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Studio di psicologia e psicoterapia - Dott.ssa Montemurro Simona Psicoterapia relazionale: Psicoterapia individuale, familiare e di coppia

23/02/2026
23/02/2026

Il seguente articolo di ๐๐ฎ๐จ๐ญ๐ข๐๐ข๐š๐ง๐จ ๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž affronta il tema degli episodi di violenza nelle scuole italiane, sempre piรน presenti nel dibattito pubblico degli ultimi mesi, e per approfondire la questione ha intervistato la presidente del Cnop, Maria Antonietta Gulino.

ยซPaura e confusione non sono difetti nรฉ colpe. Sono emozioni che possono essere comprese, attraversate, trasformate. Possono diventare parole invece che gesti, scelte invece che reazioni, legami invece che fratture. E soprattutto chiedere aiuto non รจ debolezza, รจ una competenza relazionale. Se il messaggio implicito รจ: ti controllo perchรฉ non mi fido di te, si genera distanza. Se invece offro ascolto, costruisco responsabilitร . Lโ€™obiettivo non รจ formare cittadini obbedienti, ma persone consapevoli, capaci di abitare la complessitร ยป, ha dichiarato Maria Antonietta Gulino.

ยซNon servono misure straordinarie o emergenziali: serve una scuola che faccia della dimensione relazionale la propria architrave quotidiana, a beneficio di studenti, docenti e di tutto il personale. La prima vera urgenza รจ investire in educazione emotiva, relazionale e affettiva fin dallโ€™infanzia. Non come progetto accessorio, ma come fondamento del sistema scolastico. Dare spazio alla parola, al conflitto elaborato, allโ€™ascolto. รˆ lรฌ che si costruisce la convivenza. Investire nella qualitร  delle relazioni รจ la prevenzione piรน solida e lungimirante contro la violenzaยป, ha concluso la Presidente del Cnop.

Per lโ€™articolo completo ๐Ÿ‘‡
https://www.quotidiano.net/luce/attualita/giovani-violenza-scuole-italiane-2769c24c

22/02/2026
20/02/2026

Con alcuni condividi il tempo: scambi parole, riempi spazi, attraversi le ore senza lasciare tracce.
Con altri, invece, condividi te stesso: non devi spiegare, non devi proteggerti, non devi apparire. Ti senti visto, riconosciuto, intero.

Sono incontri rari, quelli cosรฌ.
In cui non indossi ruoli, non misuri i gesti, non sistemi il cuore per farlo apparire migliore.
Semplicemente sei.

19/02/2026

๐ด๐‘‘๐‘›๐‘˜๐‘Ÿ๐‘œ๐‘›๐‘œ๐‘  ๐‘†๐‘Ž๐‘™๐‘ข๐‘ก๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘‘๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘ข๐‘› ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘–๐‘๐‘œ๐‘™๐‘œ ๐‘Ž๐‘™๐‘™โ€™๐‘–๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘›๐‘ง๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘ ๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘’๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘๐‘ ๐‘–๐‘๐‘œ๐‘™๐‘œ๐‘”๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘“๐‘Ž๐‘š๐‘–๐‘”๐‘™๐‘–๐‘’ ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘ฃ๐‘–๐‘ฃ๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘ ๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘– ๐‘‘๐‘– ๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘’๐‘š๐‘œ ๐‘‘๐‘œ๐‘™๐‘œ๐‘Ÿ๐‘’, ๐‘๐‘œ๐‘š๐‘’ ๐‘ž๐‘ข๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘– ๐‘”๐‘’๐‘›๐‘–๐‘ก๐‘œ๐‘Ÿ๐‘– ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐‘๐‘–๐‘๐‘๐‘œ๐‘™๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐‘‘๐‘ข๐‘’ ๐‘Ž๐‘›๐‘›๐‘– ๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘œ๐‘ฃ๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘œ ๐‘Ž๐‘™ ๐‘€๐‘œ๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘‘๐‘– ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘Ž๐‘๐‘œ๐‘™๐‘– ๐‘‘๐‘œ๐‘๐‘œ ๐‘ข๐‘› ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘๐‘–๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘ข๐‘œ๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘‘๐‘Ž๐‘›๐‘›๐‘’๐‘”๐‘”๐‘–๐‘Ž๐‘ก๐‘œ. ๐‘๐‘’๐‘™๐‘™โ€™๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘ก๐‘–๐‘๐‘œ๐‘™๐‘œ, ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘œ๐‘™๐‘’ ๐‘‘๐‘– ๐‘ฌ๐’—๐’‚ ๐‘ท๐’‚๐’”๐’„๐’๐’๐’Š, ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘ ๐‘–๐‘‘๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™โ€™๐‘‚๐‘Ÿ๐‘‘๐‘–๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘”๐‘™๐‘– ๐‘๐‘ ๐‘–๐‘๐‘œ๐‘™๐‘œ๐‘”๐‘– ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐น๐‘Ÿ๐‘–๐‘ข๐‘™๐‘– ๐‘‰๐‘’๐‘›๐‘’๐‘ง๐‘–๐‘Ž ๐บ๐‘–๐‘ข๐‘™๐‘–๐‘Ž.๐Ÿ‘‡

