Body & Mind by Ester

Body & Mind by Ester Hi there, my name is Ester and I'm a Certified Health Coach.

I'll help you win your body and mind confidence back and keep it for good through healthy habits that fits your busy lifestyle.

Per San Valentino non avevo voglia di fare qualcosa di complicato.
Avevo voglia di qualcosa di buono. Davvero buono.Due ...
12/02/2026

Per San Valentino non avevo voglia di fare qualcosa di complicato.
Avevo voglia di qualcosa di buono. Davvero buono.

Due ingredienti.
Cioccolato fondente e latte di cocco.
Il cioccolato è intenso, quasi serio.
Il cocco lo rende morbido, vellutato, più rotondo.

Insieme diventano una crema liscia, profonda, che si scioglie piano.
Non ho aggiunto zucchero oltre a quello già presente nel cioccolato.
E il bello è proprio questo: è ricco, sì. Ma non eccessivo.
Ti soddisfa. Non ti stanca.

Mi piace pensare che l’amore sia un po’ così.
Non fatto di troppe cose. Non rumoroso. Non esagerato.
Due elementi giusti, messi insieme con cura.
Qualcosa che nutre, non che svuota.
Che resta, anche dopo il primo morso.

Questi tartufi sono una pausa lenta dopo cena. Un caffè condiviso.
O semplicemente quando si ha voglia di qualcosa di dolce ma che faccia bene anche al cuore (letteralmente!).

In cucina, come anche in amore, a volte non serve aggiungere. Serve scegliere bene.

Per la ricetta, guarda nei commenti.

Per San Valentino non avevo voglia di fare qualcosa di complicato.
Avevo voglia di qualcosa di buono. Davvero buono.Due ...
12/02/2026

Per San Valentino non avevo voglia di fare qualcosa di complicato.
Avevo voglia di qualcosa di buono. Davvero buono.

Due ingredienti.
Cioccolato fondente e latte di cocco.
Il cioccolato è intenso, quasi serio.
Il cocco lo rende morbido, vellutato, più rotondo.

Insieme diventano una crema liscia, profonda, che si scioglie piano.
Non ho aggiunto zucchero oltre a quello già presente nel cioccolato.
E il bello è proprio questo: è ricco, sì. Ma non eccessivo.
Ti soddisfa. Non ti stanca.

Mi piace pensare che l’amore sia un po’ così.
Non fatto di troppe cose. Non rumoroso. Non esagerato.

Due elementi giusti, messi insieme con cura.
Qualcosa che nutre, non che svuota.
Che resta, anche dopo il primo morso.

Questi tartufi sono una pausa lenta dopo cena. Un caffè condiviso. O semplicemente quando si ha voglia di qualcosa di dolce ma che faccia bene anche al cuore (letteralmente!).

In cucina, come anche in amore, a volte non serve aggiungere. Serve scegliere bene.

E se quest’anno scegli solo te stesso/a…almeno scegli bene il cioccolato 😉

Per la ricetta, guarda nei commenti.

Oggi mi vedi così. Corpo forte e presente.Nel video mi vedi anni fa: io che mi allenavo sul tappeto di casa tra una popp...
30/01/2026

Oggi mi vedi così. Corpo forte e presente.

Nel video mi vedi anni fa: io che mi allenavo sul tappeto di casa tra una poppata e un pannolino sporco facendo pilates (fun fact: ho studiato per essere istruttrice di Mat Pilates a Los Angeles 😅).

E sai la cosa paradossale?
Ero più giovane… ma molto più scarica.

Perché per molto tempo ho fatto lo stesso errore che vedo ogni giorno nelle donne come te: ho trattato il movimento come una cosa “bella da avere”.
Un extra.
Un lusso.
Una roba da fare “quando va meglio”.

E nel frattempo diventavo bravissima a fare tutto il resto 😅

Siamo bravissime a prenderci cura di tutto ciò che è fuori da noi.
La lista. Il lavoro. Le scadenze. Gli altri.
E poi, quando tocca a noi, diciamo:
“Non ho energie.”
“Non ho tempo.”
“Non ce la faccio.”

Ma ascolta bene questa cosa, perché cambia la prospettiva: il movimento non è il premio per chi è in forma.
È il carburante per farti tornare in forma.

È come dire:
“Non bevo perché ho sete solo dopo.”
No.
Bevi per non arrivare a quella sete.

Il movimento è la stessa cosa.
Non è palestra.
Non è performance.
Non è “fare esercizio”.

