Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista

Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista Alimentazione, nutrizione ed educazione alimentare Calcolo della composizione corporea e del fabbisogno calorico.

Consulenze nutrizionali e regimi alimentari personalizzati per benessere, dimagrimento, alimentazione vegana e vegetariana, sportivi, patologie diagnosticate.

🌿 Finocchietto selvatico: tra botanica, tradizione e sicurezza alimentareSiamo nel pieno del periodo balsamico per la ra...
01/04/2026

🌿 Finocchietto selvatico: tra botanica, tradizione e sicurezza alimentare

Siamo nel pieno del periodo balsamico per la raccolta delle tenere cimette di finocchietto selvatico. Sebbene dal punto di vista botanico si tratti della medesima specie del fi*****io orticolo (Foeniculum vulgare), esistono differenze sostanziali che meritano un approfondimento.

🔬 La differenza botanica
A differenza della varietà dulce (il classico fi*****io da mercato), il finocchetto selvatico non produce il tipico "grumolo" bianco e carnoso. Si sviluppa invece con un fusto epigeo ramificato e foglie filiformi, investendo le proprie energie nella produzione di oli essenziali (come l'anetolo) che conferiscono il caratteristico sentore di anice.

🍽 In cucina: una versione "sea-friendly"
In questi giorni lo abbiamo utilizzato per una rivisitazione vegetale della celebre pasta con le sarde. Per ricreare la complessità aromatica del mare senza l'uso di derivati animali, abbiamo impiegato alghe nori in fiocchi, mantenendo fede alla tradizione con l'immancabile "mollica atturrata". Un ottimo modo per coniugare fitochimica e gusto!

⚠️ Attenzione al riconoscimento: il rischio Ferula
La raccolta spontanea richiede competenza. Il finocchietto può essere confuso con la Ferula communis (finocchiaccio), pianta molto comune in Sicilia e tossica.
Come distinguerle?

L'olfatto: Il finocchietto profuma intensamente di anice; la Ferula ha un odore erbaceo sgradevole o nullo.

Dimensioni: La Ferula è un gigante botanico che può superare i 3 metri, con fusti legnosi storicamente usati per i tipici sgabelli dei pastori ("furrizzi").

🍷 Lo sapevate? Il termine "infinocchiare" nasce proprio dalle proprietà organolettiche di questa pianta. In passato, gli osti offrivano semi o pezzi di fi*****io agli avventori prima di servire un vino di scarsa qualità: l'aroma del fi*****io "ingannava" le papille gustative, rendendo gradevole anche un vino mediocre.

E voi, utilizzate il finocchietto selvatico nelle vostre preparazioni? "Infinocchiate" il vostro palato? Conoscevate il rischio di confusione con la Ferula? Scrivetelo nei commenti! 👇

Olio a crudo o soffritto? La scienza oltre l’abitudine. 🫒🥘Chi segue i miei piani alimentari lo sa: tendo a suggerire l’u...
30/03/2026

Olio a crudo o soffritto? La scienza oltre l’abitudine. 🫒🥘

Chi segue i miei piani alimentari lo sa: tendo a suggerire l’uso dell’olio extravergine di oliva (EVO) a crudo. Non è tanto per una questione di stabilità termica — con le porzioni calibrate che utilizziamo, è difficile friggere — quanto per una gestione precisa del dosaggio e per preservarne intatto l'aroma.

Tuttavia, questo non esclude affatto il soffritto mediterraneo, che rappresenta una base preziosa per la nostra cucina.

🔬 Cosa dice la ricerca recente?
Proprio di recente, all’interno di un research topic che sto curando, è stato accettato uno studio clinico condotto su una popolazione urbana sudamericana. I dati evidenziano un’associazione significativa tra il consumo regolare di soffritto e un minor rischio di diabete di tipo 2.

Perché questa base è così efficace?
La magia avviene nella sinergia della padella. Saltare lentamente in olio EVO ingredienti come cipolla, aglio, carote e pomodori non è solo tradizione, ma biochimica applicata:

Biodisponibilità: La cottura in grassi sani aumenta la capacità del nostro corpo di assorbire polifenoli e carotenoidi (come il prezioso licopene del pomodoro).

Effetto Antinfiammatorio: Questi composti agiscono inibendo le vie di produzione delle citochine pro-infiammatorie.

