Martina Festini Purlan - Psicologa

Martina Festini Purlan - Psicologa Psicologia Clinica, Scolastica & Giuridica
Psicologia dello Sport & Mental Coaching

02/01/2026

Ci sono immagini che non urlano.
Sussurrano.
E proprio per questo fanno più male.

Quella fotografia non racconta una tragedia.
Racconta il secondo prima.
Il momento esatto in cui tutto è ancora apparentemente al suo posto,
ma il tempo ha già deciso di tradire tutti.

Dentro è festa.
Capodanno.
Musica alta, luci che stordiscono, bicchieri che tintinnano come se fossero scudi contro la realtà.
Champagne, sorrisi, corpi rilassati.
La convinzione collettiva che qui non può succedere niente di male. Ma si sbagliano.

Ed è lì l’inganno.

I volti sono sereni, disarmati.
Non perché non ci sia pericolo,
ma perché nessuno lo sta più cercando.
Quando la percezione del rischio si spegne,
la realtà diventa improvvisamente letale.

In quello scatto non c’è incoscienza evidente.
C’è qualcosa di peggio: normalizzazione.
Il momento in cui ciò che non è sicuro viene vissuto come accettabile.
Il momento in cui il limite smette di esistere.

Poi accade.
Ma non lo vedi.
Lo senti.

È l’istante in cui il corpo capisce prima della mente.
In cui l’aria cambia densità.
In cui la musica resta accesa,
ma la festa è già finita.

La notte che dovrebbe celebrare l’inizio
diventa una frattura.
Netta.
Irreversibile. Irrimediabile. Il tempo si ferma.

Il tempo non scorre più.
Si spezza, come fanno le cose che non possono essere aggiustate.

Quella foto oggi non parla di lusso.
Parla di vulnerabilità.
Non parla di divertimento.
Parla di un errore di valutazione.
Non parla di esclusività.
Parla di conseguenze.

È l’ultimo fotogramma prima che la realtà presenti il conto.
Il confine microscopico tra “è tutto sotto controllo”
e “non lo sarà mai più”.

Ed è questo che rende quell’immagine insopportabile:
mostra un mondo che avrebbe potuto fermarsi un secondo prima.

Perché le vere tragedie non iniziano con il caos.
Iniziano con una festa
in cui nessuno ha paura,
ma tutti sono già esposti.

23/12/2025

Nutrizione in cima. Un programma radiofonico che parla di nutrizione in maniera semplice; dalla storia della nutrizione, alle scoperte scientifiche, ai consigli pratici, attraverso una narrazione efficace e la voce di Francesca Giopp, biologa nutrizionista e divulgatrice scientifica.In onda ogni sec...

19/12/2025

L’ADHD non è solo difficoltà e disattenzione. Un nuovo studio sugli adulti mostra come questa condizione possa essere associata anche a creatività, intuito e capacità di iperconcentrazione.

19/12/2025
17/12/2025
🔝
13/12/2025

🔝

La short individual ha inaugurato la stagione della Coppa Italia Fiocchi di biathlon a Val Martello: sul tracciato altoatesino, incorniciato da neve fresca e temperature rigide, gli atleti hanno dato vita a un weekend che ha già delineato le prime gerarchie della stagione. La gara maschile ha visto...

Iscrizioni aperte, vi aspettiamo per una sessione pratica e divertente su sport scuola alimentazione e motivazione ! Età...
11/12/2025

Iscrizioni aperte, vi aspettiamo per una sessione pratica e divertente su sport scuola alimentazione e motivazione ! Età 8-18 anni

Fine del primo anno accademico; si inizia con il secondo. Esperienza ricca di spunti, riflessioni e tanto divertimento! ...
07/12/2025

Fine del primo anno accademico; si inizia con il secondo. Esperienza ricca di spunti, riflessioni e tanto divertimento! Grazie al super gruppo di lavoro e di chi mi supporta e sopporta da dietro le quinte. Da martedì pronti a testare tante meravigliose nozioni acquisite nel campo della neurobiologia , neurofisiologia applicata e della neuro psicologia Centro Universitario Internazionale

Onde cerebrali: viaggio dentro la nostra mente
06/12/2025

Onde cerebrali: viaggio dentro la nostra mente

Insegnate ai vostri figli ad essere buoni e generosi, ad aiutare,a schierarsi con i più deboli, ma insegnate loro anche ...
02/12/2025

