Dott. Carlo Ratti - Psicologo e Psicoterapeuta

Dott. Carlo Ratti - Psicologo e Psicoterapeuta Colloqui e tecniche evidence-based per la promozione del benessere e crescita personale.

Colloqui e terapie in presenza e online (Skype, Teams, WhatsApp, Zoom, GoToMeeting)

Il senso di    è estremamente soggettivo e varia da individuo ad individuo. Chiunque di noi, almeno una volta nel corso ...
14/04/2023

Il senso di è estremamente soggettivo e varia da individuo ad individuo.

Chiunque di noi, almeno una volta nel corso della propria vita, si è però trovato a chiedersi se qualcosa/qualcuno ci piaccia veramente oppure se ci si stia accontentando.

Esistono però 5 semplici segnali che ci possono aiutare a comprendere se ci si stia davvero accontentando:

1. Essere facilmente irascibili, anche a fronte di situazioni o parole innocue;
2. Avere sempre il desiderio di evadere dalla propria routine e ricercare nuove esperienze e continui nuovi stimoli;
3. Essere insofferenti verso luoghi, persone, situazioni, ecc.;
4. Pensare sempre a quello che la nostra vita potrebbe o avrebbe potuto essere, e idealizzare le vite altrui;
5. Faticare ad affrontare la propria giornata, vedendo il raggiungimento della sera come una missione estremamente faticosa da compiere.

❗️Non lasciamoci trascinare dalle nostre , dai nostri negativi e dall' ❗️

🕐Vivi il presente, senza riviere continuamente il passato o perdersi nell'incertezza del futuro;
🔎Focalizzati sugli obiettivi che desideri raggiungere, su chi vorresti essere e su ciò che pensi di meritare;
🐾 Costruisci solide basi per la tua realizzazione passo dopo passo.

Sempre più spesso sentiamo parlare di   disfunzionali oppure ne siamo "coinvolti" direttamente.E ancora più frequentemen...
03/04/2023

Sempre più spesso sentiamo parlare di disfunzionali oppure ne siamo "coinvolti" direttamente.

E ancora più frequentemente ci si domanda come si possano evitare.

Ecco 8 buoni per allontanare il pericolo:

⛔️ 1. Evitare di dare/ricevere commenti offensivi
⛔️ 2. Non dare soluzioni senza ascoltare
⛔️ 3. Non esprimere giudizi pensando di essere superiori
⛔️ 4. Accettare le critiche senza costruire muri
⛔️ 5. Non dire sempre agli altri cosa fare e come
⛔️ 6. Non pensare di conoscere già tutto
⛔️ 7. Non lamentarsi
⛔️ 8. Ascoltare

❗️Ricorda che in una relazione non si è mai "da soli" ❗️

L’intimità è una caratteristica essenziale di una relazione d’amore appagante ed è costituita da:1. FIDUCIA: Credere nel...
25/03/2023

L’intimità è una caratteristica essenziale di una relazione d’amore appagante ed è costituita da:

1. FIDUCIA:
Credere nel proprio partner e nel legame che ci lega, ovvero essere consapevoli del sentimento che nutre per noi e valutare positivamente i segnali che ne derivano.

2. COMPRENSIONE:
Accettarsi e accettare l’altro, confrontandosi sempre senza mai dovere sopportare alcuna critica critica e/o giudizio del partner.

3. CONNESSIONE
Sentirsi vicino affettivamente, ovvero percepire quella “chimica” nei confronti del partner che ci attrae e conquista.

4. FAMILIARITA’:
Sentirsi a proprio agio con il proprio partner in ogni situazione.

👉R – I – C – O – R – D – A 👈

🫶L’intimità si sviluppa in modo graduale e il tempo è un ottimo alleato.

🫶Le sensazioni e i sentimenti possono maturare man mano.

🫶La passione emerge immediatamente nel rapporto, ma deve anche essere alimentata nel tempo.

Essere consapevoli di sé, avendo un occhio obiettivo e lucido della realtà circostante e del presente, non è facile. Anc...
14/03/2023

Essere consapevoli di sé, avendo un occhio obiettivo e lucido della realtà circostante e del presente, non è facile. Ancor più senza essere giudicanti.

