Studio Radiologico Pandolfo S.r.l.

Studio Radiologico Pandolfo S.r.l. Lo Studio Radiologico Pandolfo opera nell'ambito della diagnostica per immagini dagli anni '50.

La struttura, sita in pieno centro cittadino, effettua esami in regime di convenzione con il SSN o in regime di solvenza. In particolare, è possibile effettuare: esami di radiologia tradizionale, panoramica dentaria e teleradiografia del cranio, mammografia digitale, ecografia internistica e ginecologica, ecografia mammaria, ecocolordoppler, ecocardiografia, ecografia dell'anca e del rene neonatale, ecografia osteoarticolare, RM osteo-articolare, M.O.C.

01/03/2026

C'è un legame tra calo degli ormoni in menopausa e dell'udito, come gestire le fratture e gli esami da fare per prevenire

28/02/2026

In occasione della Giornata mondiale delle malattie rare vogliamo ricordare che tumore raro non significa dimenticato.

👉🏻Un tumore è definito raro quando colpisce meno di 6 persone su 100.000 ogni anno. Eppure, considerando le tante tipologie esistenti, le persone che convivono con un tumore raro sono nel complesso numerose.

Dietro ogni diagnosi c’è una storia unica, fatta di bisogni specifici, ostacoli e sfide quotidiane. Nei tumori rari il percorso può essere ancora più complesso: diagnosi che arrivano tardi, competenze altamente specialistiche necessarie, centri qualificati non sempre facilmente accessibili.

🔬Nonostante tutto, la ricerca va avanti. Oggi i ricercatori stanno lavorando per identificare i meccanismi molecolari alla base di queste patologie, per sviluppare trattamenti sempre più mirati e rendere questi tumori sempre più curabili.

Perché raro non deve mai voler dire dimenticato. 💜

Vignetta di EKRA

27/02/2026

I POLMONI PRODUCONO SANGUE!

Per anni abbiamo creduto che il midollo osseo fosse l’unico responsabile della produzione di sangue. Ma una nuova scoperta rivoluziona questa idea: i polmoni generano oltre 10 milioni di piastrine ogni ora, contribuendo in modo significativo alla formazione del sangue.
Uno studio dell’Università della California, San Francisco, condotto sui topi, ha rivelato che i polmoni ospitano anche una riserva nascosta di cellule staminali del sangue, pronte a intervenire quando necessario. Grazie a tecniche avanzate di imaging, gli scienziati hanno osservato in tempo reale le piastrine in azione nei polmoni, dimostrando che questo organo non è solo un sistema respiratorio, ma un attore chiave nella produzione del sangue.
"Questa scoperta cambia completamente il modo in cui vediamo i polmoni," spiega il ricercatore Mark R. Looney. Oltre a riscrivere i libri di biologia, questa rivelazione potrebbe aprire la strada a nuove cure per malattie del sangue come la trombocitopenia e altre patologie legate alle piastrine.
Se la scienza e l'astronomia ti appassionano seguici su Nuovi Mondi - Astronomia e Scienza

Fonte: Lefrançais, E., Ortiz-Muñoz, G., Caudrillier, A., Mallavia, B., Liu, F., Sayah, D. M., Thornton, E. E., Headley, M. B., David, T., Coughlin, S. R., Krummel, M. F., & Looney, M. R. (2017). The lung is a site of platelet biogenesis and a reservoir for haematopoietic progenitors. Nature, 544(7648), 105–109.

24/02/2026

L'OMS ha pubblicato la quinta edizione del Codice Europeo contro il Cancro (ECAC5) con 14 raccomandazioni aggiornate

24/02/2026

Quando ci si può definire guariti da un ?

Dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di tumore e la definizione di “guarigione” che si utilizza. Infatti, il concetto di guarigione può essere inteso in modi diversi. Una delle definizioni più utilizzate considera guarite le persone che hanno una probabilità di ritorno della malattia quasi uguale a zero.

Un gruppo di ricercatori sostenuto da AIRC ha valutato quando considerare guarite le persone che hanno avuto un cancro al colon-retto al secondo e terzo stadio. Analizzando i dati di circa 35.000 pazienti coinvolti in diversi studi clinici, ha osservato che i casi di ricadute calano drasticamente dopo i primi 2 anni dopo la terapia, arrivando a quasi annullarsi dopo 6-7 anni dalla terapia.

