Dr. Renata Rogacka Cardiologia

Dr. Renata Rogacka Cardiologia Studio Cardiologia e Benessere

17/02/2026

Mentre prepariamo la sala di Emodinamca in attesa dell’arrivo di un’altro infarto giovane, ecco i tre consigli veloci del cardiologo interventista per evitare di incontrarvi faccia faccia, stesi su quel lettino. 💉Guadagnate tempo su aterosclerosi. Conoscere il proprio rischio cardiovascolare a 30-40 anni, o prima se avete forte familiarità per infarto, vi dà tempo per poter gestire i fattori di rischio in anticipo, prima della formazione delle placche aterosclerotiche. Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente la correzione dello stile di vita, altri prenderanno farmaci cardioprotettivi. La misurazione della pressione e un prelievo del sangue per colesterolo (profilo lipidico) e glicemia possono salvarvi dal infarto a 40-50 anni. Affidate l’interpretazione dei risultati allo specialista e non amici, parenti o AI. 🏃🏼‍♀️🚴🏻 Nel dubbio, muovetevi. Attività fisica moderata e quotidiana è la migliore assicurazione per la salute. Rendete il movimento il perno della vostra giornata. Questo non vuol dire smettere di lavorare e fare degli allenamenti massacranti. La regolarità è più importante dell’intensità. Già 20-30 minuti di attività fisica al giorno vi allontanano dall’infarto. Recuperateli dal tempo dedicato agli schermi. ❌🚬🍺 No definitivo ai veleni. Chiamateli per il vero nome. Non attribuiteli dei benefici che non possiedono. Nicotina, alcol e droghe non vi aiutano a rilassarsi o a concentrarsi. Il contrario. A lungo termine aumentano l’incidenza di sintomi di ansia e depressione, disturbi di comportamento, anche alimentare, insonnia e difficoltà di concentrazione. Oltre al danneggiare l’endotelio e promuovere la formazione delle placche aterosclerotiche. 💔Un tiro nel momento sbagliato può causare la destabilizzazione di una placca asintomatica preesistente, trombosi coronarica o vasospasmo, portando al infarto. Come sempre, lascio a Voi l’è conclusioni. Non voglio spaventarvi. Vorrei semplicemente aiutarvi a prendere le decisioni quotidiane in piena consapevolezza. Ricordatevi che oggi lavorate per la vostra salute cardiovascolare fra 10 anni. | cardiologia | prevenzione | stile di vita sano | infarto | statine

10/02/2026

Oggi sono in vena di smentire qualche credenza popolare.

🥦🍎 No, lo stile di vita sano non sempre protegge dal evento cardiovascolare come infarto ed ictus. Circa 20-30% della popolazione ha l’ipercolesterolemia familiare o lipoproteina a elevata, che non possono essere corretti solo con alimentazione ed attività fisica.

🏃 No, la prova da sforzo “normale” non è un’assicurazione contro l’infarto. Significa solo che quel giorno le tue coronarie non presentavano un restringimento significativo. La maggior parte di infarti esordisce sulle stenosi non critiche ed è dovuta alla destabilizzazione della placca o aumentato stato protrombotico. La perseveranza nella prevenzione potrebbe essere l’assicurazione migliore.

🧠 No, le statine NON causano demenza e non sempre provocano i crampi muscolari.
La migliore evidenza scientifica documenta BENEFICIO delle statine nel ritardare la demenza senile, così come a ridurre il rischio di infarto. Allo stesso modo è stato ampiamente documentato che solo una piccola percentuale dei pazienti presenta crampi muscolari nel primo anno di terapia con statina, che non necessitano comunque l’interruzione del farmaco.

