25/01/2026
La fecondazione assistita, quella che
molte conoscono come PMA, non è
solo un percorso medico.
È un mondo intero che impari a
conoscere senza averlo davvero scelto.
Un mondo fatto di parole nuove,
abitudini nuove, piccoli rituali
quotidiani che diventano normalità
quasi senza accorgertene.
All’inizio impari il linguaggio.
Monitoraggi, follicoli, stimolazione,
pick-up, transfer, beta.
Parole che sembrano fredde, tecniche,
lontane, ma che a un certo punto
entrano nella tua vita come cose familiari.
Impari a capire quando un valore è buono
e quando invece ti mette in allarme.
Impari cos’è un endometrio “trilaminare”,
perché deve essere “ben spesso”,
perché tutti guardano quei millimetri
come se fossero una promessa.
Poi cambiano anche le abitudini.
Le giornate iniziano con gli esami
del sangue fatti all’alba, continuano
con le ecografie di controllo,
si organizzano intorno agli orari precisi
delle terapie. Si impara a fare punture
da sole, a conservare i farmaci in frigo,
a contare i giorni, a leggere il proprio
corpo con un’attenzione che prima
non esisteva. Tutto questo diventa
parte della routine, anche se fuori
nessuno se ne accorge.
Ci sono attese che non si vedono
ma che pesano.
L’attesa tra un controllo e l’altro.
L’attesa dopo il transfer, quando ogni
sensazione viene analizzata, ogni
piccolo segnale sembra dire qualcosa.
L’attesa delle beta, che non sono più
solo un esame, ma un momento che può
cambiare il modo in cui guardi al futuro.
Eppure, dentro questo percorso,
succede anche qualcosa di diverso
dal dolore. Si sviluppa una consapevolezza
nuova, una conoscenza profonda del
proprio corpo, una disciplina silenziosa.
Una forza che non fa rumore ma che
tiene in piedi tutto.
La PMA non rende solo fragili.
Rende lucide, presenti, resistenti.
È una realtà fatta di tante donne invisibili
tra loro, che magari si incrociano per strada
senza saperlo, ma che condividono
la stessa routine nascosta dietro vite
apparentemente normali.
Stessi orari, stessi esami, stesse speranze
tenute basse per paura di farle cadere.
A tutte le donne che stanno affrontando
questo percorso con coraggio, auguro
che l’attesa si trasformi in una gravidanza
serena, che il desiderio di un bambino
trovi finalmente spazio tra le vostre
braccia, e che ogni lacrima lasci posto
alla gioia di diventare madri. ❤️🩹