Dott.ssa Lara Loreggian - Dietista

Dott.ssa Lara Loreggian - Dietista Valutazione nutrizionale specifica
Consulenza dietologica personalizzata
Servizio di educazione alimentare
Assistenza dietetico-nutrizionale domiciliare

La Dietista è un'operatrice sanitaria competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari, di attività di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione corretta, tali da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettività e di gruppi di popolazione. Inoltre, è una figura professionale con padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, qualificata ad esprimere competenze avanzate di tipo preventivo, diagnostico, assistenziale ed educativo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione (in età pediatrica, adulta e geriatrica) e ai problemi di qualità dei servizi; nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria tiene conto delle esigenze della collettività, dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, dell'innovazione tecnologica ed informatica (anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica), della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonché dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea e, attraverso un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, può intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti.

16/02/2023
Da Febbraio 2023 sono una socia convenzionata Cral Regione Lombardia e Cral Ospedale di Mangenta “G. Fornaroli”.Sconti e...
16/02/2023

Da Febbraio 2023 sono una socia convenzionata Cral Regione Lombardia e Cral Ospedale di Mangenta “G. Fornaroli”.

Sconti e agevolazioni per i tesserati Cral e familiari sulle prestazioni dietologiche ambulatoriali e domiciliari.

Info e contatti ai seguenti link:

> Cral Regione Lombardia
https://progroup-cralregionelombardia.it/salute/dietisti/604-dott-ssa-lara-loreggian-dietista

> Cral Ospedale di Mangenta “G. Fornaroli”
https://cralospedalemagenta.it/salute/dietisti/127-dott-ssa-lara-loreggian-dietista

Da oggi, oltre che su Facebook e sul mio sito privato, potete trovarmi anche su questa nuova piattaforma!Da qui potete d...
15/11/2020

Da oggi, oltre che su Facebook e sul mio sito privato, potete trovarmi anche su questa nuova piattaforma!
Da qui potete direttamente accedere ai miei servizi, prenotare visite in presenza e consulenze online in base alle vostre esigenze:

https://www.miodottore.it/z/npFgJ5

La piattaforma vi guiderà alla prenotazione autonoma della visita tramite la mia agenda condivisa, nel giorno e nell'orario a voi più idoneo, con la possibilità di lasciare una recensione sulla qualità del servizio ricevuto.

Condividete!

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Il mio nuovo sito:
20/10/2018

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Dietista Lara Loreggian. La salute non è una dote innata, è una questione di scelte. Perdere peso e restare in forma tutta la vita è possibile, ma occorre...

INFLUENZA E MALESSERE STAGIONALEL'INTEGRAZIONE MINERALE PUO' PREVENIRLINel 2001 un gruppo di scienziati della North Caro...
22/02/2017

INFLUENZA E MALESSERE STAGIONALE
L'INTEGRAZIONE MINERALE PUO' PREVENIRLI

Nel 2001 un gruppo di scienziati della North Carolina University ha pubblicato su FASEB Journal una ricerca che ha evidenziato come le persone con deficit nutrizionali infettate da un virus, consentano la mutazione dei virus originali, che in seguito possono trasformarsi più facilmente in pericolosi mutanti, letali e altamente virulenti. Questo vale per tutti i virus, raffreddore, Hiv ed Ebola compresi.

Un deficit di Selenio subclinico, che non provoca quindi evidenti malattie da carenza del minerale, consente ad esempio al virus umano dell'influenza di trasformarsi in una forma più virulenta e di infettare più facilmente altre persone. Questo aspetto è stato evidenziato anche per la Vitamina C, grazie a un articolo pubblicato sul Journal of Nutrition. I ricercatori hanno evidenziato non solo che la carenza di Vitamina C può favorire le complicanze polmonari dell'influenza, ma che la stessa carenza ha anche una interferenza metabolica sull'organismo, poiché promuove l'attivazione massiva di diversi fattori genetici proinfiammatori.

