Dr. Renata Rogacka Cardiologia

Dr. Renata Rogacka Cardiologia Studio Cardiologia e Benessere

Il primo comandamento della prevenzione cardiovascolare: evitare i veleni cardiotossici che potete evitare. Viviamo nei ...
17/03/2026

Il primo comandamento della prevenzione cardiovascolare: evitare i veleni cardiotossici che potete evitare.
Viviamo nei tempi difficili, frenetici, stress cronico, microplastiche, inquinamento.
Siamo bombardati da messaggi contrastanti, anche per quanto riguarda la salute.
Invece i pilastri della prevenzione sono tanto basici, quanto difficili da introdurre in modo permanente. Oltretutto, la prevenzione prima venga adottata, più è efficace.

Cominciare dall’evitare le sostanze tossiche per il cuore sembra scontato. Invece la pressione sociale e marketing spinto lo rendono il primo scoglio difficile da superare. Le difficoltà a resistere o smettere, e la dipendenza, aumentano più si è giovani ad iniziare.
Considerare l’attività fisica moderata una normalità quotidiana sin dall’infanzia necessita un profondo cambiamento sociale, della mentalità genitoriale, scolastica, personale.
Idem per alimentazione genuina ed equilibrata, senza eccesso di cibi ultraprocessati e zuccheri raffinati, senza eccesso calorico.
Per lo stress quotidiano, è difficile eliminarlo. A volte serve un supporto psicologico, più spesso bastano sane relazioni interpersonali, familiari.

Sono d’accordo che le azioni da intraprendere per rendere efficace la prevenzione dovrebbero essere intraprese sulla larga scala.
- Serve un’informazione reale, sincera, di massa.
- Serve scolarizzazione che prevede anche la propedeutica della prevenzione.
- Servono aria ed acqua puliti e cibo sano per tutti.
- Servono le politiche sanitarie globali mirate alla prevenzione

Però già nel nostro piccolo possiamo fare tanto per migliorare la salute propria e della popolazione.
Cominciamo dalle nostre scelte quotidiane. Estendiamo lo stile di vita sano ai propri familiari. Rendiamo normale l’atteggiamento protettivo e non distruttivo alla salute.
La prevenzione primaria efficace è difficile e noiosa. E’ un lavoro quotidiano e senza gratificazioni immediate, prevede introduzione di tutti i pilastri della prevenzione, a volte anche dei farmaci, e perseveranza nel loro mantenimento negli anni. E va cominciata già da ragazzi.
A Voi la scelta.

| fumo | prevenzione | cardiologia

10/03/2026

Un post ispirato ai vostri commenti: vaccino per COVID 19 e infarto
Mi chiedete, a volte in modo gentile ed educato, a volte con note polemiche, quanto il vaccino per COVID abbia influenzato l’aumento dell’insorgenza di infarti nell’età giovane.
La correlazione tra l’infarto e il vaccino del COVID 19 è un altro mito da sfatare.
Nessuno 0️⃣ studio pubblicato nelle autorevoli riviste scientifiche (Nature, EHJ, JACC, ecc) ha dimostrato incremento degli infarti nel periodo post COVID, tra i pazienti vaccinati. 💉Al contrario, la vaccinazione è associata a una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari e rimane fortemente raccomandata per i soggetti cardiopatici o esposti. 🫀
Da ampi studi di coorte e meta-analisi mostrano che, sebbene sia stato osservato un rischio aumentato ma raro di MIOCARDITE, soprattutto nei maschi giovani dopo vaccini mRNA, il rischio di infarto non risulta aumentato dopo la vaccinazione anti-COVID-19. In molti casi appare addirittura ridotto rispetto ai non vaccinati. Il rischio di eventi CV risultava invece più elevato dopo INFEZIONE DA SARS-CoV2 e la vaccinazione completa conferisce una protezione sostanziale contro le complicanze CV gravi associate al COVID-19, come infarto.
Le linee guida dell’American College of Cardiology sottolineano che la miocardite associata al vaccino è generalmente lieve e si risolve completamente, e che il profilo di sicurezza cardiovascolare dei vaccini COVID-19 ne supporta l’uso continuativo negli adulti.

