30/01/2017
Vitamina D e benessere psico-fisico. Ecco perché la vitamina D è così importante ed è fondamentale integrarla con supplementi di ottima qualità:
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La vitamina D è fondamentale per la nostra salute e l'organismo umano è in grado di ottenerla solo attraverso l'alimentazione e l'esposizione al sole. Non sempre ci si rende conto di essere soggetti ad una possibile carenza di vitamina D fino a quando essa non viene diagnosticata (solitamente con un esame del sangue).
La vitamina D regola il metabolismo del calcio, è fondamentale per il sistema nervoso e per il cuore. Per questo, una carenza di questa vitamina può avere gravi effetti a lungo termine sulla nostra salute, portando a problemi cardiaci, asma nei bambini, disturbi cognitivi negli anziani e problemi ossei fino all'osteoporosi (negli adulti) e al rachitismo (nei bambini).
- Rachitismo. Nei bambini una delle conseguenze più gravi e note della carenza di vitamina D è rappresentata dal rachitismo. Può presentarsi a causa di una carenza di vitamina D dovuta alla mancata esposizione alla luce del sole e/o ad un apporto alimentare scarso. È importante che le donne durante la gravidanza e l'allattamento presentino livelli adeguati di vitamina D per proteggere il bambino. Negli adulti la carenza di vitamina D può portare a deformazione delle ossa, inarcamenti anomali a livello degli arti inferiori e della colonna vertebrale.
- Malattie autoimmuni. Bassi livelli di vitamina D potrebbero portare ad una maggiore incidenza di malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide, il Lupus e il diabete di tipo 1. La carenza di vitamina D infatti potrebbe ostacolare il buon funzionamento del sistema immunitario portando alla comparsa di malattie legate ad esso.
- Rischio di Alzheimer. Uno studio condotto di recente in Scozia ha messo in correlazione la carenza di vitamina D all'aumento del rischio di ammalarsi di Alzheimer, con particolare riferimento alle popolazioni che vivono in zone del mondo poco soleggiate. Un'ulteriore fattore che ci porta a valutare positivamente la necessità di una salutare esposizione al sole quotidiana.
- Rischi per il cuore. Un recente studio italiano ha evidenziato che bassi livelli di vitamina D possono risultare pericolosi per la salute del cuore. Secondo i ricercatori dell'Ospedale Maggiore della Ca**tà dell'Università degli Studi del Piemonte, chi è carente di vitamina D (livelli inferiori a 20ng/mL) ha un rischio più alto del 32% di sviluppare coronaropatia.
- Depressione. Nei Paesi nordici dove l'esposizione al sole è scarsa per diversi mesi durante l'anno sono stati rilevati numerosi casi di depressione, alcuni particolarmente gravi e legati al rischio di suicidio. Si ipotizza che simili condizioni possano essere legate anche ad una carenza di vitamina D. Nei Paesi nordici si assumono integratori di vitamina D3 per prevenire la depressione. La vitamina D, infatti, stimola la produzione di serotonina, notoriamente l'ormone della felicità.
Tra i sintomi più comuni della carenza di vitamina D troviamo dolori alle ossa e debolezza muscolare, ma è bene non sottovalutare anche altri sintomi atipici molto frequenti come: umore altalenante, tristezza immotivata (che potrebbe essere dovuta indirettamente a bassi livelli di serotonina derivanti dalla carenza di vitamina D), sudorazione delle mani apparentemente inspiegabile.
I soggetti maggiormente esposti ad una carenza di vitamina D sono coloro che trascorrono poco tempo all'aria aperta o chi non assume alimenti ricchi di questa vitamina (in particolare soggetti vegani e vegetariani).
Per quanto riguarda l'alimentazione, le fonti di vitamina D possono essere sia di origine animale, sia cibi di origine vegetale, ma il fabbisogno individuale può cambiare notevolmente a seconda dell'età, dello stato nutrizionale iniziale e generale, dallo stile di vita dell'individuo e a seconda di numerosi altri fattori genetico-individuali. Per questi motivi, in caso di carenza di vitamina D il medico potrebbe prescrivere un cambiamento dello stile di vita o dell'alimentazione, oppure l'assunzione di un integratore specifico.
Dieta equilibrata ed esposizione al sole dovrebbero garantire livelli adeguati di vitamina D, ma non sempre è possibile sopperire alle carenze più gravi con la sola alimentazione. In questo caso, sarà opportuno che vi rivolgiate al vostro medico e al vostro dietista/nutrizionista di fiducia affinché possano indicarvi l'integratore più idoneo alle vostre personali esigenze.