Dott.ssa Elisabetta Barsetti - Fisioterapista

Dott.ssa Elisabetta Barsetti - Fisioterapista Dal 2013 mi occupo di riabilitazione in campo ortopedico e di trattamento, cura e prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici.

�Fisioterapista specializzata nella riabilitazione dei disturbi neuro-muscolo-scheletrici (OMPT)

�Riabilitazione ortopedica post operatoria

�Riabilitazione posturale Meziérès, Master in Posturologia Clinica

�Laurea magistrale Scienze Motorie

8 SettembreGiornata mondiale della FISIOTERAPIA 💙 Dott.sseElisabetta Barsetti Flaminia Casolaro           Lamm Centro An...
08/09/2023

8 Settembre

Giornata mondiale della FISIOTERAPIA 💙

Dott.sse
Elisabetta Barsetti
Flaminia Casolaro







Lamm Centro Analisi

Da sempre le MANIPOLAZIONI sono oggetto di numerose credenze.Molte di queste potrebbero essere frutto di una "cattiva" c...
04/12/2022

Da sempre le MANIPOLAZIONI sono oggetto di numerose credenze.
Molte di queste potrebbero essere frutto di una "cattiva" comunicazione da parte dei clinici.
Semplificare un concetto ai non addetti ai lavori può essere complicato; il "troppo" semplificare rischia di far depositare nella memoria dei pazienti concetti che non corrispondono esattamente alla realtà.

1. Le manipolazioni non spostano e non rimettono niente al loro posto. L'effetto di "sentirsi" in linea è dovuto sia alla risposta biomeccanica dei tessuti, sia alla risposta neurofisiologica che il sistema nervoso centrale riceve dalla zona dalla quale prima della manipolazione arrivava una informazione diversa.

2. Per migliorare il mal di schiena non sono sufficienti terapie passive; possono essere utili, allo scopo di attenuare il dolore a breve termine, per permettere al paziente di concentrarsi sull'esecuzione di movimenti attivi. La manipolazione è solo una delle tante carte da poter giocare, se e quando ne è accertata la fattibilità.

3. Le manipolazioni non sono pericolose se sappiamo su CHI farle. Esistono numerose controindicazioni; solo un ristretto "sottogruppo" di pazienti risulta idoneo per ricevere manipolazioni in completa sicurezza.

4. Le manipolazioni sono efficaci perchè sono manovre che sfruttando l'alta velocità e il piccolo range di movimento. Stimolano neurofisiologicamente i tessuti coinvolti; questo "shock" provoca una risposta a cascata del sistema nervoso centrale, tra cui la liberazione di sostanze che a breve termine alleviano il dolore. L'associazione o meno del rumore durante la manovra è indifferente, se non per l'effetto placebo che risulta avere.

5. Il rumore che si percepisce durante un allontanamento dei capi articolari non è uno scroscio; il "POP SOUND" è la manifestazione clinica dell'effetto di "Cavitazione", ovvero la formazione e il collasso di bolle di gas normalmente contenuti nel liquido sinoviale che reagiscono alla variazione di pressione.

Le manipolazioni possono e devono essere erogate solo da personale ESPERTO. Rivolgetevi soltanto a Fisioterapisti o Medici con un diploma post laurea che certifichi la loro preparazione.

Molti dei pazienti che sperimentano un dolore molto forte ed intenso durante o dopo un movimento si spaventano, specialm...
08/11/2022

Molti dei pazienti che sperimentano un dolore molto forte ed intenso durante o dopo un movimento si spaventano, specialmente se quel dolore è iniziato spontaneamente, senza che ci sia stato un trauma a causarlo.
"cosa è successo? si è infiammato un NERVO?"🔥⚡️

Una delle caratteristiche del DOLORE NEUROPATICO è la forte intensità di dolore, ma questo non è sufficiente a determinare una diagnosi!
Esistono criteri clinici da soddisfare per poter sospettare che il dolore sia causato da una lesione (o irritazione) nervosa.

IN ANAMNESI sono tantissime le informazioni che ci possono aiutare:
- i sintomi percpepiti : insorgenza, intensità, distribuzione e qualità del dolore, presenza di sintomi sensoriali non dolorosi, fattori che aggravano o riducono il dolore, variazione nella giornata, ecc...

Gli indicatori soggettivi più comuni che i pazienti riferiscono sono contenuti in frasi come queste: "il dolore è come un FILO che scende giù, sento SCOSSE ELETTRICHE fino in fondo, è come un MORSO o una COLTELLATA, percepisco FORMICOLIO, sento come BUCARE, come AGHI o SPILLI, ho una SENSIBILITÀ diversa se tocco la pelle".

Successivamente si procede alla raccolta di prove a supporto, attraverso l' ESAME CLINICO.

