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LorEus Il massaggio terapeutico (massoterapia) è un antico sistema ideato per migliorare il benessere del nostro corpo.

Sembra che già nell'antica Grecia si ricorresse a massaggi e manipolazioni manuali per alleviare le fatiche delle attività quotidiane.

MASSAGGIO E DISTURBI AUTOIMMUNI: CONOSCERE PER AFFRONTARE Cosa sono le malattie autoimmuni?Le malattie autoimmuni rappre...
28/01/2026

MASSAGGIO E DISTURBI AUTOIMMUNI: CONOSCERE PER AFFRONTARE

Cosa sono le malattie autoimmuni?

Le malattie autoimmuni rappresentano un gruppo di patologie complesse e eterogenee in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del proprio corpo. Queste malattie possono coinvolgere diversi organi e sistemi, provocando sintomi e disfunzioni che possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita.

Le malattie autoimmuni si verificano quando il sistema immunitario, che normalmente protegge l'organismo da infezioni e malattie, inizia a riconoscere erroneamente le cellule e i tessuti del proprio corpo come "estranei" e li attacca. Ciò può causare infiammazioni e danni ai tessuti, con conseguenti sintomi e disfunzioni specifiche dell'organo coinvolto. Le malattie autoimmuni possono colpire una vasta gamma di organi e sistemi, tra cui:

• Sistema immunitario (es. Lupus eritematoso sistemico)

• Ghiandole endocrine (es. Diabete di tipo 1)

• Sistema nervoso (es. Sclerosi multipla)

• Pelle (es. Psoriasi, Rosacea)

• Articolazioni (es. artrite reumatoide)

• Tratto gastrointestinale (es. Morbo di Crohn, Celiachia)

• Tessuti connettivi (es. Sclerodermia)

• Tratto Colon-retto (colite ulcerosa)

• Fegato (Epatite autoimmune)

• Tiroide (Morbo di graves, Tiroidite di hashimoto)

• Zona lombare della colonna vertebrale (Spondiloartrite)

• Polmoni e linfonodi (Sarcoidosi)

Esiste una moltitudine di malattie autoimmuni, alcune delle quali si presentano in modo molto diverso. Questo include anche altre malattie rare quali:

• Acalasia: è una rara malattia cronica dell'esofago. Le persone colpite soffrono principalmente di disagio durante la deglutizione.

• Artrite temporale: è una malattia autoimmune che colpisce i vasi sanguigni di grande e medio calibro, in particolare l'aorta e i suoi principali rami, con predilezione per i vasi esterni del capo e del collo. Questo tipo di patologie vengono definite vasculiti.

• Dermatomiosite: è una rara malattia muscolare infiammatoria che danneggia anche la pelle. I sintomi includono cambiamenti della pelle, dolore muscolare e debolezza in alcuni gruppi muscolari.

• Granulomatosi di wegener: è una malattia infiammatoria cronica dei vasi sanguigni di medio e piccolo calibro con piccoli ispessimenti nodulari della pelle.

Morbo di addison (insufficienza surrenalica primaria): è una malattia rara che riguarda due piccole ghiandole, chiamate surrenali, che si trovano sopra i reni e producono due ormoni essenziali: cortisolo e aldosterone. I sintomi principali della malattia sono bassa pressione, perdita di peso e sensazione di stanchezza e debolezza.

• Polimiosite: è una rara malattia caratterizzata da un'infiammazione dei muscoli, che si rivela, in alcuni casi, gravemente invalidante.

• Sclerosi sistemica (sclerodermia): è una malattia autoimmune del tessuto connettivo che coinvolge il sistema vascolare, la cute e gli organi interni ed è caratterizzata da un progressivo assottigliamento e indurimento della pelle che col tempo perde le sue caratteristiche di elasticità e diventa translucida.

Sintomi delle malattie autoimmuni

I sintomi delle malattie autoimmuni possono variare notevolmente a seconda del tipo di malattia e degli organi colpiti. Tuttavia, alcuni sintomi comuni includono:

• Affaticamento cronico
• Dolore e gonfiore delle articolazioni
• Febbre ricorrente
• Rash cutanei
• Ulcere orali
• Problemi digestivi
• Perdita di peso involontaria
• Dolori muscolari e rigidità
• Problemi di memoria e concentrazione
• Alterazioni dell'umore e della salute mentale

È importante notare che molti sintomi sono simili a quelli di altre malattie, soprattutto di natura psicologica.

