26/01/2026
Hi**er pensava di fare un favore a sé e ai tedeschi, sterminando gli ebrei. Stalin credeva di fare un favore a sé e ai russi sterminando milioni di dissidenti o presunti tali.
Dal punto di vista spirituale questi feroci dittatori, oltre ad aver creato enormi sofferenze a tutto il mondo, hanno fatto danni incalcolabili alle loro anime, perchè alla forza creativa dell’amore hanno sostituito l’antitetica morte dell’odio o la gelida contrazione della freddezza.
Il loro cammino come esseri spirituali, quindi, è stato notevolmente rallentato.
Non solo non sono diventati migliori attraverso il “come”, ma sono addirittura diventati peggiori.
Il cambiamento della società non passa attraverso menzogne e bagni di sangue, o meglio ci passa, ma come necessità imposta dalla nostra inconsapevolezza.
Gli unici veri cambiamenti positivi passano attraverso la libera crescita degli individui.
Crescita che non è più libera proprio nel momento in cui qualcuno applica questa forma pensiero deleteria.
Chi la applica o non è cosciente degli effetti su di se e sugli altri, o lo fa consapevolmente.
Quindi o non ha diritto di imporre alcunchè, perchè anch’egli incosciente, o è parte attiva delle forze dell’ostacolo.
L’unico vero lavoro utile è quello su se stessi, e quello poi si rifletterà su chi ci è vicino e sulle cose alla nostra portata.
Non esistono soluzioni a corto termine, o formule sociali o economiche, nè formule magiche per rendere buono o consapevole chi non lo è. Tanto meno con l’inganno.
Non esistono scorciatoie: l’evoluzione richiede tempo, e molti fanno l’errore di credere che noi ne siamo il prodotto finale.
Possiamo solo essere migliori individualmente.
È questo il lavoro più efficace e rapido per giungere ad un mondo migliore.
I mali del mondo non sono che l’aggregato delle carenze delle singole coscienze.
ln effetti la causa profonda delle ruberie della classe politica, della corruzione, della malavita e della predazione finanziaria, risiede essenzialmente nel prevalere nell’umanità degli istinti predatori, dell’egoismo, di forme pensiero come quella che dice che il "fine giustifica i mezzi", che vuole imporre il principio di autorità.
Se non si rimuovono questi problemi della psiche umana, qualsiasi riforma, qualsiasi legge, qualsiasi sistema, sarà sempre deformato e manipolato dalla somma degli animi umani, intenti a prendere per sé sottraendo agli altri, invece di distribuire armoniosamente ed equamente.
Solo una rivoluzione delle coscienze, che metta al primo posto il benessere comune, nostro e degli altri, che comprenda che predare fa male a se e agli altri e alla Terra con le sue creature, potrà porre le basi per cambiare veramente le cose.
È una illusione quella che cambiando le facce, o le leggi, o i sistemi, poi migliori veramente la società.
Perché dietro alla maggioranza di quelle facce, ci sono tuttora le stesse immaturità, la stessa non comprensione della vita e del ruolo di un pensiero colmo d’amore incondizionato.
Quindi non serve una rivoluzione politica o economica senza una rivoluzione culturale e del cuore.
Nel passato, se abbiamo avuto diritti umani, abolizione della schiavitù e alcune altre libertà fondamentali, non è tanto perchè certe leggi ce le hanno imposte, ma perchè la coscienza umana ormai era maturata fino a volerle profondamente.
E quindi ha fatto in modo che certe norme si affacciassero a sancire gli effetti positivi della trasformazione delle coscienze.
Se fosse stato per le classi politiche o di potere, non avrebbero mai concesso nulla.
Una volta maturate le coscienze, o almeno una parte significativa delle coscienze, le varie norme o forme di governo o sistemi acquistano tutt’altra validità. A quel punto potrebbe andare bene sia la democrazia diretta che un governo di pochi saggi veri. Perché a guidare sarebbero comunque coscienze mature, orientate al bene di tutti.
(Enrico Carotenuto - da "Il fine non giustifica i mezzi")