10/12/2025
Mai come in questi ultimi anni si registra una crescita sostanziale di giovani adolescenti altamente sofferenti, pieni di risorse personali ed intelligenze multiple, ma con dolori interni e vuoti così invalidanti da rappresentare, per noi professionisti, un'emergenza. Servizio pubblico e professionisti privati necessitano di intersecarsi sempre di più in nome del benessere dei giovani, collaborando in sinergia poiché questa è l'unica strada funzionante.
Sette posti letto dedicati a ragazze e ragazzi tra gli 11 e 17 anni che stanno attraversando un momento di forte difficoltà e fragilità, con la possibilità di essere seguiti da équipe di quasi 30 professionisti tra psicologi, neuropsichiatri, educatori e terapisti.
E' il nuovo reparto di Psichiatria e Psicoterapia dell'Età evolutiva per pazienti minori inaugurato questa mattina all'ospedale Maggiore di Bologna. Il primo dedicato all'Area Vasta Emilia Centrale, cioè i territori di Bologna, Imola e Ferrara, e il secondo del genere in regione, dopo quello analogo gestito dall'Ausl Romagna all'ospedale Infermi di Rimini.
La novità sta nella scelta di dedicare il reparto esclusivamente ai più giovani che stanno attraversando una fase particolarmente acuta legata alla propria salute mentale. Al suo interno sono previste camere singole, spazi dedicati alla musica, al relax e alla condivisione. I professionisti che lo gestiranno, tutti di nuova assunzione, coprono l'intero spettro delle competenze necessarie in questa particolare tipologia di assistenza, con l'obiettivo di rendere i ragazzi stessi protagonisti del loro percorso di cura, condividendo gli elementi del progetto, le attività diagnostiche e terapeutiche, sia individuali, sia di gruppo, cercando di alleviarne la sofferenza e ridurre al massimo il tempo di permanenza in ospedale.
Quello di Bologna è il primo reparto aperto dopo la delibera regionale approvata a fine 2024 per l'attivazione di reparti ospedalieri dedicati alla psicopatologia in età evolutiva: all'orizzonte sono previste ulteriori inaugurazioni, a partire da Parma già nei primi mesi del 2026