L'apporto di minerali e vitamine adeguati sembra quindi essere fondamentale per la difesa antivirale e sulla base delle pubblicazioni effettuate da Shankar nel 1998 sul ruolo dello Zinco nella resistenza alle infezioni, il ricercatore dell'Università di Detroit (dott. Ananda Prasad) ha pubblicato nel 2008 su Molecular Medicine una sintesi molto più evoluta sul ruolo difensivo dello Zinco e di altri minerali nel trattamento e nella prevenzione anche delle infezioni virali.
Semba e Tang, della Johns Hopkins University di Baltimora, avevano già pubblicato dati di questo tipo sul British Journal of Nutrition in relazione all'infezione da HIV. Ma recentemente è stato evidenziato che anche altri minerali o particolari costituenti vegetali (come i fitofenoli del Mirtillo rosso o gli estratti di Broccolo italico) sono in grado di controllare molti sintomi influenzali e potenziare le difese immunologiche, nonché le capacità difensive delle cellule di superficie delle mucose respiratorie.

La portata di questi dati si estende anche nel campo sociale ed etico: chi non raggiunge i livelli minimi di assunzione di Selenio, di Zinco o di Vitamina C nella propria dieta rischia di diventare non solo un serbatoio di virus - i quali possono trasmettersi ad altre persone promuovendo lo sviluppo di epidemie - ma anche focolaio di trasformazione di virus mutanti. L'educazione all'uso di frutta e verdura e la corretta integrazione minerale e vitaminica diventano quindi supporti potenti per il controllo delle epidemie influenzali.

Tutto questo, naturalmente, sotto stretto controllo medico e con la supervisione di un dietista specializzato.

Vitamina D e benessere psico-fisico. Ecco perché la vitamina D è così importante ed è fondamentale integrarla con supple...
30/01/2017

Vitamina D e benessere psico-fisico. Ecco perché la vitamina D è così importante ed è fondamentale integrarla con supplementi di ottima qualità:
https://www.amway.it/product/110606,cal-mag-d-plus #.WI9FOpHYOhA

La vitamina D è fondamentale per la nostra salute e l'organismo umano è in grado di ottenerla solo attraverso l'alimentazione e l'esposizione al sole. Non sempre ci si rende conto di essere soggetti ad una possibile carenza di vitamina D fino a quando essa non viene diagnosticata (solitamente con un esame del sangue).

La vitamina D regola il metabolismo del calcio, è fondamentale per il sistema nervoso e per il cuore. Per questo, una carenza di questa vitamina può avere gravi effetti a lungo termine sulla nostra salute, portando a problemi cardiaci, asma nei bambini, disturbi cognitivi negli anziani e problemi ossei fino all'osteoporosi (negli adulti) e al rachitismo (nei bambini).

- Rachitismo. Nei bambini una delle conseguenze più gravi e note della carenza di vitamina D è rappresentata dal rachitismo. Può presentarsi a causa di una carenza di vitamina D dovuta alla mancata esposizione alla luce del sole e/o ad un apporto alimentare scarso. È importante che le donne durante la gravidanza e l'allattamento presentino livelli adeguati di vitamina D per proteggere il bambino. Negli adulti la carenza di vitamina D può portare a deformazione delle ossa, inarcamenti anomali a livello degli arti inferiori e della colonna vertebrale.

- Malattie autoimmuni. Bassi livelli di vitamina D potrebbero portare ad una maggiore incidenza di malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide, il Lupus e il diabete di tipo 1. La carenza di vitamina D infatti potrebbe ostacolare il buon funzionamento del sistema immunitario portando alla comparsa di malattie legate ad esso.

- Rischio di Alzheimer. Uno studio condotto di recente in Scozia ha messo in correlazione la carenza di vitamina D all'aumento del rischio di ammalarsi di Alzheimer, con particolare riferimento alle popolazioni che vivono in zone del mondo poco soleggiate. Un'ulteriore fattore che ci porta a valutare positivamente la necessità di una salutare esposizione al sole quotidiana.

