Dott. Fabio Consoli - Psicologo

Dott. Fabio Consoli - Psicologo Pagina professionale del Dott. Fabio Consoli, laureato in Scienze Psicologiche dello Sviluppo e dell'Educazione.

Opero in vari ambiti del trattamento psicologico di bambini e adolescenti con varie forme di disturbi e nel sostegno alla genitorialità.

L'ultimo e il più sfuggente dei tre registri: il Reale. Si tratta di ciò che il soggetto può esperire ma che allo stesso...
15/08/2022

L'ultimo e il più sfuggente dei tre registri: il Reale. Si tratta di ciò che il soggetto può esperire ma che allo stesso tempo resiste ad ogni forma di simbolizzazione. Il godimento è quel fuori senso, quel Reale, che il soggetto incontra, sintomatizza e può arrivare a riconoscere.


Il secondo registro, non per ordine dato che sono tutti sullo stesso piano, è l'Immaginario. È quello che probabilmente,...
09/08/2022

Il secondo registro, non per ordine dato che sono tutti sullo stesso piano, è l'Immaginario. È quello che probabilmente, sul piano conscio, arriviamo a cogliere più facilmente e che regola la maggior parte delle questioni quotidiane. Ma questa immagine che è l'Io quanto può dire di autentico su ciò che siamo?

Ecco il primo dei tre registri dell'esperienza umana, il Simbolico, introdotto da Lacan come strumento essenziale per la...
05/08/2022

Ecco il primo dei tre registri dell'esperienza umana, il Simbolico, introdotto da Lacan come strumento essenziale per la clinica analitica. Ovviamente si tratta di una breve e non esaustiva presentazione.

28/07/2022
Avere, possedere, donare, trattenere... Sono molte le questioni implicate attorno al possesso. Tutto parte dal corpo e i...
23/07/2022

Avere, possedere, donare, trattenere... Sono molte le questioni implicate attorno al possesso. Tutto parte dal corpo e in particolare dalla dialettica che l'oggetto a***e mette in campo. La psicoanalisi mette in luce la relazione inconscia tra le varie posizioni di ambivalenza che scaturiscono da questo particolare oggetto.

mestre

Una breve riflessione sullo stato dell'essere: sono i significanti che ci arrivano dall'Altro a definire ciò che siamo a...
20/07/2022

Una breve riflessione sullo stato dell'essere: sono i significanti che ci arrivano dall'Altro a definire ciò che siamo a livello conscio e solo attraverso di essi ci possiamo rappresentare. Ma siamo sicuri che questo possa arrivare a dire qualcosa di ciò che realmente siamo?


Esiste qualcuno che possa definire un canone di benessere universale?In opposizione alla tendenza omologante la psicoana...
14/07/2022

Esiste qualcuno che possa definire un canone di benessere universale?
In opposizione alla tendenza omologante la psicoanalisi racconta di un essenziale rapporto tra la nostra sofferenza e la parte più profonda e autentica del nostro essere.

Dietro alla diagnosi c'è qualcosa di più e quel qualcosa in più è il soggetto in cura. Una terapia che parta da un saper...
11/07/2022

Dietro alla diagnosi c'è qualcosa di più e quel qualcosa in più è il soggetto in cura. Una terapia che parta da un sapere precostituito non potrà che mettere il paziente in una posizione di oggetto.
Bisogna rovesciare questa posizione incentrata sul sapere del curante e partire da ciò che il paziente racconta.

