18/03/2026
Con l’avvicinarsi della Festa del Papà, è facile pensare a immagini perfette, a momenti ideali, a ciò che “dovrebbe essere”.
Ma nelle relazioni vere le cose sono più semplici e anche più profonde.
Essere papà non significa non sbagliare mai.
Non significa avere sempre la risposta giusta.
Non significa fare tutto perfettamente.
Significa esserci.
Nella quotidianità, nelle difficoltà, nei momenti in cui i figli hanno bisogno di essere ascoltati, contenuti, compresi.
Nel mio lavoro con le famiglie vedo quanto la presenza faccia la differenza.
Non una presenza perfetta, ma una presenza reale. Costante. Disponibile.
E spesso è proprio da qui che si costruiscono i legami più solidi.
In questi giorni, può essere un’occasione per fermarsi a pensare: che tipo di presenza voglio essere nelle mie relazioni?