- L'ESAME NEUROLOGICO indaga la SENSIBILITÀ (segni e sintomi sensoriali, sia positivi che negativi, come parestesie, allodinia, disestesia) la FORZA, i RIFLESSI OSTEDENDINEI (quando possibile).

- I TEST NEURODINAMICI (se il dolore lo permette) riproducono la sintomatologia e aiutano nella conferma dell'ipotesi.

Gli esami strumentali (RMN , elettromiografia) sono richiesti dal MEDICO per confermare la diagnosi.

Il dolore neuropatico è molto INVALIDANTE da un punto di vista funzionale e della partecipazione del paziente alle sue attività e al lavoro; ha una prognosi lenta, può durare settimane o MESI e molto spesso è necessaria l'assunzione di farmaci durante il decorso per attenuare il dolore.

La Fisioterapia può rappresentare un valido aiuto nella gestione dei sintomi e nella graduale ripresa delle attività: tecniche di terapia manuale, esercizi specifici ed educazione possono migliorare la qualità della vita del paziente.

Quando un paziente subisce un infortunio, si sottopone a chirurgia, o ha un disturbo muscolo-scheletrico, si chiede: qua...
03/11/2022

Quando un paziente subisce un infortunio, si sottopone a chirurgia, o ha un disturbo muscolo-scheletrico, si chiede: quanto tempo servirà per recuperare?

La risposta certa? non esiste.
Esistono indicazioni, basate su linee guida e consensus di esperti, ma vanno considerate ed esposte al paziente le diverse variabili che possono influenzare i tempi.

Il recupero di una FUNZIONE è dipendente da molti fattori:

-TEMPI BIOLOGICI di riparazione dei tessuti: le cellule muscolari, ossee, tendinee, cartilaginee, connettivali, hanno tempi DIVERSI di rigenerazione e sono legati alla loro composizione chimica.
È facilmente comprensibile la velocità di guarigione di una ferita sulla pelle poichè possiamo vederla "esternamente"; i tempi non possono essere veramente accelerati: farmaci e terapie possono aiutare e sostenere il processo di guarigione, che avviene in maniera del tutto naturale.

-ASPETTATIVE, CREDENZE, PAURE: il punto di vista del paziente e la sua esperienza di fronte ad una (momentanea) perdita della funzionalità, determinerà il suo pensiero e il suo comportamento. Educarlo, metterlo davanti alle evidenze e guidarlo nel raggiungimento degli obiettivi è fondamentale per proseguire il percorso.

-OBIETTIVI: a parità di infortunio, un paziente può richiedere il ritorno ad una vita normale (lavorare, guidare, faccende domestiche) oppure avere obiettivi più specifici e complessi (sport amatoriali o ad alto livello); anche in questo caso i tempi di riabilitazione sono molto diversi.

-COPING: il comportamento del paziente rispetto al suo stato di malattia può essere di grande aiuto alla guarigione, oppure essere un enorme ostacolo. Se il paziente non rispetta le indicazioni rispetto a quantità e qualità di movimento, ai tempi giusti con cui avanzare verso movimenti più complessi, o se non ha abbastanza voglia di eseguire gli esercizi, i tempi indicativi si potrebbero vistosamente allungare.
Anche l'assunzione di farmaci, comorbidità, stili di vita poco salutari, l'età biologica del paziente, possono influenzare la tempistica; sono aspetti di cui tener conto nel progetto riabilitativo.

"Perchè provo dolore?""Se fa male è perchè si è rotto qualcosa?"💥"Fa male perchè è infiammato?"🔥Queste sono tipiche doma...
24/10/2022

"Perchè provo dolore?"
"Se fa male è perchè si è rotto qualcosa?"💥
"Fa male perchè è infiammato?"🔥

Queste sono tipiche domande che il paziente si pone quando prova dolore; spiegare cosa esso sia e come funzioni con parole semplici e concetti comprensibili a tutti non è semplice.

Spesso i pazienti sviluppano paura del dolore perchè non ne comprendono le cause; questo accade per le loro credenze o perchè le informazioni fornite dai clinici non sono state ben comprese (magari per un uso di un linguaggio troppo tecnico, o per il poco tempo dedicato).
💬 Molti studi confermano che l'uso di metafore potrebbe aiutare il paziente nella comprensione di questi meccanismi.

⚙ Come funziona quindi il dolore?

Il dolore ha la funzione di un allarme che ci informa quando sta accadendo qualcosa di pericoloso o di potenzialmente pericoloso per la nostra salute.
🚨🔥Immaginiamo un allarme antincendio: dovrà essere sensibile ad una quantità di calore PERICOLOSA per la nostra salute, ed attivarsi solamente quando le fiamme divampano, e non ogni volta che accendiamo i fuochi per cucinare.

