18/12/2025
Lo stress non influisce solo sulla mente, ma anche sul nostro rapporto con il cibo. Quando la tensione è costante, la fame può sparire, come se il corpo "spegnesse" l'appetito.
Cosa succede? 🤔 Lo stress attiva l’ipotalamo, una parte del cervello che, percepito il pericolo, rilascia l’Ormone di Rilascio della Corticotropina (CRH). Questo attiva l'asse ipotalamo–ipofisi–surrene (HPA), che mobilita energia per affrontare la minaccia, sospendendo tutte le funzioni non urgenti, tra cui la fame. 😖
Il risultato è la perdita di interesse per il cibo e la sensazione di "nodo allo stomaco". Se lo stress diventa cronico, il corpo può adattarsi a funzionare in modalità “fame off”. Molti descrivono ansia, tachicardia e difficoltà a mangiare. Tuttavia, se lo stress è episodico, il cortisolo aiuta il corpo a tornare in equilibrio stimolando l'appetito. Quando lo stress diventa costante, però, il problema persiste e rende difficile mangiare e recuperare energia. 😟
E la depressione? Se si somma allo stress, può far scomparire la fame del tutto. La riduzione di dopamina e serotonina rende difficile provare piacere, anche nel mangiare. Inoltre, lo stress modifica il microbiota intestinale, confondendo i segnali di fame. Il corpo sembra "non sapere" cosa desidera davvero.
L’inappetenza può diventare un circolo vizioso: mangiare poco porta a meno energia, maggiore stanchezza e vulnerabilità allo stress. A lungo termine, questo peggiora il sonno, aumenta l’irritabilità e alimenta ansia e depressione.
Cosa fare? Se lo stress ti impedisce di mangiare, cerca di stabilire una routine alimentare regolare con pasti piccoli e frequenti. Scegli alimenti facilmente digeribili e fai un po' di attività fisica per aiutare il recupero. Se l’inappetenza persiste, consulta uno specialista. 👨⚕️
Lo stress non deve diventare un circolo vizioso. Prenditi cura di te e ascolta il tuo corpo. 💙