07/11/2017
Mandala e bambini
Inteso come un centro (una parte creativa) da cui tutto si origina ed una periferia che si muove attorno ad esso, il Mandala, sebbene sia tipico delle culture orientali, è in realtà una forma geometrica che appartiene a tutte le culture del mondo, fin dai tempi più antichi.
Proprio per questo si parla di forme archetipe (archetipo collettivo cit. K. G. Jung): forme geometriche innate e predeterminate.
I primi disegni dei bambini sono proprio cerchi e tondi a cui loro associano un simbolo, e nella maggioranza dei casi si tratta del viso dei genitori, del sole, della palla. Nella loro semplicita’ rimandano ai disegni dei graffiti preistorici, quando i primi uomini tentarono di esprimere sulle rocce sentimenti religiosi e sacri legati al mondo che li circondava.
Il disegno e la colorazione dei mandala può essere considerato uno strumento particolarmente adatto a sollecitare la creativita’ dei bambini, aiutandoli ad esprimere sentimenti, emozioni e pensieri.
Costituisce un’occasione per sperimentare con gioia, attraverso il gioco, la propria sicurezza, la propria capacita’ di scelta e di osservazione, la consapevolezza della propria forza creativa ed il proprio senso critico.
Allo stesso tempo aiuta a sviluppare autostima nelle proprie capacita’, suggerendo armonia e tranquillità, e facilitando la concentrazione anche i quei soggetti generalmente piu’ vivaci.
Nel caso della realizzazione di opere in gruppo i bambini potranno sperimentare il piacere di lavorare con gli altri, nel rispetto dei tempi di ognuno, imparando ad accettarne le differenze, riducendo ansie ed antagonismi a favore di uno spirito di collaborazione e di ascolto.
Nella cultura tibetana i mandala venivano creati con la sabbia per poi essere distrutti, a sottolineare che nulla ci appartiene davvero.
Allo stesso modo è bello suggerire ad un bambino di regalare a chi vuole il mandala che ha realizzato, come dono di sé agli altri.