Proprio a partire da questo assunto, la mindfulness, attraverso la messa in pratica di particolari tecniche di meditazione e respirazione, porta l'individuo ad una nuova consapevolezza di sé, della realtà e dei propri pensieri e sensazioni.

Ma quali sono i principali benefici?

11/03/2023

Le terapie cognitivo-comportamentali (CBT) focalizzate sul trauma sono molto efficaci nel trattamento del PTSD e sono raccomandate come trattamenti di elezione sia nelle linee guida NICE (National Institute for Health and Care Excellence, 2018) sia nelle linee guida della International Society for Traumatic Stress Studies (ISTSS, 2019).

Purtroppo, possono persistere alcuni idee erronee, anche tra i clinici, che possono limitare l’accesso alle cure più validate:

1. I trattamenti focalizzati sul trauma non sono adatti per traumi complessi/multipli

2. La stabilizzazione è sempre necessaria prima del lavoro sulle memorie traumatiche

3. Parlare di ricordi traumatici comporta "ritraumatizzare"

4. Alcuni traumi non dovrebbero essere rivissuti

5. CT-PTSD è una terapia verbale

6. Il PTSD non può essere trattato a distanza/online

7. In presenza di dissociazione bisogna escludere il lavoro sui ricordi traumatici

8. Il PTSD riguarda solo la paura

9. L'esposizione deve essere solo graduale

10. La psicoterapia cognitiva per il PTSD è manualizzata e inflessibile

Fonte: Murray et al. 2022

05/03/2023

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), in quanto disturbo del Neurosviluppo, fino a poco tempo fa era ritenuto esclusivo dell’età evolutiva. Invece si tratta di una patologia che “come un filo rosso attraversa tutte le fasi della vita” (fonte: OMS)

L’ADHD è caratterizzato da una sintomatologia multiforme riconducibile a tre aree principali: l’attenzione, l’impulsività e l’iperattività. Se non riconosciuto e curato adeguatamente nell’infanzia, i sintomi persistono nell’età adulta. L’ADHD nell’adulto comporta diversi gradi di difficoltà di adattamento. Spesso la condizione patologica del paziente non si limita all’ADHD ma presenta disturbi psichiatrici associati (comorbilità) che peggiorano la qualità vita della persona.

https://www.asipse.it/news/eventi/adhd-e-psichiatria---comportamenti-devianti-e-conseguenze-giuridiche-44.html

̀

22/08/2022

I DUE EMISFERI DEL CERVELLO
A livello generale si può affermare che l'emisfero sinistro del cervello è "l'ingegnere": oltre ad essere specializzato nei i processi linguistici, comanda in quelli sequenziali e nella percezione-gestione degli eventi che si susseguono nel tempo, come ad esempio la concatenazione logica del pensiero; in altri termini, il cervello ingegnere è maggiormente qualificato nella percezione analitica della realtà.

L'emisfero destro, invece, è il "poeta", più specializzato nell'elaborazione visiva e nella percezione delle immagini, nella loro organizzazione spaziale e nell'interpretazione emotiva; più sommariamente, al cervello poeta spetta la percezione globale e complessiva degli stimoli.

La dominanza degli emisferi del cervello
Un emisfero diventa dominante sull'altro quando svolge processi e funzioni che l'emisfero opposto non è in grado di gestire in modo altrettanto competente. Quando leggiamo, scriviamo o intavoliamo una discussione, la dominanza è riservata all'emisfero sinistro; al contrario quando disegniamo o guardiamo un'immagine, sarà l'emisfero destro ad avere dominanza su quello sinistro.

Il cervello non va comunque inteso come scisso in due parti a se stanti: cervello poeta e cervello ingegnere sono strettamente connessi tra loro, caratterizzati da un continuo scambio di informazioni e messi in comunicazione tra loro da un grosso fascio di fibre nervose, il corpo calloso, che permette al cervello di integrare le elaborazioni delle varie aree.

20/08/2022

Come sta la tua autostima? 🌻

18/08/2022

How do Preschoolers’ Brains Develop Self-Control?

