Ostetrica Teresa Mastrota

Ostetrica Teresa Mastrota L'ostetrica, nella sua identità di donna accanto alla donna, è antica quanto il mondo. V.Schmid

Questa pagina nasce circa due anni fa, inseguito alla formazione di un'associazione che ha avuto come principio ispiratore l’elemento femminile in tutte le sue declinazioni esistenziali ed espressive. L'Associazione era denominata "La Quercia", ritenendo la gravidanza e il parto momenti naturali e fisiologici della vita della donna, si prefigge -senza fini di lucro- ed ispirandosi a principi di solidarietà sociale, di sostenere in tal senso le donne e la coppia-famiglia, al fine di permettere loro di scegliere e ottenere, un percorso nascita rispettoso dell'individualità e che tenga conto dei desideri e aspettative, degli aspetti sociali, culturali e religiosi di tutti. Inoltre l’Associazione si è posta come luogo nel quale esperire una nuova socialità fra donne, dove dare corpo a un senso di autostima verso sé stesse e di stima verso le altre e dove trovare informazione e sostegno per gli adolescenti con corsi sulla contraccezione e la conoscenza dei cambiamenti fisiologici del proprio corpo, per le donne in menopausa per una migliore conoscenza e approccio a questo cambiamento fisiologico con particolare attenzione alla rieducazione del pavimento pelvico, per le coppie e le famiglie. Oggi ha subito una trasformazione, perchè dopo aver creato, in qualche modo la cultura dello stare accanto alla donna e alla famiglia promuovendo salute, ha lasciato il testimone all'OSTETRICA DI FAMIGLIA, come mi chiamano molti dei genitori che ho accompagnato! Un tempo l'ostetrica era un punto di riferimento per le famiglie e la comunità, oggi vuole continuare ad esserlo, ecco perchè dalle attività culturali si è passato al sostegno e supporto attivo come ostetrica libero-professionista che si occupa della salute della donna quotidianamente dalla nascita alla menopausa! Tuttavia continueranno le attività di promozione di salute e di informazione,,,

i BAMBINI SI LASCIANO PIANGERE?Spesso incontro mamme, nonne, zie che consigliano ai neogenitori di lasciar piangere ogni...
09/02/2026

i BAMBINI SI LASCIANO PIANGERE?

Spesso incontro mamme, nonne, zie che consigliano ai neogenitori di lasciar piangere ogni tanto i loro figli.. non è semplice comprendere perchè quel bambino piange, ma non è di certo lasciandolo piangere che imparerà qualcosa. Giorgia C***a - Bebè a costo zero scrive a questo proposito "Non è vero che piangere fa bene. Altrimenti staremmo ancora ringraziando di cuore tutti quelli che nella vita ci hanno fatto piangere.
Non si insegna a dormire a un bimbo piccino lasciandolo da solo a piangere. I bambini sanno già dormire, solo che hanno ritmi sonno-veglia diversi da quelli degli adulti, e quello che si va a insegnare con certi metodi è di non chiamare il genitore, anche se l'istinto del piccolo è proprio quello di chiedere il suo aiuto (con il pianto, che altri modi un neonato non ne ha).
Non si insegna l'indipendenza ignorando il bisogno del bambino. Così semmai si insegna la rassegnazione e che quando hai bisogno nessuno ti aiuta.
E non c'è bisogno di insegnare al bambino "a stare giù", perché in pochi mesi imparerà a stare su, ovvero a stare seduto, gattonare, alzarsi, camminare... E il bisogno di stare in braccio cederà gradualmente spazio al bisogno di scoprire il mondo.
Insomma, non si lasciano piangere i bambini. Non apposta. Non per partito preso. Così come non si lasciano piangere i nonni anziani, il marito che ha bisogno di noi, le persone a cui vogliamo bene. Così come non vorremmo che venisse ignorato il nostro di pianto.
I genitori sono lì per quello, per accogliere i bisogni del loro piccino, per aiutarli a scacciare la paura, per dimostrargli che il mondo è ancora un bel posto, un posto dove le persone che si amano si aiutano a vicenda."

