07/12/2025
Ciò che viviamo corrisponde sempre a una nostra precisa scelta, a un nostro SÌ.
Dal punto di vista del nostro sistema subconscio,
quella in cui ci troviamo è sempre la migliore situazione possibile tra tutte quelle disponibili.
Se siamo lì, è perché — a un livello profondo — stiamo dicendo SÌ a qualcosa.
E allora il rebus da risolvere diventa:
👉 A cosa sto dicendo SÌ, proprio mentre credo di essere bloccata/o?
Ecco due esempi tratti dalle sedute di questi giorni.
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LAVORO
🚶🏼Arriva una persona che si sente intrappolata in una condizione lavorativa con entrate scarse, con un forte senso di frustrazione per:
– i soldi non guadagnati
– la crescita mancata
– le possibilità non realizzate
🧠La storia conscia è:
“Non cresco, sono bloccata, non ce la faccio.”
Poi andiamo a vedere qual è il SÌ nascosto.
👁️ E la verità è questa:
sta dicendo SÌ al proprio tempo.
Scopriamo che NON VUOLE scambiare il suo tempo con il denaro.
Ogni prospettiva di crescita che implica cedere il suo tempo la disturba profondamente.
❓Il problema?
Questo SÌ è socialmente, e inconsciamente, NON legittimato.
Viviamo in una società che dice che bisogna crescere, guadagnare di più.
E questo è scritto nel nostro sistema di credenze subconscio.
Riconoscere che:
“Io scelgo il mio tempo”
“Io non voglio crescere economicamente”
genera VERGOGNA, GIUDIZIO, SENSO DI COLPA.
🤯 E allora cosa succede a livello subconscio?
Invece di riconoscere che sto scegliendo di godermi il mio tempo,
ho bisogno di raccontarmi una storia tragica per espiare inconsciamente la mia 'eccessiva' libertà.
Così nasce la storia del blocco, del fallimento, della frustrazione.
Quando la verità è molto più semplice:
✨ Non voglio lavorare di più perché non voglio rinunciare al mio tempo.
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RELAZIONI
🚶🏻♀️Viene da me una persona che ha subito da poco una rottura di una relazione, ha una forte sensazione di:
– fallimento
– solitudine
– tristezza
– senso di essere stata “lasciata”
– perdita
🧠La storia conscia è:
“È finita male. Ho fallito. Sono rimasta sola.”
👁️Poi andiamo a vedere qual è il SÌ nascosto anche qui.
E scopriamo che già da tempo, molto prima della fine della relazione
dentro di sé:
– sentiva una spinta verso una maggiore libertà,
– provava insofferenza verso alcune dinamiche,
– avvertiva che quella relazione le stava stretta.
❓Il problema?
Che questo SÌ:
👉 il SÌ all’espansione,
👉 il SÌ al proprio spazio,
👉 il SÌ alla propria libertà,
è socialmente, e inconsciamente, NON LEGITTIMATO.
Perché la società dice che:
– è bello stare in relazione
– la coppia va salvata
– separarsi è un fallimento
– restare soli è una sconfitta
🤯E allora cosa succede a livello subconscio?
Invece di riconoscere:
“Sto scegliendo me”
“Sto scegliendo il mio spazio”
ho bisogno di raccontarmi una storia di fallimento, di tristezza e di solitudine, anche qui per espiare inconsciamente la mia 'troppa' indipendenza.
E resto lì, dentro quella frustrazione, a volte per anni…
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Quando in realtà, in entrambi i casi
✨ sto godendo del fatto di sentirmi libero/a.
Ma riconoscerlo, spesso,
è inaccettabile per i miei paradigmi subconsci.
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✨ IO SONO LIBERO/A DI RICONOSCERE CHE STO GODENDO