🌟 Un consiglio: prima di intraprendere qualunque tipo di terapia farmacologica, che include soprattutto psicofarmaci, cercate di valutare il periodo che state vivendo, se ci sono altri sintomi che possano farvi allontanare dall'idea di una presunta depressione o altre malattie legate allo stress. Oggi, credetemi, basta un niente per raggiungere un miglioramento o, al contrario, un peggioramento disastroso e senza alcuna possibilità di ritorno 🌟.

I sintomi possono manifestarsi in modo intermittente o persistente e possono variare in gravità da lieve a grave. Alcune malattie autoimmuni possono anche presentare sintomi sistemici che coinvolgono più organi e sistemi del corpo.

Diagnosi e Trattamento

La diagnosi delle malattie autoimmuni può essere complessa, poiché spesso i sintomi possono sovrapporsi ad altre condizioni o possono variare nel tempo.
Una volta ottenuta la diagnosi, il trattamento delle malattie autoimmuni mira generalmente a:

1. Ridurre l'infiammazione

2. Modulare il sistema immunitario

3. Gestire i sintomi specifici

4. Adottare uno stile di vita sano

Una dieta equilibrata, l'esercizio fisico regolare, il controllo dello stress e il riposo adeguato possono contribuire a migliorare la qualità di vita e a ridurre i sintomi delle malattie autoimmuni.

Strategie di gestione e supporto

Ci sono diverse strategie di gestione e supporto che possono aiutare le persone affette da malattie autoimmuni a gestire i sintomi e a migliorare la qualità di vita:

• Educazione e consapevolezza: imparare il più possibile sulla propria malattia autoimmune può aiutare a comprendere i sintomi, i trattamenti disponibili e le strategie di autogestione.

• Supporto emotivo: Affrontare una malattia autoimmune può essere emotivamente difficile. Il supporto emotivo da parte di gruppi di sostegno può fare la differenza.

• Gestione dello stress: lo stress può influenzare negativamente il sistema immunitario e scatenare episodi di peggioramento dei sintomi. Sviluppare strategie di gestione dello stress, come la meditazione, il massaggio, lo yoga o la terapia cognitivo-comportamentale, può aiutare a ridurre i sintomi e migliorare il benessere generale.

Massaggio aiuta a rinforzare il sistema immunitario: lo dice la scienza

Il massaggio è una pratica antichissima, da sempre utilizzata per favorire rilassamento, alleviare dolori muscolari e tensioni e migliorare il benessere generale. Tuttavia, non è solo una questione di relax: recenti studi scientifici dimostrano che il massaggio può influenzare positivamente il nostro sistema immunitario, rendendoci più sani.

Come il massaggio migliora il sistema immunitario

Un recente studio condotto dal Cedars Sinai Medical Center di Los Angeles ha portato alla luce dati sorprendenti. I ricercatori hanno osservato un gruppo di persone tra i 18 e i 45 anni sottoposte a 45 minuti di Massaggio, una o due volte a settimana per un periodo di 5 settimane.
I risultati? Significativi!

I partecipanti hanno mostrato una riduzione dei livelli di cortisolo, il noto ormone dello stress che influisce negativamente sul sistema immunitario. Ma non è tutto. È stato registrato anche un aumento dell'ossitocina, l'ormone del buonumore e, pensate un po'... un miglioramento dell'attività dei globuli bianchi, le cellule che proteggono il nostro corpo da infezioni e malattie.

Benefici del massaggio sul benessere fisico

Lo studio ha dimostrato che il massaggio non solo aiuta a ridurre lo stress, ma può anche avere effetti significativi su condizioni infiammatorie e malattie autoimmuni. Il massaggio sembra essere uno strumento naturale per potenziare il nostro sistema immunitario, migliorando la capacità del corpo di difendersi da virus e batteri.

Il massaggio non è solo una coccola per la nostra mente e il nostro corpo, ma un vero alleato per la salute. Grazie alla sua capacità di ridurre lo stress e potenziare il sistema immunitario, inserire il massaggio nella propria routine potrebbe rivelarsi un'ottima strategia per vivere meglio e più a lungo.

