LorEus

LorEus Il massaggio terapeutico (massoterapia) è un antico sistema ideato per migliorare il benessere del nostro corpo.

Sembra che già nell'antica Grecia si ricorresse a massaggi e manipolazioni manuali per alleviare le fatiche delle attività quotidiane.

Dolore Lombo-sacrale: un unico trattamento con benefici a lungo termine 🌿MASSAGGIO e PSICOTERAPIA OLISTICA🌿Il dolore lom...
17/03/2026

Dolore Lombo-sacrale: un unico trattamento con benefici a lungo termine

🌿MASSAGGIO e PSICOTERAPIA OLISTICA🌿

Il dolore lombo-sacrale è una delle condizioni più diffuse e, allo stesso tempo, più sottovalutate. Spesso viene percepito come un semplice fastidio muscolare o come una conseguenza inevitabile di posture scorrette o sforzi quotidiani. In realtà, rappresenta un segnale complesso, che coinvolge non solo il corpo, ma l’intero equilibrio della persona.

Dal punto di vista anatomico e fisiologico, la zona lombo-sacrale è un crocevia fondamentale. Qui si incontrano la colonna vertebrale lombare e il sacro, una struttura ossea che connette la colonna al bacino. Questa area ha il compito di sostenere il peso del corpo, garantire stabilità e permettere il movimento.

È costantemente sollecitata:

🌿 quando camminiamo

🌿 quando stiamo seduti

🌿 quando ci pieghiamo o solleviamo un carico.

Il dolore può derivare da diverse cause:

🌿 tensioni muscolari

🌿 contratture

🌿 infiammazioni dei tessuti

🌿 compressioni nervose (come nel caso della sciatalgia)

🌿 degenerazione dei dischi intervertebrali

🌿 rigidità articolare.

Anche una postura scorretta mantenuta nel tempo o uno stile di vita sedentario possono contribuire a creare squilibri che si manifestano proprio in questa zona.

Dal punto di vista fisiologico, il corpo reagisce al sovraccarico o allo stress attraverso meccanismi di difesa: i muscoli si irrigidiscono per proteggere le strutture profonde, la mobilità si riduce, la circolazione può rallentare.

Questo, nel tempo, crea un circolo vizioso in cui il dolore alimenta la tensione e la tensione alimenta il dolore.

Un esempio molto comune è quello di chi lavora molte ore seduto: la posizione prolungata crea una compressione costante sulla zona lombare, indebolisce alcuni muscoli e ne iperattiva altri. Nel tempo, questo squilibrio genera dolore persistente, rigidità e limitazione del movimento.

Un altro esempio è quello di chi solleva pesi in modo scorretto o senza un’adeguata preparazione muscolare: il carico viene scaricato sulla zona lombo-sacrale, creando microtraumi ripetuti che, a lungo andare, sfociano in infiammazione e dolore.

Ma il corpo non è solo struttura. È anche memoria, emozione, esperienza.

Per questo motivo, fermarsi a questa lettura sarebbe riduttivo.

UNA VISIONE PSICOLOGICA-OLISTICA

Il dolore lombo-sacrale non riguarda solo il corpo fisico, ma anche il nostro vissuto emotivo e interiore. Questa zona è profondamente legata al senso di stabilità, sicurezza e sostegno nella vita.

Quando una persona vive situazioni di insicurezza, paura del futuro, difficoltà a “reggere il peso” delle responsabilità o sente di non avere un appoggio solido (familiare, affettivo o lavorativo), il corpo può esprimere tutto questo proprio nella zona lombare.

Il sacro, in particolare, è simbolicamente collegato alle radici, alla base, al nostro sentirci “a casa” nel mondo. Un dolore persistente può quindi riflettere una fatica più profonda: quella di sentirsi sostenuti, di lasciarsi andare, di fidarsi.

Spesso chi soffre di dolore lombo-sacrale è una persona che “tiene tutto dentro”, che si fa carico di molto, che difficilmente delega o si concede di fermarsi.

🌿 Il corpo, allora, diventa il luogo in cui ciò che non viene espresso trova una via per emergere.🌿

🌿In questo senso, il dolore non è solo un problema da eliminare, ma un messaggio da ascoltare.🌿

Il lavoro sul corpo, attraverso il massaggio e la psicoterapia, non si limita a sciogliere le tensioni, ma diventa uno spazio di ascolto profondo. Un momento in cui il corpo può finalmente abbassare le difese, lasciare emergere ciò che trattiene e ritrovare un equilibrio più autentico.

