Mi curo di te

Mi curo di te Articoli e News sulla Sanità nel Salento

    - 𝗢𝗣𝗜 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶: 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗼 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼, 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗹 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲, 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮 𝗮𝗹 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗹 𝗨𝗻𝗶𝘁𝗲𝗱 𝗡𝗮𝘁𝗶...
03/04/2026

- 𝗢𝗣𝗜 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶: 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗼 𝗚𝗮𝗯𝗿𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼, 𝗶𝗻𝗳𝗲𝗿𝗺𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝘀𝗹 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲, 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮 𝗮𝗹 𝗠𝗼𝗱𝗲𝗹 𝗨𝗻𝗶𝘁𝗲𝗱 𝗡𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝘀 𝗱𝗶 𝗡𝗲𝘄 𝗬𝗼𝗿𝗸

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Brindisi esprime soddisfazione e apprezzamento per il percorso formativo e di rappresentanza internazionale intrapreso da Guido Gabriele Antonio, infermiere dell’Asl di Brindisi e componente dell’Ordine, che ha recentemente partecipato alla Change the World Model United Nations (CWMUN) 2026, svoltasi a New York. L’iniziativa, ispirata ai lavori delle Nazioni Unite e rivolta a giovani provenienti da numerosi Paesi, rappresenta un’importante occasione di confronto sui principali temi dell’agenda internazionale, favorendo lo sviluppo di competenze legate alla diplomazia, alla cooperazione multilaterale e alla governance delle politiche pubbliche. Guido Gabriele Antonio ha preso parte al programma in qualità di studente selezionato tramite borsa di studio, distinguendosi per l’impegno e la qualità del contributo offerto durante i lavori del Model United Nations. Nel corso dei lavori ha portato all’attenzione del dibattito internazionale il tema della carenza infermieristica, una criticità sempre più rilevante nei sistemi sanitari contemporanei e oggetto di crescente attenzione nelle politiche sanitarie globali. Durante l’esperienza ha rappresentato con competenza e senso di responsabilità il Paese assegnato nel contesto simulato, contribuendo al confronto sui temi oggetto di discussione e conseguendo al termine del percorso l’attestato di delegato ONU. «Siamo orgogliosi del percorso intrapreso dal collega Guido Gabriele Antonio – dichiara la presidente dell’OPI Brindisi, Paola De Biasi – perché testimonia come la professione infermieristica sia sempre più protagonista anche nei contesti internazionali di confronto e di elaborazione delle politiche sanitarie. Esperienze come questa dimostrano quanto sia importante investire nella formazione, nella crescita culturale e nella capacità degli infermieri di portare il proprio contributo non solo nell’ambito assistenziale, ma anche nei processi decisionali che riguardano la salute pubblica a livello globale». La partecipazione a contesti di confronto internazionale di questo livello evidenzia infatti come la professione infermieristica sia oggi chiamata a contribuire non solo nell’ambito clinico-assistenziale, ma anche nei processi di analisi, programmazione e definizione delle politiche sanitarie. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi riconosce e valorizza percorsi di crescita professionale e culturale come questo, che contribuiscono a rafforzare la presenza e il ruolo della professione infermieristica nei contesti istituzionali e nei luoghi di elaborazione delle strategie globali per la salute.

    - 𝗖𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗘𝗧𝗖 (𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮𝗻 𝗧𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗖𝗼𝘂𝗿𝘀𝗲) 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶Il Trauma Center del Vito Fazzi di Lecce organizza ...
03/04/2026

- 𝗖𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗘𝗧𝗖 (𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮𝗻 𝗧𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗖𝗼𝘂𝗿𝘀𝗲) 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿 𝗩𝗶𝘁𝗼 𝗙𝗮𝘇𝘇𝗶