💊No, gli integratori di vario tipo non ti salveranno dalle malattie cardiache.
L’integrazione serve in caso di deficit alimentari provati. Essi si possono evitare con alimentazione equilibrata (con presenza adeguata allo stile di vita e alla storia clinica di tutte le categorie di alimenti) e ricca di frutta e verdura. La prevenzione cardiovascolare è noiosa, per questo difficile. L’esercizio fisico quotidiano, sonno, niente fumo o droghe, meno alcool. Più economico. Provato. E salvavita.

🚬No, le e-sigarette o tabacco riscaldato non sono innocue per il cuore. In realtà vari studi confermano che e-sig causano disfunzione endoteliale, aumento di pressione arteriosa, infiammazione e stress ossidativo, tutti i fattori di rischio per aterosclerosi. Il rischio dell’infarto, rispetto ai non fumatori aumenta del 20-50%, dell’ictus fino a 70%. Fate le vostre considerazioni.

|cardiologia | prevenzione | stile di vita sano | statine | infarto | ictus | salute del cuore

05/02/2026

Diabete e Cuore: si può prevenire lo scompenso cardiaco?
È una domanda che i pazienti mi fanno di rado, ma che discuto spessissimo con altri medici. La risposta è: sì, si può e si deve!
Conoscere i rischi è il primo passo per proteggere il proprio cuore. Il diabete aumenta il rischio di scompenso cardiaco del 30-40%. Ecco perché il monitoraggio è fondamentale, considerando che i dati evidenziano
📉 Rischio di ospedalizzazione 3 volte superiore rispetto ai non diabetici.
📉 Mortalità fino al 50% entro 5 anni dalla diagnosi.

Ma, abbiamo un alleato. 🛡️ Oltre al controllo dei fattori di rischio (coronarie, pressione alta e funzione renale), esiste un biomarcatore cardiaco: si chiama NT-proBNP. È una proteina che il cuore rilascia quando è “sotto stress” per pressione o sovraccarico di volume.
Perché è fondamentale per i diabetici? Perché funziona come una vera e propria ‘sentinella’ interna. Nel diabete, il rischio di eventi cardiaci può restare nascosto a lungo: questo valore ci rivela in anticipo se il cuore è in sofferenza.
Monitorare l’NT-proBNP ci permette di:
✅ Individuare lo scompenso prima che compaiano i sintomi.
✅ Iniziare subito la terapia corretta (come da linee guida ESC e SID).
✅ Ridurre il rischio di ricoveri futuri.

E tu, ne hai mai sentito parlare? Scrivilo nei commenti

| scompenso cardiaco | diabete | prevenzione | NT pro-BNP |
salute del cuore | cardiologia interventistica | cuore sano | benessere cardiovascolare
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27/01/2026

Prevenzione cardiovascolare: il 2026 l'anno della salute del cuore.
Non mi piacciono i buoni propositi. Mi piace il duro lavoro quotidiano e la disciplina nel mantenere le buone abitudini a vita. Vorrei ogniuno di voi scgeliesse consapevolmente il proprio benessere, misurato nei termini della salute, piuttosto che estetica.
Il nome del mio studio non è casuale, "Cardiologia e Benessere". La salute del sistema cardiovascolare è il maggior predittore della longevità. Infarto ed ictus sono ancora oggi le prime cause di mortalità nel mondo. Non bisogna aspettare l'infarto per curarsi e scegliere lo stile di vita sano. Cercate di guadagnare il vantaggio sull'aterosclerosi, prevenendo già dalla giovane età le malattie croniche che costitusicono l'aumentato profilo di rischio. Lo stile di vita sano, basato sui principi esposti nel reel, aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare fino all'80%. Non è una garanzia, ma una buona probabilità.
Se per strada scoprite di avere colesterolo, pressione o glicemia alti, nonostante lo stile di vita perfetto, affidatevi ad un cardiologo. I farmaci in questi casi sono gli alleati della vostra salute cardiovascolare.

| stile di vita sano | salute | benessere | attività fisica | stop al fumo | prevenire da giovan | cuore sano | cardiologia | alimentazioen equilibrata

