23/01/2026
Il femminicidio di Federica Torzullo ad Anguillara ha molto scosso l’opinione pubblica in questi giorni e troppo si è parlato anche di suo figlio, usando addirittura immagini che lo ritraggono in pieno volto.
Diversi media hanno ripreso le dichiarazioni dell'assassino e del suo avvocato difensore titolando "Il litigio è nato per il figlio", "L'ho uccisa per non perdere mio figlio"...
Nessuno dei giornalisti autori di questi articoli si è probabilmente chiesto che effetto devastante tutto questo possa avere sul bambino che, oltre a dover affrontare la tragedia di ritrovarsi orfano e aver perso ogni punto di riferimento, viene indotto a pensare di essere lui stesso la causa della tragedia.
Un ulteriore trauma, forse ancora più distruttivo, caricato sulle spalle della piccola vittima.
E' essenziale mettere sempre al centro i diritti e il benessere degli orfani e delle orfane di femminicidio, prima di ogni cosa, affinché il loro dolore non diventi una condanna permanente.
Come progetto Respiro continuiamo a batterci in tutte le sedi istituzionali, nella formazione dei giornalisti, dei giuristi e di tutti gli operatori, nell'azione di prevenzione perché non debbano più esserci tragedie come questa
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Il progetto Respiro per la tutela degli orfani di femminicidio è promosso da Irene '95 cooperativa sociale sociale in partenariato con: Az. Ospedaliera Policlinico di Bari, Centro FamigliE Cestrim Onlus Cismai Associazione CIPM Sardegna Consorzio Co.Re Save the Children Italia Terre des Hommes Italia Centro Antiviolenza Thamaia Koinòs Coop Sociale Associazione Sinapsie selezionato da Con i bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.