17/01/2026
Scrivere questi articoli mi diverte, e allo stesso tempo spero possano essere parte di una generale educazione di come funziona il nostro corpo. Un grande fraintendimento sul funzionamento del corpo è che dalla forma di una parte della schiena ne derivino i sintomi come il dolore.
Ora la cosa si può prendere da più punti di vista:
0 – come definire storto? Dopo quanti gradi di stortezza si hanno i sintomi?
1 – pratica clinica: vedo persone che hanno le forme più differenti a livello di colonna e mostrano estrema variabilità nei sintomi, quindi non trovo una correlazione tra forma e dolore. E chi è dritto e ha male? Come la mettiamo?
2 – esperienza diretta dell’individuo: la schiena ha sempre la sua forma eppure a volte c’è dolore e a volte non c’è; quindi se dipendesse dalla forma il sintomo sarebbe invariabile, notte e giorno, con la stessa intensità, non peggiorerebbe ne migliorerebbe mai.
3 – esperienza di tutti, anche di chi non ha avuto mal di collo: il corpo ha questa stupenda capacità di fare dei processi compartimentati, ovvero posso avere male a un polso ma non al gomito, alla mandibola ma non al naso, al collo ma non al dorso; eppure c’è continuità tessutale, vascolare, nervosa, ecc. Posso essere ‘storto’ al bacino o alla schiena lombare e non avere sintomi in altre parti. Qui ancora più interessante sarebbe chiarire: che vuol dire storto? come è stato misurato?
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https://osteopatapiazza.it/2026/01/12/ho-male-al-collo-perche-sono-storto/