22/01/2026

Diabete e Cuore: si può prevenire lo scompenso cardiaco?
È una domanda che i pazienti mi fanno di rado, ma che discuto spessissimo con altri medici. La risposta è: sì, si può e si deve!
Conoscere i rischi è il primo passo per proteggere il proprio cuore. Il diabete aumenta il rischio di scompenso cardiaco del 30-40%. Ecco perché il monitoraggio è fondamentale, considerando che i dati evidenziano
📉 Rischio di ospedalizzazione 3 volte superiore rispetto ai non diabetici.
📉 Mortalità fino al 50% entro 5 anni dalla diagnosi.

Ma, abbiamo un alleato. 🛡️ Oltre al controllo dei fattori di rischio (coronarie, pressione alta e funzione renale), esiste un biomarcatore cardiaco: si chiama NT-proBNP. È una proteina che il cuore rilascia quando è "sotto stress" per pressione o sovraccarico di volume.
Perché è fondamentale per i diabetici? Perché funziona come una vera e propria 'sentinella' interna. Nel diabete, il rischio di eventi cardiaci può restare nascosto a lungo: questo valore ci rivela in anticipo se il cuore è in sofferenza.
Monitorare l’NT-proBNP ci permette di:
✅ Individuare lo scompenso prima che compaiano i sintomi.
✅ Iniziare subito la terapia corretta (come da linee guida ESC e SID).
✅ Ridurre il rischio di ricoveri futuri.

E tu, ne hai mai sentito parlare? Scrivilo nei commenti

| scompenso cardiaco | diabete | prevenzione | NT pro-BNP |
salute del cuore | cardiologia interventistica | cuore sano | benessere cardiovascolare
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20/01/2026

Siamo già nel 2026. Sono qui con Voi ormai da 2 anni a parlare di prevenzione . Volentieri condivido la mia esperienza professionale, i consigli cardiologici specifici e più generali sullo stile di vita salutare per il sistema cardiovascolare. Vi commento alcuni casi clinici, non tanto i più complessi dal punto di vista tecnico, ma che posso essere utili a Voi per comprendere cosa vuol dire il rischio cardiovascolare e dove si nascondono le credenze popolari più ingannevoli. Cerco in modo semplice di avvicinarvi a quello che riporta la ricerca e la pratica clinica.
Non sono un'influencer. La mia professione è tutt'altra, ben definita dagli studi universitari, tanto lavoro e tanta umiltà. Ho un'irrefrenabile voglia di crescere e la consapevolezza, che un medico, un cardiologo, non smette mai di aggiornarsi, di studiare, di cambiare l'idea. Sono un cardiologo interventista e gli anni passati ad aprire le vostre coronarie mi hanno indirizzato verso la prevenzione. Pur rimanendo l'emodinamista nella quotidianità, fino all'anima 😉.
Seguire lo stile di vita sano è il modo, scientificamente affermato, per rallentare il processo aterosclerotico. Con questo profilo vorrei aiutarvi, con la scienza, coscienza ed il proprio esempio, ad introdurre i piccoli cambiamenti quotidiani che possono migliorare il vostro profilo di rischio cardiovascolare già dall’adolescenza. Se ce la faccio io, ce la potete fare pure Voi. Tutti quanti.
Tengo le dita incrociate perché passiate dai buoni propositi (spesso inutili e dimenticati a fine anno) ai piccoli passi effettivi, giornalieri- più movimento, l'alimentazione più sana, sonno più curato e la lotta alle dipendenze. Iniziate da un controllo- la pressione, profilo glicemico e lipidico, lipoproteina a, esami del sangue generali. La conoscenza dei vostri "numeri" da giovani e sani vi da un vantaggio sull'aterosclerosi, perché possiate sentirvi bene ed avere il cuore intatto più a lungo possibile.

| salute del cuore | cuore sano | healthy lifestyle | prevenzione cardiovascolare | cardiologia | infarto | prevenzione | stile di vita sano

16/01/2026

I regali con la storia dietro, che aggiungono senso al tuo lavoro già è colmo di emozioni, di vite salvate e di destini cambiati. Dico spesso che ho fatto solo il mio lavoro dopo una procedura, in elezione o in urgenza. E’ vero. Sono estremamente fortunata di aver scelto semplicemente un lavoro che non ho mai smesso di amare e che è molto utile 😅. Le circostanze cambiano, gli interessi si evolvono ma la mi passione è rimasta quella di una specializzanda che imparava dai migliori 26 anni fa. Grazie davvero a tutti i miei maestri. Questo paziente è uno di loro. 😌🥹

13/01/2026

Prevenzione cardiovascolare secondaria: cosa dovete sapere prima di affrontare una coronarografia.
Se il tuo cardiologo ti ha proposto di fare una coronarografia, probabilmente siamo in ritardo a parlare di prevenzione primaria. Verosimilmente la tua sintomatologia, profilo di rischio e dati strumentali (elettrocardiogramma, ecocardiogramma o test funzionali vari) forniscono le informazioni al tuo cardiologo che nutrono sospetto di una malattia aterosclerotica significativa delle coronarie. Niente panico- sei in tempo per prevenire le complicanze dell'infarto e curare le tue coronarie. Esatto, curare. Spesso nella stessa seduta della coronarografia, il cardiologo interventista ti propone anche le modalita' di rivascolarizzazione, 'sistemazione' delle coronarie, mediante angioplastica coronarica (impianto di stent) o bypass aorto coronarico, in base all'estesnione della malattia.

Vi piacerebbe sapere di piu' sulle modalita' di rivascolarizzazione?
Fatemelo sapere nei commenti.

Ribadisco sempre, che con la corretta prevenzione primaria, che comprende lo stile di vita sano e consapevolezza e cura del proprio profilo di rischio, non dovreste nemmeno arrivare a fare la coronarografia ;-)

06/01/2026

Prevenzione cardiovascolare: olio EVO o olio di cocco?

L' olio EVO è il condimento più studiato dal punto di vista nutrizionale e cardiologico. Le sostanze in esso contenute, come i polifenoli (tirosolo, idrossitirosolo, oleupreina), flavonoidi (luteolina, apigenina), acidi grassi monoinsaturi (acido oleico), vitamina E, composti fenolici (ac ferulico e caffeico) e fitosteroli contribuiscono ad alto potere antinfiammatorio, antiossidante e benefico sul profilo lipidico - riduzione di LDL ossidate ed aumento HDL. Da decenni gli studi hanno documentato l’effetto protettivo dell’olio EVO sulle patologie mediate dall’infiammazione cronica, disfunzione dell’endotelio e deposizione e attivazione di placche fibrolipidiche, come in caso di aterosclerosi.
L’Italia è uno dei maggiori produttori mondiali di olio EVO di alta qualità. L’olio EVO di alta qualità appena spremuto a freddo contiene almeno 500 mg di polifenoli per kg (5 mg per 1 cucchiaio), responsabili del profumo intenso e sapore “pizzicante”. L’eccessiva raffinazione, stoccaggio inadeguato o prolungato, riducono la qualità e quantità di polifenoli.

A differenza dell'olio EVO, l'olio di cocco è un prodotto estremamente raffinato, estratto da un frutto tropicale, nei paesi lontani dall’Italia, che non possono vantare della presenza di estesi uliveti. L’olio di cocco è ricco di acidi grassi saturi (circa il 90%), che favoriscono l’incremento di LDL. Solo metà di acidi grassi saturi dell’olio di cocco sono a catena media (ac. laurico, in minori quantità caprico, caprilico). Ad acido caprico e caprilico è stato attribuito l’effetto antimicrobico e riduzione della resistenza dall'insulina, non confermati dagli studi scientifici a larga scala.
Gli acidi grassi saturi vanno consumati in quantità controllate in quanto aumentano i livelli di LDL e trigliceridi. Consumati in eccesso o ruotinariamente, contribuiscono ad alzare rischio dell’infarto e ictus.

