27/03/2026
La ginecomastia è una condizione caratterizzata dall’aumento del tessuto ghiandolare mammario nel maschio, in forma monolaterale o bilaterale, ed è distinta dalla pseudoginecomastia, nella quale prevale invece il solo accumulo adiposo del torace. Si tratta di un reperto relativamente frequente, spesso correlato a un’alterazione dell’equilibrio tra estrogeni e androgeni, e può presentarsi in modo fisiologico in alcune fasi della vita, come il periodo neonatale, puberale e senile. L’inquadramento clinico e radiologico è importante per riconoscere le forme benigne, individuare eventuali cause farmacologiche, endocrine o sistemiche, e selezionare i casi che richiedono approfondimenti ulteriori. 
protesici
Gli impianti protesici mammari sono dispositivi medici impiegati sia in chirurgia estetica sia in chirurgia ricostruttiva, con l’obiettivo di ripristinare o modificare volume, forma e profilo della mammella. In ambito clinico, rappresentano una delle possibili opzioni ricostruttive dopo mastectomia o altri interventi mammari, ma richiedono un’informazione accurata e un follow-up nel tempo, poiché non sono dispositivi “definitivi” e possono associarsi a eventi avversi locali o sistemici. Tra le complicanze più rilevanti rientrano contrattura capsulare, rottura, sieroma, dolore, infezione e, più raramente, il linfoma anaplastico a grandi cellule associato a impianto mammario, noto come BIA-ALCL, che non è un carcinoma mammario ma una neoplasia del sistema immunitario insorta nella capsula o nel fluido periprotesico. 
La mastectomia è un intervento chirurgico che comporta l’asportazione dell’intera mammella e rappresenta una delle opzioni terapeutiche fondamentali nel trattamento di alcune forme di carcinoma mammario, oltre a poter essere indicata, in casi selezionati, in ambito profilattico. Le tecniche oggi disponibili sono differenti e vengono scelte in base al quadro oncologico, alle caratteristiche anatomiche, al profilo di rischio e agli obiettivi ricostruttivi, in un’ottica sempre più personalizzata. Quando clinicamente appropriato, la mastectomia può essere associata a una ricostruzione immediata o differita, con l’obiettivo di integrare radicalità oncologica, sicurezza chirurgica, qualità di vita e attenzione al risultato estetico