🤕Questo accade prevalentemente nel Dolore Acuto (un forte trauma); il dolore ci avvisa che in quella zona potrebbe esserci una lesione dei tessuti.

🤷‍♀️🤷‍♂️Può accadere che, in alcune situazioni, il dolore compaia senza un trauma, in maniera progressiva e che perduri nel tempo, anche per mesi; il dolore non è imputabile ad una fase infiammatoria(circa 72h).
📣In questi casi avviene un fenomeno di SENSIBILIZZAZIONE, che aumenta enormemente il "volume" della sensibilità di questo allarme 🔊; potrebbe bastare la fiamma di un piccolo fiammifero per farlo scattare.

Quando il sistema nervoso si sensibilizza, possiamo percepire stimoli innocui (il movimento, il tatto) come dolori intensi che non rispondono alle cure classiche.

Il dolore necessita sempre di una accurata valutazione, per capire quali possano essere le cause che lo scatenano e lo fanno perdurare nel tempo.
👩‍⚕️🧑‍⚕️Il fisioterapista deve valutare tutti gli aspetti di questa componente, per guidare il paziente nella comprensione del suo dolore e nel percorso terapeutico più adeguato.

❄️ L'utilizzo del ghiaccio è raccomandato in caso di infortunio?L'acronimo "PRICE"(protezione, riposo, compressione ghia...
19/09/2022

❄️ L'utilizzo del ghiaccio è raccomandato in caso di infortunio?
L'acronimo "PRICE"(protezione, riposo, compressione ghiaccio, elevazione) è stato per molti anni il trattamento di prima linea nelle lesioni acute dei tessuti molli, sostituito nel 2012 da "POLICE" (protezione, carico ottimale, compressione, ghiaccio ed elevazione) perché il riposo non sembrava apportare alcun beneficio alla guarigione dei tessuti rispetto ad un carico ottimale e progressivo.

Successivamente, gli studi hanno iniziato a mettere in discussione l'applicazione del ghiaccio nelle lesioni acute dei tessuti molli. Attualmente non ci sono prove di alta qualità che sostengano l'efficacia del ghiaccio per il trattamento di queste lesioni.

La crioterapia potrebbe interrompere il processo infiammatorio, portando ad una ridotta guarigione dei tessuti. Dopo un infortunio, le cellule infiammatorie iniziano il processo di guarigione a carico del tessuto danneggiato, promuovono la rimozione delle sostanze di scarto e la produzione delle cellule riparatorie. Quando applichiamo il ghiaccio, il freddo agisce da vasocostrittore, impedendo il trasporto di quelle cellule infiammatorie verso la zona danneggiata, ritardando la riparazione.

Nel 2019 viene approvato il nuovo protocollo "PEACE" (protezione, elevazione, evitare farmaci antinfiammatori, compressione, educazione) in fase acuta & "LOVE" (carico, ottimismo, vascolarizzazione ed esercizio) in fase subacuta; viene sottolineata l'importanza di evitare l'utilizzo di farmaci o ghiaccio per non ostacolare la fisiologia dei processi legati all'infiammazione acuta.

☝RIcordiamo però che il ghiaccio può avere effetto sul dolore, anche se a breve termine, e che questo potrebbe aiutare il paziente in fase acuta ad ottimizzare la capacità di caricare e di mobilizzare attivamente la zona, e probabilmente a controllare l'utilizzo di farmaci.

Le prove attualmente disponibili su questo argomento non sono conclusive, ed è probabile che in futuro possano modificarsi.
..Quindi?
Ghiaccio si?
Ghiaccio no?
Ogni infortunio è differente, ogni paziente è differente!
Il fisioterapista ti aiuterà a scegliere il percorso più adeguato per ottimizzare la tua guarigione.

🧐 Cosa significa specializzarsi in disturbi muscolo-scheletrici? Che cos'è la Terapia Manuale?🙌 La Fisioterapia Manuale ...
24/02/2022

🧐 Cosa significa specializzarsi in disturbi muscolo-scheletrici? Che cos'è la Terapia Manuale?

🙌 La Fisioterapia Manuale Ortopedica è un'area specialistica della fisioterapia per la gestione delle condizioni neuro-muscolo-scheletriche, basata sul ragionamento clinico, che prevede l'utilizzo di approcci terapeutici altamente specifici come tecniche manuali ed esercizi terapeutici. Il processo decisionale è guidato dalle prove scientifiche e cliniche disponibili (EBM) e dal quadro Bio-Psico-Sociale di ogni singolo paziente.

👩‍⚕️👨‍⚕️Il/La Fisioterapista – OMT (Orthopaedic Manipulative Therapist) è un Fisioterapista che dopo il conseguimento della Laurea in Fisioterapia ha terminato un percorso formativo conforme agli standard formativi internazionali dell’International Federation for Orthopaedic Manipulative Physical Therapists (IFOMPT).