Questa informazione, se confermata da ulteriori studi, sarà molto preziosa, perché potrà aiutare i pazienti a capire quando possono considerarsi davvero liberi dalla malattia e offrire ai medici indicazioni utili per pianificare controlli e trattamenti in modo più mirato.

🔗Scopri di più su questo qui https://bit.ly/4bHvLt5

23/02/2026

Febbraio è riconosciuto come il mese della salute del cuore

35 milioni di battiti all’anno… e non ne controlli nemmeno uno ❤️

Il tuo cuore non aspetta il permesso. Non chiede al cervello cosa fare. Semplicemente… batte

E la cosa ancora più affascinante?
Nelle giuste condizioni, con ossigeno e nutrienti adeguati, un cuore isolato dal corpo può continuare a ba***re per ore.
Perché? Perché il cuore possiede una propria “intelligenza” interna.

Cellule specializzate del nodo senoatriale generano automaticamente impulsi elettrici, ogni secondo, ogni minuto, tutto il giorno. Nessuno sforzo cosciente. Nessun promemoria. Nessun giorno di pausa.

Questa autonomia, tuttavia, non rende il cuore invincibile.
Sì, è resiliente.
Sì, è straordinariamente ben progettato.
Ma è anche estremamente sensibile a come vivi.

Nel tempo, fattori come:
- il fumo e l’esposizione cronica allo smog ambientale
- la sedentarietà e la mancanza di un’attività fisica regolare
- un’alimentazione non equilibrata, povera di qualità e lontana da un modello prevalentemente vegetale
- l’insulino-resistenza e i livelli elevati di colesterolo

interferiscono silenziosamente con quel ritmo perfetto. E lo fanno anni prima che compaiano i sintomi!

Ecco perché la prevenzione conta così tanto.
Non perché il cuore sia fragile, ma perché è prezioso.
E la prevenzione non significa test costosi o indagini invasive. La prevenzione si costruisce con uno stile di vita sano e, quando indicato, anche con un semplice controllo della pressione e del colesterolo con il proprio medico curante.

Il tuo cuore sta facendo il suo lavoro in modo impeccabile.
La vera domanda è: tu stai facendo il tuo?

22/02/2026
20/02/2026
16/02/2026
13/02/2026

La Levotiroxina si potrebbe assumere anche dopo o durante la colazione? Un trial randomizzato e’ andato a valutare questa possibilità

La levotiroxina è tradizionalmente prescritta a digiuno, almeno 30–60 minuti prima della colazione, per massimizzarne l’assorbimento intestinale. Questa raccomandazione, però, è spesso vissuta dai pazienti come onerosa e rappresenta una causa frequente di scarsa aderenza terapeutica. Da questa osservazione nasce un trial randomizzato olandese che ha valutato se l’assunzione della levotiroxina insieme alla colazione, con un aumento compensatorio della dose del 15%, sia in grado di mantenere un adeguato controllo biochimico.

Lo studio ha arruolato 88 pazienti adulti con ipotiroidismo ben controllato, già in terapia stabile con levotiroxina. I partecipanti sono stati randomizzati a due strategie: assunzione tradizionale a digiuno oppure assunzione a colazione con incremento del dosaggio del 15%. Il follow up prevedeva controlli ogni sei settimane, con eventuali aggiustamenti posologici, fino a un massimo di 24 settimane. L’endpoint primario era la stabilità del TSH, definita come due valori consecutivi nel range di riferimento con una variazione massima di ±1 mIU/L rispetto al basale.

Il risultato principale è chiaro: la stabilità del TSH è risultata sovrapponibile nei due gruppi. Il 74,4% dei pazienti nel gruppo a digiuno e il 73,3% nel gruppo colazione hanno mantenuto un controllo biochimico adeguato, senza differenze statisticamente significative. Anche le variazioni medie di TSH, FT4 e T3 totale sono risultate simili, così come il tempo necessario a raggiungere la stabilità, pari a circa 12 settimane in entrambi i gruppi.

Accanto agli esiti biochimici, lo studio ha valutato gli aspetti riportati dai pazienti. Nel gruppo che assumeva levotiroxina a colazione si è osservata una maggiore quota di soggetti che riferivano un miglioramento del benessere percepito, sebbene il dato non raggiungesse la significatività statistica. Molto più netto, invece, il dato sulla preferenza: oltre tre quarti dei pazienti assegnati all’assunzione a colazione hanno dichiarato di preferire questa modalità, e quasi il 90% ha scelto di mantenerla al termine dello studio. Un’analisi crossover, effettuata in un sottogruppo che ha provato entrambe le modalità, ha confermato risultati sovrapponibili sul TSH e una chiara preferenza per l’assunzione non a digiuno.

Lo studio ha alcuni limiti rilevanti. Si tratta di un trial monocentrico, con un campione relativamente piccolo e una durata di follow up limitata. La popolazione studiata era composta da pazienti già ben controllati, quindi i risultati non sono automaticamente estendibili a pazienti di nuova diagnosi, in gravidanza o con patologie complesse. Inoltre, non si tratta formalmente di uno studio di non inferiorità, anche se i risultati vanno chiaramente in quella direzione. Ogni aggiustamento alle terapie va ovviamente concordato cautamente con il Medico.

Il messaggio centrale pero’ è pragmatico. Nei pazienti con ipotiroidismo stabile, l’assunzione di levotiroxina a colazione, compensata da un incremento posologico del 15%, potrebbe mantenere il controllo del TSH ed è nettamente preferita dai pazienti.
Più che una rivoluzione farmacologica, è una proposta di medicina centrata sulla persona, che riconosce l’aderenza come variabile clinica cruciale tanto quanto la farmacocinetica.

https://academic.oup.com/jcem/advance-article/doi/10.1210/clinem/dgaf686/8402242

13/02/2026

💉 Eparina

L’eparina è un fondamentale nella prevenzione e nel trattamento di trombosi venose profonde, embolia polmonare e altre condizioni tromboemboliche.

Indicazioni principali:
✅Prevenzione della trombosi venosa profonda post-operatoria.
✅Trattamento dell’embolia polmonare.
✅Gestione della sindrome coronarica acuta.

Somministrazione:
✅Via sottocutanea: iniezioni quotidiane nell’addome.
✅Via endovenosa: in contesti ospedalieri per un controllo più preciso.

Effetti collaterali comuni:
❌Sanguinamenti ed emorragie.
❌Ematomi o ecchimosi nel sito di iniezione.
❌Trombocitopenia (diminuzione delle piastrine nel sangue).

Controindicazioni:
❌Ipersensibilità all’eparina o a componenti correlati.
❌Sanguinamento attivo o rischio elevato di emorragia.
❌Trombocitopenia indotta da eparina (HIT).

Precauzioni:
⚠️Monitoraggio regolare dei parametri ematici.
⚠️Attenzione in pazienti con insufficienza renale o epatica.
⚠️Evitare l’uso concomitante con altri anticoagulanti senza supervisione medica.

Ricorda: l’uso dell’eparina deve essere sempre supervisionato da un professionista sanitario per garantire efficacia e sicurezza.

12/02/2026

Il è un tumore che colpisce un tipo particolare di cellule del midollo osseo, le plasmacellule. All’inizio in genere è asintomatica, ma in circa 1 caso su 10 passa a una forma particolarmente severa. Al momento è difficile capire in quali pazienti questo avverrà. In più, sono molto limitate le opzioni di trattamento per il mieloma multiplo asintomatico.

Ma frutta, legumi e verdure potrebbero essere di aiuto. Infatti, assumere molti alimenti ricchi di fibre potrebbe rallentare la progressione del mieloma multiplo, riducendo anche del 40% le probabilità che si aggravi. Lo mostra una ricerca internazionale sostenuta anche da AIRC.

In particolare, il gruppo di ricercatori ha scoperto che una specie batterica che vive nel nostro intestino metabolizza le fibre che mangiamo e produce alcune molecole capaci di interferire con lo sviluppo del mieloma.

Se i risultati delle ricerche saranno validati in studi clinici più ampi, l’alimentazione potrebbe entrare a far parte della terapia delle persone con mieloma multiplo aiutando a ridurre il rischio che la malattia si aggravi.

🔗Scopri di più su questo qui https://bit.ly/49T69ap

Indirizzo

Via Ghibellina, 46
Messina
98122

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 18:30
Martedì 08:00 - 18:30
Mercoledì 08:00 - 18:30
Giovedì 08:00 - 18:30
Venerdì 08:00 - 18:30
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+39090771148

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