06/03/2026
COMUNICATO
La Società scientifica FORM-AUPI,
visto
l'articolo 32 della Costituzione:
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
considerato gli articoli 24 e 25 del Codice Deontologico della professione di Psicologo:
Articolo 24
Lo psicologo, nella fase iniziale del rapporto professionale, fornisce all’individuo, al gruppo, all’istituzione o alla comunità, siano essi utenti o committenti, informazioni adeguate e comprensibili circa le sue prestazioni, le finalità e le modalità delle stesse, nonché circa il grado e i limiti giuridici della riservatezza. Pertanto, opera in modo che chi ne ha diritto possa esprimere un consenso informato. Se la prestazione professionale ha carattere di continuità nel tempo, dovrà esserne indicata, ove possibile, la prevedibile durata.
Articolo 25
Lo psicologo non usa impropriamente gli strumenti di diagnosi e di valutazione di cui dispone. Nel caso di interventi commissionati da terzi, informa i soggetti circa la natura del suo intervento professionale, e non utilizza, se non nei limiti del mandato ricevuto, le notizie apprese che possano recare ad essi pregiudizio. Nella comunicazione dei risultati dei propri interventi diagnostici e valutativi, lo psicologo è tenuto a regolare tale comunicazione anche in relazione alla tutela psicologica dei soggetti.
ESPRIME
-fortissime perplessità in merito agli interventi psicologici che accompagnano la CTU disposta dal Tribunale dei minori rivolta a tutti i componenti della cd "famiglia del bosco";
-ritiene assolutamente incongruo il "consenso informato" espresso dai componenti adulti della famiglia viziato dal timore che un eventuale rifiuto possa influire negativamente sul procedimento giudiziario che li vede coinvolti;
-ritiene che i risultati forniti dagli strumenti diagnostici, di valutazione e di indagine eventualmente utilizzati possano essere ad alto rischio di inattendibilità stante la situazione di eccessivo stress cui sono sottoposti tutti i componenti la famiglia;
-auspica una attenta ed approfondita rilettura della situazione alla luce delle buone prassi che la comunità scientifica è in grado di fornire nel rispetto del superiore interesse dei minori.
Il Presidente
Mario Sellini