Precedenti evidenze avevano già mostrato benefici sulla riduzione dell'aggregazione piastrinica e sui biomarcatori infiammatori, oltre a una correlazione tra l'uso del soffritto e una minore aggressività del tumore alla prostata.

In studi epidemiologici, il soffritto è considerato un vero e proprio "proxy" di aderenza alla Dieta Mediterranea: un indicatore di qualità alimentare che va ben oltre il singolo ingrediente.

Insomma, che sia a crudo per precisione o in soffritto per salute e sapore, l'importante è che l'olio EVO resti il protagonista della vostra tavola con la giusta misura.

👇 E voi? Utilizzate abitualmente il soffritto come base per i vostri piatti o preferite aggiungere l'olio esclusivamente a crudo a fine cottura? Raccontatemi le vostre abitudini nei commenti!

METEORISMO E LEGUMI: PERCHÉ ACCADE E COME GESTIRLOMolti pazienti mi riferiscono di aver eliminato i legumi dalla dieta a...
27/03/2026

METEORISMO E LEGUMI: PERCHÉ ACCADE E COME GESTIRLO

Molti pazienti mi riferiscono di aver eliminato i legumi dalla dieta a causa del fastidioso senso di gonfiore addominale. Ma siamo sicuri che sia la scelta giusta?

Dal punto di vista biochimico, il problema risiede negli oligosaccaridi. Si tratta di carboidrati a catena corta che noi umani non riusciamo a digerire per mancanza di enzimi specifici. Quando raggiungono il colon, i batteri intestinali li fermentano, producendo gas.

Tuttavia, il gonfiore è spesso un segnale di un microbiota pigro o non abituato a una quota adeguata di fibre.

I miei consigli:
🔹 Non passare da "zero a cento": aumenta le porzioni gradualmente.
🔹 Utilizza il passaverdure (non il frullatore ad immersione!) per rimuovere la cuticola esterna se sei molto sensibile.
🔹 Risciacqua sempre con cura i legumi in scatola per eliminare il liquido di governo ricco di zuccheri fermentescibili.

Ricorda: i benefici dei legumi (proteine vegetali, fibre, basso indice glicemico) superano di gran lunga questo piccolo disagio iniziale, che tende a scomparire con l'abitudine.

Ma l'acqua in bottiglia è davvero "più sicura"? 💧Sapevate che noi italiani siamo tra i maggiori consumatori al mondo di ...
25/03/2026

Ma l'acqua in bottiglia è davvero "più sicura"? 💧

Sapevate che noi italiani siamo tra i maggiori consumatori al mondo di acqua in bottiglia? Eppure, siamo anche una delle nazioni con l’acqua potabile più controllata in assoluto.

Perché allora questo paradosso?
Certamente c’è una componente culturale alimentata da decenni di comunicazione commerciale. Sebbene l’acqua oligominerale possa essere una scelta specifica in casi particolari, per la popolazione generale è un controsenso investire risorse pubbliche per rendere potabile l'acqua del rubinetto... per poi usarla quasi solo per le pulizie domestiche o l'igiene personale. 🧼

Facciamo due conti (reali):

Acqua del rubinetto: costa meno di 0,5 centesimi al litro.

Acqua al supermercato: circa 20 centesimi al litro (40 volte tanto!).
A questo dobbiamo aggiungere la fatica del trasporto, lo spazio per lo stoccaggio e l'enorme impatto dello smaltimento della plastica.

E la sicurezza?
Se non vi fidate della rete idrica del vostro palazzo, esistono alternative valide:
1️⃣ Fontane cittadine ad erogazione continua.
2️⃣ Case dell’Acqua (distributori di acqua sfusa): costa la metà di quella imbottigliata e riduce i rifiuti.

Un’ultima riflessione sulla salute:
Senza fare allarmismi, è bene sapere che i plastificanti delle bottiglie (come gli ftalati) possono essere rilasciati gradualmente nell'acqua, specialmente se le bottiglie sono esposte al calore durante il trasporto o stoccate al sole nei punti vendita. Peggio ancora se le riutilizziamo più volte in casa.

Il mio consiglio? Passate al vetro. Le damigiane o le bottiglie di vetro sono sicure, inerti e non alterano il sapore dell’acqua. 🏺

E voi? Siete ancora "team bottiglia" o siete passati al rubinetto? Scrivetelo nei commenti! 👇

Tofu: sicuro di aver comprato quello giusto? 🛒 (Parte 4)Chiudiamo la nostra mini-serie! Abbiamo visto come insaporirlo (...
23/03/2026

Tofu: sicuro di aver comprato quello giusto? 🛒 (Parte 4)
Chiudiamo la nostra mini-serie! Abbiamo visto come insaporirlo (Post 1) e come trattarlo tecnicamente (Post 2) ma anche aspetti di ricerca (Post 3). Ma c’è un ultimo segreto: non tutti i tofu nascono uguali. Andare davanti allo scaffale e prenderne uno a caso è il modo migliore per rovinare la cena.

Ecco la guida rapida per non sbagliare più l'acquisto
:
🧱 Tofu Compatto (Firm o Extra-Firm): È il “classico” panetto in acqua. Tiene bene la cottura, si presta alla pressatura e alla frittura. Se vuoi renderlo croccante, grigliarlo o tagliarlo a cubetti, questo è quello che ti serve.

☁️ Tofu Vellutato (Silken): Ha la consistenza di un budino. Attenzione: non provare a spadellarlo, si sgretolerebbe subito! È perfetto frullato per creare salse proteiche, mousse al cacao o come sostituto di yogurt e formaggi cremosi.

🧪 Tofu Fermentato (Sufu): Qui entriamo nel mondo dei sapori intensi! Grazie alla fermentazione, questo prodotto acquisisce una consistenza cremosa e un gusto sapido e “pungente” che ricorda i formaggi stagionati o erborinati. 👉 Il consiglio: È un ottimo alimento ma potrebbe essere molto ricco di sale. Verifica in etichetta!

💨 Tofu Affumicato: Il “livello principiante” per eccellenza. Ha già un sapore deciso che ricorda la scamorza affumicata. Ottimo per chi sta iniziando ad approcciarsi e vuole un gusto familiare senza troppi sforzi di adattamento.

🌿 Tofu Aromatizzato (alle erbe, piccante, ecc.): Comodo, ma occhio all’etichetta! Spesso contengono molto sale o oli di bassa qualità. Usalo con moderazione e leggi bene gli ingredienti.

Con questa guida hai tutti gli strumenti per diventare un professionista del tofu e non vederlo più come quel “mattoncino triste”!
📌 Ma non è finita perché ho preparato una mini-guida in versione pdf con ricette, tecniche e altre informazioni utili da salvare e consultare. Ti basta scrivere qui sotto “IL TOFU NON SA DI TUFO” e la riceverai! 👇
P.S. Troverai anche la ricetta della carbonara vegetale della foto!

🧊 Kori-tofu: molto più di un semplice panetto di soia! (Parte 3)In attesa dell’ultima puntata di questa mini-serie sul t...
19/03/2026

🧊 Kori-tofu: molto più di un semplice panetto di soia! (Parte 3)

In attesa dell’ultima puntata di questa mini-serie sul tofu, oggi entriamo nel vivo della salute. Avete mai sentito parlare del Kori-tofu?

Non è il classico tofu del supermercato. È una versione "congelata e seccata" della tradizione giapponese che, grazie a questo processo, sviluppa caratteristiche biochimiche uniche. Recentemente, un trial clinico lo ha messo sotto la lente d'ingrandimento per il benessere cardiovascolare. 🔬

📉 Cosa dice lo studio? Su 45 adulti con colesterolo lievemente alto, il consumo di 34g di Kori-tofu al giorno per 4 settimane ha mostrato:

• Colesterolo LDL ("cattivo"): riduzione del 7,3% rispetto ai valori iniziali.
• Glicemia: miglioramento dell'emoglobina glicata (HbA1c) e della fruttosamina.
• Pressione: un calo della sistolica (la "massima").

🧪 Perché funziona? La chiave sta nelle HMF (frazioni proteiche ad alto peso molecolare) che si formano con il congelamento. Queste proteine agiscono come una sorta di "calamita" nell'intestino, legando gli acidi biliari e ostacolando l'assorbimento del colesterolo.

🤨 Il punto di vista critico: benefici simili si sono visti anche nel gruppo di controllo (che assumeva proteine del siero del latte). Cosa significa? Che aumentare l'apporto proteico di qualità è sempre una buona idea, ma il Kori-tofu resta una straordinaria alternativa vegetale per chi vuole fare prevenzione con varietà e gusto.

Non esistono alimenti miracolosi, ma esistono strumenti potenti. Il Kori-tofu, con la sua consistenza spugnosa perfetta per assorbire i sapori, è uno di questi! 🌱

L’ultimo approfondimento sul tofu è in arrivo insieme a una piccola sorpresa. Sapete di cosa parleremo? Provate a indovinarlo nei commenti! 👇

Tofu: non è solo questione di COSA aggiungi, ma di COME lo tratti! 🔪 (Parte 2)Come promesso, ecco la seconda puntata. Ha...
16/03/2026

Tofu: non è solo questione di COSA aggiungi, ma di COME lo tratti! 🔪 (Parte 2)

Come promesso, ecco la seconda puntata. Hai già iniziato a sperimentare con gli ingredienti che ti ho suggerito nel post precedente? Spero non tutti insieme! 😉

Oggi facciamo un salto di qualità e parliamo di tecniche. Perché, ricordiamolo: senza la giusta strategia, anche gli ingredienti migliori non si legheranno e l'esperienza sarà deludente.

Ecco come trasformare la consistenza del tuo tofu:

🔹 Taglio e Incisioni: Praticare dei piccoli tagli sul panetto non serve solo all'estetica, ma permette alla marinatura di penetrare nel cuore del prodotto e crea una consistenza più dinamica al palato.

🔹 Il "trucco" del Congelatore: Sapevi che congelare e poi scongelare il tofu ne cambia completamente la struttura? Diventa più spugnoso e capace di assorbire i liquidi (e i sapori) come mai prima d'ora.

🔹 Pressatura: Eliminare l'acqua in eccesso è vitale. Esistono delle presse apposite, ma bastano due piatti e un peso sopra. Il risultato? Un panetto più s**o e pronto per la cottura.

🔹 Panature Creative: Non fermarti al pangrattato! Prova il Panko, la maizena (per un effetto super crunchy), i fiocchi di mais tritati o la farina di polenta. Ognuna regala un'imbionditura e una croccantezza diversa.

🔹 Bollitura in acqua salata o ammollo in acqua e bicarbonato: Un passaggio rapido in acqua salata o bicarbonato ne cambia la texture, rendendolo incredibilmente morbido all'interno.

🔹 Laccatura e Glassatura: Spennellarlo a fine cottura con una riduzione (magari agrodolce) crea quel contrasto irresistibile tra l'esterno saporito e l'interno neutro.

🔹 Sbriciolamento: Se hai poco tempo, sbriciolalo direttamente in padella con del sale nero Kala Namak: otterrai un "tofu strapazzato" proteico e veloce che ricorda molto l'uovo. 🍳

E sì, diciamocelo: fritto è buono tutto, ma con queste tecniche anche al forno o in friggitrice ad aria avrai risultati sorprendenti!

Quale di queste tecniche non hai mai provato? Scrivimelo nei commenti e raccontami la tua esperienza! 👇

📌 Salva il post per non dimenticare questi passaggi la prossima volta che avrai un panetto di tofu tra le mani!

Se non ti piace il tofu, probabilmente è perché non sai come prepararlo! 🧐Esistono persone a cui non piace la pasta? For...
12/03/2026

Se non ti piace il tofu, probabilmente è perché non sai come prepararlo! 🧐

Esistono persone a cui non piace la pasta? Forse sì. Ma se venisse servita bollita in acqua non salata, senza alcun condimento, sono sicuro che la reazione di molti sarebbe la stessa che hanno di fronte a un panetto di tofu scondito.

Io adoro il tofu: è una fonte proteica eccellente, poco trasformata, salubre ed estremamente versatile. Ma non possiamo pensare di mangiarlo a morsi appena uscito dalla confezione! ❌

Il suo gusto neutro è la sua forza: va associato con criterio ad altri alimenti. Oggi vediamo gli ingredienti ideali per marinarlo e trasformarlo completamente (prossimamente parleremo di alcune tecniche di preparazione).

Ecco cosa non può mancare nella dispensa di un aspirante "tofu-lover":

✅ Sapidità e Umami: Salsa di soia (meglio se a ridotto tenore di sale - tappo verde) o pasta di miso.
✅ Acidità: Succo di limone, lime o altri agrumi.
✅ Carattere: Fumo liquido o paprika affumicata (per l'effetto BBQ).
✅ Aromi Decisi: Olio di sesamo, aglio, origano, peperoncino o shichimi.
✅ Effetto "Uovo": Sale nero Kala Namak (perfetto per il tofu strapazzato).
✅ Spinta Extra: Tabasco (original, affumicato o piccante) o birra (anche analcolica) per marinature lunghe.
✅ Contrasti Forti: Patè di olive o trito di pomodorini secchi per bilanciare la neutralità del panetto.

Provate queste soluzioni e fatemi sapere nei commenti: qual è l'ingrediente che vi ispira di più? 👇

📌 Salva il post per la tua prossima spesa e resta sintonizzato: nel prossimo contenuto vedremo come prepararlo per renderlo goloso!

La scienza dei vegetali non si ferma mai! 🌿🔬I cibi vegetali sono una miniera di sostanze preziose: non solo carboidrati ...
10/03/2026

La scienza dei vegetali non si ferma mai! 🌿🔬

I cibi vegetali sono una miniera di sostanze preziose: non solo carboidrati e proteine, ma molecole bioattive capaci di supportare la nostra salute in modo profondo.

Per approfondire questi meccanismi, continua il progetto di ricerca internazionale su:
📑 Nutrients
📑 Foods
📑 Antioxidants
📑 Plants
📑 Dietetics

I numeri del progetto:
🚀 20k+ visualizzazioni
📄 10 articoli già pubblicati
📅 Scadenza prorogata a maggio 2027

Un traguardo reso possibile anche grazie al confronto costante con il Prof. Armani, che ringrazio per la preziosa collaborazione. 🤝


"Dottore, ma la frutta non fa ingrassare?" 🍎🤔 È una delle domande che ricevo più spesso. Facciamo chiarezza.La scienza p...
08/03/2026

"Dottore, ma la frutta non fa ingrassare?" 🍎🤔 È una delle domande che ricevo più spesso. Facciamo chiarezza.

La scienza parla chiaro: non esiste alcun legame tra il consumo di frutta e il rischio di diabete o sovrappeso. Eppure, molti la guardano con sospetto perché contiene zuccheri.

Ecco perché non dobbiamo cadere nel riduzionismo alimentare:

La frutta non è solo "zucchero". È un pacchetto completo di fibre, vitamine, minerali e preziosi fitochimici.

È un alimento "evoluto" per essere mangiato: in natura, il suo scopo è proprio quello di essere appetibile!

Ci aiuta a raggiungere le famose 5 porzioni al giorno: provateci solo con la verdura... è un'impresa! 🥦

Il trucco del nutrizionista: La frutta è l'alleata perfetta per sostituire snack industriali o dessert calorici. Hai ancora fame a fine pasto? Hai voglia di una merenda sana? Scegli la frutta. Una porzione extra sarà sempre meglio di un pacchetto di crackers o di un dolcetto.

Certo, ogni caso va personalizzato, ma in generale i vantaggi superano di gran lunga i (pochissimi) svantaggi.

Stasera chiuderai la cena con un frutto? Io ho scelto pere cotte al microonde con una spolverata di cannella! 🍐✨ Scrivimelo nei commenti!

🍌 BANANE E CRAMPI: E SE TI DICESSI CHE È (QUASI) TUTTO UN MITO?Siamo abituati a vedere l’atleta che mangia una banana du...
04/03/2026

🍌 BANANE E CRAMPI: E SE TI DICESSI CHE È (QUASI) TUTTO UN MITO?
Siamo abituati a vedere l’atleta che mangia una banana durante il cambio campo per "evitare i crampi". Ma quanto c'è di vero? Facciamo chiarezza tra biochimica e fisiologia del movimento. 🧬

1️⃣ Il primato del Potassio? Non proprio.
La banana è un ottimo alimento, ma non è la "regina" indiscussa del potassio. Se guardiamo le porzioni standard, molti altri alimenti vincono il confronto:

Patata media al forno (200g): ~1000 mg

Spinaci cotti (150g): ~750 mg

Fagioli bianchi (150g): ~560 mg

Banana media (120g): ~420 mg

Il punto? Per coprire il fabbisogno, conta la varietà vegetale complessiva, non il singolo spuntino "magico".

2️⃣ La vera causa dei crampi: il "corto circuito" nervoso
Nonostante la credenza popolare, il crampo isolato nell'individuo ben nutrito raramente dipende dal potassio. La scienza punta oggi sulla Teoria del Controllo Neuromuscolare.
Il crampo è spesso un problema meccanico: il muscolo è troppo affaticato e i riflessi nervosi che controllano contrazione e rilassamento vanno in tilt. Il muscolo "si dimentica" come rilassarsi.

3️⃣ Cosa conta davvero per la prevenzione?
Se vuoi ridurre il rischio di crampi, sposta il focus:

Idratazione e Sodio (Na+): Spesso il sodio è molto più critico del potassio, specialmente se sudi molto. Un pizzico di sale in più nei pasti pre-workout può fare la differenza.

Gestione della fatica: Riscaldamento specifico e una progressione corretta dei carichi. Se il muscolo è condizionato allo sforzo, non va in "corto circuito".

Riserve di Glicogeno: Consumare carboidrati complessi garantisce l'energia necessaria al muscolo per lavorare correttamente, ritardando la fatica neuromuscolare.

💡 In sintesi
La nutrizione non è una collezione di rimedi d'emergenza, ma un equilibrio costante. La banana è un ottimo spuntino energetico, ma non è lo scudo definitivo contro i crampi.

La salute e la performance passano per un approccio personalizzato: smetti di seguire protocolli "copia-incolla" e inizia a comprendere la tua fisiologia.

👇 E tu, hai sempre puntato tutto sulla banana per i tuoi allenamenti? Scrivilo nei commenti!

Non è solo questione di "fiato": perché i tuoi muscoli aiutano anche la tua mente.Sappiamo che l’attività fisica è un pi...
02/03/2026

Non è solo questione di "fiato": perché i tuoi muscoli aiutano anche la tua mente.

Sappiamo che l’attività fisica è un pilastro nella prevenzione delle patologie croniche: migliora la funzionalità cardiorespiratoria, la tolleranza al glucosio e aiuta a mantenere un peso corporeo sano. Ma i vantaggi finiscono qui? Assolutamente no.

🧠 Oltre il cuore c'è il cervello. I benefici cognitivi dell’esercizio sono cruciali, non solo per contrastare il declino in età senile, ma anche per potenziare le capacità di apprendimento durante l’età scolare. E la novità è che non basta solo correre.

📚 Lo studio sui banchi di scuola. Un recente e vasto studio (Cen et al., 2025) condotto su oltre 67.000 bambini e adolescenti ha rivelato un dato sorprendente: la frequenza degli esercizi di forza (come flessioni, addominali o sollevamento pesi) è direttamente correlata a migliori performance scolastiche in Matematica, Lingue e Scienze. Chi allena la forza muscolare mostra una marcia in più nell'apprendimento: nello studio, il picco di beneficio per la matematica si è osservato con 4 sessioni settimanali, con un aumento della probabilità di successo del 39%.

💪 Il muscolo come organo endocrino. La componente aerobica è essenziale, ma il coinvolgimento muscolare attivo è irrinunciabile. Il muscolo non è solo un "motore" che brucia calorie; è un tessuto metabolicamente attivo che comunica con il resto del corpo. Molti pazienti che soffrono di "blocco metabolico" dopo diete restrittive ripetute presentano spesso una carenza di stimolazione muscolare: senza il segnale della forza, il metabolismo rallenta per risparmiare energia.

🏃‍♂️ Cosa dicono le linee guida? Per gli adulti, l’OMS raccomanda almeno 150-300 minuti di attività aerobica a settimana, integrati da almeno 2 sessioni di potenziamento muscolare.

⚠️ Attenzione però: per i ragazzi in età evolutiva (come quelli dello studio), la raccomandazione sale a 3 sessioni di forza a settimana, fondamentali anche come stimolo di "programming" per l'equilibrio ormonale e metabolico dell'adulto di domani.

Investire sulla forza oggi significa costruire un corpo sano e una mente brillante.

Indirizzo

Via Industriale 24
Messina
98123

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