Tornando ai pazienti giovani che affluiscono con infarto al nostro presidio ospedaliero, vi assicuro che hanno davvero tanti motivi per avere l’infarto- a cominciare dalla sedentarietà e vita stressante, fattori di rischio misconosciuti, all’uso regolare di nicotina, alcol o droghe in varie forme. Fare un esame di coscienza sul proprio stile di vita, ottimizzare quello che potete controllare e curare le patologie, che non sono suscettibili alle modificazioni delle abitudini di vita, sono i modi più efficaci per proteggersi dall’infarto. A Voi le conclusioni 💪🏻🫶🏻🤙🏼 | | prevenzione | cardiologia | infarto | vaccino COVID 19

03/03/2026

Ormai conoscete benissimo i pilastri della prevenzione cardiovascolare:
alimentazione sana ed equilibrata,
moderata attività fisica quotidiana,
gestione dello stress e sonno riparatore di lunghezza adeguata.

Il quarto pilastro, l’assunzione della terapia farmacologica quando serve, va incorporato quando con l’introduzione dei primi tre non riusciamo controllare il profilo di rischio. Ed è fondamentale.
Per quanto io sia favorevole, in teoria e in pratica, allo stile di vita sano in qualsiasi età, in alcune situazioni questo può non bastare.
Dislipidemia familiare con o senza elevati valori di lipoproteina a, diabete mellito tipo I, ipertensione essenziale sono quelle patologie, che non rispondono in modo adeguato alla sola ottimizzazione dello stile di vita.
Assumere la terapia farmacologica diventa FONDAMENTALE in questi casi per tenere sotto controllo il profilo di rischio. I farmaci, se prescritti correttamente, possono migliorare significativamente la prognosi e la qualità della vita dei pazienti. È fondamentale un monitoraggio regolare e un dialogo aperto con il proprio medico per valutare l'efficacia del trattamento e apportare eventuali modifiche necessarie.
Trovo non poche difficoltà a convincere i pazienti normopeso e sportivi di assumere le statine o farmaci ipotensivi, anche se il loro profilo di rischio è alto e tutti i familiari hanno avuto infarto prima di 60 anni. Con sorriso e pazienza, citando la migliore evidenza scientifica, cerco di persuadervi che state temendo un nemico sbagliato. Non sono i farmaci il nemico da temere, ma l’infarto o ictus e le loro complicanze.
La terapia farmacologica non è solo un complemento, ma una necessità in molte situazioni cliniche.

| Cardiologia | Ipercolesterolemia | Ipertensione | Salute Cardiovascolare | Prevenzione | Stile Di Vita Sano | Farmaci | Statine | Antipertensivi | Medicina | Cuore Sano

03/03/2026

Perché un cardiologo interventista con lavoro stabile e la carriera avviata si espone sui social?
E’ una domanda che ogni tanto mi pongo da sola, forse ve la ponete anche Voi. Chi me/le lo fa fare? Da oltre 25 anni mi prendo cura dei vostri cuori ed apro le coronarie. E sempre più a malincuore accolgo in sala di emodinamica i pazienti giovani, 40-50-enni, del tutto ignari del proprio rischio cardiovascolare o, peggio, convinti, che il fumo, colesterolo alto, glicemia borderline o ipertensione non debbano essere curanti, perché non fanno male. E’ non sto parlando solo della terapia farmacologica, ma anche di piccoli accorgimenti quotidiani che a lungo termine vi potrebbero portare allo stile di vita più sano e più attivo e abbassare il Vostro rischio cardiovascolare.
Sto usando i social per arrivare ai ragazzi giovani. Una volta per tutte vorrei sfatare il mito che le malattie del cuore riguardano solo gli anziani. Sono qui a dirvi che oggi lavorate per la Vostra salute fra 10-20 anni.
Perché la prevenzione cardiovascolare è più efficace se iniziata prima che aterosclerosi si avventi sulle arterie. La correzione ed ottimizzazione dello stile di vita, abbandono delle svapo, si*****te e altre sostanze nocive oggi può aiutarvi ad evitare di prendere i farmaci fra 20 anni e proteggervi dal infarto nei vostri -anta.
Il Vostro impegno quotidiano e la consapevolezza nel mantenere lo stile di vita sano e senza veleni come nicotina, droghe ed alcol, riduce dell’80% il rischio d’infarto a 40-50-60 anni. A Voi le conclusioni. Pensateci e scegliete consapevolmente.

| cardiologia | salute | prevenzione | infarto | stile di vita sano | attività fisica | alimentazione sana

