29/01/2026
Se c'è un tema comune che, dalla mia esperienza professionale, registro tra adolescenti e giovanissimi adulti è l'ansia del non essere all'altezza, con il conseguente senso di vuoto interiore che si avverte in merito a ciò: tutto quello che ruota attorno a loro conferma la necessità del fare, del fare bene, del fare al meglio, del fare meglio di...senza mai trasmettere un messaggio di realtà, dove l'indecisione, il dubbio, la caduta possano essere veramente degli elementi costitutivi, e non spaventosi, di un essere vivente.
IL DIRITTO DI NON ESSERE IL MIGLIORE
Esiste una trappola moderna in cui cadiamo tutti: l'idea che la vita sia una competizione infinita, un campionato dove chi non vince è un perdente.
Julio Velasco, l'uomo che ha insegnato all'Italia a vincere tutto nello sport, ci dà una lezione ancora più grande sulla vita: "La vita non è un campionato. Non è una rincorsa a vedere chi è il migliore."
Oggi ai giovani — e non solo — arriva un messaggio unico e schiacciante: devi eccellere, devi stare sopra agli altri, devi vincere. Ma la vita è un'altra cosa. È fatta di percorsi individuali, di strade scelte per passione e non per classifica.
Scegliere un’altra via non significa arrendersi, ma avere il coraggio di essere autentici invece che primi. Liberarsi dall'ossessione del risultato è il primo passo per iniziare a vivere davvero. Non siamo atleti in gara 24 ore su 24. Siamo esseri umani in cammino.
Autore: Julio Velasco