Conclusioni

Le malattie autoimmuni sono patologie complesse che richiedono una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato. Comprendere i sintomi e i trattamenti disponibili può aiutare le persone affette da malattie autoimmuni a gestire i sintomi e a migliorare la qualità di vita.

Ricordate, ogni persona è unica e le esperienze possono variare. Cercate sempre il supporto adeguato e fate domande per comprendere appieno la vostra situazione.

Loreus Massaggi di Luciana Montemurro

Dal Rilassamento alla Cura

Matera - Via Istria, 8

Tel. 389 149 0029/ 3317706338

IL MASSAGGIO - MEDICINA OLISTICA IL VERO SIGNIFICATO DELLA PAROLA "CURA"Cos'è innanzitutto la medicina olistica La medic...
20/01/2026

IL MASSAGGIO - MEDICINA OLISTICA

IL VERO SIGNIFICATO DELLA PAROLA "CURA"

Cos'è innanzitutto la medicina olistica

La medicina olistica è un approccio alla salute che considera l'essere umano come un insieme indivisibile di corpo, mente e spirito.

Molti credono che guarire significhi semplicemente far sparire un sintomo. Ma in realtà, la guarigione vera comincia quando iniziamo ad ascoltare. Perché ogni malessere, ogni tensione, ogni dolore è un messaggio. Un linguaggio che il corpo usa per dirci che qualcosa dentro di noi chiede attenzione, amore e presenza.

La medicina olistica parte da un principio semplice ma rivoluzionario: tutto è connesso.

Il corpo non è separato dalle emozioni, le emozioni non sono separate dai pensieri e la mente non è separata dall'anima. Quando una parte soffre, tutto l'essere ne risente. E quando una parte guarisce, tutto l'essere ne beneficia.

Immaginiamo il nostro corpo come una casa. Ogni stanza rappresenta un piano dell'esistenza: quello fisico, quello energetico, quello emotivo, mentale e spirituale.
Se una stanza resta chiusa troppo a lungo, si riempie di polvere, l'aria diventa pesante.
La medicina olistica ci invita a riaprire ogni stanza, a lasciare entrare la luce, a ristabilire equilibrio tra tutte le parti di noi.

Partiamo dal livello fisico.

È il nostro tempio, il luogo in cui tutto accade.

Il corpo non mente mai: ci parla attraverso il dolore, la stanchezza, le tensioni. Ma spesso noi non lo ascoltiamo.
Mangiamo in fretta, respiriamo male, dormiamo poco. E poi ci chiediamo perché non stiamo bene.
Ritrovare armonia significa tornare al rispetto del corpo: nutrirlo, muoverlo, lasciarlo riposare. Anche solo fermarsi e respirare consapevolmente è già medicina. La vera medicina.

Poi c'è il livello energetico.

È il flusso vitale che scorre in noi, invisibile ma percepibile.
Quando l'energia è bloccata ci sentiamo stanchi, disconnessi, confusi.
Possiamo ricaricare questo livello con pratiche come la respirazione consapevole, lo yoga, il massaggio o semplicemente camminando nella natura, lasciando che il respiro e il movimento riportino fluidità al nostro essere.

Il livello emotivo è quello in cui vivono le nostre esperienze interiori. Ogni emozione trattenuta diventa una tensione nel corpo. Ogni dolore non accolto crea una chiusura. Ma quando impariamo a riconoscere ciò che sentiamo, senza giudizio, permettiamo all'energia di tornare a fluire.

Ricorda: non c'è guarigione senza accoglienza.

Poi c'è la mente.

Quante volte i pensieri diventano un rumore costante, una voce che giudica, confronta, teme.

La medicina olistica non cerca di spegnere la mente ma di armonizzarla. Quando impariamo ad osservarla con distanza, senza identificarci, la mente diventa uno strumento, non un padrone.
Osservare, accettare, lasciare andare sono le chiavi della guarigione mentale.

Infine, il livello spirituale.

È la parte più sottile, quella che ci connette al senso della vita, alla nostra anima.

Molte volte il disagio nasce proprio dal sentirci separati: da noi stessi, dagli altri, dal mondo.
La spiritualità non è religione, è ricordo.

Ricordo che siamo parte di qualcosa di più grande, che dentro di noi esiste una saggezza che sa già come guarire.

Il respiro è come un ponte che unisce corpo e spirito. Ogni respiro consapevole, ogni piccolo gesto di cura è già guarigione.

