15/02/2026
Siamo iperconnessi.
Online, sempre.
Ma disconnessi nel letto.
Disconnessi nello sguardo.
Disconnessi nel corpo. Nostro e dell’Altro.
Le coppie oggi parlano tutto il giorno.
Messaggi, vocali, call.
Ma quando si trovano davanti…spesso evitano.
Evitano di dire cosa sentono davvero.
Evitano di mostrarsi vulnerabili.
Evitano il contatto profondo, quello che muove, che espone, che accende.
E così la sensualità si spegne.
Non per mancanza di desiderio.
Ma per mancanza di connessione.
La sessualità consapevole non è tecnica.
Non è performance.
È presenza.
È saper restare nello sguardo dell’altro senza fuggire. E nell’abbraccio e tra le mani dell’Altro.
È poter dire: “Questo mi tocca. Questo mi fa paura. Questo mi piace.”
È tornare nel corpo, invece che restare nella testa.
Abbiamo perso la connessione vera.
E senza connessione, la sessualità diventa automatica. Vuota. Meccanica.
Martedì apro qualcosa di importante.
Per chi sente che non vuole più vivere a metà.