝘵𝘰 𝘥𝘢 𝘈𝘨𝘦𝘯𝘢𝘴. 𝘈𝘭 𝘷𝘪𝘢 𝘭𝘦 𝘢𝘭𝘵𝘳𝘦 𝘦𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰: 𝘪𝘯 𝘵𝘶𝘵𝘵𝘰 𝘴𝘢𝘳𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘵𝘪 200 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪𝘴𝘵𝘪.

È terminata nei giorni scorsi la prima edizione del corso, organizzato da ASL Taranto e dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Taranto, per la formazione degli infermieri di famiglia e di comunità. In linea con il “Piano formativo” regionale approvato dalle aziende sanitarie e ordini professionali e con le previsioni del PNRR e del DM. 77/2022 sulla riforma dell’assistenza territoriale, la formazione ha seguito le indicazioni dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ed è consistita in 100 ore di lezione, altrettante di tirocinio sul campo in un setting idoneo per favorire l’apprendimento esperienziale e 20 per il project work finale sui temi delle cure primarie, sanità pubblica e infermieristica di famiglia e di comunità. Il progetto di ASL Taranto e OPI prevede altre tre edizioni del corso, per la formazione complessivamente di 200 infermieri di famiglia.
L’infermiere di famiglia e di comunità è un elemento fondamentale del nuovo modello di sanità di prossimità, una figura chiave per il pieno funzionamento delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e di tutte le strutture di prossimità previste dalla riforma del sistema sanitario territoriale. Opererà in sinergia con i medici di medicina generale e con le strutture territoriali, per garantire la presa in carico delle persone con patologie croniche, fragilità o bisogni complessi, promuovendo anche la prevenzione e l’educazione alla salute e per assicurare un’assistenza integrata, accessibile e sostenibile. “Questa figura professionale si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione dei servizi territoriali e rappresenta un cambio di paradigma nell’assistenza – ha dichiarato il Commissario Straordinario della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco – non più la patologia al centro, ma la persona. Ed è fondamentale formare i professionisti in modo da poter essere pronti alle nuove sfide della sanità territoriale. Sono molto soddisfatto per i primi professionisti che hanno completato la formazione e ora avanti con la formazione degli altri”.
L’infermiere di famiglia avrà un approccio completo ponendo l’attenzione sulla prevenzione delle acuzie e sulla gestione del post-acuzie per rispondere alla trasformazione che si sta già verificando, con il progressivo invecchiamento della popolazione e quindi la maggiore diffusione delle malattie croniche. È pertanto indispensabile avere professionisti formati per evitare il ricorso non necessario alle cure ospedaliere, a cui sarà demandata solo la gestione delle fasi acute, e per garantire il supporto ai pazienti e alle loro famiglie nella fase post-acuta e la presa in carico continuativa delle cronicità.
“Sono estremamente soddisfatto, ma anche emozionato per il completamento della prima parte del percorso fortemente voluto dagli OPI della Puglia e che segna un passo importante per rafforzare l’assistenza di prossimità e dare piena attuazione al DM 77/2022. – queste le parole del presidente dell’OPI Taranto, Pierpaolo Volpe – La formazione svolta dagli infermieri rappresenta un investimento nel presente e nel futuro della sanità territoriale”.

Indirizzo

Lecce
73100

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