Il Trauma Center del Vito Fazzi di Lecce organizza dal 9 all'11 aprile 2026 un corso all'avanguardia per medici ed infermieri impegnati nella gestione del Trauma Maggiore in Shock Room.
Il 3 Novembre 2025 è stata avviata la fase sperimentale del progetto Trauma Center nel Vito Fazzi di Lecce, con due Shock Room situate nella piastra di emergenza dell'Ospedale Vito Fazzi, al centro del Pronto Soccorso (piano zero del DEA), con accesso diretto da parte del 118 e vicino alle sale radiologiche. È un luogo dotato delle più avanzate tecnologie e dedicato al trattamento esclusivo del Trauma Maggiore, ovvero di quel complesso quadro clinico caratterizzato da lesioni spesso multiple ed evolutive, che pongono il paziente ad immediato o potenziale rischio di vita.
Nel Trauma Center - coordinato dalla Dott.ssa Marianna Madia - lavora un’equipe multidisciplinare di specialisti che, attraverso l’attuazione e la condivisione di protocolli rigorosi, puntuali e settati sulle Linee guida nazionali e internazionali, si dedica al trattamento del Trauma Maggiore. Dal 3 novembre 2025 al 4 marzo 2026 i Traumi Maggiori trattati sono stati 150.
Il Trauma Center opera in sinergia con Seus 118, Pronto Soccorso, Rianimatore presente in Shock Room, Servizio di Radiologia e di Radiologia Interventistica, Centro Trasfusionale e tutte le Chirurgie Specialistiche coinvolte nel trattamento di questa tipologia di paziente.
Il 100% dei Traumi giunti nella Shock Room è stato preceduto da chiamata diretta da parte della Centrale operativa del 118 al numero dedicato al Percorso Trauma del Rianimatore Trauma Leader. Nel 80% dei casi il tempo di stazionamento in Shock Room, necessario per effettuare una valutazione primaria (identificazione e trattamento di lesioni ad immediato rischio di vita) ed una valutazione secondaria (esame testa-piede per l’identificazione di lesioni a potenziale rischio di vita), è stato uguale o inferiore ai 20 minuti. Inoltre, dopo i primi 30 giorni di attivazione del Percorso, si è assistito a un ulteriore miglioramento nella gestione dei tempi: nel 60% dei casi il tempo di Shock Room è stato inferiore ai 15 minuti. Dalle principali Società di Categoria (nazionali ed internazionali), viene ritenuto virtuoso un tempo di Shock Room inferiore o uguale a 30 min. Questo dato è il risultato di una procedura e di una comunicazione standardizzata e rigorosa che consente, tramite il pre-alert del 118, di ottenere le informazioni necessarie per attivare il Trauma Team nei modi e nei tempi corretti. Questo processo, definito di “anticipazione”, è fondamentale nel trattamento del Trauma Maggiore e consente di ridurre notevolmente i tempi di intervento, oltre che di indirizzare meglio la fase di diagnostica e di trattamento.
Anche il tempo per la diagnostica di II livello nel 70% dei casi è risultato inferiore o uguale a 20 minuti. Grazie al processo di anticipazione, di fatto, si è potuto avvisare per tempo il Radiologo (membro del Trauma Team) e far sì che la Sala Tac risultasse pronta ad accogliere il Trauma. Infine, sul totale dei traumi giunti presso le Shock Room del Trauma Center del Fazzi, 42 pazienti (28%) ha necessitato di ricovero presso il Reparto di Rianimazione. La mortalità intraospedaliera a 30 giorni, in questo sottogruppo di pazienti è stata del 10% (4 pazienti).
"La patologia Traumatica richiede una risposta, da parte degli Operatori Sanitari, rapida, organizzata e precisa. L’ottimizzazione degli esiti clinici nel paziente politraumatizzato dipende strettamente dalla capacità del Trauma Team di operare come un’unica squadra coordinata. In quest’ottica, la formazione continua non è solo un valore aggiunto, ma una necessità strategica per standardizzare procedure e protocolli di lavoro, abbattendo la variabilità nelle cure e garantendo interventi rapidi ed efficaci" ha dichiarato la Dottssa Marianna Madia.
Il Corso ETC (European Trauma Course) di IRC – ERC per medici ed infermieri impegnati nella gestione del Trauma Maggiore in Shock Room si terrà nel Centro di simulazione didattica avanzata dell'Unisalento presso il P.O. Vito Fazzi. È un Corso di Livello Europeo che viene svolto per la prima volta nel sud della Puglia, destinato a un numero limitato di partecipanti, che coinvolge il personale medico ed infermieristico del Trauma Center del P.O. V. Fazzi, tenuto da esperti medici in tema di Trauma Maggiore provenienti da Bologna, Padova e Trento.
Il cuore del Corso è l’addestramento pratico basato su simulazioni realistiche, che permettono di affinare sia le competenze tecniche (Hard Skills) che le doti di Leadership e comunicazione all’interno del Team (Soft Skills).

