Ostetrica Teresa Mastrota

Ostetrica Teresa Mastrota L'ostetrica, nella sua identità di donna accanto alla donna, è antica quanto il mondo. V.Schmid

Questa pagina nasce circa due anni fa, inseguito alla formazione di un'associazione che ha avuto come principio ispiratore l’elemento femminile in tutte le sue declinazioni esistenziali ed espressive. L'Associazione era denominata "La Quercia", ritenendo la gravidanza e il parto momenti naturali e fisiologici della vita della donna, si prefigge -senza fini di lucro- ed ispirandosi a principi di s

olidarietà sociale, di sostenere in tal senso le donne e la coppia-famiglia, al fine di permettere loro di scegliere e ottenere, un percorso nascita rispettoso dell'individualità e che tenga conto dei desideri e aspettative, degli aspetti sociali, culturali e religiosi di tutti. Inoltre l’Associazione si è posta come luogo nel quale esperire una nuova socialità fra donne, dove dare corpo a un senso di autostima verso sé stesse e di stima verso le altre e dove trovare informazione e sostegno per gli adolescenti con corsi sulla contraccezione e la conoscenza dei cambiamenti fisiologici del proprio corpo, per le donne in menopausa per una migliore conoscenza e approccio a questo cambiamento fisiologico con particolare attenzione alla rieducazione del pavimento pelvico, per le coppie e le famiglie. Oggi ha subito una trasformazione, perchè dopo aver creato, in qualche modo la cultura dello stare accanto alla donna e alla famiglia promuovendo salute, ha lasciato il testimone all'OSTETRICA DI FAMIGLIA, come mi chiamano molti dei genitori che ho accompagnato! Un tempo l'ostetrica era un punto di riferimento per le famiglie e la comunità, oggi vuole continuare ad esserlo, ecco perchè dalle attività culturali si è passato al sostegno e supporto attivo come ostetrica libero-professionista che si occupa della salute della donna quotidianamente dalla nascita alla menopausa! Tuttavia continueranno le attività di promozione di salute e di informazione,,,

DOLORE, BRUCIORE, CISTITI post coitali NON sono la normalità, qualcosa con cui imparare a convivere."È tutto nella tua t...
29/04/2026

DOLORE, BRUCIORE, CISTITI post coitali NON sono la normalità, qualcosa con cui imparare a convivere.

"È tutto nella tua testa. Ecograficamente non c'è niente. Neanche a guardarla c'è niente. Sei tu, sei così. È la tua natura".

Quante volte te lo hanno detto?

Ovuli, creme, antibiotici...forse un sollievo momentaneo ma non la risoluzione del problema perché se non lo vai a scavare, il problema non lo vedi... non lo trovi. E più lo copri con i farmaci più lo sommergi.
Ma resta lì, in va**na e nel cuore e torna ogni volta che provi a fare l'amore, ogni volta che vuoi vivere la tua sessualità...

E sapete quanto può incidere nella vita di tutti i giorni una problematica di questo tipo?..... No, forse no.

Molte di loro si informano così tanto che arrivano da sole a capire chi è il professionista che può aiutarle. E nel mentre, passano anni. E quel dolore ahimè, mette radici sempre più profonde.

La VALUTAZIONE DEL PAVIMENTO PELVICO sarebbe il primo passo verso la salute, non trascurare perché non sei pazza e nella maggior parte dei casi, si può guarire.

Buona conoscenza di sé... E cura❤️🌻

E ricordati di AMARE IL TUO PAVIMENTO PELVICO ☺️

Teresa, mamma bis, donna ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

P**ì STOP è una pratica considerata ormai superata. Consiste nell’interrompere il flusso urinario durante la minzione pe...
27/04/2026

P**ì STOP è una pratica considerata ormai superata. Consiste nell’interrompere il flusso urinario durante la minzione per allenare i muscoli del pavimento pelvico. Da parecchi anni ormai gli esperti di settore e gli studi scientifici hanno dimostrato come questa modalità non solo non sìa la più utile per ottenere un miglioramento di tali muscoli, ma che in alcuni casi possa essere addirittura dannosa.

