Dott.ssa Francesca D'Amico

Dott.ssa Francesca D'Amico Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Francesca D'Amico, Psicoterapeuta, Via Nottolini 57/f, San Concordio, Lucca.

22/02/2026

Sono sempre più numerosi, tanto da costringere i servizi sanitari a correre, cioè a far crescere l’offerta di assistenza e cosi tentare di fronteggiare una domanda sempre più importante. Aumentano anche in Toscana i ragazzi che soffrono di disturbi psichiatrici e preoccupa anche la diffusione di queste malattie tra i giovanissimi, con addirittura due tentativi di suicidio da parte di due dodicenni negli ultimi mesi nella provincia fiorentina. Il Meyer è l’osservatorio migliore per vedere cosa sta succedendo all’epidemiologia delle malattie psichiatriche

L'articolo completo di Michele Bocci su Repubblica Firenze

13/02/2026

Nuove evidenze sulla violenza nelle relazioni tra adolescenti» di Save The Children, presentato alla vigilia di San Valentino

08/02/2026

Separa l'errore dal valore della persona per costruire una mentalità forte

Dovremmo anche imparare ad accettare gli errori, in fondo, è dall’errore che si impara e si cambia. Che senso ha vivere un errore come un fallimento? Diventa un fallimento se ci facciamo guidare dagli errori. Dobbiamo ricordarci che non c’è cosa nella nostra vita che abbiamo fatto senza tentativi ed errori. Prima di imparare a parlare abbiamo sbagliato tante parole, prima di imparare a scrivere abbiamo fatto gli scarabocchi, prima di imparare a camminare e a correre siamo inciampati e caduti tante volte, eppure oggi siamo qui. Tante volte siamo anche troppo severi con chi ci sta intorno, non diamo all’altro la possibilità di sbagliare. Non significa essere recidivi, ma trovare dei margini di errore tollerabili e funzionali al nostro e al benessere dell’altro.

Lo stesso vale per i figli, a volte ci si arrabbia troppo per i loro errori, non si dà loro la possibilità di sperimentarsi, di fare in autonomia e in alcuni casi, ci si mette anche davanti a loro e ci si rimbocca le maniche per loro pur di non farli sbagliare.
Cerchiamo di non essere troppo severi con noi stessi e neanche con loro, ci sono dei margini di errore che sono tollerabili e fondamentali per la crescita.
Separiamo l'errore dal valore dell'essere umano, anche quando sbagliano o ci fanno arrabbiare. È difficile, ma insegna loro a reagire in modo diverso alle difficoltà.

Come dice Julio Velasco: “L’errore è parte del processo di apprendimento, non un segnale di incapacità”.

Perché è importante?

Ogni errore stimola il cervello a cercare nuove soluzioni, attiva circuiti neurali e potenzia le capacità cognitive ed emotive. Non si tratta solo di abilità tecniche, ma di allenamento mentale per affrontare qualsiasi sfida.
È così che si costruisce una mentalità forte.

Per questo tanti dei laboratori pratici che facciamo con i ragazzi puntano sulla gestione dell’errore, del giudizio di se stessi e degli altri.

Iniziamo a separare l'errore dal valore della persona.

Come reagisci davanti a un errore dei tuoi figli? Riesci a concedere quel "margine di tolleranza"?
Scrivicelo nei commenti.

Volete scoprire come allenare la gestione dell'errore nei contesti educativi o professionali? Contattateci per saperne di più sui nostri laboratori a osservatorioadolescenza@gmail.com

08/02/2026
03/02/2026

La Spagna si prepara a vietare l'accesso ai social network ai minori di 16 anni. L’annuncio è arrivato dal premier Pedro Sánchez ⬇

01/02/2026

Detox tecnologico: il modello danese per aiutare i ragazzi a staccarsi da smartphone e tablet I bambini passano ore collegati al cellulare e...

27/01/2026

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚
27 𝑔𝑒𝑛𝑛𝑎𝑖𝑜

“Il più grande pericolo, anche dopo la liberazione, è dimenticare”
𝐏𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐋𝐞𝐯𝐢

17/01/2026

Primo strumento concreto in Italia volto a porre le basi per la gestione sanitaria della violenza, messo a punto dall'Università di Padova e dall'Azienda Ospedale dell'Università. Ne parliamo con la delegata della rettrice alle Politiche per le Pari Opportunità dell'Università e primaria di chirurgia sempre a Padova

12/01/2026

📌 Disagio giovanile e intelligenza artificiale: cosa sta succedendo davvero?

Su La Repubblica Firenze l’intervista ad Andrea Piazzoli, psicologo consigliere dell’Ordine e referente del gruppo di lavoro sulla psicologia digitale, affronta un tema sempre più attuale: il crescente disagio psicologico tra i giovani e l’uso di strumenti come ChatGPT come surrogato del supporto emotivo.