- Rischi per il cuore. Un recente studio italiano ha evidenziato che bassi livelli di vitamina D possono risultare pericolosi per la salute del cuore. Secondo i ricercatori dell'Ospedale Maggiore della Ca**tà dell'Università degli Studi del Piemonte, chi è carente di vitamina D (livelli inferiori a 20ng/mL) ha un rischio più alto del 32% di sviluppare coronaropatia.

- Depressione. Nei Paesi nordici dove l'esposizione al sole è scarsa per diversi mesi durante l'anno sono stati rilevati numerosi casi di depressione, alcuni particolarmente gravi e legati al rischio di suicidio. Si ipotizza che simili condizioni possano essere legate anche ad una carenza di vitamina D. Nei Paesi nordici si assumono integratori di vitamina D3 per prevenire la depressione. La vitamina D, infatti, stimola la produzione di serotonina, notoriamente l'ormone della felicità.

Tra i sintomi più comuni della carenza di vitamina D troviamo dolori alle ossa e debolezza muscolare, ma è bene non sottovalutare anche altri sintomi atipici molto frequenti come: umore altalenante, tristezza immotivata (che potrebbe essere dovuta indirettamente a bassi livelli di serotonina derivanti dalla carenza di vitamina D), sudorazione delle mani apparentemente inspiegabile.

I soggetti maggiormente esposti ad una carenza di vitamina D sono coloro che trascorrono poco tempo all'aria aperta o chi non assume alimenti ricchi di questa vitamina (in particolare soggetti vegani e vegetariani).

Per quanto riguarda l'alimentazione, le fonti di vitamina D possono essere sia di origine animale, sia cibi di origine vegetale, ma il fabbisogno individuale può cambiare notevolmente a seconda dell'età, dello stato nutrizionale iniziale e generale, dallo stile di vita dell'individuo e a seconda di numerosi altri fattori genetico-individuali. Per questi motivi, in caso di carenza di vitamina D il medico potrebbe prescrivere un cambiamento dello stile di vita o dell'alimentazione, oppure l'assunzione di un integratore specifico.

Dieta equilibrata ed esposizione al sole dovrebbero garantire livelli adeguati di vitamina D, ma non sempre è possibile sopperire alle carenze più gravi con la sola alimentazione. In questo caso, sarà opportuno che vi rivolgiate al vostro medico e al vostro dietista/nutrizionista di fiducia affinché possano indicarvi l'integratore più idoneo alle vostre personali esigenze.

PER VOI IN CIBO È UNO DEI POCHI PIACERI DELLA VITA? SBAGLIATE!LA VITA È MERAVOGLIOSA IN OGNI SUO ASPETTO...SE IL CIBO È ...
25/11/2016

PER VOI IN CIBO È UNO DEI POCHI PIACERI DELLA VITA? SBAGLIATE!
LA VITA È MERAVOGLIOSA IN OGNI SUO ASPETTO...SE IL CIBO È L'UNICO MOTIVO DI SODDISFAZIONE ALLORA DOVRESTE CHIARIRE A VOI STESSI IN COSA AVETE FALLITO PER AVER RESO LA VOSTRA VITA COSÌ SPIACEVOLE.
MORIRE DI FAME È TRISTE, MA MORIRE PER IL TROPPO CIBO QUANDO AL MONDO C'È ANCORA CHI MUORE DI FAME È VERGOGNOSO.

QUANDO LE MALATTIE AUTOIMMUNI DIPENDONO DAL CIBO

Un numero crescente di lavori scientifici sta identificando il Baff (B Cell Activating Factor) come uno dei più importanti fattori di induzione e mantenimento delle malattie autoimmuni. Baff è un fattore che stimola la sopravvivenza delle cellule B e la loro produzione di anticorpi. Quando un autoantigene si ferma su un recettore cellulare della cellula B si attiva di solito un meccanismo che porta la cellula all'autodistruzione, impedendo quindi la presenza di cloni cellulari orientati alla produzione di autoanticorpi. Se però il Baff è presente in quantità rilevante, questo meccanismo di "autodistruzione" viene sopraffatto e la cellula B è stimolata a produrre autoanticorpi in misura rilevante. La sovraproduzione di Baff porta ad una espansione delle cellule B attivate e alla comparsa di malattie autoimmuni.
Ma è importante sottolineare che esiste una strettissima relazione tra Baff e alimentazione, una relazione che può valere per tutte le patologie autoimmuni oggi conosciute:

- Artrite reumatoide
- Arterite di Horton
- Spondilo Artrite
- Sindrome di Sjogren
- Sindrome di Behcet
- Sclerosi multipla
- Morbo di Crohn
- Vascoliti
- Morbo di Addison
- Psoriasi
- Lupus eritematoso sistemico
- Sclerodermia
- Tiroide di Hashimoto
- Pemfigoide
- Dermatomiosite
- Uveite facogenica
- Polimiosite
- Connettiviti
- Sindrome di Anticorpi Antifosfolilpidi

La scoperta che un alimento può indurre la produzione di Baff (B Cell Activating Factor) o di Paf (Platelet Activating Factor) e provocare tutti i sintomi infiammatori risale agli studi di Lied del 2010 [Lied GA et al, Aliment Pharmacol Ther. 2010 Jul;32(1):66-73. Epub 2010 Mar 26] ma solo da poco è stata applicata in ambito clinico. La misurazione di queste citochine consente di capire il livello di infiammazione correlata al cibo presente in una persona e di agire sugli aspetti nutrizionali per ridurla e per controllarne gli effetti dannosi sulla salute.
È una rivoluzione concettuale che apre una strada importante per la gestione nutrizionale di alcune delle patologie più diffuse e presenti nel mondo occidentale.

IL FUTURO DELLA SANITÀ PUBBLICA IN ITALIAIn NHS SOS, un gruppo di medici, analisti e attivisti analizzano da diversi pun...
06/09/2016

IL FUTURO DELLA SANITÀ PUBBLICA IN ITALIA

In NHS SOS, un gruppo di medici, analisti e attivisti analizzano da diversi punti di vista le bugie, gli egoismi e le debolezze democratiche che hanno portato al tradimento del NHS, il Sistema Sanitario Britannico. Naturalmente, non è solo il tradimento del NHS ad essere in gioco. Il dovere fondamentale dei governi e delle classi politiche che operano in un contesto di democrazia è propio quello di rispettare i desideri e la volontà della popolazione. Ma nel documento è evidente che il vero tradimento riguarda per lo più la fiducia del popolo di questo Paese. In altre parole, il Patto per la Salute (Social Care Act 2012) è stato un affronto alla democrazia stessa.
Non ci può essere alcun dubbio che Cameron e il suo partito fossero ben consapevoli del fatto che le persone considerano il NHS (con i suoi principi di solidarietà egualitaria) come l'istituzione più preziosa della Gran Bretagna. Così il Presidente ha fatto di tutto per rassicurare l'opinione pubblica, dichiarando che il NHS sarebbe stato al sicuro nelle sue mani.
Il resto è storia, una "storia orribile", come esposta in dettaglio nel documento NHS SOS. È il racconto di una distruzione continua del servizio sanitario, di imbrogli politici, di corruzione e collusione, tra il Dipartimento della Salute e il settore privato. Tutti gli attori in gioco hanno avuto un ruolo mel disfacimento del Sistema Sanitario Britannico: la mitezza della medicina e degli stessi ordini professionali, l'indifferenza e l'abbandono da parte dei media, la debolezza della risposta del partito laburista e il ​​fallimento del leader Lib Dems (Shirley Williams e Clegg), conclusosi con l'arresto di Lansley. Allo stesso modo, anche il nostro Stato, la classe politica, il Parlamento e le principali istituzioni della società civile si rivelano marci fino al midollo.
Temo che la grande maggioranza delle persone non siano semplicemente a disagio, ma essenzialmente ignare del progressivo smembramento del nostro Servizio Sanitario, perfino gli stessi medici e operatori sanitari ne sono tenuti all'oscuro.
In un futuro molto prossimo la Sanità Pubblica Italiana subirà gli stessi scempi di quella Britannica. Interamente nelle mani di agenzie assicurative e intrappolati in una rete di servizi privatizzati, non saremo mai più in grado di garantire ciò che da sempre è considerata la punta di diamante del nostro Sistema Sanitario: la tutela della salute in quanto diritto fondamentale dell'individuo e dell'intera comunità, secondo i principi di universalità, equità e globalità.

DIETA VEGETARIANA E SPORT - UN BINOMIO POSSIBILEConsigli utili per atleti vegetariani e vegani di ogni etàUn numero semp...
08/07/2016

DIETA VEGETARIANA E SPORT - UN BINOMIO POSSIBILE
Consigli utili per atleti vegetariani e vegani di ogni età

Un numero sempre maggiore di atleti adottano la dieta vegetariana per motivi ecologici, economici, religiosi, salutistici ed etici. Le diete vegetariane possono soddisfare agevolmente le esigenze nutrizionali di atleti di ogni tipo, posto che contengano una certa varietà di alimenti vegetali e che le REGOLE ALIMENTARI E I FABBISOGNI NUTRIZIONALI vengano DETTATI E MONITORATI DA UN PROFESSIONISTA DELLA NUTRIZIONE. Gli atleti vegetariani possono trarre beneficio da interventi di EDUCAZIONE ALIMENTARE volta alla scelta dei cibi corretti, che aumentano la performance atletica, riducono lo stato infiammatorio e migliorano globalmente lo stato di salute. I fabbisogni energetici degli atleti onnivori e vegetariani, variano considerevolmente e dipendono dalla corporatura, dalla sua composizione, dal sesso, dal regime di allenamento e dal tipo di attività fisica. Il consumo energetico può variare tra le circa 2600 kcal/die delle nuotatrici femmine, alle circa 8500 kcal/die dei ciclisti maschi impegnati nel Tour de France.
I carboidrati dovrebbero costituire la quota percentuale maggiore nella dieta degli atleti. Le linee guida nutrizionali per gli sportivi raccomandano che il 70-75% dell'energia totale provenga dai carboidrati, per soddisfare l'apporto giornaliero di 7-10 gr/kg. Il fabbisogno di proteine degli atleti varia a seconda del tipo di attività e del grado di allenamento. Il fabbisogno compreso tra 1.2-1.4 gr/kg/die circa per atleti che pratichino sport di resistenza e tra 1.4-1.8 gr/kg/die circa per atleti che pratichino sport di forza. Il razionale che giustifica una richiesta addizionale di proteine negli allenamenti degli sport di resistenza e di forza risulta da un'aumentata utilizzazione delle proteine come carburante ausiliario durante l'esercizio fisico e in misura minore dal deposito di proteine durante l'aumento della massa muscolare. Nonostante la controversia riguardante i fabbisogni proteici, gli atleti vegetariani possono raggiungere facilmente un adeguato apporto proteico, a patto che la loro dieta sia adeguata in apporto energetico e costituita da una certa varietà di cibi contenenti proteine vegetali, come legumi, cereali, noci e semi. Meno del 30% dell'apporto energetico totale dovrebbe provenire dai grassi, che possono costituire un'importante forma di carburante durante un esercizio fisico prolungato nel tempo. Ma anche per gli atleti di alto livello è tuttavia possibile seguire diete vegetariane estremamente povere in grassi (meno del 10%), che possono risultare estremamente benefiche per quegli individui che presentano una storia familiare di malattie cardiovascolari. È necessario sottolineare però che tali diete possono essere troppo restrittive per gli atleti che praticano un allenamento molto intenso. Un apporto più elevato in grassi (in particolar modo grassi mono e polinsaturi) può essere invece benefico. L'aggiunta di più cibi grassi come noci e semi, b***o di noci, tahini, avocado, olive, olio di oliva, olio di sesamo, può facilitare l'atleta vegetariano negli allenamenti intensi a soddisfare il fabbisogno energetico e nutrizionale.

Indirizzo

Via Arno, 10
Lonate Pozzolo
21015

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 12:30

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