    - 𝗘𝗽𝗮𝘁𝗶𝘁𝗲 𝗔: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲, 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲𝗽𝗶𝗱𝗲𝗺𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗷𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼In relazione ...
03/04/2026

- 𝗘𝗽𝗮𝘁𝗶𝘁𝗲 𝗔: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲, 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲𝗽𝗶𝗱𝗲𝗺𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗷𝗼𝗻𝗶𝗰𝗼

In relazione all’incremento dei casi di epatite A registrato in alcune regioni italiane, il Dipartimento di Prevenzione della ASL Taranto richiama l’attenzione sull’importanza di una corretta informazione e sull’adozione di comportamenti adeguati a ridurre il rischio di trasmissione.
L’epatite A è una malattia infettiva acuta del fegato causata dal virus HAV, che si trasmette prevalentemente per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati, come verdure, frutti di bosco o altri prodotti consumati a crudo, oppure per contatto diretto tra persone. La trasmissione può avvenire in diversi contesti, spesso legati alla quotidianità, quali consumo di alimenti crudi o non adeguatamente lavati, utilizzo di acqua non sicura, manipolazione degli alimenti in assenza di adeguate condizioni igieniche, contatti stretti in ambito familiare o comunitario.
Il lungo periodo di incubazione, generalmente compreso tra quindici e cinquanta giorni, e la frequente presenza di infezioni asintomatiche, in particolare nelle fasce di età più giovani, contribuiscono a rendere la circolazione del virus poco evidente e talvolta sottostimata. In questo scenario, la diffusione dell’infezione è spesso riconducibile a una pluralità di fattori concomitanti più che a singole fonti specifiche.
La prevenzione si fonda su misure semplici ma fondamentali, che assumono un ruolo determinante nel contenimento della diffusione. Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone, in particolare prima della preparazione e del consumo degli alimenti e dopo l’uso dei servizi igienici; lavare con attenzione frutta e verdura, soprattutto se consumate crude; utilizzare acqua proveniente da fonti sicure; evitare contaminazioni crociate tra alimenti crudi e cotti e mantenere adeguati standard di igiene in cucina; evitare la preparazione di alimenti per altri in presenza di sintomi gastrointestinali.
L’adozione sistematica di tali comportamenti rappresenta uno strumento essenziale di prevenzione, in grado di incidere concretamente sulla riduzione del rischio.
Accanto alle misure igieniche, la vaccinazione costituisce il principale strumento di prevenzione dell’epatite A. In Puglia, la campagna di immunizzazione avviata a seguito dell’epidemia del 1997 ha determinato nel tempo un significativo rafforzamento della protezione della popolazione. I risultati di questa strategia sono stati evidenti anche in occasione dell’epidemia nazionale del 2013/2014, durante la quale la Regione ha mostrato un impatto molto contenuto rispetto ad altri contesti territoriali.
Attualmente nella provincia di Taranto le coperture vaccinali si attestano intorno al 75%, contribuendo in maniera determinante alla riduzione della circolazione del virus e al mantenimento di un quadro epidemiologico stabile. Nel territorio della ASL Taranto la situazione epidemiologica è sotto controllo ed è oggetto di costante monitoraggio da parte del Dipartimento di Prevenzione.
Una particolare attenzione è inoltre rivolta alla sicurezza delle filiere alimentari. Le produzioni di alimenti potenzialmente a rischio, come i molluschi bivalvi, sono sottoposte a controlli sistematici e continuativi da parte dei servizi veterinari competenti in materia di sicurezza alimentare, ulteriormente potenziati in relazione al pattern epidemiologico nazionale. Questo aspetto assume un rilievo specifico nel territorio jonico, caratterizzato da una consolidata tradizione di mitilicoltura e da un sistema di sorveglianza strutturato lungo l’intera filiera. Pertanto, si raccomanda di acquistare tali prodotti esclusivamente attraverso canali di vendita autorizzati e controllati.
Alla luce di tali elementi, unitamente ai livelli di copertura vaccinale raggiunti nella popolazione, il quadro complessivo non evidenzia, allo stato attuale, particolari criticità, fermo restando il mantenimento delle misure di prevenzione e del monitoraggio in corso.
La ASL di Taranto, attraverso il Dipartimento di Prevenzione, continuerà a monitorare l’andamento epidemiologico e a garantire le attività di prevenzione e controllo sul territorio.
Si invita la popolazione a mantenere elevata l’attenzione sulle norme igienico-sanitarie e a valutare l’adesione alla vaccinazione, rivolgendosi agli ambulatori vaccinali territoriali per informazioni e accesso al servizio.

    - 𝗜𝗹 𝗥𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗝𝘂𝗱𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗢𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼: 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗲𝗹𝗲𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼L’a...
03/04/2026

- 𝗜𝗹 𝗥𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗝𝘂𝗱𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗢𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗲𝗿𝗿𝗶𝗻𝗼: 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝘁𝗲𝗹𝗲𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗮𝗺𝗽𝗮𝗱𝗮 𝘀𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼

L’associazione Rione Judea di Oria, nella persona del capitano Vincenzo De Nuzzo, del vicecapitano Franco Mola, del responsabile atleti Carlo Sorrento e dell’intero consiglio direttivo, ha donato al reparto di Pediatria dell’ospedale Perrino di Brindisi una televisione e una lampada scialitica, contribuendo concretamente al miglioramento degli strumenti a supporto dell’attività sanitaria.
Questo gesto rappresenta i valori fondanti della nostra associazione: solidarietà, senso di appartenenza e responsabilità verso la comunità. Un risultato reso possibile grazie alla partecipazione attiva e alla generosità di tutti coloro che, con il loro impegno, hanno creduto in questa iniziativa.
Ogni contributo, grande o piccolo, è il risultato della partecipazione e della generosità di tante persone che credono nei valori dell’unione e del sostegno reciproco.
Alla consegna dei doni erano presenti il direttore della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio, il primario del reparto di Pediatria Francesco Gallo e la coordinatrice infermieristica Anna Maria Lacorte.
Insieme possiamo fare la differenza.

    - 𝗕𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼: 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗣𝗡𝗘𝗦La Asl Brindisi promuove attivamente il benessere psic...
03/04/2026

- 𝗕𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼: 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗺𝗯𝘂𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗣𝗡𝗘𝗦

La Asl Brindisi promuove attivamente il benessere psicologico, che è una componente essenziale della salute di ogni persona, con gli ambulatori PNES di Psicologia. In queste strutture è possibile effettuare visite specialistiche gratuite con lo psicologo, un supporto concreto per chi ne ha bisogno.
Il servizio è rivolto a chi possiede uno dei seguenti requisiti: ISEE inferiore a 10.000 euro; codice STP (stranieri senza permesso di soggiorno con dichiarazione di indigenza); codice ENI (cittadini Ue senza Tessera europea assicurazione malattia e senza iscrizione al Servizio sanitario nazionale, con dichiarazione di indigenza); attestazione di indigenza rilasciata dai Servizi sociali o da Ente del terzo settore accreditato.
Per accedere al servizio bisogna rivolgersi ai Servizi sociali del Comune di residenza. La richiesta sarà trasmessa automaticamente alla Asl Brindisi che contatterà l’utente per la programmazione della visita nel più breve tempo possibile.
L'iniziativa è cofinanziata dall'Unione Europea nell'ambito di Coesione Italia 21-27.
Il Programma nazionale Equità nella salute 2021-2027 - Contrastare la povertà sanitaria ha come organismo intermedio l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (INMP).

    - 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝘀𝗶𝗴𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱’𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗔𝘀𝗹 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶 𝗲 𝗔𝗥𝗖𝗜 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗶𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲...
03/04/2026

- 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝘀𝗶𝗴𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱’𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗔𝘀𝗹 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝗶 𝗲 𝗔𝗥𝗖𝗜 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗶𝗴𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲

Si consolida il percorso di integrazione sociosanitaria nella provincia di Brindisi. Ieri mattina, nella sede della Direzione generale in via Napoli, Asl Brindisi e ARCI Brindisi hanno formalizzato un protocollo d’intesa volto a promuovere l’inclusione sociosanitaria dei cittadini migranti.
L’accordo, siglato dal direttore generale, Maurizio De Nuccio, e dal rappresentante di ARCI, l’avvocato Vincenzo Catamo, punta a potenziare le attività di prevenzione, l’educazione alla salute e la tutela delle fasce più vulnerabili. Questa collaborazione trasforma le indicazioni emerse durante il recente convegno organizzato da Asl Brindisi "Periferie della cura: dal Mediterraneo al 'Porto Sicuro'" — evento patrocinato dalla Presidenza della Regione Puglia, dal CROAS Puglia e dall'Ordine dei Medici — in azioni concrete. L’obiettivo è strutturare buone pratiche di accoglienza che non restino isolate, ma che diventino parte di un sistema territoriale resiliente e sinergico.

"Questa collaborazione - ha dichiarato il dg Maurizio De Nuccio - rappresenta un passo concreto verso una società più inclusiva. Favorire l’accesso alle cure e alla prevenzione per le persone migranti non solo tutela la salute individuale, ma rafforza la salute collettiva del nostro territorio, promuovendo convivenza interculturale e benessere condiviso".

A margine della firma, la dottoressa Barbara Musciagli, assistente sociale Asl Br, presidente del CUG aziendale e referente del progetto per la Asl, ha sottolineato la continuità dell'impegno aziendale: "rispetto alla presa in carico dei migranti - ha detto - l'impegno della Asl Brindisi è costante e strutturato. Il convegno 'Periferie della Cura' non è stato un evento isolato, ma il punto d'inizio di un percorso in cui l'Azienda ha voluto implementare con forza il lavoro sinergico con il territorio. La firma del protocollo di oggi con ARCI è una dimostrazione concreta di questa volontà. Continuiamo a lavorare per costruire e rafforzare reti territoriali volte all’empowerment del territorio; in quest'ottica, è già prevista anche una stretta collaborazione con il CPIA (Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti) di Brindisi, per unire il diritto alla salute al diritto all'istruzione e all'integrazione linguistica".