Un fenomeno che interpella la società nel suo insieme e che pone interrogativi chiari sul bisogno di ascolto, sull’accesso ai servizi di salute mentale e sui limiti - etici e clinici - dell’intelligenza artificiale quando si parla di cura.

👉 Un contributo utile per distinguere tra tecnologia come supporto e la relazione professionale, che resta insostituibile. Leggi l’intervista: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2026/01/10/news/disagio_giovanile_intelligenza_artificiale_intervista_psicologo-425085595/

10/01/2026

L’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nella salute può apparire una promessa di maggiore controllo e consapevolezza. OpenAI ha lanciato ChatGPT Salute, una sezione dedicata che integra dati clinici e strumenti digitali per supportare la gestione sanitaria, aiutando a interpretare esami, prepararsi a visite mediche e monitorare lo stato di salute. Il benessere, tuttavia, non nasce dall’accesso immediato alle informazioni, bensì dalla capacità di usarle in modo critico e responsabile.

La Presidente del CNOP, Maria Antonietta Gulino, ha sottolineato a Sanità Informazione l’importanza di un uso consapevole di ChatGPT Salute e di altri strumenti digitali, che possono accompagnare la gestione della propria salute senza sostituire il ruolo dei professionisti:

«ChatGPT Salute è uno strumento utile per la propria salute e per comprendere la propria situazione sanitaria, se formuliamo domande opportune, ma non può sostituire in alcun modo la competenza e l’etica deontologica del professionista sanitario».
In questa prospettiva, conclude Gulino, «è necessario un generale ripensamento sui temi dell’Intelligenza Artificiale anche rispetto alle misure di sicurezza per la protezione dei dati sanitari, a tutela della persona, della sua salute e del diritto alla privacy. L’educazione all’uso del digitale a partire dalla scuola è oggi più che mai necessaria soprattutto per il mondo dei giovani».

La Presidente sottolinea come l’uso critico e responsabile dell’IA possa sostenere maggiore consapevolezza e autonomia, senza sostituire il ruolo dei professionisti nella tutela della salute e del benessere psicologico.

Leggi l’intervento completo 👉 https://www.sanitainformazione.it/openai-presenta-chatgpt-salute-fnomceo-ia-utile-ma-non-sostitutiva/

▶️ Non ci sono “buoni propositi” per l’anno nuovo, ma se proprio ne dobbiamo trovare uno… 🔁 Non lasciare agli altri la p...
30/12/2025

▶️ Non ci sono “buoni propositi” per l’anno nuovo,
ma se proprio ne dobbiamo trovare uno…

🔁 Non lasciare agli altri la possibilità di definirti.

🆒 Be Yourself!

21/12/2025

Si fanno chiamare “Les écouteurs de rues”, letteralmente “Gli ascoltatori di strada”: sono una decina tra psicologi, psicoterapeuti e coach che, una volta al mese, scendono nelle strade del quartiere popolare Goutte d'Or di Parigi per ascoltare i residenti che hanno bisogno di confidarsi ma non possono permettersi di pagare un consulto.

Non c'è un divano su cui sdraiarsi, ma sedie pieghevoli sparse per la strada e professionisti che interpellano i passanti con domande come: «Scusi, quand’è l’ultima volta che qualcuno l’ha ascoltata?». Spiazzante, ma efficace, perché nella maggior parte dei casi le persone si fermano, segno che il bisogno di essere ascoltati esiste davvero.

«In un anno abbiamo accolto circa 150 persone», racconta Marie Sylvie Rushton, psicoterapeuta e psicologa clinica. «Ci parlano di tutto: della loro quotidianità, dei loro dubbi e delle loro sofferenze».

«L'idea alla base di questo progetto è rendere la salute mentale più accessibile», spiega Séverine Bourguignon, artista e psicoterapeuta fondatrice dell'associazione. L’obiettivo, infatti, è offrire un primo spazio di ascolto e di avvicinamento alla psicoterapia. E quando emerge la necessità di un supporto più strutturato, le persone vengono indirizzate verso centri e servizi specializzati.

«Ci sono persone che non possono permettersi un percorso di terapia e che, nella maggior parte dei casi, non oserebbero neanche farla. La nostra ambizione è quindi allargare il sistema ed estenderlo a diversi distretti di Parigi», conclude Séverine Bourguignon.

Foto: sito Web "Écouteurs de rues".

Indirizzo

Via Nottolini 57/f, San Concordio
Lucca
55100

Orario di apertura

Lunedì 13:00 - 21:00
Martedì 13:00 - 21:00
Giovedì 13:00 - 21:00

Telefono

+393478759737

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