E voi cosa ne pensate? Buona informazione famiglie!
Teresa mamma bis donna ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

❤️
09/02/2026

❤️

Francesca Lollobrigida, dopo la conquista della medaglia d'oro nei 3000 metri di pattinaggio di velocità alle Olimpiadi Milano Cortina 2026, è corsa ad abbracciare il figlio di quasi 3 anni, perché, dopo la maternità, ha scelto di tornare in pista, dimostrando a tutti che si può fare! ❤

"Alle scorse Olimpiadi avevo raggiunto il punto più alto della mia carriera e la consapevolezza di essere nel momento migliore della mia vita sportiva. Eppure ho scelto di fermarmi. Non per mancanza di sogni, ma perché ce n’era uno ancora più grande da costruire insieme a mio marito. Non volevo rinunciare alla famiglia né al sogno di un’ Olimpiade in casa. Sono diventata mamma a Maggio 2023 e ad Ottobre 2023 ero di nuovo in gara sui pattini. Così è iniziato il mio viaggio da Mamma-Atleta. Oggi sono fiera.
Fiera di me stessa, delle mie scelte, delle mie paure affrontate. Fiera di poter un giorno raccontare a Tommaso che i sogni vanno difesi, che nulla è semplice, ma che con amore, determinazione e le persone giuste accanto si può andare molto più lontano di quanto si pensi. Perché nessun traguardo si raggiunge da soli. E io ho avuto la fortuna di avere accanto persone straordinarie a cui dico GRAZIE. La vita dello sportivo è fatta di scelte, di giorni luminosi e di momenti duri. Non mi piace chiamarli sacrifici, perché amo profondamente ciò che faccio. La vita del pattinatore italiano non è semplice: più di 250 giorni all’anno lontano da casa. Eppure, dopo tanti anni di carriera, rifarei tutto. Sempre. Ora voglio dire qualcosa a me stessa. A quella donna che ha vissuto una gravidanza continuando a sognare. A quella mamma che è tornata in gara allattando fino a 18 mesi, tra notti in bianco, stanchezza e valigie sempre pronte. A quella atleta che non ha mai perso un allenamento, che ha stretto i denti quando era dura e ha sempre scelto di sorridere, perché era serena, perché sapeva dove stava andando"

Photo Credits:

Ma sei tornata a lavoro?!
09/02/2026

Ma sei tornata a lavoro?!

Bagnetto.. Come, quando e perché farlo?Il bagnetto è uno dei momenti più belli per tutta la neofamiglia e non solo per i...
08/02/2026

Bagnetto.. Come, quando e perché farlo?

Il bagnetto è uno dei momenti più belli per tutta la neofamiglia e non solo per il bambino che ritorna al suo habitat 😍

E allora che facciamo? Molti vanno in panico perché pensano che serva chissà che cosa.. E invece.. Tanto buon umore, calma, un ambiente caldo, una bacinella e qualcosa di molto delicato come detergente, meglio se non schiumoso e con amido di riso o avena.. La scelta dei prodotti è molto importante perché la pelle dei cuccioli è molto delicata e ha un suo ph che va assolutamente rispettato!

Ecco perché non serve neanche farlo ogni giorno.. Come dicevo è soprattutto un momento di relax e condivisione, in cui i veri protagonisti saranno coccole, sorrisi, smorfiette e giochi!

Per l'igiene del cucciolo basta lavarlo ad ogni cambio, passare un quadrotto di cotone sotto ascelle, tra le cosce, sotto il collo ogni giorno essendo questi i punti dove puo accumularsi un po' di lattuccio o sudore.. Soprattutto se molto cicciottini.. E controllare ché la pelle sia ben idratata e rosea!

E quando? Il bagnetto possiamo farlo quando più ci piace.. Al mattino, alla sera, nel pomeriggio.. Ogni momento è quello giusto.. L'importante è che l'ambiente sia caldo ma non eccessivamente (vanno bene 22_25 gradi, calcolando che l'ambiente dove vive il bimbo deve essere intorno ai 19_21 gradi), l'acqua invece a circa 37 gradi.. E bastano veramente pochi minuti.. Quando vediamo che inizia a infastidirsi meglio smetterla..

