11/07/2018
La “MEMORIA DEL DOLORE”
Spesso, quando parlo con i proprietari dei miei pazienti, mi trovo a spiegare perchè, se il paziente condotto a visita soffre, preferisco somministrare un analgesico prima di fare qualsiasi altra cosa e perchè è così importante bloccare il dolore anche durante le anestesie, mentre l'animale non è cosciente.
Perchè bisogna in tutti i modi limitare il dolore: un po' di sofferenza è così grave?
"Non è meglio che senta un po' male, così sta fermo?"
In realtà il dolore non è un evento legato al momento: i nostri cani e gatti, proprio come noi, sentono e soprattutto RICORDANO il dolore. Lo ricordano anche per tutta la vita, se l'evento è stato particolarmente stressante e, quel che è ancora più interessante, esiste una memoria del dolore anche al di là della coscienza: è infatti ormai dimostrato che la sensibilizzazione dei nervi al dolore può avvenire anche in corso di anestesia generale, causando, al risveglio e per molto tempo in seguito, un dolore maggiore rispetto a quello che prova un paziente a cui, durante la chirurgia, sono stati somministrati farmaci che bloccano la conduzione dello stimolo dolorifico.
Questo concetto è un po' complesso da spiegare attraverso le pagine di un social, ma basti pensare che la differenza fra pazienti che hanno ricevuto tutta la copertura analgesica di cui avevano bisogno e pazienti che hanno subito dolore si rivela in tutta la sua importanza nei giorni, mesi e addirittura anni successivi: spesso, infatti, accade che il cane e/o gatto che non hanno ricevuto un'adeguata terapia del dolore restino per molto tempo o addirittura per sempre riluttanti a lasciarsi toccare nel punto che ha subito il trauma, spaventati nei confronti del veterinario e talvolta i proprietari raccontano di un vero e proprio cambiamento del carattere del loro animale.
Nel video, una cucciola di 4 mesi alla visita di controllo, a una settimana da un intervento di ortopedia per frattura di radio e ulna.
Non solo usa la zampa con naturalezza, grazie all'eccellente stabilizzazione chirurgica, ma non mostra alcun disagio nei confronti dell'ambulatorio, né del veterinario che sta registrando il video, poiché conserva di entrambi un buon ricordo.