04/03/2020
Grazie a Le Iene per aver parlato di VULVODINIA, per aver trattato una tematica sconosciuta ai più, e "purtroppo anche a molti medici" cit.
Da professionista posso dire che, nonostante ne parli e cerchi di spiegare a colleghi, pazienti ma anche conoscenti e amici, di cosa nello specifico si tratti e di cosa mi occupi nel mio lavoro, posso garantire che il messaggio non è cosi potente.
"Io ho proprio bisogno di sapere che le altre donne sentano questa cosa e mi dicano - ma io ce l'ho e nessuno me l'ha mai detto, non sono sola! - ... adesso ho la diagnosi, è il mio scudo, per difendere me, ma anche spero, per aiutare gli altri. Perché non può essere che altre ragazzine passino quella sensazione, quell'isolamento, quel sentirsi sbagliate quando se sono malate, non è colpa loro! " cit.
.Care ragazze, care donne, alcune di voi avranno anche dei compagni meravigliosi in cui trovare sostegno, ma non dimenticate mai che siete voi la vera forza! Questo è quello che mi sento di dirvi personalmente, vi ammiro.
È difficile anche solo fare una doccia, camminare o avere una vita sessuale: Nina Palmieri ci fa conoscere, attraverso le testimonianze delle giovani vittime, la vulvodinia, una patologia molto diffusa ma che in pochissimi conoscono e sanno curare.