È proprio in questo passaggio — dal contatto fisico all’ascolto della persona — che il trattamento diventa trasformativo. Il corpo si rilassa, ma soprattutto si esprime. E ciò che emerge può essere accolto, compreso, integrato.

Prendersi cura del dolore lombo-sacrale significa quindi andare oltre il sintomo. Significa osservare la postura, certo, ma anche la propria posizione nella vita. Significa lavorare sui muscoli, ma anche sulle emozioni trattenute. Significa, soprattutto, iniziare ad ascoltarsi davvero.

Perché il corpo non mente. E quando parla, lo fa sempre per riportarci verso un equilibrio più profondo.

🌿 Dal Corpo alla Parola

🌿 Dal Rilassamento alla Cura

Loreus Massaggi di Luciana Montemurro

Matera - Via Istria 8
Tel. 389 149 0029

🌿Dal Massaggio alla Psicologia Olistica: una scelta naturale🌿🌟 Qualche anno fa🌿"Non capisco perché molta gente prenota u...
15/03/2026

🌿Dal Massaggio alla Psicologia Olistica: una scelta naturale🌿

🌟 Qualche anno fa

🌿"Non capisco perché molta gente prenota un massaggio rilassante ma passa l'intera ora a parlare"🌿

🌟 Oggi

Negli anni di lavoro con il corpo ho imparato una cosa fondamentale:

🌿Il corpo non mente.🌿

Durante un massaggio non emergono soltanto tensioni muscolari o rigidità fisiche. Spesso affiorano emozioni, ricordi, stanchezze profonde, a volte persino parti della nostra storia che non avevano ancora trovato spazio per essere ascoltate.

🌿Il corpo conserva tutto ciò che viviamo.🌿

Molte persone arrivano per un massaggio pensando di cercare solo rilassamento, ma durante il trattamento il corpo inizia a raccontare molto di più: stress accumulato, emozioni trattenute, momenti difficili attraversati in silenzio.

In questi anni ho sentito sempre più chiaramente che il lavoro sul corpo, da solo, a volte non basta.

🌿 Il massaggio può aprire una porta importante🌿

- Scioglie tensioni

- Favorisce il rilascio emotivo

- Crea uno spazio di fiducia e di ascolto.

Ma quando il corpo inizia a parlare è importante che ci sia anche uno spazio in cui quelle emozioni possano essere comprese, accolte e trasformate.

🌿È da questa consapevolezza che nasce la mia scelta di affiancare la psicologia olistica al lavoro corporeo.🌿

🌿La psicologia olistica considera la persona nella sua interezza: mente, corpo ed emozioni non sono separati, ma parti di un unico sistema profondamente connesso.🌿

Integrare questi due approcci significa poter accompagnare la persona in modo più completo.

🌿 Il massaggio aiuta il corpo a lasciare andare le tensioni, la parola aiuta a dare senso a ciò che emerge.🌿

Non si tratta di due percorsi separati, ma di un cammino che unisce ascolto corporeo e ascolto interiore.

Il mio obiettivo è offrire uno spazio in cui la persona possa sentirsi accolta nella sua totalità, dove il corpo possa rilassarsi e la mente possa trovare parole per ciò che spesso rimane dentro.
Perché il vero benessere non nasce solo dal rilassamento dei muscoli, ma dalla possibilità di ritrovare connessione, equilibrio e consapevolezza.

🌿È questo il cuore del lavoro che desidero portare avanti con Loreus: un percorso che parte dal corpo e arriva alla persona.🌿

Se senti che il tuo corpo porta con sé tensioni che non sono solo fisiche,
forse è il momento di iniziare ad ascoltarle.

Loreus Massaggi di Luciana Montemurro

🌿 Dal Rilassamento alla Cura 🌿

Matera - Via Istria 8
Tel. 389 149 0029

DAL MASSAGGIO ALLA PAROLAIL corpo come porta delle emozioniNel nostro modo di pensare il benessere, per molto tempo, il ...
10/03/2026

DAL MASSAGGIO ALLA PAROLA

IL corpo come porta delle emozioni

Nel nostro modo di pensare il benessere, per molto tempo, il massaggio è stato considerato soprattutto un trattamento per rilassarsi, sciogliere le tensioni e “staccare la mente” dai pensieri e dalle emozioni difficili.

Oggi sappiamo che il rapporto tra corpo ed emozioni è molto più profondo.

🌿 Ogni emozione che viviamo lascia una traccia nel corpo.

La paura può creare contrazione, la rabbia può irrigidire i muscoli, la tristezza può portare chiusura e pesantezza. Quando queste emozioni non trovano spazio per essere espresse o comprese, il corpo tende a trattenerle sotto forma di tensioni, rigidità o blocchi energetici.