La medicina olistica ci ricorda che la guarigione non arriva dall'esterno. Nasce da dentro. Ogni volta che scegliamo di ascoltarci con amore.

Durante una seduta di massaggio? Si crea un silenzio pieno di vita.

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Loreus Massaggi di Luciana Montemurro

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Tel. 389 149 0029

ZONA LOMBO-SACRALE E SCHIENA: LE VERE CAUSE DA NON SOTTOVALUTARE Negli ultimi anni è diventato un disagio per il 90% deg...
29/12/2025

ZONA LOMBO-SACRALE E SCHIENA: LE VERE CAUSE DA NON SOTTOVALUTARE

Negli ultimi anni è diventato un disagio per il 90% degli individui. Uomini, donne, ragazzi che lamentano forti dolori nella zona lombo-sacrale o, peggio ancora, difficoltà nei movimenti e, spesso, non si riesce a comprendere che il nostro corpo si ribella alle nostre stesse azioni.

Per fortuna, da diversi anni, e la medicina tradizionale e la medicina alternativa, sono quasi d'accordo sulle vere cause da eliminare, ancor prima di curare.

Vediamo quali possono essere le cause principali per la medicina alternativa.

Nella medicina alternativa (e convenzionale), la zona lombo-sacrale è così soggetta a dolori perché supporta la maggior parte del peso corporeo, è soggetta a forti forze di taglio e compressione tra il bacino e la colonna vertebrale e reagisce a stress fisici (posture scorrette, sforzi) ed emotivi (ansia, depressione, rigidità psicologica), tramite tensioni muscolari e blocchi, spesso legati a problemi di adattamento e responsabilità.

Cause fisiche comuni

- Forte carico: Supporta il peso e i carichi, sovraccaricando muscoli e legamenti.

- Postura e sedentarietà: Lavorare seduti a lungo, posture scorrette o movimenti sbagliati (es. piegarsi in avanti invece di piegare le ginocchia) causano tensione e contratture.

- Problemi strutturali: Ernie del disco, protrusioni, artrosi, stenosi vertebrale, spondilolistesi (scivolamento di una vertebra sul sacro).

- Traumi: Sollevamento pesi, movimenti bruschi, strappi muscolari.

- Infiammazioni: Sciatalgia (nervo sciatico infiammato), sacroileite.

Cause emotive/psicosomatiche (medicina alternativa)

- Resistenza emotiva: Dolore come segnale di difficoltà ad adattarsi a nuove situazioni, rigidità psicologica, senso di peso o responsabilità.

- Stress e ansia: Tensione muscolare cronica che si accumula nel trapezio e nei muscoli lombari, con alterazioni della respirazione diaframmatica.

- Depressione: Curvare la schiena può riflettere pensieri negativi e senso di oppressione.

- Blocchi energetici/nervosi: Blocchi muscolari o irritazione nervosa legati a squilibri energetici o blocchi emotivi.

Prospettiva Psicosomatica (Medicina Tradizionale/Olistica)

- "Peso della Vita": Il dolore lombare può rappresentare la sensazione di "portare il peso delle responsabilità", "faticare a sostenere il peso della vita" o "non riuscire ad andare avanti".

- Rigidità Emotiva: Rigidità morale, senso del dovere eccessivo, paura di affrontare nuove situazioni o sensi di colpa legati alla sessualità o desideri repressi possono manifestarsi come dolore lombare o sacro, indicando difficoltà di adattamento e flessibilità emotiva.

Fattori Anatomici e Biomeccanici

- Punto di Transizione: La zona lombare (L5) e il sacro formano una giunzione con un angolo naturale (circa 40°), esponendo l'area a forze di taglio e compressione significative.

- Supporto e Movimento: Deve sostenere la parte superiore del corpo e gestire la flessione, estensione e rotazione, sollecitando muscoli (come l'ileopsoas) e articolazioni.

Cause Comuni di Dolore

- Ernie e Protrusioni Discali: La degenerazione dei dischi intervertebrali può comprimere i nervi, causando dolore irradiato (sciatica).

- Sovraccarico Muscolare/Tensioni: Posture errate (seduti troppo, troppo in piedi), movimenti ripetitivi o sforzi improvvisi portano a contratture dolorose dei muscoli.

- Problemi Articolari: Artrosi (spondiloartrosi) e infiammazioni delle piccole articolazioni vertebrali (sacroileite) sono frequenti.