As the brain regions linked to self-control mature, their ability to stop themselves from doing something improves, according to new research in from researchers at Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences

Learn more: https://bit.ly/3QfMkPn

23/07/2022

Il sesto senso esiste e risiede nella corteccia cingolata anteriore del cervello, in una regione tra i due emisferi. La scoperta, riportata sulla rivista americana Science, è degli scienziati della Washington University a St. Louis. In questa zona del cervello - spiega Joshua Brown - risiede un sistema di allarme che ci avverte per tempo quando qualcosa non va o quando qualche nostra azione potrebbe compromettere la nostra incolumità; si tratta di un circuito che ci dà informazioni per aggiustare la 'rotta' dei nostri comportamenti e metterci al riparo dai pericoli.
La scoperta può avere risvolti in ambito psichiatrico perché potrebbe spiegare l'origine neurologica di comportamenti anomali comuni nei pazienti schizofrenici e con disturbi ossessivo-conpulsivi.

In effetti la corteccia cingolata è una vecchia conoscenza dei neurologi perché in alcune malattie proprio come la schizofrenia e nei disturbi ossessivo-compulsivi può essere anatomicamente diversa rispetto alle persone sane. Inoltre tempo addietro la corteccia cingolata è stata riconosciuta sede decisionale del cervello, ovvero il circuito che ci aiuta a formulare scelte cruciali, ben ponderate perché questa corteccia è crocevia tra ragione ed emozioni nonché sede di ragionamenti complessi.
In questo studio i ricercatori hanno dimostrato che la corteccia cingolata anteriore fa molto di più avvertendoci a livello inconscio che qualcosa non va, che una nostra azione potrebbe avere effetti deleteri o che l'ambiente in cui ci troviamo è in maniera anche impercettibile diverso dal solito e potrebbe regalarci qualche spiacevole sorpresa.
Per dimostrarlo gli esperti hanno coinvolto dei giovani sani. Di fronte a un computer gli individui dovevano guardare un pallino o bianco o blu divenire una freccia in un batter d'occhio. La freccia si poteva muovere sullo schermo in due direzioni opposte. Il compito dei ragazzi era di tenersi allerta e spingere un bottone a seconda della direzione presa dalla freccia. A complicare le cose di tanto in tanto faceva la sua comparsa una seconda freccia e in questi casi i giovani avevano il compito di indicare la direzione presa dalla prima freccia spingendo i pulsanti in maniera invertita rispetto al solito, pena l'errore. Ma questa complicazione non era decisa per far venir loro il mal di testa, bensì per creare una situazione di conflitto.
Tra l'altro in tutto il gioco c'era un trucco di cui i giovani erano stati tenuti all'oscuro: quando il pallino iniziale era blu con molta probabilità sarebbe comparsa la seconda freccia di disturbo.
Ebbene, prova dopo prova, i ragazzi hanno preso a sbagliare di meno come se il loro cervello avesse scoperto il trucchetto del colore, anche se consciamente i ragazzi non se ne erano accorti. Via via che le loro performance miglioravano i ricercatori, che stavano 'spiando' il cervello dei volontari con la risonanza magnetica funzionale, notavano un aumento di attività della corteccia cingolata anteriore in concomitanza della comparsa della freccia ingannatrice.
Ciò significa, ha dedotto Brown, che tale corteccia impara a sentire odore di inganno e si mette in moto avvertendo la persona di cambiare istantaneamente comportamento (in questo caso di spingere il bottone opposto). L'individuo non prende coscienza di questo cambiamento imminente ma i suoi riflessi migliorano e questo nella vita reale significa che il sistema endogeno ha dato l'allarme in tempo per sfuggire a un errore.
Se, com'è possibile viste le anomalie strutturali di questa corteccia, negli schizofrenici ciò non avviene loro possono andare incontro a comportamenti anomali. Viceversa, hanno concluso gli esperti, un eccessivo funzionamento di questo allarme inconscio potrebbe spiegare perché gli individui ossessivo-compulsivi vedono il pericolo laddove non esiste.

18/07/2022

INFOGRAFICA: Le differenti modalità di "Brain imaging" 🧠

Indirizzo

Via Del Seminario, 52
Lecco
23900

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:15
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:30 - 12:00

Telefono

+393498300628

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