“Siamo onorati - ha detto il rappresentante di ARCI Vincenzo Catamo presente alla firma con Marianna Melone, responsabile del progetto per l'associazione - di aver rinnovato l'intesa con Asl Brindisi e rafforzare con la firma di questo protocollo il rapporto già esistente. L"obiettivo è promuovere momenti di sensibilizzazione su temi come salute, corretto stile di vita, malattie infettive e malattie sessualmente trasmissibili e salute mentale e favorire l'informazione non solo per le persone coinvolte nei progetti ma anche per gli operatori del settore e l’intera rete territoriale. Queste attività - ha aggiunto - vanno ad aggiungersi a quelle che sono state realizzate negli anni, sul territorio in cui Arci Brindisi è presente, nell'ottica di una completa informazione, orientamento ai servizi del territorio e inclusione delle persone in condizioni socioculturali svantaggiate compresi i migranti. Le sinergie territoriali - ha concluso - vanno sempre e comunque rafforzate perché da soli non si va molto lontani. Ancora grazie al dg De Nuccio per la sua disponibilità e alla dottoressa Musciagli per la fattiva e utilissima collaborazione".

    - 𝗦𝗦 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗶 𝗯𝗶𝗺𝗯𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗶𝗺𝗯𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗢𝗻𝗰𝗼𝗲𝗺𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮 𝘐𝘦𝘳𝘪 𝘮𝘢𝘵𝘵𝘪𝘯𝘢, 𝘤𝘢𝘭𝘤𝘪𝘢𝘵𝘰𝘳...
03/04/2026

- 𝗦𝗦 𝗧𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗶 𝗯𝗶𝗺𝗯𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗯𝗶𝗺𝗯𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗢𝗻𝗰𝗼𝗲𝗺𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮

𝘐𝘦𝘳𝘪 𝘮𝘢𝘵𝘵𝘪𝘯𝘢, 𝘤𝘢𝘭𝘤𝘪𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪 𝘦 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘨𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘲𝘶𝘢𝘥𝘳𝘢 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘭𝘤𝘪𝘰 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢𝘥𝘪𝘯𝘢 𝘩𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘷𝘪𝘴𝘪𝘵𝘢 𝘢𝘪 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘪 𝘦 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘦 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘷𝘦𝘳𝘢𝘵𝘦 𝘦 𝘪𝘯 𝘤𝘶𝘳𝘢 𝘢𝘭𝘭’𝘰𝘴𝘱𝘦𝘥𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘪 𝘛𝘢𝘳𝘢𝘯𝘵𝘰. 𝘏𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘴𝘦́ 𝘴𝘰𝘳𝘳𝘪𝘴𝘪 𝘦 𝘥𝘰𝘭𝘤𝘪 𝘴𝘰𝘳𝘱𝘳𝘦𝘴𝘦.

Il 2 aprile scorso una visita speciale per le bambine e i bambini ricoverati e in cura nella struttura di pediatria e oncoematologia pediatrica dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto: a regalare strette di mano, sorrisi e uova di cioccolato, rigorosamente rossoblù, i dirigenti e un nutrito gruppo di calciatori della SS Taranto Calcio.
A guidare la delegazione il presidente onorario Giuseppe Merico: “È stata una giornata bellissima, perché abbiamo dato a questi bambini un momento di gioia, serenità e tranquillità – ha dichiarato Merico, già primario del reparto di Pediatria – Questa visita è stata per me doppiamente toccante, perché sono tornato nel mio ex reparto. Ogni volta che vedo i bambini avverto una forte emozione, perché ti danno la forza di continuare a lavorare con grande serietà e professionalità”. “Con il loro coraggio i bambini dovranno segnare il gol più importante, per uscire da questa patologia e vivere serenamente una vita migliore” ha concluso Merico.
I giovani calciatori e la delegazione dei dirigenti non hanno lesinato attenzioni ai bambini presenti e alle loro famiglie, posando per le foto e scambiando con loro vicendevoli parole di incoraggiamento. Presenti anche il direttore generale Beppe Camicia e il direttore sportivo Danilo Pagni, insieme a Paola Cocozza, componente del Consiglio di Amministrazione, e Giuseppe Sernia, componente del Comitato dei Saggi.
“Siamo contenti di avere fatto tornare il sorriso a bambini, che stanno vivendo momenti difficili. Guardando nei loro occhi e in quelli dei genitori abbiamo percepito un senso di appartenenza disarmante e un incredibile attaccamento ai nostri colori. Pura energia per continuare a lavorare con determinazione. – ha affermato il direttore generale della SS Taranto Beppe Camicia – Vogliamo contribuire, attraverso il nostro progetto, a un ulteriore rilancio della città. La nostra società è particolarmente sensibile a queste iniziative, a cui teniamo davvero perché coinvolgono un'intera comunità. Tutti assieme, per il bene della città, possiamo e dobbiamo fare squadra”.
La visita della SS Taranto Calcio ha emozionato tanto le bambine e i bambini presenti e i giovani tifosi rossoblù presenti hanno potuto esporre qualche consiglio “tattico” ai calciatori e immaginare insieme futuri buoni risultati per tutti.
“Ringrazio il Taranto Calcio per questa visita e colgo l’occasione per ringraziare anche tutti, associazioni, realtà imprenditoriali, istituzioni, singoli cittadini, che soprattutto in questi giorni stanno dimostrando grande affetto nei confronti dei nostri piccoli in cura e anche del personale della struttura – ha dichiarato il Commissario straordinario Vito Gregorio Colacicco – Un grande ringraziamento va anche all’Associazione Genitori di Taranto Onco-Ematologia e all’Associazione Simba che, con grande passione e delicatezza, supportano le famiglie e anche i colleghi medici, infermieri e tutto il personale del reparto”.