- Degenerazione: L'invecchiamento naturale dei dischi e delle articolazioni contribuisce alla perdita di elasticità e alla lombalgia.

Un cammino di guarigione e consapevolezza

I dolori alla schiena, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, non sono solo un problema fisico, ma un riflesso del nostro stato interiore. La colonna vertebrale, con i suoi canali energetici e i suoi punti, diventa una mappa sottile e complessa del nostro essere, un percorso di scoperta e guarigione. Quando ci avviciniamo a questi dolori con consapevolezza, non solo alleviamo il corpo, ma risvegliamo una profonda connessione tra la mente e l'energia che ci anima.

In sintesi, la zona lombo-sacrale è un crocevia di forze fisiche ed emotive, rendendola particolarmente suscettibile a dolori che riflettono sia stress meccanici che blocchi psicologici legati al sostegno, al movimento e all'adattamento.
La zona lombare è un "fulcro" di forze e tensioni, dove i problemi fisici si sommano a quelli emotivi, creando un circolo vizioso di dolore e rigidità.
La medicina alternativa tratta questi dolori con tecniche che sciolgono le tensioni muscolari, riallineano il corpo e lavorano sugli aspetti emotivi.

IL MASSAGGIO

Il massaggio è un metodo eccellente per combattere lo stress ossidativo, in quanto tecniche come lo Shiatsu, il Linfodrenaggio e i massaggi Antistress specifici, migliorano la circolazione sanguigna e linfatica, facilitando l'eliminazione di tossine e radicali liberi, riducendo le tensioni muscolari e calmando il sistema nervoso, spesso potenziati dall'aromaterapia con oli essenziali antiossidanti (come la vaniglia), che insieme promuovono un profondo rilassamento e un rinnovato equilibrio psicofisico.

Tecniche di massaggio efficaci

• Massaggio Antistress: Utilizza movimenti lenti e profondi per sciogliere le tensioni muscolari (collo, spalle, schiena) e stimolare la circolazione, favorendo l'ossigenazione e il rilascio di tossine.

• Linfodrenaggio (es. Vodder): Movimenti delicati e ritmici stimolano il sistema linfatico, aiutando il corpo a eliminare i liquidi stagnanti e le tossine accumulate, riducendo gonfiori e stress.

Digitopressione: Basato sulla pressione delle dita su punti energetici (meridiani), riequilibra il flusso di energia vitale (Qi), alleviando dolore e stress generale.

• Ayurvedico: Flusso continuo di olio caldo sulla fronte (terzo occhio) per un rilassamento profondo e un'armonizzazione energetica.

Come agisce il massaggio

• Rilascio tensioni muscolari: Scioglie i nodi che "intrappolano" le tossine.

• Miglioramento circolazione: Aumenta ossigeno e nutrienti ai tessuti, rimuovendo scorie.

• Azione sul sistema nervoso: Riduce l'attività del sistema simpatico (stress) e attiva il parasimpatico (rilassamento).

• Eliminazione tossine: Drena liquidi e accellera i processi depurativi.

Elementi aggiuntivi (Oli essenziali e Aromaterapia)

• Oli essenziali: L'uso di oli (es. lavanda, vaniglia) potenziato dall'aromaterapia può avere effetti antiossidanti, calmanti e tonificanti, agendo sulla psiche e sul corpo. La vaniglia, ad esempio, contiene polifenoli che combattono i radicali liberi.

Scegliere un massaggio antistress o decontratturante, spesso arricchito da aromaterapia, è un approccio olistico efficace per detossificare il corpo e ritrovare serenità.

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MASSAGGIO COLLOPerché è importante per il nostro sistema nervoso? Puo' essere utilizzata per  prevenire l'insorgere di I...
27/12/2025

MASSAGGIO COLLO

Perché è importante per il nostro sistema nervoso?
Puo' essere utilizzata per prevenire l'insorgere di Ictus -

Anatomia del collo e della regione cervicale

Per comprendere appieno l'importanza del massaggio cervicale, è essenziale avere una conoscenza approfondita dell'anatomia del collo e della regione cervicale.

Vediamo innanzitutto i principali elementi anatomici coinvolti.

Vertebre cervicali: la colonna vertebrale cervicale è costituita da sette vertebre, indicate come C1, C2, C3, C4, C5, C6, C7. Queste vertebre supportano il peso della testa e consentono una buona gamma di movimenti del collo.