Siamo portati ad associare il sintomo psicologico, il nostro dolore, a un qualcosa di disfunzionale perciò da eliminare....
05/07/2022

Siamo portati ad associare il sintomo psicologico, il nostro dolore, a un qualcosa di disfunzionale perciò da eliminare.
La risposta più comune a questa situazione è cercare di liberarsi di questa sofferenza.
Così vengono proposte soluzioni al dolore che vadano bene per tutti quanti rientrino in una certa categoria diagnostica nell'ottica di un ritorno alla "normalità".
La psicoanalisi prende una posizione differente rispetto al sintomo: non si tratta di qualcosa da estirpare o eliminare ma di qualcosa strettamente legato al nostro discorso e perciò da mettere in dialettica.
Non esiste una cura che possa essere stabilita a priori poiché ogni sintomo, pur nella sua similitudine ad altre situazioni, ha valore solo a partire da come viene vissuto soggettivamente.
La cura dunque non può essere una risposta preconfezionata, una serie di consigli su cosa si debba fare o la proposta di un ideale di successo da raggiungere.
La cura passa attraverso l'ascolto e l'assunzione di questo dire del paziente.

CON SINTOMO SILENZIOSO si intende sottolineare una particolarità dei sintomi contemporanei, ovvero il fatto di non riman...
12/04/2022

CON SINTOMO SILENZIOSO si intende sottolineare una particolarità dei sintomi contemporanei, ovvero il fatto di non rimandare ad altro.
In effetti si osserva come questi sintomi siano percepiti come una soddisfazione, una fonte di piacere, che però ha il costo di inchiodare il soggetto in quella situazione come in un circuito che esclude l'altro.
Si può osservare come questi sintomi coinvolgano un godimento che il più delle volte è a carico del corpo e lo può danneggiare.
Tra i vari esempi si può citare alcune forme di autolesionismo, i disturbi alimentari, le dipendenze da sostanza, da alcool, da gioco e l'hikikomori. Tutte situazione nelle quali il godimento è solitario ed esclude l'altro.
"Ma anche se sto male, mi fa star bene" è la logica super egoica del "godi!" che Lacan ha messo in luce come discorso dominante nella nostra società.
Questi sintomi sembrano non avere bisogno di un inconscio, lo tappano. Ma è proprio nell'inconscio che si trova la soggettività di ogni individuo.








L'AUTISMO è un modo d'essere non una malattia. È uno stato permanente perciò non è qualcosa da curare. Si può e si deve ...
02/04/2022

L'AUTISMO è un modo d'essere non una malattia. È uno stato permanente perciò non è qualcosa da curare. Si può e si deve però aver cura delle persone autistiche che, proprio per il loro modo d'essere, si trovano a dover fronteggiare un mondo che non è fatto a loro misura con tutte le difficoltà che conseguono da questo.
Ciò significa considerare alcune loro particolarità, come ad esempio le stereotipie, come un comportamento da eliminare o correggere. Bisogna domandarsi a cosa possano servire o quali siano le motivazioni di questi comportamenti.
È sempre più grande il numero di persone autistiche che portano una testimonianza del loro modo d'essere ed è da qui che si deve partire.
L'unica consapevolezza possibile parte dall'ascolto e dal rispetto di chi è autistico.

L'IMPREVEDIBILE è una dimensione dell'esistenza che non viene considerata (nemmeno da molti approccia alla cura) fino a ...
28/03/2022

L'IMPREVEDIBILE è una dimensione dell'esistenza che non viene considerata (nemmeno da molti approccia alla cura) fino a quando non ne facciamo esperienza. L'incontro fortuito si presenta come una rottura nella ripetizione. Lacan ne parla nel suo Seminario sull'angoscia chiamando questa dimensione con il termine greco di Tyche. Ma al contrario di come viene utilizzato nell'uso comune la fortuna nel mito è portatrice di sventura. L'imprevedibile infatti è ciò che fa trauma.
Si potrebbe dunque pensare a questo evento come qualcosa di universale, come ad esempio gli incidenti, le catastrofi o i lutti. Ma questo incontro può essere qualcosa di molto più limitato e, agli occhi di un altro, ba***e.
Questa visione apre a due riflessioni. Innanzitutto il trauma è sempre e solo un esperienza soggettiva. Inoltre non esiste cura o mindset che possano garantire dall'incontro con ciò che è imprevedibile e che fa buco nel senso di un soggetto.
Quando il sentimento dell'angoscia fa breccia si ha un solo modo per riuscire a uscirne: tramite la parola.



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