09/01/2026
Incendio a Crans Montana: analisi tecnica e responsabilità nella prevenzione degli infortuni gravi
Riflessione tecnica a cura di Gruppo Errepi Srl
La tragedia di Crans impone al mondo della prevenzione una riflessione tecnica approfondita sui sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro e sulla loro reale efficacia nell’anticipare, controllare e ridurre il rischio. Eventi di questa portata non possono essere interpretati come fatalità, ma come esito di criticità spesso note o prevedibili all’interno dei processi organizzativi e operativi.
Dal punto di vista tecnico-prevenzionale, gli infortuni gravi o mortali sono quasi sempre riconducibili a una combinazione di fattori: carenze nella valutazione dei rischi, inadeguata pianificazione delle misure di prevenzione e protezione, insufficiente formazione e addestramento, nonché debolezze nei sistemi di controllo e vigilanza. La sicurezza fallisce quando il sistema non è in grado di intercettare il rischio prima che questo si manifesti.
Un elemento centrale è la valutazione dei rischi, che deve essere specifica, dinamica e contestualizzata. Il Documento di Valutazione dei Rischi non può limitarsi a un’analisi statica o generica, ma deve essere costantemente aggiornato in funzione delle modifiche organizzative, delle condizioni ambientali e delle modalità operative reali. L’assenza di un’analisi puntuale dei rischi interferenziali e delle situazioni non routinarie rappresenta una delle principali criticità riscontrabili nei casi di infortunio grave.
Fondamentale è anche la corretta definizione delle procedure operative e delle misure tecniche di prevenzione e protezione, che devono essere effettivamente applicabili e verificate nel tempo. La presenza di procedure formalmente corrette ma non rispettate o non controllate evidenzia un deficit di governance della sicurezza. In questo contesto, il ruolo della vigilanza interna e della supervisione operativa assume un valore determinante.
La formazione e l’addestramento dei lavoratori costituiscono un ulteriore pilastro della prevenzione. La formazione efficace deve essere mirata ai rischi specifici, periodicamente aggiornata e accompagnata da momenti di addestramento pratico. La sola trasmissione teorica delle informazioni non è sufficiente a garantire comportamenti sicuri in condizioni operative complesse o in situazioni di emergenza.
Dal punto di vista delle responsabilità, eventi come la tragedia di Crans richiamano l’attenzione sul ruolo del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e di tutte le figure del sistema di prevenzione e protezione. La delega di funzioni, quando presente, deve essere reale, formalizzata e accompagnata da adeguati poteri e risorse. La mancata vigilanza sull’applicazione delle misure di sicurezza rappresenta una delle principali aree di responsabilità riscontrabili nei procedimenti successivi agli infortuni gravi.
L’adozione di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL), conforme alle linee guida UNI-INAIL o alla norma ISO 45001, rappresenta uno strumento fondamentale per strutturare un approccio sistemico alla prevenzione. Tuttavia, anche in questo caso, l’efficacia del sistema dipende dalla sua concreta attuazione, dal monitoraggio delle prestazioni e dalla capacità di miglioramento continuo.
In GRP – Gruppo Errepi Srl riteniamo che la prevenzione efficace derivi dall’integrazione della sicurezza nei processi decisionali aziendali. La sicurezza deve essere pianificata, misurata e verificata con la stessa attenzione riservata agli aspetti produttivi ed economici. Solo un approccio tecnico, organizzativo e culturale integrato consente di ridurre in modo significativo il rischio di eventi gravi.
La tragedia di Crans deve quindi rappresentare un punto di svolta: un richiamo alla necessità di rafforzare i sistemi di prevenzione, di investire in competenze e di promuovere una cultura della sicurezza basata su responsabilità, controllo e miglioramento continuo. Ogni incidente non è solo un fallimento del sistema, ma anche un’occasione di analisi e apprendimento per tutto il mondo del lavoro.