28/05/2022
[Sorveglianza Passi..]
⚠️I sedentari in Italia sono il 34,5%, una percentuale che tende ad aumentare nel tempo. Questo è solo uno dei tanti aspetti emersi dall’indagine Passi, un progetto del ministero della Salute e delle Regioni e Province Autonome avviato nel 2006 con l’obiettivo di monitorare lo stato di salute della popolazione italiana, in particolar modo degli adulti dai 18 ai 69 anni.
Tenendo conto delle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulle caratteristiche che devono possedere i soggetti per essere considerati attivi, gli adulti nel nostro Paese si distribuiscono in modo quasi equo in tre gruppi, ovvero:
➡️Fisicamente attivi (31,4%) – praticano 30 minuti di attività fisica moderata per almeno 5 giorni alla settimana o almeno 20 minuti al giorno di attività intensa per almeno 3 giorni a settimana o svolgono un’attività lavorativa che richiede un consistente sforzo fisico;
➡️Parzialmente attivi (34,1%) – praticano attività fisica, senza però raggiungere i livelli raccomandati;
➡️Sedentari (34,5%, quota più alta delle tre) – non praticano attività fisica e non svolgono un lavoro pesante.
Nel dettaglio, all’avanzare dell’età corrisponde un aumento della sedentarietà – nella fascia dei 18-34 anni si aggira al di sotto del 30%, mentre in quella dei 50-69 anni sale al 40% –. Risulta influente, inoltre, anche il sesso e lo status socioeconomico: la sedentarietà aumenta fra le donne e fra coloro che hanno difficoltà economiche o un basso livello di istruzione.
Un altro aspetto interessante emerso dalla Sorveglianza Passi riguarda la percezione che i soggetti intervistati hanno del proprio livello di attività fisica: il 50,7% dei parzialmente attivi e il 22,5% dei sedentari hanno affermato di percepire come sufficiente la quantità di attività fisica svolta.
L’indagine, inoltre, ha toccato un altro punto importante, vale a dire l’attenzione degli operatori sanitari al problema della sedentarietà. Come si può chiaramente vedere dalle percentuali pubblicate sul portale EpiCentro, i soggetti ai quali è stato consigliato dal medico/operatore sanitario di fare più attività fisica corrispondono solo al 30,2% (media nazionale), con un picco in positivo in Molise (41,8%) e un picco in negativo in Puglia (19,2%). Entrando maggiormente nel dettaglio, solo il 44% di individui affetti da almeno una patologia cronica hanno ricevuto lo stesso suggerimento e solo il 38,5% di persone in condizione di obesità o sovrappeso è stato invitato ad aumentare il tempo dedicato all’attività fisica.
👉 Tutto questo ci fa capire l'importanza di pensare alla nostra persona e alla nostra salute in prima persona!
Difficilmente ci diranno che fare attività fisica ci farà essere una persona meno malata e che avrà necessità di meno medicinali.
~ Lele & Roberta ~