    - 𝗔𝗴𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗠𝗮𝗻𝗱𝘂𝗿𝗶𝗮: 𝗖𝗼𝗹𝗮𝗰𝗶𝗰𝗰𝗼 “𝗔𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮”.𝘐𝘭 𝘊𝘰𝘮𝘮𝘪𝘴𝘴𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘚𝘵𝘳𝘢𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘦𝘴𝘱𝘳...
03/04/2026

- 𝗔𝗴𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗼 𝗠𝗮𝗻𝗱𝘂𝗿𝗶𝗮: 𝗖𝗼𝗹𝗮𝗰𝗶𝗰𝗰𝗼 “𝗔𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗲𝘁𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲, 𝘃𝗶𝗰𝗶𝗻𝗶 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮”.

𝘐𝘭 𝘊𝘰𝘮𝘮𝘪𝘴𝘴𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘚𝘵𝘳𝘢𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘳𝘪𝘰 𝘦𝘴𝘱𝘳𝘪𝘮𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘥𝘢𝘳𝘪𝘦𝘵𝘢̀ 𝘢𝘭 𝘮𝘦𝘥𝘪𝘤𝘰 𝘢𝘨𝘨𝘳𝘦𝘥𝘪𝘵𝘰 𝘭𝘢 𝘴𝘤𝘰𝘳𝘴𝘢 𝘯𝘰𝘵𝘵𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘦𝘥𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘊𝘰𝘯𝘵𝘪𝘯𝘶𝘪𝘵𝘢̀ 𝘢𝘴𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦𝘯𝘻𝘪𝘢𝘭𝘦 𝘢 𝘔𝘢𝘯𝘥𝘶𝘳𝘪𝘢: “𝘌𝘱𝘪𝘴𝘰𝘥𝘪𝘰 𝘪𝘯𝘢𝘤𝘤𝘦𝘵𝘵𝘢𝘣𝘪𝘭𝘦, 𝘤𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘪𝘳𝘦𝘮𝘰 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘤𝘪𝘷𝘪𝘭𝘦”.

La scorsa notte un medico in servizio presso il Servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia Medica) di Manduria è stato aggredito e la sede messa a soqquadro e danneggiata da un uomo che pretendeva una visita domiciliare. L’intervento del personale di sicurezza dell’ospedale – all’interno del quale è ubicata la continuità assistenziale – e delle forze dell’ordine ha evitato peggioramenti della situazione. L’aggressore è stato denunciato.

Il Commissario Straordinario della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco, è stato rapidamente informato e stamattina ha sentito telefonicamente il medico vittima dell’aggressione, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza umana e professionale.
“Questi episodi di violenza ai danni del personale sanitario sono inaccettabili – ha dichiarato Colacicco – Ho già sentito telefonicamente il medico aggredito, ci vedremo nei prossimi giorni e gli ribadirò che avrà tutto il sostegno necessario. Stiamo lavorando su più livelli per contrastare questo fenomeno odioso, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini per una cooperazione virtuosa tra medico/personale sanitario e pazienti”.

Sono stati già riparati i danni compiuti alla struttura, compresa una porta rotta, e ASL Taranto si costituirà parte civile nel processo.