Dischi intervertebrali: tra le vertebre cervicali ci sono dischi intervertebrali che agiscono come ammortizzatori e consentono il movimento flessibile della colonna vertebrale. Questi dischi sono composti da un nucleo gelatinoso al centro circondato da un anello fibroso esterno.

Vista la loro composizione e il duro lavoro a cui sono sottoposti ogni istante, i dischi possono essere danneggiati da vari fattori, tra cui:

• Degenerazione fisiologica: il processo di invecchiamento naturale può portare alla perdita di idratazione ed elasticità dei dischi.

• Degenerazione patologica: questa può essere causata da infortuni, malattie o condizioni infettive.

• Lesioni traumatiche: infortuni diretti o indiretti possono causare danni ai dischi intervertebrali.

• Obesità e sedentarietà: questi fattori possono accellerare il processo di degenerazione.

• Lavori ad alto carico: attività lavorative che richiedono un elevato carico fisico possono aumentare il rischio di lesioni.
È fondamentale prendere misure preventive e monitorare la salute dei dischi intervertebrali per prevenire danni e migliorare la funzionalità della colonna vertebrale.

Muscoli del collo: il collo è circondato da un complesso sistema di muscoli che supportano il movimento e la stabilità. Tra i principali muscoli del collo ci sono i muscoli del trapezio, sterno-cleido-mastoideo, scaleni e muscoli profondi del collo.

Nervi cervicali: i nervi cervicali emergono dalla colonna vertebrale cervicale e si diramano per innervare varie parti del collo, delle spalle, delle braccia e delle mani. Questi nervi sono responsabili della trasmissione delle sensazioni e del controllo motorio nella regione cervicale.
La mancanza di ossigeno ai nervi cervicali può portare ad una serie di sintomi e complicazioni. I sintomi possono includere malessere generale, stato confusionale, visione offuscata, difficoltà uditive, perdita di coordinazione motoria, vertigini o svenimento, letargia, mal di testa.

Vasi sanguigni: il collo è attraversato da importanti vasi sanguigni, come le arterie Carotidi e le vene Giugulari, che forniscono ossigeno e nutrienti ai tessuti circostanti e drenano i prodotti di scarto.
Un mal funzionamento delle carotidi può portare a Ictus cerebrale o attacco ischemico transitorio (TIA).

Ghiandole del collo: il collo ospita anche alcune ghiandole importanti come la ghiandola tiroidea che produce ormoni vitali per il metabolismo e la regolazione delle funzioni corporee.

Perché i massaggi possono aiutare contro l'ipotiroidismo.

La tiroide è fra le più importanti ghiandole endocrine, ovvero quegli organi capaci di produrre sostanze che possono essere immesse direttamente nel sangue.
Questa ghiandola contribuisce a regolare alcune funzioni vitali dell'organismo umano tra cui la respirazione, il battito cardiaco, la temperatura corporea, lo sviluppo e il funzionamento del sistema nervoso centrale, la pressione sanguigna e il livello di calcio nel sangue. La sua funzione, più in generale, è quella di regolare la velocità del metabolismo.
E la velocità, purtroppo, è diventata la parola d'ordine dei nostri giorni.

I ritmi serrati della vita contemporanea mettono a dura prova la tiroide, e non è un caso che a soffrire di ipertiroidismo siano soprattutto le donne.

Chi soffre di ipotiroidismo, si è mai chiesto qual è il carico di doveri, imposizioni, responsabilità che si porta dietro o meglio... sulle spalle?

Quindi, se vi ritrovate ad andare sempre a mille, sotto il peso del senso del dovere, di ritmi forsennati, di pressioni e responsabilità, è evidente che nel vostro stile di vita lo stress assume un ruolo troppo importante.

Perché concedersi un massaggio

1. Correre sempre fa male alla tiroide

2. Concedersi un massaggio significa prendersi una pausa e staccare la mente

3. Con i massaggi si abbatte il cortisolo, l'ormone dello stress

4. Il massaggio stimola la produzione di endorfine, ormoni che agiscono sul sistema nervoso (la nostra "morfina endogena") che producono sensazioni di euforia e benessere

5. Un massaggio ti ricarica di energie, allenta le tensioni muscolari accumulate come quelle che spesso si avvertono sulla zona cervicale, sul trapezio o sull'area lombo-sacrale

6. Il sistema immunitario viene rafforzato

7. Vengono drenati i liquidi in eccesso

L'organismo umano non è fatto per andare sempre al massimo. Abbiamo bisogno anche di rallentare. E allora prendersi cura di se stessi regalandosi un ciclo di massaggi è un modo fantastico per farlo.