Ah un'altra cosa importante.. Avvisiamo sempre i nostri cuccioli di quello che stiamo facendo.. Sembra strano, ma parlargli e chiedergli il permesso è qualcosa di importante, sarà oltre che rispettoso anche un esempio per lui con il passare del tempo su come ci si rapporta con gli altri e con il loro corpo.. È principalmente con l'esempio che si educa.. Sin da piccoli!

E allora buon bagnetto a tutti e buona domenica..Teresa, mamma bis, donna, ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico ♥️

giocare crescere rispettare

Ecco io la proporrei ogni giorno.. Rispettiamo le mamme.. I papà.. Le famiglie.. Solo così si può rispettare anche il ba...
07/02/2026

Ecco io la proporrei ogni giorno.. Rispettiamo le mamme.. I papà.. Le famiglie.. Solo così si può rispettare anche il bambino..



Teresa mamma bis donna ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

INSEGNARE AI BAMBINI A DORMIRE.. DA SOLI!Non c'è nessuno che non sappia dormire; dormire, come mangiare, respirare o cam...
07/02/2026

INSEGNARE AI BAMBINI A DORMIRE.. DA SOLI!

Non c'è nessuno che non sappia dormire; dormire, come mangiare, respirare o camminare, non è un comportamento appreso, dice Gonzalez. E continua..

Lo senti muovere il tuo bambino?Fatidica domanda che rivolgo ogni volta alle mamme pancione che incontro! Sempre più fre...
06/02/2026

Lo senti muovere il tuo bambino?

Fatidica domanda che rivolgo ogni volta alle mamme pancione che incontro! Sempre più frequentemente sento dire (e a proposito di ascolto del corpo, a me iniziano a tremare le gambe) che questi movimenti cambiano e diminuiscono a seconda dello spazio che ha il piccolo! Diciamo che uno degli strumenti a noi ostetriche, tanto caro, è proprio il metro con il quale misuriamo il pancione, avente come repere la sinfisi materna dalla quale l’utero fuoriesce perché gravidico e il fondo dell’utero stesso. E a che serve? Sembrerà strano e per alcuni, arcaico e antiquato, ma ci permette di capire la crescita del bimbo/a, poiché l’utero aumentA di dimensioni man mano che il bimbo/a cresce, per cui l’utero sarà di pochi centimetri nelle prime settimane, e di 38 circa a termine. Questo per dire che il bimbo in utero avrà delle dimensioni che andranno di pari passo con la crescita delle dimensioni uterine; ovviamente al suo interno vi sono anche il liquido amniotico, la placenta, il sacco amniotico, il cordone, eppure i cuccioli avranno pressochè una libertà di movimento sempre uguale nei 9 mesi di gestazione. Probabilmente sarò stata dispersiva, ma mi piace sempre far capire alle famiglie il perché delle cose, senza definizioni e sigle astratte che spesso fanno scena, ma non hanno sostanza. Dunque NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO CHE A TERMINE DI GRAVIDANZA I BIMBI SI MUOVONO MENO PERCHE’ HANNO MENO SPAZIO! Ricordiamoci che bimbo piccolo è accolto da un utero di piccole dimensioni, un bimbo grande e, quindi a termine, è accolto da un utero che è cresciuto anch’esso.
E’ vero però, che i movimenti cambiano, ma NON diminuiscono!
Il bambino nel terzo trimestre matura le sue competenze motorie e comportamentali; impara il sonno profondo in alternanza con il sonno REM e può succedere che per un’oretta la mamma non lo senta affatto; impara a fermare i suoi movimenti e quelli attivi diventeranno più precisi e riconoscibili; i suoi sensi si affinano ed egli diventa sempre più reattivo agli stimoli provenienti dall’esterno. Al contrario nel secondo trimestre i movimenti sono più casuali e per questo avvertiti probabilmente di più.