Asl Taranto è impegnata a più livelli per la prevenzione degli atti di violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari. È attivo il Gruppo di lavoro che, composto da personale sanitario e professionisti specializzati e formati sul tema, ha l’obiettivo di individuare e mettere a punto le misure necessarie per garantire la prevenzione di atti di violenza, fisica e verbale, verso gli operatori sanitari. Alla luce delle linee di indirizzo approvate dalla Regione Puglia nel 2024, Asl Taranto è impegnata nell’individuazione e nella realizzazione delle azioni e attività necessarie per minimizzare i rischi, creare un clima favorevole all’interno e all’esterno, limitando quei fattori che concorrono all’aumento del rischio di aggressioni, sensibilizzare la popolazione per garantire agli operatori di lavorare in serenità e sicurezza.
Tra le varie attività, l’ultima ha visto il coinvolgimento di due istituti superiori (IIS Righi di Taranto e Perrone di Ginosa) per sensibilizzare anche i più giovani al rispetto del personale sanitario e sociosanitario e al contrasto alla violenza nelle relazioni personali e professionali.

    - 𝗟𝗮 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗢𝗻𝗰𝗼𝗲𝗺𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹 𝗦𝗦. 𝗔𝗻𝗻𝘂𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗮Grandi momenti d...
03/04/2026

- 𝗟𝗮 𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗢𝗻𝗰𝗼𝗲𝗺𝗮𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗹 𝗦𝗦. 𝗔𝗻𝗻𝘂𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗮

Grandi momenti di entusiasmo tra i piccoli e le piccole pazienti per i doni e la presenza di due splendidi cani dell’Unità Cinofila. Il Comandante Provinciale Cantore ha donato al reparto il risultato di una raccolta fondi effettuata tra i militari.

Stamattina la Guardia di Finanza ha effettuato una visita “speciale”: nel reparto di Pediatria e Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale SS. Annunziata, i militari della Fiamme Gialle hanno accantonato temporaneamente le vesti di fiscali investigatori e hanno mostrato un aspetto altrettanto speciale, quello della solidarietà e della beneficenza. Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Vincenzo Cantore, accompagnato dal Comandante del Gruppo Aeronavale Ten. Col. Vincenzo Cellamare, e da un gruppo di colleghi, ha fatto visita ai bambini e ai ragazzi ricoverati e in cura all’ospedale di Taranto. Con grande umanità e gentilezza, i militari hanno portato ai piccoli gadget e golose uova di cioccolato ma, soprattutto, hanno creato un momento speciale: merito anche della presenza di due splendidi cani, accompagnati dai loro istruttori dell’Unità Cinofila.
“Ringraziamo il Comandante Cantore e i finanzieri presenti per questa splendida mattinata per i nostri bambini e ragazzi – ha dichiarato il Commissario Straordinario Vito Gregorio Colacicco – La Guardia di Finanza dimostra anche stavolta grande umanità e siamo grati per la vicinanza che dimostrano ai nostri pazienti più giovani”.
Nel reparto sono risuonate le risate dei bambini e dei ragazzi presenti, entusiasti per la presenza dei due esemplari addestrati dalle Unità Cinofile. I due cani si sono lasciati accarezzare e coccolare dai pazienti e dai loro genitori, qualcuno dei bambini ha voluto far fare ai cani una piccola passeggiata tra l’entusiasmo generale.
Il Comandante Cantore ha anche donato, per le esigenze del reparto, cinquemila euro, risultato delle donazioni dei finanzieri di Taranto e provincia.
“La solidarietà economica e sociale fa parte del DNA della Guardia di Finanza – ha dichiarato il Colonnello Vincenzo Cantore – Ricevuta l’autorizzazione dal nostro Comandante Regionale per procedere a questa raccolta fondi, sono rimasto sorpreso dalla rapidità con cui i nostri finanzieri hanno risposto. Questi bambini sono la nostra ricchezza, sono tutti nostri figli. La cifra raccolta è piccola ma simbolica, vuole segnare continuità e rappresentare la vicinanza ai pazienti e anche ai medici e al personale sanitario, che devono essere sempre all’altezza del loro prezioso compito”.

    -  “𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲” 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗹 𝟮 𝗲 𝗶𝗹 𝟯 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼𝘃𝗶𝗮𝗿𝗶𝗮...
31/03/2026

- “𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲” 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗹 𝟮 𝗲 𝗶𝗹 𝟯 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼𝘃𝗶𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗟𝗲𝗰𝗰𝗲