Quando un bambino affronta una condizione clinica gravissima come nel caso di Domenico, il piccolo di 2 anni ricoverato al Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore danneggiato, non sono coinvolti solo i medici e gli infermieri. Accanto alla cura clinica c'รจ un lavoro spesso silenzioso, ma fondamentale: quello dello psicologo. "รˆ importante stare vicino alla famiglia, anche quando stare accanto al dolore รจ difficile. Essere presenti significa accogliere e sostenere il dolore dell'altro, senza sottrarsi. In situazioni come questa lo psicologo accetta la propria impotenza, non offre soluzioni, ma risponde con la relazione: una presenza competente e costante". A spiegarlo all'Adnkronos Salute รจ Eva Pascoli, presidente dell'Ordine degli psicologi del Friuli Venezia Giulia, consigliera nazionale del Cnop (Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi), psicoterapeuta familiare e dipendente del servizio pubblico. "Il primo compito - sottolinea l'esperta - รจ sostenere la famiglia, restare in ascolto e rispondere ai bisogni piรน concreti e immediati: aiutare i genitori, che hanno improvvisamente perso ogni certezza, a sentirsi ancora, per quanto possibile, in un contesto sicuro, in cui possono ricevere attenzione, cura e sentirsi legittimati nelle proprie emozioni. Noi psicologi siamo un 'ponte' tra famiglia ed รฉquipe sanitaria". In ospedale la comunicazione puรฒ diventare difficile. "Le informazioni sono complesse, le emozioni travolgenti. Qui lo psicologo svolge un ruolo di mediazione", osserva Pascoli: "Aiuta la famiglia a dialogare con lo staff che ha in cura il piccolo Domenico, chiarisce dubbi, scioglie incomprensioni, accoglie e legittima le emozioni. รˆ un lavoro delicato, che rafforza la relazione di cura e consente ai genitori di sentirsi parte attiva, non spettatori impotenti". Rabbia, senso di colpa, frustrazione. E una domanda che ritorna, ossessiva: 'Avrรฒ fatto tutto il possibile per il mio bambino?'. "Lo psicologo aiuta a dare spazio e dignitร  a queste emozioni. Non si tratta di cancellarle, ma di riconoscerle come naturali. In questa fase - precisa Pascoli - non si lavora sull'accettazione o sul lutto, anche se questi temi emergono, ma si lavora sul tempo che resta". L'attenzione รจ sul presente: 'Io, mamma, come posso stare accanto al mio bambino in questo tempo che ci resta insieme?'. "รˆ questa una domanda su cui si concentra il lavoro psicologico. Essere insieme nel modo piรน pieno e consapevole possibile: trovare parole, gesti, presenza. Costruire, anche nel dolore, uno spazio di relazione autentica. Il tempo dell'elaborazione del lutto arriverร , ma non adesso. Ora รจ il tempo della cura, della vicinanza e dell'accompagnamento, per custodire tutto quello che il piccolo Domenico รจ stato ed รจ ancora", conclude la psicologa.

18/02/2026

Ci sono giorni in cui il mondo sembra distratto,
incapace di vedere la luce che porti dentro.
Giorni in cui il silenzio degli altri fa rumore quanto i loro giudizi.

รˆ qui che serve il coraggio piรน grande:
credere in te stesso anche quando nessuno applaude,
quando nessuno ti indica la strada,
quando nessuno scommette su di te.

Perchรฉ la veritร  รจ che i tuoi passi
non hanno bisogno di testimoni per essere autentici.
La tua voce basta.
Il tuo cuore sa.

Continua a crederci.
Sempre.
Soprattutto quando sembra che nessuno lo faccia.

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