24/02/2026

Lo stile di vita sano con attività fisica quotidiana, moderata e variegata, e alimentazione equilibrata e ricca di fibre e proteine vegetali, non sempre basta a proteggerti dalle patologie cardiovascolari. Ecco le patologie meritevoli terapia farmacologica e più frequenti controlli in prevenzione primaria👩🏼‍⚕️ 1. 💉🍰Diabete mellito. Mentre quello di tipo 2 si correla con sovrappeso e alimentazione squilibrata, diabete tipo 1 è una patologia a origine ereditaria ed insorgenza solitamente nell’età pediatrica. Questi pazienti meritano la valutazione precoce e frequente di tutti i fattori di rischio cardiovascolare e spesso necessitano la terapia farmacologica 2. 💪🏻Ipertensione essenziale, spesso con marcata componente genetica e familiarità. Fondamentale la diagnosi precoce, esclusione delle cause secondarie e terapia farmacologica 3. ❤️‍🩹Dislipidemia familiare e lipoproteina a elevata. L’incidenza nella popolazione di entrambe può raggiungere il 20%. Spesso misconosciuta o la diagnosi tardiva, dopo un evento cardiovascolare. Non si modifica in modo significativo con l’ottimizzazione dello stile di vita. Dislipidemia curabili con i farmaci ipolipizzanti. Per lipoproteina a bisogna attendere ancora qualche mese, spero. 4. 🧑‍⚕️Insufficienza renale. Il danno renale di qualsiasi origine a lungo termine aumenta le calcificazioni arteriose con perdita dell’elasticità vascolare. Aumenta il rischio di ipertensione, accelera aterosclerosi. La terapia farmacologica è indispensabile nella gestione del profilo di rischio. Sono la prima a promuovere e praticare lo stile vita sano, ma prendo anche la statina per dislipidemia familiare. Non abbiate paura dei farmaci, quando lo specialista pone l’indicazione alla loro assunzione. Dovete avere paura delle conseguenze dei fattori di rischio non curati. | cardiologia | prevenzione | stile di vita sano | infarto

17/02/2026

Mentre prepariamo la sala di Emodinamca in attesa dell’arrivo di un’altro infarto giovane, ecco i tre consigli veloci del cardiologo interventista per evitare di incontrarvi faccia faccia, stesi su quel lettino. 💉Guadagnate tempo su aterosclerosi. Conoscere il proprio rischio cardiovascolare a 30-40 anni, o prima se avete forte familiarità per infarto, vi dà tempo per poter gestire i fattori di rischio in anticipo, prima della formazione delle placche aterosclerotiche. Nella maggior parte dei casi sarà sufficiente la correzione dello stile di vita, altri prenderanno farmaci cardioprotettivi. La misurazione della pressione e un prelievo del sangue per colesterolo (profilo lipidico) e glicemia possono salvarvi dal infarto a 40-50 anni. Affidate l’interpretazione dei risultati allo specialista e non amici, parenti o AI. 🏃🏼‍♀️🚴🏻 Nel dubbio, muovetevi. Attività fisica moderata e quotidiana è la migliore assicurazione per la salute. Rendete il movimento il perno della vostra giornata. Questo non vuol dire smettere di lavorare e fare degli allenamenti massacranti. La regolarità è più importante dell’intensità. Già 20-30 minuti di attività fisica al giorno vi allontanano dall’infarto. Recuperateli dal tempo dedicato agli schermi. ❌🚬🍺 No definitivo ai veleni. Chiamateli per il vero nome. Non attribuiteli dei benefici che non possiedono. Nicotina, alcol e droghe non vi aiutano a rilassarsi o a concentrarsi. Il contrario. A lungo termine aumentano l’incidenza di sintomi di ansia e depressione, disturbi di comportamento, anche alimentare, insonnia e difficoltà di concentrazione. Oltre al danneggiare l’endotelio e promuovere la formazione delle placche aterosclerotiche. 💔Un tiro nel momento sbagliato può causare la destabilizzazione di una placca asintomatica preesistente, trombosi coronarica o vasospasmo, portando al infarto. Come sempre, lascio a Voi l’è conclusioni. Non voglio spaventarvi. Vorrei semplicemente aiutarvi a prendere le decisioni quotidiane in piena consapevolezza. Ricordatevi che oggi lavorate per la vostra salute cardiovascolare fra 10 anni. | cardiologia | prevenzione | stile di vita sano | infarto | statine

10/02/2026

Oggi sono in vena di smentire qualche credenza popolare.

🥦🍎 No, lo stile di vita sano non sempre protegge dal evento cardiovascolare come infarto ed ictus. Circa 20-30% della popolazione ha l’ipercolesterolemia familiare o lipoproteina a elevata, che non possono essere corretti solo con alimentazione ed attività fisica.