È un messaggio biologico.
È il modo in cui dici al tuo corpo: “Non ti sto lasciando indietro.”

E qui arriva la parte che fa male, ma è la svolta se la incameri dentro di te: quando dici “non riesco a muovermi perché sono stanca”, a volte non stai descrivendo una realtà.
Stai ripetendo un patto silenzioso che hai firmato da anni: “io vengo dopo”.

E il corpo, a forza di ve**re dopo, smette di collaborare.

Non ti serve diventare una persona da palestra.
Ti serve smettere di vivere come se il tuo corpo fosse un accessorio.

Cinque minuti di camminata.
Dieci minuti di mobilità.
Una pausa attiva.
Una salita di scale.
Qualcosa che sia piccolo, ma vero.
Qualcosa che il corpo riconosce come cura.

Perché non è un “di più”.
È una base.

E se oggi ti senti troppo stanca per muoverti, non farti questa domanda: “Ho le energie per farlo?”

Fatti questa: “cosa succede alla mia vita se continuo a rimandarmi?”

28/01/2026

L’ho sempre detto che la nonna Cecca era sempre troppo avanti..

17/01/2026

Una merenda che nutre la pelle (e non infiamma)

Questo è uno di quei dolci che preparo spesso perché ha ingredienti semplici e funzionali.
Niente glutine, niente latticini, dolcezza naturale e una base che non appesantisce.
Le mandorle danno il giusto apporto di grassi buoni, quelli che aiutano la pelle e rendono la merenda più saziante.
Le arance portano fibre, profumo e freschezza.
Lo sciroppo d’acero addolcisce senza coprire i sapori e senza l’effetto “botta di zucchero”.
È uno di quei dolci che puoi dare anche ai bambini senza pensarci troppo.
E che ti godi anche tu, senza sensi di colpa.

Ingredienti (per circa 15 muffin da 10 cm)
* 400 g di arance con buccia edibile (circa 2 medie)
* 200 g di farina di mandorle
* 100 g di sciroppo d’acero
* 4 uova
* 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
* ½ cucchiaino di sale
* scorza grattugiata di 1 arancia
* una punta di estratto di vaniglia

Procedimento
1. Preriscalda il forno a 175°C.
2. Metti le arance intere (con la buccia) in abbondante acqua bollente e falle bollire per circa un’ora.
3. Scolale, lasciale intiepidire e poi frullale intere fino a ottenere una crema.
4. In una ciotola sbatti le uova con il sale.
5. Aggiungi le arance frullate e ormai fredde.
6. Incorpora la farina di mandorle, la vaniglia, il bicarbonato e lo sciroppo d’acero. Mescola bene.
7. Versa il composto nei pirottini da muffin e inforna per circa 25 minuti.

👉 In alternativa puoi usare una tortiera da 20 cm e cuocere per circa 40 minuti (controlla che non scurisca troppo sopra).
Lascia raffreddare completamente.
Conserva in frigo… se rimane ancora qualcosa 😉

Provala e condividila con chi cerca una coccola dolce, leggera e sana!

16/01/2026

Non tutta la stanchezza è uguale.

C’è quella che passa riposando.
E poi ce n’è un’altra che resta anche quando fai tutto “giusto”.

A volte non è il corpo a essere il problema.
È la disconnessione.
Dai tuoi ritmi.
Da ciò che ti nutre davvero.

Il corpo non smette di collaborare all’improvviso.
Prima prova a farsi ascoltare.

Questo reel non è una soluzione.
È solo un invito a fermarti un attimo e chiederti cosa stai ignorando.

Se ti riconosci in queste frasi, permettimi di dirti una cosa.Il problema non sei tu.
Ma non è nemmeno “l’età”.
E non è ...
15/01/2026

Se ti riconosci in queste frasi, permettimi di dirti una cosa.
Il problema non sei tu.
Ma non è nemmeno “l’età”.
E non è neanche che “non hai abbastanza forza di volontà”.
Il problema è che ti hanno insegnato a controllare il corpo, non a capirlo.

Dopo i 30-35 anni il corpo cambia.
Diventa meno tollerante.
Meno accomodante.
Molto più onesto.
Quello che a 20 potevi ignorare, ora presenta il conto: saltare i pasti, dormire poco, vivere di adrenalina, ricominciare ogni mese da capo.

E no, non si risolve con:
– l’ennesimo piano
– l’ennesimo integratore
– l’ennesima promessa di “ripartire da lunedì”

La vera svolta arriva quando smetti di chiederti “cosa devo fare di più?” e inizi a chiederti “cosa sto ignorando da troppo tempo?”