Come cardiologo, consiglio olio EVO come il condimento di base, anche a Natale. Contiene più antiossidanti di molti integratori alla moda. L’olio di cocco può essere un nutriente aggiunto con moderazione per arricchire i nostri piatti occasionalmente .

30/12/2025

Prevenzione cardiovascolare: riconoscere e curare i fattori di rischio è il metodo più efficace per evitare l’infarto. Non mi stancherò mai di ripeterlo. I pazienti della carrellata degli infarti di questo periodo natalizio non volevano affrontare la realtà, conoscere i propri numeri- di pressione arteriosa colesterolo o glicemia, o hanno optato per l’autogestione della terapia. Queste sono le scelte. Lunge da me giudicare. Siamo tutti liberi a vivere la vita che vogliamo. Vorrei soltanto rendervi consapevoli dei rischi che correte ad adottare alcuni comportamenti , come fumare, sospendere i farmaci, assumere alcolici quotidianamente, non curare la propria alimentazione o non controllare il profilo glico lipidico. Io adoro lavorare in sala di emodinamica, lo faccio ad ogni momento del giorno e tutti i giorni dell’anno da 25 anni. Forse per questo, vedendo i giovani con infarto mi dispiace. Fino all’80% degli eventi cardiovascolari sono evitabili con le correzioni precoci dello stile di vita. Fatemi sapere nei commenti come curate la vostra salute cardiovascolare . | cardiologia | stile di vita sano | prevenzione | colesterolo | infarto

23/12/2025

Prevenzione cardiovascolare: a Natale puoi…
Vi ricordate la famosa pubblicità col lo slogan che ho messo nel titolo di questo carosello? Si parlava dei panettoni…
Ci sono due concetti che vorrei chiarire nel mio “A Natale puoi…” nella chiave della prevenzione cardiovascolare.
1. A Natale…. Un’occasione speciale, pochi giorni di festa.
2. Puoi- non è l’invito all’eccesso, ma alla tranquillità nel seguire il vostro istinto, assecondare anche i bisogni del vostro corpo e della mente.
Con l’alimentazione equilibrata e consapevole QUOTIDIANA e per tutto l’anno costruiamo le basi della nostra salute. I nutrienti contenuti nell’ogni ingrediente naturale e non processato che aggiungiamo alla nostra alimentazione quotidiana, forniscono dei mattoncini per mettere su una solida ROUTINE CONSAPEVOLE. Proprio questa consapevolezza ci aiuta a passare le feste serene, senza fasciarsi la testa per una porzione di lasagna della nonna, la fetta di arrosto dello zio e pandoro con la crema al mascarpone. Perché in questo periodo di Feste ci concentriamo anche sullo stare insieme, sul creare le sane relazioni personali con famigliari o amici. E ricordatevi che la capacità di gestire lo stress, di affrontare serenamente ogni occasione e trovare del positivo in ogni momento, gioca un ruolo non indifferente nella prevenzione cardiovascolare.
Questo non vuol dire vi stia dando il via alle abbuffate senza limiti o alcoolici a fiumi. La consapevolezza che costruite giorno per giorno tutto l’anno vi proteggerà dagli eccessi e vi garantisce dei pranzi all’insegna della tradizione e senza i chili di troppo da smaltire l’anno successivo. Se poi coinvolgete la nonna o la zia nella vostra passeggiata quotidiana, non solo riducete i picchi glicemici di tutti, ma fate felice la famiglia, evitando di interrompere le vostre buone e sane abitudini.

prevenzione cardiovascolare, cardiologia, Natale, famiglia, vivere serenamente, a natale puoi

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Via Cerri 14
Merate
23807

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