🏃 No, la prova da sforzo “normale” non è un’assicurazione contro l’infarto. Significa solo che quel giorno le tue coronarie non presentavano un restringimento significativo. La maggior parte di infarti esordisce sulle stenosi non critiche ed è dovuta alla destabilizzazione della placca o aumentato stato protrombotico. La perseveranza nella prevenzione potrebbe essere l’assicurazione migliore.

🧠 No, le statine NON causano demenza e non sempre provocano i crampi muscolari.
La migliore evidenza scientifica documenta BENEFICIO delle statine nel ritardare la demenza senile, così come a ridurre il rischio di infarto. Allo stesso modo è stato ampiamente documentato che solo una piccola percentuale dei pazienti presenta crampi muscolari nel primo anno di terapia con statina, che non necessitano comunque l’interruzione del farmaco.

💊No, gli integratori di vario tipo non ti salveranno dalle malattie cardiache.
L’integrazione serve in caso di deficit alimentari provati. Essi si possono evitare con alimentazione equilibrata (con presenza adeguata allo stile di vita e alla storia clinica di tutte le categorie di alimenti) e ricca di frutta e verdura. La prevenzione cardiovascolare è noiosa, per questo difficile. L’esercizio fisico quotidiano, sonno, niente fumo o droghe, meno alcool. Più economico. Provato. E salvavita.

🚬No, le e-si*****te o tabacco riscaldato non sono innocue per il cuore. In realtà vari studi confermano che e-sig causano disfunzione endoteliale, aumento di pressione arteriosa, infiammazione e stress ossidativo, tutti i fattori di rischio per aterosclerosi. Il rischio dell’infarto, rispetto ai non fumatori aumenta del 20-50%, dell’ictus fino a 70%. Fate le vostre considerazioni.

|cardiologia | prevenzione | stile di vita sano | statine | infarto | ictus | salute del cuore

05/02/2026

Diabete e Cuore: si può prevenire lo scompenso cardiaco?
È una domanda che i pazienti mi fanno di rado, ma che discuto spessissimo con altri medici. La risposta è: sì, si può e si deve!
Conoscere i rischi è il primo passo per proteggere il proprio cuore. Il diabete aumenta il rischio di scompenso cardiaco del 30-40%. Ecco perché il monitoraggio è fondamentale, considerando che i dati evidenziano
📉 Rischio di ospedalizzazione 3 volte superiore rispetto ai non diabetici.
📉 Mortalità fino al 50% entro 5 anni dalla diagnosi.

Ma, abbiamo un alleato. 🛡️ Oltre al controllo dei fattori di rischio (coronarie, pressione alta e funzione renale), esiste un biomarcatore cardiaco: si chiama NT-proBNP. È una proteina che il cuore rilascia quando è “sotto stress” per pressione o sovraccarico di volume.
Perché è fondamentale per i diabetici? Perché funziona come una vera e propria ‘sentinella’ interna. Nel diabete, il rischio di eventi cardiaci può restare nascosto a lungo: questo valore ci rivela in anticipo se il cuore è in sofferenza.
Monitorare l’NT-proBNP ci permette di:
✅ Individuare lo scompenso prima che compaiano i sintomi.
✅ Iniziare subito la terapia corretta (come da linee guida ESC e SID).
✅ Ridurre il rischio di ricoveri futuri.

E tu, ne hai mai sentito parlare? Scrivilo nei commenti

| scompenso cardiaco | diabete | prevenzione | NT pro-BNP |
salute del cuore | cardiologia interventistica | cuore sano | benessere cardiovascolare
Post in collaborazione con

27/01/2026

Prevenzione cardiovascolare: il 2026 l'anno della salute del cuore.
Non mi piacciono i buoni propositi. Mi piace il duro lavoro quotidiano e la disciplina nel mantenere le buone abitudini a vita. Vorrei ogniuno di voi scgeliesse consapevolmente il proprio benessere, misurato nei termini della salute, piuttosto che estetica.
Il nome del mio studio non è casuale, "Cardiologia e Benessere". La salute del sistema cardiovascolare è il maggior predittore della longevità. Infarto ed ictus sono ancora oggi le prime cause di mortalità nel mondo. Non bisogna aspettare l'infarto per curarsi e scegliere lo stile di vita sano. Cercate di guadagnare il vantaggio sull'aterosclerosi, prevenendo già dalla giovane età le malattie croniche che costitusicono l'aumentato profilo di rischio. Lo stile di vita sano, basato sui principi esposti nel reel, aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare fino all'80%. Non è una garanzia, ma una buona probabilità.
Se per strada scoprite di avere colesterolo, pressione o glicemia alti, nonostante lo stile di vita perfetto, affidatevi ad un cardiologo. I farmaci in questi casi sono gli alleati della vostra salute cardiovascolare.