Vediamo perché?!
con l’interruzione del flusso minzionale, la vescica potrebbe non svuotarsi più né completamente, né correttamente. Essa infatti è regolata da quella porzione del sistema nervoso, detto vegetativo o autonomo, che regola i visceri, i quali pertanto non agiscono sotto la nostra diretta volontà, come invece lo fanno i muscoli di gambe, braccia, ecc. Di conseguenza, dopo aver bloccato il flusso urinario la vescica non riprende a contrarsi subito dopo, ma in momenti successivi. E’ facile pertanto che possa rimanere parzialmente piena, determinando dopo poco tempo un nuovo stimolo alla minzione, o, nel ripetersi della pratica dell’interruzione del flusso urinario, una sindrome urgenza/frequenza;

l’azione muscolare del pavimento pelvico necessaria per realizzare “stop pipì” richiede un impegno muscolare notevole e ciò può portare ad apprendere in modo errato la contrazione di questo muscolo. Infatti la persona rischia di contrarre contemporaneamente anche altri muscoli, come quelli delle natiche o della parte interna delle cosce, e ciò è l’esatto contrario di quello che solitamente è utile per il pavimento pelvico, cioè ottenere una contrazione selettiva solo di questa porzione;

se la persona non riesce nel compito, potrebbe pensare di non farcela in nessun modo a risolvere i problemi per i quali si sta allenando, perdendo così di fatto la reale possibilità di farlo.

non è poi detto che, se anche la persona riuscisse ad effettuare il compito dello “stop pipì”, questo risolverebbe i sintomi per i quali ha utilizzato questo pratica (per esempio incontinenza urinaria, prolasso degli organi pelvici, ecc.)

nel caso in cui la persona soffra di ipertono rischia di peggiorare la situazione!

Quindi?!

Quindi vi aspetto per una consulenza ☺️

Teresa

La prima mestruazione..Vi ricordate la vostra prima mestruazione? come è stata? come l'avete vissuta? ed ora... siete la...
21/04/2026

La prima mestruazione..

Vi ricordate la vostra prima mestruazione? come è stata? come l'avete vissuta?

ed ora... siete la mamma, la sorella maggiore, la zia, l' amica di qualche ragazza che si avvicina alla prima mestruazione, meglio conosciuta come menarca? come vi sentite? cosa le direte? cosa pensate sia normale e cosa non lo è?

siamo così lontane dal nostro sentire, dal nostro mondo ciclico che sarà ancora più complicato spiegarlo ad una bambina/ragazza!

L'idea che mi piacerebbe far passare è non di dare solo informazioni scientifiche (possono e potete leggerle su internet o nelle lezioni di biologia che faranno a scuola), ma aiutare a capire la specialità del ciclo mestruale, il fatto che la mestruazione, rappresentando il passaggio da un ciclo creativo a un altro, contiene in sé una fine e un principio e per attraversare questo passaggio, comunque complesso, la natura ci dota di diverse risorse tra cui la produzione di endorfine, antidolorifici endogeni e ormoni del sentire, dell'intuizione e dell'espansione di coscienza, ma pure della lentezza. Molti malesseri potrebbero essere il risultato di una resistenza al lasciarsi andare a questo flusso e al suo alterato stato di coscienza in una società che ci chiede di essere sempre pimpanti, attive, di buon umore, socievoli e schizzate.

inoltre In tutti i tempi e luoghi, nelle società che almeno in parte valorizzano questo passaggio, si usano fare diversi tipi di doni: a volte è il padre che regala un mazzo di fiori o un piccolo gioiello che indica la preziosità del momento, a volte la nonna paterna o qualche parente che riveste questo ruolo nella famiglia. Io suggerisco alle mamme di regalare qualcosa che era appartenuto a loro e che ha un significato affettivo speciale, una sorta di consegna che segua la trasmissione dei simbolici legami di sangue tra madre e figlia e tra donne, e il simbolico sa legare anche una mamma alla figlia adottiva. Recuperare una ritualità culturale sul menarca è molto utile perché dà significato..

Che ne dite?!

Teresa mamma bis donna ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

A volte penso alle continue interferenze che deve sopportare una famiglia con cuccioli  e mi dispiace che la felicità di...
20/04/2026

A volte penso alle continue interferenze che deve sopportare una famiglia con cuccioli e mi dispiace che la felicità di allattare, seppure con alcuni momenti di fisiologica stanchezza, sia compromessa da false informazioni.

La realtà è che si può allattare fino a quando ne avrete voglia e a deciderne il numero delle poppate non siamo di certo noi.. Qualcuno decide per voi quando pranzare e soprattutto le quantità? Non c’è un limite e nessuno, dovrebbe permettersi di interferire in questo delicato rapporto amoroso fra due persone.

Non sarà più brava la mamma che ha allattato più a lungo, o il bambino che prende più peso... questa non è una competizione: le famiglie, le mamme, i bambini sono tutti diversi e avranno comportamenti diversi anche in questo campo.

Buona informazione, Teresa mamma bis donna ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

Ingorgo mammario, Perché succede?L’inizio della montata lattea coincide con una maggiore quantità di sangue e di linfa c...
15/04/2026

Ingorgo mammario, Perché succede?

