26/01/2026
Il Lavoro Domestico è parte essenziale del tessuto sociale ed economico
del nostro Paese. Quasi due milioni di badanti, colf e baby sitter – in grande maggioranza donne e migranti – si prendono cura ogni giorno delle case, dei bambini, degli anziani, delle persone non autosufficienti.
Senza di loro la vita quotidiana di milioni di famiglie sarebbe insostenibile. Eppure, questo lavoro continua a essere svalutato, lasciato ai margini, reso invisibile e fragile. I dati parlano chiaro: il lavoro irregolare riguarda 800.000 persone, quasi la metà delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
Ma anche chi possiede un contratto regolare continua ad essere escluso da molte forme di tutela a partire da malattia, maternità, salute e sicurezza.
Nel 2025 la Filcams Cgil, insieme a Fisascat Cisl, Uiltucs e Federcolf, ha rinnovato il CCNL del Lavoro Domestico, portando aumenti salariali e nuove tutele su genitorialità, permessi e formazione. Si tratta di un risultato di grande importanza, ma serve fare di più.
È necessario che la politica prenda atto di questa situazione, fatta troppo spesso di precarietà e invisibilità e che finalmente favorisca interventi volti al riconoscimento delle lavoratrici e dei lavoratori del settore come parte del nostro sistema di welfare.
Servono salari adeguati, inclusione, tutele universali, condizioni di lavoro dignitose.
𝗣𝗲𝗿 𝗹’𝗨𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼
Il Lavoro Domestico è parte essenziale del tessuto sociale ed economico
del nostro Paese. Quasi due milioni di badanti, colf e baby sitter – in grande maggioranza donne e migranti – si prendono cura ogni giorno delle case, dei bambini, degli anziani, delle persone non autosufficienti.
Senza di loro la vita quotidiana di milioni di famiglie sarebbe insostenibile. Eppure, questo lavoro continua a essere svalutato, lasciato ai margini, reso invisibile e fragile. I dati parlano chiaro: il lavoro irregolare riguarda 800.000 persone, quasi la metà delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
Ma anche chi possiede un contratto regolare continua ad essere escluso da molte forme di tutela a partire da malattia, maternità, salute e sicurezza.
Nel 2025 la Filcams Cgil, insieme a Fisascat Cisl, Uiltucs e Federcolf, ha rinnovato il CCNL del Lavoro Domestico, portando aumenti salariali e nuove tutele su genitorialità, permessi e formazione. Si tratta di un risultato di grande importanza, ma serve fare di più.
È necessario che la politica prenda atto di questa situazione, fatta troppo spesso di precarietà e invisibilità e che finalmente favorisca interventi volti al riconoscimento delle lavoratrici e dei lavoratori del settore come parte del nostro sistema di welfare.
Servono salari adeguati, inclusione, tutele universali, condizioni di lavoro dignitose.
𝗣𝗲𝗿 𝗹’𝗨𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