Il mio lavoro non è motivarti.
Non è stringerti le regole.
Non è dirti cosa mangiare per 4 settimane.
È aiutarti a rimettere ordine:
nel corpo, nella testa, nelle abitudini.
Finché smetti di combatterti e inizi finalmente a collaborare con te stessa.

Questo percorso non è per chi cerca scorciatoie.
È per chi è pronta a fare pace con il proprio corpo e costruire qualcosa che duri.
Se senti che è il tuo momento, scrivi 2026 nei commenti o in DM.

14/01/2026

Negli ultimi anni ho visto (e vissuto) tutti e tre i livelli.

Il primo ti fa andare avanti.
Il secondo ti fa sperare.
Il terzo ti cambia davvero.

La maggior parte delle persone resta bloccata tra il livello 1 e 2, cercando la prossima soluzione veloce.

Ma la salute che dura si costruisce sulle fondamenta.
E dopo i 35… non c’è alternativa.

Se vuoi smettere di “aggiustarti”
e iniziare a regolarti,
seguimi

A un certo punto del percorso, succede questo:
non segui più indicazioni.
Inizi a sentirti.E quando l’energia torna,
l’a...
13/01/2026

A un certo punto del percorso, succede questo:
non segui più indicazioni.
Inizi a sentirti.
E quando l’energia torna,
l’ascolto diventa naturale.

Il corpo chiede ciò che gli fa bene.
E smette di difendersi.
Questo non è controllo.
È autonomia.

Ed è il motivo per cui non credo
nei piani rigidi, né nella forza di volontà come punto di partenza.

Se ti senti stanca da troppo tempo, forse non hai bisogno di fare di più.
Forse hai bisogno di tornare ad ascoltarti.

Scrivimi ENERGIA nei commenti o DM se senti che è il momento.

🇺🇸 La dieta americana è migliore della nostra.Lo so.
È una frase che disturba.
Ed è proprio per questo che vale la pena ...
09/01/2026

🇺🇸 La dieta americana è migliore della nostra.
Lo so.
È una frase che disturba.
Ed è proprio per questo che vale la pena fermarsi un attimo prima di reagire.

Non sto parlando di junk food.
Sto parlando di linee guida nutrizionali nate per affrontare una popolazione metabolicamente infiammata, stanca, insulino -resistente.
Un’emergenza clinica, prima ancora che culturale.

La dieta mediterranea resta uno dei modelli alimentari più solidi e intelligenti mai esistiti.
Ma nasce in un contesto diverso: corpi più attivi, ritmi più lenti, meno stress cronico.

Oggi molte donne mangiano “bene”,
seguono le regole,
scelgono alimenti sani…
eppure restano stanche, gonfie, con l’energia che non arriva mai davvero.

Forse il punto non è impegnarsi di più.
Forse è iniziare a chiedersi se il modello che stai seguendo tiene davvero conto del tuo metabolismo, della tua glicemia, del tuo carico di stress.

Io resto profondamente italiana.
Ma studio anche l’America.

Perché la tradizione è una base meravigliosa,
ma il corpo di oggi chiede struttura, non ideologia.

Se questo post ti ha fatto riflettere, scrivimi in DM cosa senti che oggi non sta funzionando.

Le conversazioni interessanti iniziano sempre da una domanda fatta bene.

31/12/2025

In vacanza cambiamo tutto.
Luoghi, orari, abitudini.

Eppure, per molte persone, c’è una cosa che cambia sempre nello stesso modo: il corpo smette di collaborare.

L’intestino rallenta, il gonfiore arriva, la leggerezza promessa resta un’idea.

Col tempo ci si convince che sia inevitabile.
Che viaggiare significhi “pagare il prezzo”.
Che stare bene sia possibile solo dentro una routine perfetta.

Ma un corpo regolato è diverso.
Non reagisce con rigidità al cambiamento.
Si adatta. Tiene il passo. Rimane presente.

Immagina una vacanza in cui il tuo intestino non è un pensiero ricorrente.
In cui non devi osservarti, controllarti, aggiustarti.
In cui il corpo resta un alleato silenzioso, non un problema da gestire.

Questa stabilità non è casuale.
È qualcosa che si costruisce, nel tempo, con attenzione.
E può diventare reale.

Se senti che questo tema ti riguarda, scrivimi “VACANZA” in DM e ti rispondo personalmente.

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