22/02/2026
+++ RACCOLTA, PREPARAZIONE, TRASPORTO E STANDARD DI QUALITÀ DEL SANGUE E DEGLI EMOCOMPONENTI +++
In questi giorni siamo venuti a conoscenza della straziante vicenda del piccolo Domenico, che purtroppo ha perso la sua battaglia per la vita sembra anche a causa di problematiche legate al trasporto a temperatura controllata del cuore espiantato, su cui comunque ancora non si possono trarre conclusioni, visto i doverosi accertamenti in corso da parte degli organi preposti.
Il sangue è un tessuto, la trasfusione di sangue (o dei suoi componenti) è considerata a tutti gli effetti un trapianto di tessuto.
Come vengono preparati, conservati e trasportati sangue e plasma raccolti pressa la nostra Unità di Raccolta (UdR)?
Ci sono rigidi protocolli da rispettare, dove tutto è codificato, normato, tracciato, al fine di rendere il processo qualificato e sicuro, nel rispetto in particolare della cosiddetta “catena del freddo”, che risulta un tassello fondamentale per rendere sicuro ciò che viene poi trasfuso al paziente ricevente finale.
Le UdR mettono in essere i propri protocolli in condivisione con la Direzione Tecnica del Centro Trasfusionale di riferimento, nel nostro caso l’UOC Servizio Immuno-Trasfusionale dell’AORN di Caserta (da circa 20 anni), in ottemperanza alla normativa ministeriale di riferimento.
Durente la raccolta del sangue intero e degli emocomponenti devono essere utilizzati
dispositivi (sacche appositamente progettate) atti a consentire la diversione del primo volume di sangue raccolto, da destinare agli accertamenti diagnostici associati alla donazione.
I dispositivi di prelievo e i campioni ematici, prelevati per la qualificazione biologica dell’unità raccolta e per i controlli del donatore, devono essere etichettati prima della raccolta. Prima della venopuntura devono essere verificati dall’operatore responsabile del prelievo: l’identità del donatore mediante riconoscimento attivo dello
stesso, la corrispondenza tra il codice identificativo della donazione, riportato sulle
etichette apposte sul dispositivo di prelievo e sui campioni ematici, ed il suo collegamento univoco al donatore. Tutti questi dati sono contenuti in un codice univoco, che accompagna ogni sacca e relative provette di controllo-donatore in tutta la sua vita, al fine di poter risalire in ogni momento a tutto il processo di raccolta, conservazione, trasporto.
La preparazione degli emocomponenti deve avvenire con procedure che garantiscano la
sterilità dei prodotti. Si tratta di materiale monouso sterile, che viene fornito dal centro trasfusionale di riferimento ad ogni UdR. Gli ambienti sanitari (lettini, braccioli, ecc.) sono oggetti di pulizie periodiche con l’utilizzo di prodotti appositi e tracciati, lo stato di igiene e pulizia degli ambienti viene verificato periodicamente attraverso tamponi ambientali.
Per il rispetto della catena del freddo, presso la nostra UdR viene utilizzata:
- una frigoemoteca fissa, a temperatura controllata e registrata, specifica per il sangue e per le piastrine;
- una frigoemoteca mobile, a temperatura controllata e registrata, specifica per il sangue e per le piastrine;
- un contenitore isometrico passivo dotato di appositi dispositivi pre-refrigerati, dedicato a trasporto di sangue ed emocomponenti, a temperatura controllata e registrata, specifica per il sangue e per le piastrine.
Anche il tempo di raccolta ha tempi definiti e normati, al fine di conservare, trasportare e consegnare il sangue e/o il plasma raccolto senza di questi subiscano alcuna forma di deterioramento.
Ad ogni raccolta vengono registrate, valutate e in fine approvate dai sanitari responsabili della raccolta e quelli accettati le sacche tutti i report di raccolta, con la verifica di: tempi, temperature e correttezza di ogni procedura.
Tutto è normato, qualificato, controllato, tracciabile, sicuro.
Nulla è lasciato al caso, affinché l’atto prezioso di una donazione anonima, gratuita e volontaria sia valorizzato e preservato per il suo scopo finale:
SALVARE UNA VITA, SOLO GRAZIE AI DONATORI.