Se non moderi la velocità e le energie, la tua tiroide lo farà per te. Come sempre il corpo non mente mai e ci lancia segnali quando si sente minacciato dal nostro stesso comportamento.

Strutture del sistema linfatico: il collo contiene anche i linfonodi che fanno parte del sistema linfatico e svolgono un ruolo chiave nella difesa immunitaria del corpo.
Il massaggio è un ottimo trattamento preventivo per mantenere in salute i linfonodi del collo.

Un massaggio rappresenta un ritaglio di tempo che dedichi solo a te, il momento di fermarsi, di ricaricarsi, di stare senza fare, anche se in realtà si sta facendo tanto, la cosa più importante, prendersi cura di se stessi. Il primo passo per cambiare stile di vita.

Comprendere l'anatomia del collo e della regione cervicale è cruciale per capire come il massaggio cervicale influenza queste strutture e il perché migliora la salute e il benessere della zona.

Loreus Massaggi di Luciana Montemurro

Prevenzione - Cura - Riabilitazione

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SINDROME DELLO STRETTO TORACICO MASSAGGIO - STRETCHING MUSCOLARE - ESERCIZI RESPIRATORI DIAFRAMMATICI Cos'è la sindrome ...
04/12/2025

SINDROME DELLO STRETTO TORACICO

MASSAGGIO - STRETCHING MUSCOLARE - ESERCIZI RESPIRATORI DIAFRAMMATICI

Cos'è la sindrome dello stretto Toracico

La sindrome dello stretto toracico, nota anche come sindrome dell'egresso toracico, è un insieme di sintomi causati dalla compressione delle strutture neurovascolari che passano attraverso lo stretto toracico, il restringimento fisiologico delimitato dalla clavicola, dalla prima costola, dai muscoli scaleni, dal muscolo succlavio e dal muscolo piccolo pettorale, portando a sintomi come dolore e intorpidimento negli arti superiori. Questa condizione può derivare da difetti anatomici, traumi, posture scorrette o attività ripetitive.

Il sistema arteria succlavia - vena succlavia e il plesso brachiale rappresentano, rispettivamente, i vasi sanguigni che servono gli arti superiori e la rete nervosa preposta all'innervazione, sia sensitiva sia motoria, degli arti superiori.

Tipologie

Esistono tre diverse forme di sindrome dello stretto Toracico

• La forma neurogena (o neurologica).
Con una frequenza di circa il 95%, la sindrome neurogena dello stretto Toracico è la forma patologica più comune delle tre esistenti. La compressione riguarda, com'è facilmente intuibile dal nome, la rete nervosa del plesso brachiale. Quest'ultimo riguarda la rete di nervi spinali che innerva il torace, la spalla, il braccio e la mano.

• La forma venosa. La sindrome venosa dello stretto Toracico risulta a carico di circa il 3-4 % dei pazienti ed è il risultato di un'ostruzione/compressione della vena succlavia che porta sangue all'arto superiore.

• La forma arteriosa. La sindrome arteriosa è, delle tre forme patologiche, quella meno comune. Ha infatti una frequenza di circa l'1%. Alla base c'è un'ostruzione/compressione dell'arteria succlavia.

Gli individui più colpiti sono i soggetti giovani. Il sesso maggiormente interessato è quello femminile, probabilmente perché le donne presentano caratteristiche anatomiche predisponenti.

Cause

Le cause della sindrome dello stretto Toracico possono essere classificate in:

• Traumatiche: incidenti che causano compressione, come colpi di frusta o fratture della clavicola.

• Movimenti ripetitivi: attività che coinvolgono il sollevamento di carichi o movimenti sopra la testa, comuni in sportivi o lavoratori.

• Varianti anatomiche: anomalie congenite o variazioni anatomiche che riducono lo spazio disponibile per le strutture neurovascolari.