Buona informazione, Teresa

"Cancro" è una parola, non una sentenza.♥️(John Diamond)4 febbraio giornata mondiale contro il cancroPerché purtroppo la...
04/02/2026

"Cancro" è una parola, non una sentenza.♥️
(John Diamond)

4 febbraio giornata mondiale contro il cancro

Perché purtroppo la vita è anche questo..

Ecco l importanza della prevenzione e della conoscenza..

Buona giornata.. Eh si, perché c'è sempre un motivo per essere una buona giornata.. Non dimentichiamolo!

Teresa, donna mamma bis, ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

Trattare una cicatrice perché...I motivi per cui trattare una cicatrice, che sia essa da taglio cesareo o da parto vagin...
03/02/2026

Trattare una cicatrice perché...

I motivi per cui trattare una cicatrice, che sia essa da taglio cesareo o da parto vaginale, sono veramente tanti..
Innanzitutto perché si creano aderenze, tessuti cicatriziali anomali che possono compromettere la sessualità o semplici funzioni quali quella urinaria o defecatoria; perché spesso quella parte appare dura, morta, insensibile; perché vi è il ricordo di un momento particolare della vita di una donna..

per iniziare un percorso di cura e trattamento della cicatrice chiedi alla tua ostetrica...

Buona informazione, Teresa mamma bis donna, ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

Hai mai sentito parlare dello SCIOPERO DE LATTANTE?il cosiddetto “sciopero” del poppante, che coglie di sorpresa la mamm...
02/02/2026

Hai mai sentito parlare dello SCIOPERO DE LATTANTE?

il cosiddetto “sciopero” del poppante, che coglie di sorpresa la mamma dopo mesi di felice allattamento. Improvvisamente, o alcune volte in modo “strisciante” e progressivo, il bambino non vuole più saperne del seno. Non sembra però soddisfatto: piange, è irrequieto e visibilmente gli manca la sua principale fonte di conforto. Solo che sembra non volere, o non potere, farne uso.
In ogni caso è importante nutrire il bambino, tirarsi il latte, restare in contatto. Non è utile accanirsi a cercare di “convincere” il bambino a poppare se non ne vuole sapere: il ritorno al seno ha i suoi tempi e va compiuto un passo alla volta, e sarà il bambino a decidere il ritmo di questi passi.

Ma quali possono essere le cause?
Queste sono davvero svariate.. e possono essere legate alla mamma, al bimbo o a entrambi. ad esempio l'uso di creme o saponi, l'uso di un farmaco o integratore o il capoparto, per quanto riguarda la mamma.. invece per il piccolo potrebbe essere un raffreddore o otite, o la presenza di un'afta, o l'introduzione di ciuccio e biberon, o lo svezzamento avvenuto in modo veloce e con imposizione di orari e pappe. Può essere dovuto anche a qualcosa che ha spaventato il piccolo durante la poppata, o un cambiamento nella quotidianità!

E allora cosa fare?
Il segreto per riportare il bambino al seno è armarsi di pazienza, tempo, perseveranza e fiducia: prima o poi il bambino tornerà a godere delle gioie della poppata.
Nel frattempo, godete del contatto e della vicinanza reciproca svincolando i momenti di intimità dalla poppata; non farti prendere dall’ansia e dalla fretta di riportare subito e a tutti i costi il tuo bambino al seno, le forzature sono sempre controproducenti e alimenta il cucciolo comunque tirandoti il latte, così da evitare anche ingorghi e altri problemi.

Buona informazione, Teresa mamma bis donna ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

Indirizzo

Mangone
87070

Orario di apertura

Lunedì 13:30 - 19:00
Martedì 13:30 - 19:00
Mercoledì 13:30 - 19:00
Giovedì 13:30 - 19:00
Venerdì 13:30 - 19:00
Sabato 15:00 - 18:00

Telefono

+393923094702

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Ostetrica Teresa Mastrota pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Ostetrica Teresa Mastrota:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram