Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista

Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista Alimentazione, nutrizione ed educazione alimentare Calcolo della composizione corporea e del fabbisogno calorico.

Consulenze nutrizionali e regimi alimentari personalizzati per benessere, dimagrimento, alimentazione vegana e vegetariana, sportivi, patologie diagnosticate.

Parkinson e Alimentazione: cosa dice la scienza? 🧠🥦Il morbo di Parkinson è una sfida crescente per la salute pubblica, m...
05/02/2026

Parkinson e Alimentazione: cosa dice la scienza? 🧠🥦

Il morbo di Parkinson è una sfida crescente per la salute pubblica, ma la letteratura scientifica ci conferma che la nutrizione non è solo un contorno: è un vero e proprio fattore di rischio modificabile e uno strumento terapeutico prezioso.

🚫 I fattori di rischio: Esiste una correlazione tra l'alto consumo di latticini e l'aumento del rischio di Parkinson. Questo sembra dovuto sia alla presenza di pesticidi bioaccumulati, sia alla capacità dei latticini di abbassare i livelli di acido urico (che ha un ruolo protettivo nel cervello). Anche l'eccesso di grassi saturi e carni lavorate favorisce uno stato infiammatorio che accelera la neurodegenerazione.

✅ I fattori protettivi: Il caffè si conferma un alleato (grazie alla caffeina), così come i cibi ricchi di flavonoidi (bacche, frutti rossi, verdure a foglia). Ma la vera marcia in più arriva dai modelli alimentari a base vegetale.

🌱 L'importanza del "Plant-Based": Una dieta vegetale ben pianificata non solo apporta fitonutrienti neuroprotettivi, ma gestisce due problemi critici del paziente parkinsoniano:
1️⃣ Assorbimento della Levodopa: Le fibre e una corretta ridistribuzione proteica migliorano la disponibilità del farmaco, riducendo le fasi "off".
2️⃣ Salute intestinale: Combatte la stitichezza, sintomo precocissimo e comune della malattia, migliorando la qualità della vita.

La prevenzione e il supporto alla terapia passano inevitabilmente per ciò che mettiamo nel piatto ogni giorno. La personalizzazione del piano nutrizionale resta però fondamentale.

Potete leggere l'articolo completo (in inglese) qui: 🔗 https://www.mdpi.com/2304-8158/15/3/514

dr.ssa Luciana Baroni
SOCIETA' SCIENTIFICA DI NUTRIZIONE VEGETARIANA - SSNV

Voi eravate a conoscenza del legame tra alimentazione e Parkinson? Parliamone nei commenti. 👇

Lo si ama o lo si odia. Difficilmente ci sono vie di mezzo quando si parla di Natto.L'immagine che vedete potrebbe susci...
27/01/2026

Lo si ama o lo si odia. Difficilmente ci sono vie di mezzo quando si parla di Natto.

L'immagine che vedete potrebbe suscitare curiosità in alcuni e una certa resistenza in altri. Quella consistenza filante e collosa (in giapponese "neba-neba") è il marchio di fabbrica di questo alimento tradizionale nipponico.

Ma cos'è esattamente? Scientificamente parlando, sono fagioli di soia fermentati grazie all'azione di un batterio specifico, il Bacillus subtilis var. natto. È proprio questa fermentazione a trasformare un semplice legume in un alimento dal profilo biochimico unico.

Perché ne parlo da nutrizionista? Non perché sia l'ennesimo "superfood" miracoloso – sapete quanto io sia scettico verso le etichette di marketing – ma perché è un eccellente esempio di alimento funzionale.

Oltre ad essere una buona fonte di proteine vegetali e fibre, il Natto è interessante per due motivi principali:

1️⃣ Vitamina K2 (Menachinone): Ne è una delle fonti alimentari più ricche al mondo. La K2 svolge un ruolo cruciale nel metabolismo del calcio, aiutando a indirizzarlo dove serve (nel tessuto osseo) e riducendone l'accumulo dove non dovrebbe esserci (come nelle pareti arteriose).

2️⃣ Nattochinasi: Un enzima proteolitico prodotto durante la fermentazione, studiato per le sue potenziali proprietà fibrinolitiche (ovvero la capacità di supportare la fluidità del sangue).

Il contesto è tutto. In Giappone è una colazione standard da secoli. In Occidente, il suo odore pungente e la sua texture rappresentano spesso una barriera culturale e sensoriale notevole.

Il mio approccio è sempre quello della curiosità consapevole. Non è un alimento necessario per stare in salute, ma se riuscite a superare l'impatto iniziale, può essere un'aggiunta di grande valore a una dieta varia. Un consiglio pratico? Va mescolato vigorosamente per sviluppare i filamenti e spesso si accompagna con senape e salsa di soia per bilanciarne il sapore intenso.

👇 Ora sono davvero curioso. Vi ispira o siete diffidenti? Qualcuno di voi ha mai avuto il coraggio di assaggiarlo? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti.

Dott. Gianluca Rizzo Biologo Nutrizionista

📚 Nuova Pubblicazione: La Nutrizione Vegetale tra Ricerca e SaluteÈ con grande soddisfazione che annuncio la pubblicazio...
23/01/2026

📚 Nuova Pubblicazione: La Nutrizione Vegetale tra Ricerca e Salute
È con grande soddisfazione che annuncio la pubblicazione del volume scientifico "Vegetarian Nutrition in Health Improvement", edito da MDPI.

Il testo raccoglie i contributi più recenti e rilevanti presentati nel nostro Special Issue, offrendo una panoramica rigorosa su come i pattern alimentari a base vegetale possano incidere concretamente sul miglioramento dello stato di salute e sulla prevenzione.

🔬 Perché è un volume importante?
Non si tratta di semplice speculazione, ma di un compendio di evidenze cliniche ed epidemiologiche che analizzano l'impatto dei nutrienti vegetali sui processi metabolici e sulla longevità. Un tassello fondamentale per chiunque si occupi di nutrizione con approccio scientifico.

Un sentito ringraziamento va alla dr.ssa Luciana Baroni per la sua preziosa collaborazione.

📖 Puoi consultare e scaricare il volume dal link nel commento!

Hai mai provato quella voracità incontrollabile poco prima di cena? 🥕Non è solo una questione di "forza di volontà". La ...
17/01/2026

Hai mai provato quella voracità incontrollabile poco prima di cena? 🥕

Non è solo una questione di "forza di volontà". La fisiologia ci spiega che la ricerca compulsiva di cibo è spesso legata alla necessità di attivare i nostri sistemi neurochimici premiativi. In questo contesto, la carota diventa un alleato prezioso.

Perché funziona?

1️⃣ Masticazione: L’atto meccanico e la croccantezza inviano segnali di feedback al sistema nervoso, aumentando il senso di sazietà.

2️⃣ Zuccheri naturali: La piccola quota di zuccheri semplici aiuta a placare quella spinta centrale verso scelte alimentari meno equilibrate.

E se il tempo è poco? Le baby-carote sono una soluzione eccellente. Spesso guardate con sospetto perché "confezionate", rappresentano in realtà un esempio virtuoso di economia circolare: nascono dalla sagomatura di carote esteticamente non idonee alla vendita al dettaglio.

Un prodotto pratico, economico e che riduce lo spreco alimentare. Ricordiamoci: non sempre "lavorazione" è sinonimo di bassa qualità. A volte è solo tecnologia al servizio della praticità e del recupero.

Lo sapevi? Scrivimelo nei commenti! 👇

Work in progress!
12/01/2026

Work in progress!

E anche queste festività sono terminate, magari con qualche fuori programma e qualche momento in più di convivialità. Tu...
07/01/2026

E anche queste festività sono terminate, magari con qualche fuori programma e qualche momento in più di convivialità. Tutto normale!

Forse qualcuno ha rinviato a dopo le feste la progettualità di mettere ordine nella propria alimentazione. Forse questo ha stimolato un atteggiamento di trasgressione con il motto “tanto da dopo le feste, dieta!". Non è lo spirito giusto ma è umano.

L’importante adesso è non pretendere di correre ai ripari in tutta fretta. Il cambiamento ha bisogno di tempo e di accettazione, quindi non esigiamo prodezze che mettono alla prova la nostra forza di volontà.

Se ci fosse stata urgenza (e necessità di approcci intensivi), non era il caso di attendere gli ulteriori disordini delle festività: ora è il momento della riflessione!

Quindi, niente approcci estremi o accattivanti, niente digiuni intermittenti, mima-digiuno, tagli dei carboidrati e diete della tisana: hanno solo il pregio di creare una riduzione calorica basata su astensioni e non su valutazione critica della moderazione.

Sei pronto a fare ordine o sei uno di quelli da “dopo la befana non mangio più”?

Ve la sequestro quella bilancia!Ok, capisco perfettamente che in ambiente casalingo sia l’unico sistema che misura numer...
19/12/2025

Ve la sequestro quella bilancia!

Ok, capisco perfettamente che in ambiente casalingo sia l’unico sistema che misura numericamente una grandezza. Capisco anche che viviamo una realtà in cui tutto viene facilmente riportato a un mero numero.

✔️ Però, come discutiamo spesso in visita, sapete che quella grandezza è poco affidabile: dentro contiene una variabilità immensa di tessuti con significati diversi (acqua, tessuti di riserva, tessuto muscolare). Come facciamo a giudicare un sistema così eterogeneo da un solo numero?

✔️ È pur vero che, in una prospettiva a lungo termine, dobbiamo comunque aspettarci una riduzione del peso se si parte da valori a rischio, ma qui si ricade in un altro errore.

✔️ Il peso non va controllato compulsivamente perché le migliaia di Calorie che servono per la riduzione di un solo chilo di peso corporeo non possono spiegare una variazione da un giorno all’altro (e neanche in pochi giorni).
Così, rischiate di misurare qualcosa (spostamenti di acqua) nel tentativo di misurare altro (tessuto adiposo).

👉 Volete pesarvi? Fatelo non più di una volta a settimana, mantenendo le stesse condizioni (appena svegli, in biancheria intima, prima di mangiare e dopo essere andati di corpo). Il peso segnatelo in un foglio e non confrontatelo con il peso della settimana prima ma con l’andamento che in qualche settimana viene descritto. In questo modo è sicuramente attendibile.
Volete fare meglio? Fate attenzione a come calzano i vestiti e già avrete un’idea realistica di quello che sta succedendo (al netto di gonfiori temporanei).

🎄 Quindi, questo Natale, prediligete la convivialità, non fate compensazioni come vi dico sempre fino a essere scocciante, riservate i vostri momenti di libertà senza mangiare come se fosse la vostra ultima occasione ma godendovi il momento. BUTTATE LA BILANCIA e rimanete fisicamente attivi ritornando velocemente a una dieta sana.

Buon Natale

🌟 L'anice stellato con il suo inconfondibile aroma è perfetto per la preparazione di tisane calde che in inverno aiutano...
13/12/2025

🌟 L'anice stellato con il suo inconfondibile aroma è perfetto per la preparazione di tisane calde che in inverno aiutano a rilassarsi a fine giornata e a stabilizzare i bioritmi.

✔️ È anche un buon modo per riscaldarsi quando le temperature si abbassano.

Ma l'anice stellato non è solo questo!

✔️ Le sue proprietà anti infiammatorie e antiossidanti grazie a trans-anetolo (componente principale dell'olio essenziale), flavonoidi e altri polifenoli sono ampiamente riconosciute.

✔️ Inoltre, in passato l'anice stellato veniva impiegato per l'estrazione di acido shikimico, contenuto soprattutto nel pericarpo.

👉 Sapete come viene utilizzato in farmaceutica? È il precursore per un noto antivirale usato nei farmaci antinfluenzali.

Buon weekend e buon relax, e per chi seguirà il webinar di domani su infiammazione e dieta (link nel commento), potrebbe valutare di passare una domenica pomeriggio di formazione con una tisana calda accanto!

14 Dicembre 2025 Ore 15:003 ore di studio dedicate all’aggiornamento e all’approfondimento.🧠❤️🌿✔️ Alla base di molte pat...
09/12/2025

14 Dicembre 2025 Ore 15:00
3 ore di studio dedicate all’aggiornamento e all’approfondimento.
🧠❤️🌿

✔️ Alla base di molte patologie croniche come le malattie cardiovascolari, l'obesità, il diabete e il declino cognitivo esiste un meccanismo infiammatorio subdolo chiamato infiammazione cronica di basso grado, che mostra effetti cronici nel tempo e non viene individuato da alterazioni in acuto.

✔️ La dieta ha un ruolo decisivo sui meccanismi infiammatori e la pianificazione di un regime alimentare vegetale può essere un valido strumento per la prevenzione e per la risoluzione dell'infiammazione nelle sue fasi iniziali.

✔️ Questo seminario, basato su evidenze scientifiche di alto impatto, spiega come valutare autonomamente quali sono i cibi antinfiammatori e quali quelli proinfiammatori e come costruire una dieta vegetale antinfiammatoria.

👉 Per info e iscrizioni, seguite il link nel commento

Il buongiorno ha un sapore diverso quando la salubrità incontra il gusto. ☕🌾Non riesco a rinunciare al piacere del cappu...
04/12/2025

Il buongiorno ha un sapore diverso quando la salubrità incontra il gusto. ☕🌾

Non riesco a rinunciare al piacere del cappuccino che, in inverno, è anche un ottimo boost di calore ed energia.
Ho scelto il latte di avena (e ho trovato quello più adatto per creare il giusto equilibrio tra cremosità e schiuma). Oltre al profilo organolettico delicato e naturalmente dolce, c'è anche un vantaggio nutrizionale.

L'avena è una fonte eccellente di beta-glucani, fibre solubili che svolgono un ruolo cruciale nella modulazione della risposta glicemica post-prandiale e nel mantenimento di livelli fisiologici di colesterolo nel sangue. Scegliere alternative vegetali non è solo una questione di trend, ma una strategia funzionale per aumentare l'introito di fibre e diversificare le fonti di micronutrienti nella nostra dieta quotidiana.