L’inizio della montata lattea coincide con una maggiore quantità di sangue e di linfa che arriva alle mammelle: è normale provare una sensazione di calore, ripienezza e pesantezza al seno. Attaccare il bambino al seno a richiesta consente un regolare deflusso del latte ed evita alla mamma di avvertire delle sensazioni spiacevoli. Invece, soprattutto quando al bambino non viene permesso di attaccarsi al seno frequentemente, il deflusso di latte può essere rallentato fino a portare ad un vero e proprio intasamento (“ingorgo”): le mammelle diventano gonfie, lucide, calde e molto dolenti e talvolta la produzione di latte può anche arrestarsi.
Altre volte un ingorgo può essere causato da un’eccessiva produzione di latte per cui, con una normale suzione, il bambino non riesce a svuotare il seno adeguatamente.

Cosa fare?
- è importante ridurre subito il fastidio locale, con impacchi freddi da mettere sotto le ascelle tra le poppate
- prima di attaccare il bambino al seno è utile poggiare un panno caldo sull’areola per migliorare il deflusso del latte e, contemporaneamente, spremere un po’ di latte per ammorbidire l’areola in modo che il bambino si possa attaccare più facilmente (la manovra di spremitura va eseguita dalla madre e non da altri per evitare che sia particolarmente dolorosa)
- è fondamentale a questo punto non porre limiti alla frequenza delle poppate, in modo che le mammelle vengano svuotate frequentemente e il deflusso del latte ritorni regolare.
- se le suzioni frequenti non riducono il fastidio (evenienza frequente in caso di eccessiva produzione di latte) è necessario spremere il latte tra una poppata e l’altra.

Dalla parte dell'informazione, TERESA mamma bis donna ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

Sembrerà strano, ma uno dei modi migliori per ostacolare l'allattamento non è tanto il problema della forma del capezzol...
14/04/2026

Sembrerà strano, ma uno dei modi migliori per ostacolare l'allattamento non è tanto il problema della forma del capezzolo, delle colichette del neonato, della montata lattea, della posizione... BENSI' SPAVENTARE LA MADRE, CONVINCENDOLA CHE NON PUO' FARCELA, CHE ALLATTARE E' MOLTO DIFFICILE...
E non a caso, una mamma che non ha allattato è una mamma che non è stata sostenuta, aiutata e informata!

Ecco perché l ostetrica può accompagnarvi e sostenervi in questo percorso attraverso consulenza domiciliare, online, telefonica o a studio.. qualsiasi sia la modalità, l importante è esserci!

Teresa mamma bis, donna, ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

Care mamme, in quanti vi hanno parlato di ALLATTAMENTO A RICHIESTA? E poi, bisogna vedere cosa intendiamo per "richiesta...
09/04/2026

Care mamme, in quanti vi hanno parlato di ALLATTAMENTO A RICHIESTA?

E poi, bisogna vedere cosa intendiamo per "richiesta"... a richiesta si, ma non prima delle due ore, non dopo le quattro ore, non più di 5-6- volte a giorno e via di seguito... e intanto il cerchio si stringe!
"A RICHIESTA SIGNIFICA IN QUALSIASI MOMENTO, SENZA GUARDARE L'OROLOGIO, SENZA PENSARE AL TEMPO, SIA CHE IL BAMBINO ABBIA POPPATO DA CINQUE ORE, SIA CHE ABBIA POPPATO DA CINQUE MINUTI" (C.Gonzàlez)
E allora perchè ci si meraviglia se dopo 5 minuti che ha poppato al seno, il piccolo si vuole riattaccare di nuovo? Magari voleva solo riposarsi un pò, o ci ha ripensato, o si è distratto e ora vuole poppare ancora!Anche se sono passati solo 5 minuti!

Infatti noi grandi siamo proprio strani... perchè se il piccolo è alimentato con il biberon e questo contiene 150 ml di latte, se se ne beve solo una parte, allora ci si riprova dopo un pò... anche dopo solo 5 minuti... Indicatemi una sola mamma che abbandona il biberon con del latte ancora al suo interno... è estremamente raro!

E allora perchè se poppa al seno e dopo 5 minuti ha ancora fame si pensa che il latte non gli basti?
A voi l'augurio di una buona serata e questa piccola riflessione....

Teresa, mamma bis , donna, ostetrica libero professionista e terapista del pavimento pelvico

 V.SchmidEd oggi...in ascolto delle mamme, delle donne, delle famiglie..
02/04/2026

V.Schmid

Ed oggi...in ascolto delle mamme, delle donne, delle famiglie..

Pronti a ricominciare con il nuovo gruppo!Subito dopo Pasqua!Vi aspetto
01/04/2026

Pronti a ricominciare con il nuovo gruppo!

Subito dopo Pasqua!

Vi aspetto

Indirizzo

Mangone
87070

Orario di apertura

Lunedì 13:30 - 19:00
Martedì 13:30 - 19:00
Mercoledì 13:30 - 19:00
Giovedì 13:30 - 19:00
Venerdì 13:30 - 19:00
Sabato 15:00 - 18:00

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+393923094702

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