Beatrice Valeriani Naturopata Consulente

Beatrice Valeriani Naturopata Consulente La guarigione non è lineare. Il mio augurio per te è: sii libero.

I percorsi che propongo, siano essi fisici, energetici, creativi, sono volti proprio ad aiutarti in questo cambiamento, così che l’essere diventi ben-essere, che la paura diventi consapevolezza e poi coraggio, che il tuo bisogno di essere ascoltato dagli altri diventi capacità di ascoltare te stesso, che il con-tratto diventi con-tatto, sciogliendo ciò che lo stress cristallizza, liberandoti da ci

ò che la rabbia e i rancori irrisolti hanno costruito intorno a te: una gabbia di cui (sorpresa!) possiedi la chiave…lasciando andare l’attaccamento alla certezza delle sbarre per aprire la porta e vedere uscire il dolore, la tristezza, l’ansia, che fino ad ora come pietre hanno rallentato il tuo andare.

Molte persone convivono ogni giorno con fastidi persistenti senza sapere davvero da dove provengano. Bruciore, formicoli...
22/04/2026

Molte persone convivono ogni giorno con fastidi persistenti senza sapere davvero da dove provengano. Bruciore, formicolio, tensioni o dolori improvvisi non sono solo normali acciacchi: spesso sono segnali precisi del sistema nervoso che indicano un problema da non sottovalutare.
Questa condizione è nota in ambito medico come nevralgia e, se non trattata correttamente, tende a peggiorare nel tempo, influenzando qualità della vita, sonno e libertà di movimento.
I nervi hanno il compito di trasmettere informazioni al cervello. Ma quando sono irritati, compressi o danneggiati — a causa di posture scorrette, stress, traumi o condizioni come il diabete — iniziano a inviare segnali alterati. Il risultato? Fastidi continui, spesso difficili da gestire con soluzioni temporanee.
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, è possibile intervenire in modo mirato individuando la vera causa del problema.
Riconosci qualcuno di questi segnali?
• Sensazione di bruciore, formicolio o intorpidimento a piedi o mani
• Tensione o dolore lungo il nervo sciatico che limita i movimenti
• Fastidi che partono da collo e spalle e arrivano fino alla testa
• Dolore lombare che si irradia verso gambe o glutei
• Perdita di forza o sensibilità nelle mani
• Indolenzimento diffuso, stanchezza costante o sonno disturbato
• Dolori improvvisi e intensi al viso
• Sensazioni anomale o dolore dopo un intervento chirurgico
Se ti riconosci anche solo in uno di questi sintomi, ignorarlo potrebbe non essere la scelta migliore.
Si può lavorare per andare oltre il sintomo: analizziamo la causa reale dell’irritazione nervosa e costruiamo un percorso personalizzato per ridurre il fastidio e migliorare la funzionalità del corpo.
Il primo passo è capire cosa sta realmente succedendo al tuo sistema nervoso.
Prenota un appuntamento: insieme individueremo la strategia più adatta per farti tornare a stare bene.

Se vuoi migliorare la tua alimentazione, parti da un’idea semplice: non è il cibo in sé a farti ingrassare, ma spesso co...
21/04/2026

Se vuoi migliorare la tua alimentazione, parti da un’idea semplice: non è il cibo in sé a farti ingrassare, ma spesso come lo prepari e lo gestisci. Magari hai tolto le uova dalla colazione perché pensi siano troppo caloriche. Al loro posto mangi uno yogurt che nemmeno ti soddisfa davvero, convinto che sia la scelta giusta per dimagrire. Ma fermati un attimo: il problema probabilmente non erano le uova, bensì il modo in cui le cucinavi.
Se versi olio in padella senza attenzione e friggi le uova, stai aggiungendo molte calorie inutili e rendendo il piatto più pesante da digerire. In questo caso, lo stesso alimento diventa meno equilibrato. Se invece usi poco olio (magari distribuendolo e togliendo l’eccesso con carta assorbente) e aggiungi degli albumi per aumentare le proteine, ottieni un piatto molto più leggero, nutriente e saziante.
Stesso alimento, risultato completamente diverso.
Quello che spesso manca non è la forza di volontà, ma l’educazione alimentare. Ti dicono cosa togliere: prima le uova, poi i carboidrati, poi i dolci. Però raramente ti spiegano come includere questi cibi nel modo giusto.
E qui sta il punto: non hai bisogno di eliminare tutto ciò che ti piace. Hai bisogno di imparare a gestirlo meglio. Quando capisci come cucinare e combinare gli alimenti, puoi mangiare in modo più soddisfacente e allo stesso tempo più bilanciato.
Anche un piccolo accorgimento, come togliere l’olio in eccesso dalla padella prima di accendere il fuoco, può fare una grande differenza nel tempo.
Eliminare un alimento perché fa ingrassare spesso è una scorciatoia che non risolve il problema. Impara a ottimizzare, non a rinunciare: è così che costruisci un’alimentazione equilibrata, efficace e adatta a te.

Quando perdi qualcuno, non si spezza soltanto il cuore: è come se dentro di te cambiasse la mappa con cui attraversi il ...
18/04/2026

Quando perdi qualcuno, non si spezza soltanto il cuore: è come se dentro di te cambiasse la mappa con cui attraversi il mondo. Nessuno ti prepara davvero a questo passaggio, a quel momento in cui il dolore smette di essere un’idea e diventa qualcosa di concreto, quasi fisico, come se avesse un peso che si deposita nei muscoli, nel respiro, nei pensieri.
Il nostro cervello è fatto per legarsi, per riconoscere nell’altro una forma di casa. Non è fragilità, è sopravvivenza. Dentro di noi, l’ippocampo conserva i ricordi come tracce vive, l’amigdala associa quella presenza a un senso profondo di sicurezza, e la corteccia prefrontale intreccia quell’esistenza con la nostra identità. Così, quando qualcuno se ne va, queste parti non si arrendono subito alla realtà: continuano a cercare, a evocare immagini, a ricostruire abitudini. E allora capita di voltarsi di scatto, di credere per un attimo di aver sentito una voce, accade di aspettare qualcuno che non arriverà. Non è follia, è il cervello che sta ancora imparando una verità che il resto di te non è pronto ad accettare.
Anche la chimica del corpo entra in scena, silenziosa e potente. Il dolore emotivo percorre le stesse strade del dolore fisico, accendendo circuiti profondi. Il sistema limbico si attiva come se fosse in pericolo, mentre il corpo rilascia cortisolo, l’ormone dello stress, che lentamente modifica i ritmi interni: il sonno si spezza, la concentrazione vacilla, l’equilibrio emotivo si incrina. Allo stesso tempo, la dopamina, quella che dà sapore alle cose, si riduce, come se il mondo avesse perso colore. E così la vita sembra priva di significato.
Questo dolore non resta confinato nei pensieri: prende forma nel corpo. Il respiro si fa corto, come se il petto non riuscisse più ad aprirsi del tutto; il cuore cambia ritmo, a volte accelera, a volte sembra rallentare troppo; l’intestino, così legato alle emozioni, si adatta a questo nuovo disordine. I muscoli si irrigidiscono, la postura si chiude, come se tutto l’organismo cercasse di proteggersi. Il corpo non dimentica mai davvero: traduce ciò che non riusciamo a dire.
La notte amplifica ogni cosa. Quando il mondo si spegne, il sistema nervoso resta acceso, vigile, come se qualcosa dovesse ancora succedere. I pensieri tornano, insistenti, e il sonno si allontana. In quelle ore sospese, il cervello continua a ripercorrere ciò che è stato, a cercare spiegazioni che spesso non esistono. E così si resta lì, svegli, in un dialogo silenzioso con l’assenza.
C’è poi la rabbia, che arriva improvvisa o sotterranea, come una corrente nascosta. È il tentativo del corpo di reagire all’impotenza, un’energia che spinge all’azione anche quando non c’è nulla da fare. Quando non trova una via d’uscita, resta intrappolata, trasformandosi in tensione, in rigidità, in un peso che si accumula. È come se il corpo continuasse a prepararsi a una battaglia che non può combattere.
Quando tratteniamo tutto questo, senza lasciarlo fluire, il corpo lo conserva. Diventa stanchezza, pesantezza, una sensazione diffusa di essere pieni di qualcosa che non si riesce a sciogliere. Non è soltanto tristezza: è una memoria che si deposita nei tessuti, nei ritmi, nei silenzi.
E poi, lentamente, quasi impercettibilmente, arriva la possibilità di lasciare andare. Non è una frase fatta, né un gesto improvviso, ma un processo che coinvolge tutto. Significa permettere al corpo di uscire dalla lotta continua, di abbassare la guardia, di ritrovare un ritmo più calmo. È come se, a un certo punto, qualcosa dentro di te dicesse che puoi smettere di resistere, che puoi respirare di nuovo senza aspettare ciò che non tornerà.
Ed è lì che la storia cambia: non perché il dolore sparisca, ma perché trova un altro modo di esistere dentro di te.

Indirizzo

Longiano

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

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