22/02/2026
🏃🏼♀️🏃🏼♀️🏃🏼♀️Ci hanno abituati a pensare che il valore stia nella rapidità con cui otteniamo qualcosa, vendendoci versioni di noi pronte in poche settimane.
"Segui questo programma e in un mese farai la spaccata", corpi trasformati a portata di click.
Ci hanno illusi che lo scopo dello Yoga sia la flessibilità. La tutina stretch su corpi scolpiti, tipicamente di donne bianche, magre e bellissime che compiono acrobazie sul tappetino e ti insegnano in 3 mosse come fare ad essere brave e belle come loro.
⏳️La nostra epoca confonde la trasformazione con l'accelerazione. Siamo diventati impazienti, anche verso noi stessi. Il rumore della fretta è il continuo sottofondo delle nostre vite, persino sul tappetino.
🐌 La pratica yoga va in altra direzione.
Non promette scorciatoie.
Non seduce con risultati rapidi.
Invita alla costanza, alla pazienza, all'esercizio del non-attaccamento ai risultati, che scardina il nostro modo di pensare una qualunque attività umana.
Restare.
Quando il corpo oppone resistenza
Quando la mente si agita
Quando la vita va storta
Quando "non ho tempo"
Quando "sono incasinata"
Quando "bla bla bla"
Restare, sul proprio tappetino come nella propria vita, anche quando vorremmo scappare.
Lo Yoga è un cammino inevitabilmente lento.
E forse la vera domanda è: cosa significa davvero "risultato"?
Di sicuro non è fare la spaccata.
Più probabile sia invece imparare a stare con quello che c'è, anche quando non ci piace, non è comodo, fa male, senza pretendere che sia diverso.
🌱E in questo STARE, qualcosa si trasforma.
Non perchè lo abbiamo forzato, ma perchè gli abbiamo dato tempo.