• Una postura errata: chi, per una postura sbagliata del corpo, soffre di spalle cadenti o mantiene la testa protesa in avanti, in maniera non naturale, tende a sviluppare con maggiore frequenza la sindrome.

• Pressione a livello articolare, dovuta al sovrappeso/obesità. Un eccessivo peso corporeo può pregiudicare la buona salute delle articolazioni del corpo. Tutto ciò può ripercuotersi anche su alcune regioni anatomiche adiacenti, come lo stretto toracico.

• Lo stato di gravidanza. Durante una gravidanza, le articolazioni della donna tendono ad allentarsi. Ciò può comportare problematiche di tipo articolare, che, come nel caso precedente, possono diffondersi nei reparti anatomici limitrofi.

Sintomi

I sintomi della sindrome dello stretto Toracico possono variare a seconda della compressione dei nervi o dei vasi sanguigni.

Il quadro sintomatologico tipico della sindrome neurogena comprende:

• Mano di Gilliatt-Summer. È un problema alla base del pollice, caratterizzato da un'atrofia muscolare.

• Dolore nella zona del collo, spalle e braccia.

• Intorpidimento o formicolio negli arti superiori.

• Debolezza nei muscoli delle braccia.

• Presa debole.

Sintomi e segni delle forme venosa e arteriosa

I sintomi e i segni della sindrome vascolare sono:

• Alterazione del colore della pelle. I pazienti possono manifestare decolorazione o pelle azzurrognola.

• Dolore e/o gonfiore alle braccia.

• Pallore che interessa, inizialmente, poche dita ma può estendersi, successivamente, in tutta la mano.

• Sensazione di polso debole o assente.

• Sensazione di gelo alle dita, alla mano e al braccio.

• Sensazione di estrema stanchezza al braccio, dopo un'attività anche molto leggera.

• Intorpidimento e formicolio alle dita.

• Zona pulsante vicino alla clavicola. Spesso appare anche come un rigonfiamento.

Nei pazienti con la forma neurogena, può aver luogo un deterioramento delle terminazioni nervose interessate, talvolta anche molto profondo.
Negli individui con la forma vascolare, invece, c'è un'insolita tendenza allo sviluppo di piccoli aneurismi, che, per la forma posseduta, rappresentano una sede ottimale per la formazione di coaguli sanguigni. Col tempo, i coaguli possono disgregarsi e originare degli emboli, i quali, incuneandosi nei vasi più piccoli, possono ostruire il calibro di quest'ultimi e impedire l'irrorazione sanguigna di determinate zone del corpo. In generale, il fenomeno appena descritto interessa le arterie (forma arteriosa).

Diagnosi e Trattamento

La diagnosi della sindrome dello stretto Toracico può essere complessa e richiede una valutazione clinica approfondita. Il trattamento iniziale è generalmente conservativo. La chirurgia, infatti, è riservata ai casi più gravi.

In sintesi, la sindrome dello stretto Toracico è una condizione che richiede attenzione medica e un approccio terapeutico personalizzato per alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita del paziente.

TERAPIA CONSERVATIVA

MASSOTERAPIA

Prevede esercizi di stretching per i muscoli del collo e delle spalle, esercizi di mobilità articolare ed esercizi per la correzione di eventuali posture errate.

Utilità dei Massaggi

1. Tecniche manuali: Il massaggio viene utilizzato per ridurre la tensione muscolare e migliorare la circolazione nella zona interessata. Le tecniche manuali aiutano a rilassare i muscoli tesi e a migliorare la mobilità.

2. Decontratturante e drenante: le manovre di massaggio Decontratturante sono efficaci per alleviare la rigidità e il dolore associati alla sindrome dello stretto toracico.
Il Massaggio contribuisce a drenare eventuali accumuli di liquidi nella zona.

La Massoterapia è parte di un approccio terapeutico molto ampio, include esercizi di rinforzo e altre tecniche manuali. L'obiettivo è migliorare la funzionalità e ridurre i sintomi nel lungo termine.

Con una presa in carico personalizzata e la sinergia delle migliori tecniche massoterapiche è possibile ritrovare la piena funzionalità e una vita senza limitazioni.

Loreus Massaggi di Luciana Montemurro

Dal Rilassamento alla Cura

Matera, via Istria 8
Tel. 389 149 0029

Indirizzo

Via Istria, 8
Matera
75100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Sabato 08:30 - 12:30
Domenica 09:00 - 19:30

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