Portare la prevenzione nei luoghi di vita quotidiana, facilitare l’accesso ai servizi sanitari e promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della salute pubblica. Sono questi gli obiettivi del programma “La prevenzione che incontra le persone”, promossa dai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione che il 2 e il 3 aprile, per la prima tappa della campagna, sarà con gazebo e camper ambulatorio medico mobile nel piazzale della stazione ferroviaria.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Nazionale della Prevenzione 2020–2025 e delle strategie nazionali e internazionali di promozione della salute, che puntano a rafforzare l’equità di accesso ai servizi e a sviluppare interventi anche in contesti extra-sanitari. Il progetto prevede attività di informazione sanitaria, counseling personalizzato e supporto alla prenotazione di vaccinazioni e screening, realizzate in luoghi ad alta frequentazione pubblica, per intercettare una popolazione ampia e diversificata.
Il 2 e 3 aprile presso la stazione ferroviaria di Lecce, luogo strategico per raggiungere cittadini, lavoratori, studenti e visitatori, dalle 8.30 alle 11.30 e dalle dalle 15 alle 21, verranno fornite, in una prima postazione, informazioni sulle vaccinazioni raccomandate per adolescenti e adulti, counseling vaccinale individuale e supporto alla prenotazione. In una seconda postazione verranno fornite informazioni e prenotazioni degli screening oncologici e verrà eseguito lo screening per epatite C (HCV) offerto gratuitamente e su base volontaria ai nati dal 1969 al 1989 nell’ambito della strategia nazionale di eliminazione dell’infezione.
“Puntiamo a incrementare la conoscenza dei nostri servizi di prevenzione, in particolare tra chi, per ragioni di studio o di lavoro, trascorre poco tempo in provincia di Lecce e sfugge alle nostre campagne o agli eventi informativi. Abbiamo pensato di presidiare per due giorni un luogo di transito come la stazione di Lecce per informare studenti e lavoratori di ritorno per le vacanze di Pasqua. L'evento si inserisce in una storia di contatto e coinvolgimento dei cittadini con l’obiettivo di portare la prevenzione dove le persone vivono e si muovono, rendendola accessibile, consapevole e concreta” ha dichiarato il Dott Alberto Fedele Direttore del Dipartimento di Prevenzione.
“Portare i servizi fuori dalle sedi tradizionali significa rendere la sanità pubblica più accessibile, vicina e inclusiva. Iniziative come questa rappresentano un modello concreto di prevenzione attiva, capace di intercettare i bisogni reali delle persone e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario” ha dichiarato il Commissario straordinario Stefano Rossi.

    - 𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗮𝗽𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗢𝘀𝘁𝘂𝗻𝗶, 𝗱𝘂𝗲 𝘂𝗹𝗶𝘃𝗶 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮Un gesto dal forte valore simbolico e umano...
30/03/2026

- 𝗢𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗣𝗮𝗽𝗮 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗢𝘀𝘁𝘂𝗻𝗶, 𝗱𝘂𝗲 𝘂𝗹𝗶𝘃𝗶 𝘀𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮

Un gesto dal forte valore simbolico e umano segna un momento significativo per l’Ospedale intitolato a Papa Francesco: la donazione di due alberi di ulivo (cultivar Leccino), da parte del Direttore Generale della ASL Brindisi, Maurizio De Nuccio, e del dirigente responsabile della UOSD Informazione e Comunicazione Istituzionale Giacomo Dachille.

L’ulivo, da sempre emblema universale di pace, resilienza e rinascita, assume oggi un significato ancora più profondo. In un periodo storico segnato da tensioni e fragilità, questo gesto rappresenta un messaggio concreto di speranza e di fiducia nel futuro, capace di parlare non solo ai pazienti ma all’intera comunità.
Non è casuale che questo simbolo trovi spazio proprio all’interno dell’Ospedale Papa Francesco di Ostuni. Il Santo Padre è sempre stato riconosciuto a livello globale come una delle voci più autorevoli nel promuovere la pace, il dialogo e la fratellanza tra i popoli. Gli ulivi donati diventano così un segno tangibile di questi valori, radicandosi in un luogo dedicato alla cura e all’accoglienza.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio volto a migliorare il benessere complessivo degli ambienti ospedalieri e ha visto la partecipazione del Direttore Medico di Presidio Francesco Lisena, del dirigente Amministrativo Ada Putignano e dell’Assessore ai lavori pubblici del Comune di Ostuni Angelo Brescia.
Il gesto assume un duplice valore: da un lato rappresenta un esempio concreto di attenzione verso la qualità degli spazi di cura, dall’altro lancia un messaggio forte e condiviso di umanità e vicinanza.

In questo contesto, i due ulivi non sono soltanto elementi decorativi, ma veri e propri simboli viventi: radici che affondano nella terra e rami che si protendono verso il futuro, ricordando ogni giorno l’importanza della pace, della solidarietà e della cura reciproca.
Un segno semplice, ma destinato a durare nel tempo, capace di trasformare uno spazio sanitario in un luogo ancora più accogliente, dove la cura passa anche attraverso i valori e le emozioni.

Indirizzo

Lecce
73100

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