09/02/2026
𝐂𝐞𝐥𝐥𝐮𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐚𝐩𝐩: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥’𝐞𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢
Disturbi dell’attenzione e del sonno, ma anche stanchezza, apatia e aumento del rischio di ansia e depressione. Le nuove evidenze scientifiche confermano che l’uso precoce e non mediato di smartphone e social media può avere effetti negativi sullo sviluppo psicologico e neurologico di bambini e adolescenti.
Uno studio pubblicato su Pediatrics, che ha analizzato oltre 10.500 bambini, indica i 13 anni come soglia cruciale: l’esposizione agli smartphone prima di questa età aumenta il rischio di difficoltà nella giovane età adulta. Come spiega Guido Di Sciascio, presidente della Società Italiana di Psichiatria, prima dei 13 anni il cervello è in una fase di estrema plasticità e vulnerabilità, e la corteccia prefrontale – fondamentale per il controllo degli impulsi e la regolazione emotiva – non è ancora matura.
Non si tratta di una questione educativa o morale, ma di salute mentale e neuro-sviluppo. Le ricerche internazionali associano l’uso eccessivo dei social a disturbi del sonno, peggioramento delle capacità cognitive, disregolazione emotiva e maggiore esposizione a fenomeni come cyberbullismo e contenuti dannosi. Fondamentale il ruolo di genitori, insegnanti ed educatori: l’educazione digitale è parte integrante della prevenzione. Regole chiare, tempi senza schermi e l’esempio degli adulti restano strumenti decisivi per tutelare il benessere dei più giovani.