Inoltre, scegliere bevande vegetali di qualità permette di esplorare nuovi orizzonti nutrizionali senza rinunciare al piacere della colazione.

E voi, quale bevanda vegetale integrate nella vostra routine per variare l'apporto nutrizionale? 👇

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27/11/2025

🚨Nuovo webinar: La dieta antinfiammatoria

🗣️Annunciamo con piacere il prossimo seminario on-line di Accademia della Nutrizione, che si terrà il 14 dicembre: La dieta antinfiammatoria - il ruolo della dieta vegetale nell'infiammazione cronica di basso grado.

👨‍💼Il docente è il Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista, membro del Comitato Scientifico di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV.

🎧Il seminario fornisce le basi scientifiche sul ruolo della dieta nell'infiammazione e spiega come pianificare una dieta da utilizzare come valido strumento per la prevenzione e per la risoluzione dell'infiammazione nelle sue fasi iniziali.

👨‍🏫I contenuti del seminario
🌱Patologie come le malattie intestinali croniche, l'artrite reumatoide e la psoriasi sono causate da meccanismi infiammatori che alterano la normale fisiologia del sistema immunitario. 🌱Tuttavia, alla base di molte patologie croniche come le malattie cardiovascolari, l'obesità, il diabete e il declino cognitivo esiste un meccanismo infiammatorio più subdolo, chiamato infiammazione cronica di basso grado, che mostra effetti cronici nel tempo e non viene individuato da alterazioni in acuto.

🥗La dieta ha un ruolo decisivo sui meccanismi infiammatori e la pianificazione di un regime alimentare vegetale può essere un valido strumento per la prevenzione e per la risoluzione dell'infiammazione nelle sue fasi iniziali.

💻Questo seminario ti consentirà di:

🍏Comprendere i meccanismi dell'infiammazione.
🫛Conoscere i nutrienti e le molecole con un effetto positivo e quelli con un effetto negativo sullo stato infiammatorio.
🥦Essere in grado di valutare autonomamente quali sono i cibi antinfiammatori e quali quelli proinfiammatori.
🫑Saper scegliere quali alimenti vegetali possono migliorare lo stato infiammatorio.
🥝Costruire una dieta vegetale antinfiammatoria.

🧐Informazioni pratiche per partecipare

🖱️Data e ora: domenica 14 dicembre ore 15:00.

🖱️Durata: circa 3 ore.

🖱️Disponibilità delle registrazione: è disponibile dal giorno successivo e dopo 3-4 settimane è disponibile in forma di video-corso per almeno 2 anni. Quindi chi non dovesse riuscire a presenziare in diretta, potrà seguire la registrazione in un secondo tempo.
🖱️Piattaforma: Zoom, accessibile da app o da web con qualsiasi browser; non è necessario installare nulla.

✍️Informazioni e iscrizioni:
https://www.accademianutrizione.it/webinar/dieta-antinfiammatoria-vegetale-vegan

☕ Adoro il caffè!Non è solo l’idea di essere investiti da quell’aroma articolato ma anche un ottimo pretesto sociale per...
18/11/2025

☕ Adoro il caffè!

Non è solo l’idea di essere investiti da quell’aroma articolato ma anche un ottimo pretesto sociale per scambiare quattro chiacchiere con amici o per rompere il ghiaccio con qualcuno che si incontra per la prima volta.

✔️ Spesso è anche una soluzione per evitare di spiluccare qualcosa e, come ogni attività svolta con un mood sereno e rilassato, può favorire anche l’addormentamento (esperienza personale di un periodo della vita in cui lo sorseggiavo prima di andare a dormire).

✔️ Non fa male, anzi è una fonte consistente di antiossidanti e in particolare polifenoli con effetto neuro-protettivo.

🧐 Ma come la mettiamo con lo zucchero? "Giammai! Rovina l'aroma e fa anche male!", potrebbe dire un purista.

In realtà io ho provato a eliminare lo zucchero dal caffè con scarsi successi. Continuerò a provare, anche se per quel cucchiaino raso di zucchero, un paio di volte al giorno, la mia salute non sarà certo minacciata.
Molto meglio guardare nel complesso le fonti giornaliere di zucchero e se si tratta di pochi grammi, ci possiamo stare!

Anche i dolcificanti possono essere un’opzione ma vanno comunque consumati con parsimonia (primi indizi indicano che perturbano il microbiota e attivano gli stessi centri neuro-ormonali dello zucchero). Il rischio è di mantenere la predisposizione al dolce e peggiorare l’equilibrio intestinale.

Voi siete di quelli che non mettono zucchero per nessuna ragione o almeno nel caffè ve lo concedete?

Indirizzo

Via Industriale 24
Messina
98123

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