| stile di vita sano | salute | benessere | attività fisica | stop al fumo | prevenire da giovan | cuore sano | cardiologia | alimentazioen equilibrata

22/01/2026

Diabete e Cuore: si può prevenire lo scompenso cardiaco?
È una domanda che i pazienti mi fanno di rado, ma che discuto spessissimo con altri medici. La risposta è: sì, si può e si deve!
Conoscere i rischi è il primo passo per proteggere il proprio cuore. Il diabete aumenta il rischio di scompenso cardiaco del 30-40%. Ecco perché il monitoraggio è fondamentale, considerando che i dati evidenziano
📉 Rischio di ospedalizzazione 3 volte superiore rispetto ai non diabetici.
📉 Mortalità fino al 50% entro 5 anni dalla diagnosi.

Ma, abbiamo un alleato. 🛡️ Oltre al controllo dei fattori di rischio (coronarie, pressione alta e funzione renale), esiste un biomarcatore cardiaco: si chiama NT-proBNP. È una proteina che il cuore rilascia quando è "sotto stress" per pressione o sovraccarico di volume.
Perché è fondamentale per i diabetici? Perché funziona come una vera e propria 'sentinella' interna. Nel diabete, il rischio di eventi cardiaci può restare nascosto a lungo: questo valore ci rivela in anticipo se il cuore è in sofferenza.
Monitorare l’NT-proBNP ci permette di:
✅ Individuare lo scompenso prima che compaiano i sintomi.
✅ Iniziare subito la terapia corretta (come da linee guida ESC e SID).
✅ Ridurre il rischio di ricoveri futuri.

E tu, ne hai mai sentito parlare? Scrivilo nei commenti

| scompenso cardiaco | diabete | prevenzione | NT pro-BNP |
salute del cuore | cardiologia interventistica | cuore sano | benessere cardiovascolare
Post in collaborazione con

20/01/2026

Siamo già nel 2026. Sono qui con Voi ormai da 2 anni a parlare di prevenzione . Volentieri condivido la mia esperienza professionale, i consigli cardiologici specifici e più generali sullo stile di vita salutare per il sistema cardiovascolare. Vi commento alcuni casi clinici, non tanto i più complessi dal punto di vista tecnico, ma che posso essere utili a Voi per comprendere cosa vuol dire il rischio cardiovascolare e dove si nascondono le credenze popolari più ingannevoli. Cerco in modo semplice di avvicinarvi a quello che riporta la ricerca e la pratica clinica.
Non sono un'influencer. La mia professione è tutt'altra, ben definita dagli studi universitari, tanto lavoro e tanta umiltà. Ho un'irrefrenabile voglia di crescere e la consapevolezza, che un medico, un cardiologo, non smette mai di aggiornarsi, di studiare, di cambiare l'idea. Sono un cardiologo interventista e gli anni passati ad aprire le vostre coronarie mi hanno indirizzato verso la prevenzione. Pur rimanendo l'emodinamista nella quotidianità, fino all'anima 😉.
Seguire lo stile di vita sano è il modo, scientificamente affermato, per rallentare il processo aterosclerotico. Con questo profilo vorrei aiutarvi, con la scienza, coscienza ed il proprio esempio, ad introdurre i piccoli cambiamenti quotidiani che possono migliorare il vostro profilo di rischio cardiovascolare già dall’adolescenza. Se ce la faccio io, ce la potete fare pure Voi. Tutti quanti.
Tengo le dita incrociate perché passiate dai buoni propositi (spesso inutili e dimenticati a fine anno) ai piccoli passi effettivi, giornalieri- più movimento, l'alimentazione più sana, sonno più curato e la lotta alle dipendenze. Iniziate da un controllo- la pressione, profilo glicemico e lipidico, lipoproteina a, esami del sangue generali. La conoscenza dei vostri "numeri" da giovani e sani vi da un vantaggio sull'aterosclerosi, perché possiate sentirvi bene ed avere il cuore intatto più a lungo possibile.

| salute del cuore | cuore sano | healthy lifestyle | prevenzione cardiovascolare | cardiologia | infarto | prevenzione | stile di vita sano

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