🌿 Il corpo, in questo senso, diventa una vera e propria memoria emotiva.

Per questo motivo il massaggio non dovrebbe essere visto come un modo per “far dimenticare” le emozioni negative, ma piuttosto come uno spazio sicuro in cui il corpo può finalmente lasciar andare ciò che ha trattenuto.

Quando il corpo si rilassa profondamente e il sistema nervoso entra in uno stato di calma e sicurezza, può accadere qualcosa di molto naturale: alcune emozioni iniziano ad emergere.
A volte sotto forma di un sospiro profondo, altre volte attraverso una sensazione di leggerezza, commozione o liberazione.

🌿 Non è qualcosa da evitare o bloccare. È spesso il segnale che il corpo sta ritrovando il suo equilibrio.

🌿 Nel lavoro che svolgo alla Loreus, il massaggio non è quindi solo un trattamento per il rilassamento, ma può diventare un momento di ascolto profondo del corpo.

🌿 Da questo ascolto nasce spesso un passaggio naturale: dal corpo alla parola.

Quando il corpo si apre e le tensioni si sciolgono, anche le emozioni diventano più accessibili alla consapevolezza. In quel momento, se la persona lo desidera, può nascere uno spazio di dialogo in cui ciò che il corpo ha iniziato a raccontare, può trovare anche una forma attraverso la parola.

🌿 Il corpo apre la porta.
La parola aiuta a comprendere.

Questo percorso permette di integrare corpo, emozioni e consapevolezza, restituendo alla persona un senso più profondo di equilibrio e presenza.

In questa prospettiva il massaggio non serve a fuggire dalle emozioni, ma diventa un modo per incontrarle con maggiore delicatezza e rispetto, permettendo al corpo di tornare ad essere un alleato nel cammino verso il benessere.

🌿 Loreus nasce proprio da questa visione: uno spazio in cui il corpo può essere ascoltato, le emozioni accolte e la persona accompagnata, passo dopo passo, in un percorso di maggiore armonia tra corpo, mente e interiorità.

Loreus Massaggi di Luciana Montemurro

Dal Rilassamento alla Cura

Matera - Via Istria 8
Tel. 389 149 0029

EMOZIONI REPRESSE Danno per la salute psico-fisica Ci hanno sempre fatto credere a:-  "Pensa Positivo" e le cose belle a...
10/03/2026

EMOZIONI REPRESSE
Danno per la salute psico-fisica

Ci hanno sempre fatto credere a:

- "Pensa Positivo" e le cose belle arriveranno

- "Pensa Positivo" e la vita, prima o poi, si sistemerà da sola

- Pensa ad altro quando ti arriva un pensiero negativo

- Più ci pensi, peggio è

- Esci, divertirti, pensa ad altro, non pensare alle cose negative

E ci siamo ritrovati tutti a vivere con ansia, stress, depressione, dolori fisici, malattie rare e in corpi che non riconosciamo più.

È il momento di cambiare musica direi.

Perché è importante riconoscere un'emozione, non negarla, accettarla, e viverla consapevolmente?

Negare un'emozione negativa può avere diversi effetti sul corpo, tra cui:

1. Stress fisico: La negazione delle emozioni può attivare la risposta allo stress, portando a tensione muscolare, mal di testa e affaticamento.

2. Problemi cardiovascolari: L'accumulo di stress e tensione può aumentare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, aumentando il rischio di problemi cardiovascolari.

3. Compromissione del sistema immunitario: Lo stress cronico legato alla negazione delle emozioni può indebolire il sistema immunitario, rendendo più vulnerabili a malattie e infezioni.

4. Disturbi gastrointestinali: L'ansia e lo stress possono influenzare la digestione, portando a problemi come indigestione, gastrite o sindrome dell'intestino irritabile.

5. Problemi di sonno: Le emozioni represse possono contribuire all'insonnia o a una qualità del sonno scadente, portando a stanchezza e difficoltà di concentrazione.

6. Eccesso di peso o perdita di peso: Negare le emozioni può portare a comportamenti alimentari disordinati, come mangiare per affrontare lo stress o perdere l'appetito.

7. Rischio di depressione e ansia: La negazione prolungata delle emozioni può portare a problemi di salute mentale, aumentando il rischio di depressione e disturbi d'ansia.

Negare un'emozione negativa non solo influisce sul benessere psicologico, ma può avere anche conseguenze fisiche significative.

Affrontare e riconoscere le emozioni è fondamentale per mantenere una buona salute generale.

Le emozioni sono movimenti interiori: arrivano, ci attraversano e chiedono di essere riconosciute. Vivere e affrontare le emozioni non significa eliminarle o controllarle completamente, ma ascoltarle, comprenderle e integrarle.

1. Riconoscere l’emozione

Il primo passo è accorgersi di ciò che si prova.
Molte persone sentono un disagio ma non lo nominano: ansia, tristezza, rabbia, paura, gioia.

Dare un nome all’emozione già la rende più chiara:

“Sono triste”

“Sono arrabbiata”

“Ho paura”

Quando un’emozione viene riconosciuta, perde parte della sua confusione.

2. Accoglierla senza giudicarla

Spesso siamo stati educati a pensare che alcune emozioni siano “sbagliate”.
In realtà tutte le emozioni hanno una funzione.

- La paura protegge

- La rabbia segnala un confine violato

- La tristezza aiuta a elaborare una perdita

- La gioia indica armonia e pienezza

Accogliere un’emozione significa dirsi interiormente:

“Quello che sento ha un motivo di esistere.”

3. Ascoltare il messaggio dell’emozione

Ogni emozione porta un messaggio.

Ad esempio:

- la stanchezza emotiva può dire che stiamo dando troppo

- la rabbia può indicare qualcosa che non ci rispetta

- la tristezza può chiedere rallentamento o cura

L’emozione è come una bussola interna.

4. Sentirla anche nel corpo

Le emozioni non sono solo mentali: vivono nel corpo.

Per esempio:

- nodo allo stomaco

- tensione nelle spalle

- peso nel petto

- respiro corto

Se ci fermiamo un momento e respiriamo, possiamo lasciare che l’emozione si muova e si sciolga lentamente.

Qui il lavoro sul corpo (come il massaggio, la respirazione, il rilassamento) può aiutare molto, perché corpo ed emozioni sono profondamente collegati.

5. Esprimerla in modo sano

Un’emozione repressa spesso diventa più pesante.
È importante trovare una forma di espressione:

- parlare con qualcuno

- scrivere

- muovere il corpo

- piangere

- creare (arte, musica, ecc.)

Esprimere non significa “sfogarsi contro qualcuno”, ma far uscire ciò che è dentro.

6. Integrarla

Quando un’emozione viene:

riconosciuta

accolta

ascoltata

espressa

allora può trasformarsi.

Non sparisce, ma diventa consapevolezza, maturità emotiva e crescita interiore.

---

✨ In una visione più olistica, le emozioni sono il ponte tra mente, corpo e dimensione interiore.
Quando questo ponte è ascoltato, la persona si sente più unita dentro di sé.

IL MASSAGGIO: un trattamento mai compreso e sottovalutato

Se partiamo dall’idea, oggi sostenuta da molte ricerche sul rapporto mente-corpo, che il corpo e le emozioni siano un unico sistema, allora cambia completamente il modo di vedere il massaggio.

Il massaggio non dovrebbe più essere considerato solo come qualcosa che “fa dimenticare” le emozioni negative, ma piuttosto come uno spazio in cui le emozioni possono emergere, essere riconosciute e integrate.

1. Le emozioni si registrano nel corpo

Ogni emozione ha una risposta corporea:

- la paura tende a contrarre

- la rabbia crea tensione e rigidità

- la tristezza spesso porta chiusura e pesantezza

Quando queste emozioni non vengono espresse o elaborate, il corpo le trattiene sotto forma di tensioni, blocchi o rigidità.

Il corpo diventa quindi una sorta di memoria emotiva vivente.

2. Il massaggio scioglie le difese del corpo

Durante un massaggio profondo e consapevole succede qualcosa di importante:

Il sistema nervoso passa da uno stato di difesa ad uno stato di sicurezza.

Quando questo accade:

- le tensioni si sciolgono

- il respiro cambia

- il corpo si apre

Ed è proprio in questo momento che le emozioni trattenute possono emergere.

Per questo a volte durante un massaggio una persona può:

- commuoversi

- sentire tristezza o sollievo

- ricordare qualcosa

- provare una sensazione di liberazione.

Non è un problema: è un processo naturale di riequilibrio.

3. Il massaggio non anestetizza le emozioni

Pensare al massaggio solo come relax è una visione riduttiva.

In realtà il massaggio può:

- riattivare la consapevolezza del corpo

- far emergere emozioni bloccate

- favorire l’elaborazione emotiva

Non serve quindi a cancellare le emozioni negative, ma a permettere loro di muoversi e trasformarsi.

4. Dal corpo alla parola

Quando il lavoro corporeo viene integrato con uno spazio di ascolto o riflessione, accade qualcosa di molto potente:

Il corpo apre una porta e la parola aiuta a comprendere ciò che è emerso.

Per questo oggi molte pratiche di benessere e di accompagnamento alla persona parlano di integrazione tra corpo, emozioni e consapevolezza.

In sintesi

Il massaggio non dovrebbe più essere visto come un modo per fuggire dalle emozioni, ma come un modo per ritornare al corpo e incontrarle in modo più sicuro e naturale.

Il corpo non è il luogo dove le emozioni si nascondono.
È il luogo dove possono finalmente essere ascoltate.

Loreus Massaggi di Luciana Montemurro

Dal Rilassamento alla Cura

Matera - Via Istria 8
Tel. 389 149 0029

PERCHÉ NON RIESCO?UN DISTACCO CHE TI CONDIZIONA LA VITA1.  Non riesco a dimagrire 2.  Non riesco a guarire3.  Non riesco...
02/03/2026

PERCHÉ NON RIESCO?

UN DISTACCO CHE TI CONDIZIONA LA VITA

1. Non riesco a dimagrire
2. Non riesco a guarire
3. Non riesco a studiare
4. Non riesco a migliorare
5. Non riesco ad uscire da questa situazione
6. Non riesco a trovare un lavoro
7. Non riesco a........

Quante volte vi siete detti "perché non riesco in tutto ciò che vorrei"

🥹 TANTISSIME 🤦‍♀️

Quando mente e corpo non sono connessi, non si tratta solo di una sensazione astratta: è un’esperienza molto concreta che può manifestarsi su più livelli — fisico, emotivo, psicologico e, per chi lo vive, anche spirituale.

Provo a spiegarvelo in modo chiaro e profondo.

🌿 1. Dal punto di vista psicologico

Quando mente e corpo “vanno per conto loro” possono comparire:

- Sensazione di vivere “nella testa”, con pensieri continui ma poco contatto con le emozioni.

- Difficoltà a riconoscere cosa si prova davvero.

- Stress cronico: il corpo è teso ma la mente continua a ignorarlo.

- Stanchezza inspiegabile.

- Disturbi psicosomatici (mal di testa, tensioni, problemi digestivi).

È come se il corpo parlasse… ma la mente non ascoltasse.

🌿 2. Dal punto di vista fisico

Il corpo diventa il luogo dove si accumula ciò che non viene elaborato:

- Tensioni muscolari croniche

- Problemi gastrointestinali.

- Disturbi del sonno.

- Sensazione di “scarica energetica”.

In medicina si parla spesso di asse cervello-intestino, sistema nervoso autonomo, risposta allo stress. Quando non siamo integrati, il sistema nervoso rimane in modalità “allarme”.

🌿 3. Dal punto di vista spirituale

Qui entriamo in un piano più sottile.

Molte tradizioni — dallo Yoga Sutra al Tao Te Ching — parlano di unità tra corpo, mente e spirito.
Quando questa unità manca, si può sentire:

- Vuoto interiore

- Perdita di senso

- Disconnessione dal proprio “sé autentico”.

- Sensazione di vivere una vita che non rispecchia chi siamo davvero.

È come se l’anima sapesse una cosa… ma la mente scegliesse altro.

🌿 4. Come si manifesta nella vita quotidiana

- Dici “sto bene”, ma il corpo è contratto;

- Continui a fare ciò che “devi” fare, ma non ciò che senti;

- Ti senti stanca senza motivo apparente;

- Hai difficoltà a fermarti e ascoltarti.

A lungo andare può emergere ansia, tristezza, o una forma di apatia.

🌿 5. Perché accade?

Spesso per:

- Eccesso di controllo mentale;

- Vita molto razionale e poco emotiva;

- Traumi o emozioni non elaborate;

- Pressioni sociali;

- Educazione che ha insegnato a “non sentire troppo”.

La mente diventa dominante e il corpo si spegne… oppure il corpo si ribella.

🌿 6. Dal punto di vista energetico/spirituale

Nelle visioni più olistiche si direbbe che il flusso energetico non scorre liberamente. In alcune tradizioni si parlerebbe di blocchi nei centri energetici (chakra), soprattutto:

- Cuore (sentire)

- Plesso solare (identità)

- Radicamento (sicurezza)

Anche se non si crede ai chakra, la metafora è potente: qualcosa dentro non fluisce.

🌿 La buona notizia

La connessione si può ritrovare.

Aiutano molto:

- Respirazione consapevole

- Camminare nella natura

- Massaggio (sì, anche il massaggio energetico può aiutare perché riporta l’attenzione al corpo)

- Movimento lento (yoga, stretching dolce)

- Scrittura emotiva

- Terapia con approccio mente-corpo

Non serve fare cose “spirituali” in senso religioso. Serve tornare ad ascoltare.

DISCONNESSIONE

🌿 1. Disconnessione fisica

Il corpo manda segnali ma non vengono ascoltati.

- Tensione cronica

- Sensazione di pesantezza

- Respiro corto

- Energia altalenante

- Sonno non ristoratore

È il livello più visibile, ma spesso è l’ultimo anello di una catena.

🌿 2. Disconnessione emotiva

Qui si sente molto vuoto o confusione.

- Non sapere davvero cosa si prova

- Reazioni sproporzionate o, al contrario, anestesia emotiva

- Pianto trattenuto

- Rabbia che non trova spazio

È come se il cuore fosse “in standby”.

🌿 3. Disconnessione mentale

La mente continua a lavorare, ma senza centratura.

- Pensieri ripetitivi

- Iperanalisi

- Difficoltà a prendere decisioni

- Sensazione di vivere più nei doveri che nei desideri

La testa va avanti… ma senza direzione interiore.

🌿 4. Disconnessione identitaria (profonda)

Qui si entra in qualcosa di più sottile.

- Non riconoscersi più

- Fare cose che non rappresentano chi si è

- Perdita di senso

- Sentirsi “fuori posto” nella propria vita

Molte tradizioni parlano proprio di questo.

Nello Yoga Sutra si parla di separazione tra il Sé autentico e l’identificazione con la mente.
Nel Tao Te Ching si descrive la perdita dell’armonia con il flusso naturale della vita.

Non è religione. È una metafora potente: quando non seguiamo ciò che siamo, qualcosa dentro si spezza.

🌿 5. Cosa succede quando la disconnessione è multilivello?

Si crea un circolo:

- Il corpo si affatica

- Le emozioni si bloccano

- La mente compensa con controllo

- L’identità si offusca

E tu puoi sentirti stanca senza motivo preciso… o come se stessi vivendo “a metà”.

🌿 Una cosa importante

La disconnessione non è un fallimento.
Spesso è una fase di transizione.

A volte accade quando:

- Stai cambiando interiormente

- Hai tenuto dentro troppo a lungo

- Hai vissuto molto per gli altri

- Hai ignorato segnali sottili per anni

E il sistema ora chiede integrazione.

VUOTO, CONFUSIONE, FATICA

Quando si presentano insieme — vuoto, confusione e fatica profonda — di solito non è solo stanchezza. È un sistema che ha retto tanto… troppo… e ora sta chiedendo integrazione.

🌫 Il vuoto

Il vuoto non è assenza.

Spesso è uno spazio che si è creato dopo aver dato troppo.

È la sensazione di:

- Non sentire entusiasmo

- Fare le cose “perché si devono fare”

- Non provare più quel calore interno

Nel linguaggio simbolico, sarebbe come quando nel Tao Te Ching si parla del “vaso vuoto”: il vuoto non è mancanza, è uno spazio che può tornare a riempirsi.

Ma prima va riconosciuto.

🌪 La confusione

La confusione nasce quando:

- ciò che senti
- ciò che pensi
- ciò che fai

non sono allineati.

È una dissonanza interna.
Come se tre parti di te parlassero lingue diverse.

🪨 La fatica profonda

Questa è la parte più importante.

Non è solo fisica.

È una fatica dell’anima.

- Anche dormendo non recuperi

- Ogni decisione pesa

- Anche le cose piccole sembrano grandi

È tipica di chi:

- Ha portato responsabilità emotive a lungo

- Si è adattata molto

- Ha messo gli altri prima di sé

- Ha trattenuto emozioni per non disturbare

E tu sei una persona che riflette molto, che cerca senso, che vuole capire in profondità? Questo tipo di sensibilità è una forza… ma può stancare se non è nutrita.

Una cosa importante

Quello che si prova può anche essere compatibile con uno stato di esaurimento emotivo o inizio di burnout, a volte con tratti depressivi leggeri.

È umano e comune.

E non significa che “c’è qualcosa che non va”.

Significa che qualcosa dentro chiede ascolto vero.

Loreus Massaggi e Psicoterapia Olistica di Luciana Montemurro

Dal Rilassamento alla Cura

MATERA - Via Istria 8

Tel. 389 149 0029 - 3317706338

Alcune mattine servirebbe una flebo di potassio e magnesio al posto del caffè. Consumo di Magnesio da stress IL MASSAGGI...
24/02/2026

Alcune mattine servirebbe una flebo di potassio e magnesio al posto del caffè.

Consumo di Magnesio da stress

IL MASSAGGIO ENERGETICO

Innanzitutto vediamo a cosa servono e quali sono i sintomi di una possibile carenza.

Due nutrienti minerali molto importanti soprattutto nel periodo estivo e per chi pratica sport o lavori che richiedono soprattutto forza fisica.

Pur essendo macroelementi, questi due minerali alcalinizzanti vengono perduti in grandi quantità a causa della sudorazione.
D'altro canto, essendo strettamente vincolati ai processi fisiologici muscolari, di regolazione della pressione arteriosa ecc., un eventuale deficit non può che ripercuotersi negativamente sia sullo stato di salute che sulla prestazione fisica.

Cerchiamo quindi di capire a cosa servono potassio e magnesio nell'organismo e quali possono essere i possibili sintomi di carenza nutrizionale.

Cosa sono

Come anticipato, potassio e magnesio sono due nutrienti di natura minerale.

Dovendo essere presenti in buone quantità nell'organismo (soprattutto il potassio), rientrano nella categoria dei cosiddetti macroelementi; ciò nonostante, talvolta risulta piuttosto difficile introdurli in quantità sufficienti con la dieta (soprattutto il magnesio).

Cos'è il potassio

È l'elemento chimico presente nell'organismo sotto forma di ione positivo o catione (K+) ed è il più abbondante all'interno delle cellule, mentre all'esterno il più abbondante è il sodio (Na+).

L'equilibrio di potassio nel sangue, finemente regolato dalla funzionalità renale, è di vitale importanza; in condizioni patologiche, sia l'eccesso (iperkalemia) che il deficit (ipokalemia) possono risultare non solo nocivi, ma addirittura mortali.

Cos'è il magnesio

Nell'organismo è presente sotto forma di ione positivo o catione (Mg++). È l'undicesimo composto più abbondante e si trova per lo più nel tessuto osseo.

A cosa servono

Il potassio intracellulare regola l'eccitabilita' neuromuscolare, la ritmicita' del cuore, la pressione osmotica, l'equilibrio acido-base e la ritenzione idrica.

IL magnesio è essenziale per tutti i tessuti e le cellule.
Gli ioni di magnesio interagiscono principalmente con i composti polifosfati, ad esempio l'ATP, il DNA e l'RNA; costituiscono lo scheletro, intervengono nella regolazione dell'eccitabilita' delle membrane nervose e muscolari e nella trasmissione sinaptica.

Sintomi di carenza di potassio

I possibili sintomi da carenza di potassio sono:

• Tendenza all'ipertensione arteriosa primaria;

• Insorgenza di crampi muscolari;

• Aritmie cardiache;

• Vertigini;

• Stitichezza;

• Formicolii;

• Maggior stanchezza psicofisica.

Più spesso, tuttavia, il quadro sintomatologico da ridotto apporto nutrizionale ed aumentata escrezione, col sudore, di potassio, determina: crampi muscolari, astenia, stitichezza e scarso appetito.

Più raramente possono comparire segni di ipereccitabilita' neuromuscolare che si manifestano con guizzi improvvisi e fascicolazioni spontanee.

Sintomi e segni clinici di carenza di magnesio

La maggior parte dei casi di carenza di magnesio è asintomatica.

Possono tuttavia manifestarsi frequentemente:

• Maggior stanchezza psicofisica;

• Insorgenza di crampi muscolari;

• Maggior sensazione d'ansia e/o riduzione del tono dell'umore;

• Tendenza all'ipertensione arteriosa primaria;

• Scompensi ormonali;

• Disturbi in gravidanza;

• Problemi del sonno;

• Mineralizzazione ossea non ottimale.

La carenza nutrizionale importante di magnesio che incide negativamente sulla magnesiemia determina: astenia, crampi, tremori, apatia, debolezza muscolare e convulsioni.

Il quadro sintomatologico tipicamente ricollegabile alla carenza grave di magnesio e ipomagnesemia conclamata prevede: inappetenza, nausea, vomito, disfunzioni neuromuscolari, aumento dell'eccitabilita' e crampi, disfunzioni cardiovascolari, aritmia, vasodilatazione, disfunzioni metaboliche e coma.

Quelle mattine in cui ti senti svuotata, stanca, con la testa annebbiata o le gambe molli fanno proprio pensare a una “flebo di sali”.

In realtà, nella maggior parte dei casi, non è che ti serva davvero una flebo… ma il corpo può avere un temporaneo squilibrio o un aumentato bisogno di minerali.

Ecco perché succede 👇

🔹 1. Disidratazione (anche lieve)
Durante la notte perdi liquidi con:

- respirazione
- sudorazione
- urina

Se bevi poco il giorno prima, al mattino puoi svegliarti con:

- debolezza
- mal di testa
- battito un po’ accelerato
- pressione leggermente più bassa

Il sodio e il potassio regolano proprio equilibrio dei liquidi e pressione.

🔹 2. Pressione bassa

Se tendi ad avere la pressione bassa (molto frequente nelle donne), puoi sentirti:

- svuotata
- con vista un po’ offuscata
- senza energia

🔹 3. Stress e tensione

Lo stress “consuma” magnesio.

Il magnesio serve per:

- energia cellulare
- sistema nervoso
- rilassamento muscolare

Se è un periodo intenso, il corpo può darti segnali come:

- stanchezza mentale
- nervosismo
- crampi
- senso di esaurimento al risveglio

🔹 4. Sonno non profondo

Anche se dormi 7–8 ore, se il sonno non è di qualità:

- il corpo non recupera bene
- i muscoli restano in tensione
- il sistema nervoso non si ricarica

E al mattino ti senti “scarica”.

🔹 5. Alimentazione povera di minerali

Se nei giorni precedenti hai mangiato poco: frutta, verdura, legumi, frutta secca
potresti avere un apporto più basso di potassio e magnesio.

⚠️ Quando invece è bene approfondire?

Se la sensazione è:
molto frequente associata a palpitazioni, capogiri importanti, crampi forti, debolezza marcata, potrebbe essere utile controllare:

- pressione
- ferro
- vitamina D
- magnesio
- funzione tiroidea

MASSAGGIO ENERGETICO

Sì, il massaggio energetico può aiutare, ma ti spiego bene perché e in che modo.

Prima cosa importante: può essere molto utile quando la stanchezza è legata a stress, tensione, sovraccarico emotivo o nervoso.

🌿 Perché può aiutare?

🔹 1. Attiva il sistema parasimpatico

Il tocco lento e consapevole aiuta il corpo a passare dalla modalità: “allerta” (sistema simpatico) a “riposo e rigenerazione” (parasimpatico).

Quando questo accade:

- il battito si regolarizza
- la pressione si stabilizza
- la respirazione si approfondisce
- i muscoli si rilassano

E spesso quella sensazione di “mi servirebbe una flebo” migliora.

🔹 2. Riduce il consumo di magnesio da stress

Lo stress cronico consuma molto magnesio.

Il massaggio abbassa i livelli di tensione e cortisolo → il corpo smette di “bruciare energia in emergenza”.

🔹 3. Migliora la circolazione

Il movimento manuale:

- stimola il ritorno venoso
- aiuta il drenaggio
- migliora l’ossigenazione dei tessuti

Se al mattino ti senti “svuotata”, può essere anche una circolazione un po’ lenta.

🔹 4. Riequilibra la percezione corporea

Nel massaggio energetico si lavora anche sulla consapevolezza.

Molte volte la stanchezza non è solo fisica, ma è:

- accumulo emotivo
- tensione non espressa
- fatica mentale

Il corpo “scarica”.

✨ Quando funziona meglio?

Funziona bene se la tua stanchezza è:

- altalenante
- legata a periodi di stress
- accompagnata da tensioni muscolari
- senza una causa medica evidente

🌺 Il massaggio energetico può essere molto efficace quando la stanchezza è “sistemica”, non solo muscolare.

Agisce su:

- corpo
- sistema nervoso
- campo emotivo

Il Massaggio è essenziale per il benessere psico-fisico e la salute generale. Aiuta a ridurre stress e ansia, migliorando la qualità del sonno e la salute cardiovascolare. Favorisce la migliorazione della circolazione sanguigna e linfatica, riducendo gonfiori e migliorando l'ossigenazione dei tessuti. È utile per alleviare dolori cronici e articolari, per condizioni come lombalgie e cervicalgie.

Il Massaggio è una forma di prevenzione e cura quotidiana e deve essere una parte integrante della vita di tutti per mantenere salute e vitalità.

Loreus Massaggi di Luciana Montemurro

MATERA - VIA ISTRIA 8

TEL. 389 149 0029 - 3317706338

Indirizzo

Via Istria, 8
Matera
75100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:30
Sabato 08:30 - 12:30
Domenica 09:00 - 19:30

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