🌍 L'International Federation of Orthopaedic Manipulative Physical Therapists (IFOMPT) è il primo sottogruppo della World Confederation for Physical Therapy (WCPT), l'associazione mondiale dei fisioterapisti, che è riconosciuta dall'organizzazione mondiale della sanità (OMS).

✔️ L’intervento terapeutico del Fisioterapista - OMT è costituito da numerose tecniche di mobilizzazione passiva di diverso tipo, sempre rispettose della fisiologia articolare, tra cui le mobilizzazioni con impulso ad alta velocità, minima forza e minima ampiezza di esecuzione (manipolazioni). Il trattamento viene completato da tecniche di manipolazione miofasciale (tessuti molli) e da specifici ed individualizzati esercizi terapeutici.

14/02/2022

👉 I PROFESSIONISTI DI CENTRO ITACA !!

Elisabetta Barsetti

✔Dottoressa in Fisioterapia specializzata in Riabilitazione dei disordini neuro-muscolo-scheletrici (OMPT)

✔Dottoressa in Scienze e Tecniche dell'Attività Motoria Preventiva ed Adattata

✔Master in Posturologia Clinica

Valuto e tratto disturbi di natura neuro-muscolo-scheletrica attraverso terapia manuale ed esercizio terapeutico secondo gli standard OMT.

Valuto e tratto problematiche vertebrali attraverso il metodo Mézières AIFIMM.

Mi occupo della riabilitazione pre/post intervento in ambito ortopedico.

In fase post-operatoria, dove necessario eseguo trattamenti domiciliari.

📜Laurea in Fisioterapia
📃Laurea Magistrale in scienze e tecniche dell'attività motoria preventiva e adattata

Cosa fa DAVVERO un fisioterapista? 1. LA VALUTAZIONETantissimi pazienti, conoscenti, pongono ai fisioterapisti domande c...
08/02/2022

Cosa fa DAVVERO un fisioterapista?
1. LA VALUTAZIONE

Tantissimi pazienti, conoscenti, pongono ai fisioterapisti domande come
"ma fai anche i massaggi?"
"ma quindi usi i macchinari?"
"se vengo da te mi raddrizzi?"
e moltissimi aggiungono
- esperienze sciamaniche : "sono stato da uno che mi ha rimesso in asse il bacino"
- le autodiagnosi e le scelte di trattamento : "mi fa male un braccio, ho sicuramente una contrattura, me la sciogli?"

Un fisioterapista, prima di qualsiasi tipo di trattamento possa proporvi, dovrà fare una VALUTAZIONE accurata.
È solo attraverso questa che può inquadrare il problema, capire se è di sua competenza (immaginate di ritardare una diagnosi di una patologia seria perchè il vostro fisioterapista non si è accorto di sintomi che sembravano muscoloscheletrici, ma avevano un altra patogenesi?)

Se questi campanelli d'allarme non sono presenti, la visita continua, ed è finalizzata a comprendere quante più informazioni necessarie possibili per proporre il trattamento più adatto al paziente in quel momento.

Ci si aspetta che il fisioterapista metta subito le mani addosso al paziente; prima di tutto il fisioterapista deve usare il cervello, e le sue conoscenze, guidato dal ragionamento clinico per stabilire se e come aiutare il paziente.

La valutazione è il primo passo, il più IMPORTANTE ed è già TRATTAMENTO.

Chi è il fisioterapista? ✋🤚Tanti pazienti sono confusi rispetto alla numerosità di figure nate negli ultimi anni che sug...
02/02/2022

Chi è il fisioterapista? ✋🤚

Tanti pazienti sono confusi rispetto alla numerosità di figure nate negli ultimi anni che suggeriscono di occuparsi di salute muscolo-scheletrica e riabilitazione.

Cerchiamo di fare chiarezza!🧐

25/01/2022

Da questo mese ricevo presso il Centro Itaca - Psicologia Mente e Corpo insieme a Riccardo Simonetti Biologo Nutrizionista, Dietista.

La possibilità di collaborare con altri professionisti sanitari è uno strumento prezioso a disposizione dei pazienti e degli operatori stessi; quando viene identificato un aspetto che non sia di competenza strettamente fisioterapica, ma che possa influire negativamente sul percorso riabilitativo, è fondamentale poter indirizzare il paziente verso lo specialista più adatto per la sua salute (medico di base, medico specialista, psicologo, nutrizionista, logopedista, podologo, ecc...).

Le visite ed i trattamenti in ambulatorio vengono effettuate il Lunedì, Martedì e Giovedì mattina solo su appuntamento.

Contatti ed informazioni:
email: elisabettabarsetti@hotmail.it
tel: +39 329 9690126

Indirizzo

Via Romana 231, Loc. Arancio
Lucca
55100

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