Insegnate ai vostri figli ad essere buoni e generosi, ad aiutare,
a schierarsi con i più deboli, ma insegnate loro anche l'importanza di proteggersi, rinforzate quelle mura - quelle immateriali - perché non crollino rovinosamente davanti agli attacchi della vita e possano resistere alle tempeste, anche a quelle più dure.
Ditegli che sono importanti.
Ditegli che non sono superiori agli altri, ma neppure inferiori, ditegli che quando hanno fatto tutto quello che potevano, con coscienza e buona volontà, il resto lo lascino nelle mani del tempo, di Dio o dello scorrere degli eventi.
Dite loro che le battaglie contro i mulini a vento si perdono tutte.
Dite loro di non smettere di sognare, pur tenendo i piedi per terra.
E, più di ogni altra cosa, ditegli che li amate, in ogni circostanza e che sono umanamente preziosi e che è loro dovere aver cura di se stessi e non permettere a nessuno di calpestare le loro anime.
Fortificateli nello spirito e lo saranno anche nella carne.
E quando raccomandate loro "non ti sporcare" fate che sia riferito all'anima e non al vestito. ❤️
-- Carolina Turroni

30/11/2025

Tra le Dolomiti, una provincia di 200.000 abitanti ha conquistato un primato silenzioso.

Si tratta di Belluno, dove oltre 30.000 residenti hanno tra i 15 e i 29 anni.

Secondo i dati aggiornati al 2025, il 78% di questi giovani è coinvolto in almeno un’associazione, un gruppo sportivo, una compagnia teatrale, una cooperativa giovanile o un’organizzazione di volontariato.

È la percentuale più alta tra tutte le province italiane, superiore perfino a realtà note per la vivacità sociale come Bolzano, Trento e Bologna.

Questo dato non nasce dal nulla.

Belluno è una provincia montana, con comuni piccoli e spesso distanti dai grandi centri urbani, ma nel tempo ha costruito una f***a rete di associazioni, gruppi sportivi e iniziative culturali che coprono quasi tutto il territorio.

La tradizione di associazionismo affonda le sue radici nel dopoguerra e si è rafforzata grazie al ruolo delle amministrazioni locali e delle parrocchie.

Nel corso dei decenni, a questa base si sono aggiunti centri giovanili, oratori, palestre polivalenti e sale prove che oggi rappresentano veri punti di riferimento.

Oggi in provincia operano oltre 100 società sportive giovanili attive tra calcio, sci, ciclismo, rugby, pallavolo e atletica.

Accanto allo sport, decine di compagnie teatrali, gruppi musicali, festival letterari e iniziative per la lingua e la cultura locale completano il quadro.

La partecipazione non si ferma qui.

Più di 1.200 giovani risultano impegnati in associazioni di volontariato, protezione civile, ambiente e solidarietà, spesso in collaborazione con scuole e istituzioni.

Su questo tessuto lavorano anche cooperative giovanili che operano in agricoltura, artigianato, turismo e cultura.

Il fenomeno è stato analizzato dal rapporto “Giovani e territorio” dell’Osservatorio Giovani del Veneto e dal monitoraggio dell’Agenzia per la Promozione della Società Civile.

Questi studi collegano la forte partecipazione associativa a effetti misurabili sulla vita quotidiana.

Tra gli esiti osservati vengono indicati la riduzione della dispersione scolastica, minori situazioni di disagio giovanile e una maggiore continuità nei percorsi di studio e lavoro.

Le associazioni funzionano come reti sociali stabili, luoghi di incontro, scambio e formazione pratica.

Qui i ragazzi imparano a gestire progetti, bilanci, responsabilità condivise, sperimentando forme concrete di cittadinanza attiva.

Nel confronto con altre province italiane, dove la partecipazione giovanile si colloca spesso tra il 40 e il 50%, Belluno supera stabilmente il 75% e arriva al 78%.

Per questo viene considerata un modello nazionale di coesione sociale e coinvolgimento dei giovani.

Nel tempo questo primato è stato riconosciuto anche a livello istituzionale.

Belluno è stata premiata in diversi anni come “Provincia più giovane d’Italia” per la vivacità delle iniziative giovanili e la qualità della partecipazione.

Nel 2024 il Comune di Belluno ha ricevuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Premio Nazionale per la Promozione della Società Civile.

Oggi la provincia è conosciuta non solo per le Dolomiti, l’acqua e la qualità della vita degli anziani, ma anche per una generazione abituata a vivere la comunità in modo organizzato e continuativo.

In questo intreccio fra tradizione associativa e protagonismo giovanile, Belluno offre un’immagine concreta di come la coesione sociale possa nascere da numeri, luoghi e scelte costruite nel tempo.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 A Belluno il 78% dei giovani tra 15 e 29 anni partecipa ad almeno un’associazione
👉 Il territorio conta oltre 100 società sportive giovanili e più di 1.200 giovani nel volontariato
👉 Studi regionali collegano questa partecipazione a minore disagio e maggiore cittadinanza attiva
👉 Premi nazionali hanno riconosciuto Belluno come modello di coesione sociale giovanile

Indirizzo

Viale Dell’Industria 2/a
Lozzo Di Cadore
32040

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Martina Festini Purlan - Psicologa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Martina Festini Purlan - Psicologa:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare