27/07/2018
PROFILO LIPIDICO
Oggigiorno la farmacia è divenuta un piccolo laboratorio dietro casa dove è possibile effettuare prevenzione.
Tra i molteplici esami offerti, uno molto utile permette di mantenere sotto controllo il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (arteriosclerotiche), si tratta del “Profilo Lipidico”, da cui si possono evincere importanti parametri quali: Colesterolo totale, Colesterolo HDL, Colesterolo LDL, Trigliceridi. Il nostro strumento di chimica clinica ha la particolarità di offrire, con sole poche gocce di sangue capillare, l’esecuzione di tutti i parametri simultaneamente compresa la determinazione del Glucosio, divenuto oramai imprescindibile.
Le giuste informazioni aiutano a comprendere quando sia importante effettuare PREVENZIONE.
Monitorare periodicamente il proprio livello di COLESTEROLO consente di prevenire l’insorgere di malattie cardiovascolari.
Il colesterolo, appartenente alla famiglia dei lipidi, è un composto presente in ogni cellula del nostro corpo, svolge funzioni biologiche di primo piano quali la sintesi di ormoni, sali biliari, produzione di vitamina D, oltre ad essere un elemento costitutivo della membrana cellulare. La sua presenza è indispensabile per la vita cellulare, circa l’80-90% deriva da sintesi endogena, la restante parte viene introdotta tramite alimentazione.
Quando però i livelli di concentrazione superano la normale soglia (120-200 mg/dl), il colesterolo può diventare un NEMICO del nostro organismo, aumentando il rischio di sviluppare malattie coronarie.
Il colesterolo, come tutti i grassi, non è solubile né in acqua né nel sangue, per questo necessita di particolari proteine per potersi muovere nel flusso sanguigno. Queste combinazioni di Lipidi e Proteine vengono chiamate LIPOPROTEINE, le quali si differenziano le une dalle altre per il contenuto di colesterolo e trigliceridi, densità delle molecole e grandezza. Nella comune diagnostica da laboratorio rivestono particolare importanza soprattutto due classi di lipoproteine LDL e HDL, poiché le loro percentuali sono di notevole significato nella genesi dell’arteriosclerosi.
Le lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoprotein), ovvero il cosiddetto colesterolo CATTIVO, tendono ad aderire sulle pareti delle arterie quando la quantità in circolo è sopra i normali livelli, formando aggregati sempre più densi che ne limitano la naturale elasticità, fino a causare gravi danni al cuore (infarto) e al cervello (ictus). Quando la produzione interna è fisiologicamente elevata può accadere che alcuni soggetti, nonostante seguano una dieta equilibrata e svolgano regolare attività fisica, presentino livelli di colesterolo elevati, si parla in questo caso di ipercolesterolemia familiare.
Le lipoproteine ad alta densità (High Density Lipoprotein), conosciute anche come HDL o colesterolo BUONO, sono in grado di pulire le arterie conducendo il colesterolo in eccesso nel fegato dove poi verrà distrutto.
I grassi o lipidi contenuti negli alimenti sono in gran parte rappresentati dai TRIGLICERIDI (90-98%). All'interno del nostro organismo i trigliceridi rappresentano i principali componenti del TESSUTO ADIPOSO, nel quale vengono accumulati come riserva energetica. Se si consumano costantemente più calorie di quelle che si bruciano, però, i valori dei trigliceridi potrebbero innalzarsi pericolosamente, dando luogo ad una condizione chiamata ipertrigliceridemia.
I valori normali dei Trigliceridi non devono superare il valore di 150 mg/dl.
Voi tenete sotto controllo il vostro colesterolo?
Vorreste saperne più? scrivetecelo qui sotto!