Dott.ssa Laura Grimelli Psicologa e Psicoterapeuta

Dott.ssa Laura Grimelli Psicologa e Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Laura Grimelli Psicologa e Psicoterapeuta, Psicologo, Via Giuseppe Mussi, 16, Milan.

Esercito privatamente a Milano dove ricevo adulti, adolescenti e bambini, accompagnandoli nella risoluzione di un’ ampia gamma di disturbi psicologici, utilizzando metodologie e tecniche ritagliate ad hoc sulla base della persona che si rivolge a me.

15/02/2026

Siamo iperconnessi.
Online, sempre.
Ma disconnessi nel letto.
Disconnessi nello sguardo.
Disconnessi nel corpo. Nostro e dell’Altro.
Le coppie oggi parlano tutto il giorno.
Messaggi, vocali, call.
Ma quando si trovano davanti…spesso evitano.
Evitano di dire cosa sentono davvero.
Evitano di mostrarsi vulnerabili.
Evitano il contatto profondo, quello che muove, che espone, che accende.
E così la sensualità si spegne.
Non per mancanza di desiderio.
Ma per mancanza di connessione.
La sessualità consapevole non è tecnica.
Non è performance.
È presenza.
È saper restare nello sguardo dell’altro senza fuggire. E nell’abbraccio e tra le mani dell’Altro.
È poter dire: “Questo mi tocca. Questo mi fa paura. Questo mi piace.”
È tornare nel corpo, invece che restare nella testa.
Abbiamo perso la connessione vera.
E senza connessione, la sessualità diventa automatica. Vuota. Meccanica.
Martedì apro qualcosa di importante.
Per chi sente che non vuole più vivere a metà.





12/02/2026

La sessualità non nasce a diciotto anni.
Non nasce con il primo bacio.
Non nasce quando diventiamo adulti.
La sessualità nasce nei primi anni di vita.
E non è malizia.
Non è perversione.
Non è peccato.
È esplorazione.
È energia vitale.
È relazione.
Poi arrivano l’educazione, i silenzi, la vergogna, i tabù.
E qualcosa si irrigidisce.
Oggi parliamo di sesso ovunque.
Ma quasi mai parliamo di sessualità consapevole.
Di presenza.
Di confini.
Di corpo che sente davvero.
La sessualità non è consumo.
Non è performance.
Non è scroll infinito.
È contatto.
È responsabilità emotiva.
È integrazione tra energia maschile e femminile dentro di noi.
Se vogliamo relazioni sane, dobbiamo iniziare da qui.
A marzo apriamo uno spazio diverso.
Profondo. Sicuro. Reale.





10/02/2026

Molte persone conoscono perfettamente le loro dinamiche.
Le sanno spiegare, analizzare, raccontare.
Eppure continuano a mettere in atto gli stessi schemi, a compiere le stesse scelte, rivivendo gli stessi dolori.
Nella psicoterapia della Gestalt il punto non è solo “capire meglio”,
ma sentire di più ciò che accade nel momento presente.
È lavorare con il corpo che apprende nuove modalità di re-azione, micro-atteggiamenti nuovi (anche relazionali) che aprono a diversi scenari di vita e a nuove prospettive per poter vivere in una condizione di benessere.
Il cambiamento avviene quando smettiamo di osservare la vita da fuori
e iniziamo a guardarci dentro, con tutto ciò che comporta:
presenza, contatto, responsabilità, verità.

È qui che qualcosa si muove davvero.





In questi giorni in tanti mi avete chiesto se sono innamorata perché lo si vede dallo sguardo…La verità è che sono entus...
06/02/2026

In questi giorni in tanti mi avete chiesto se sono innamorata perché lo si vede dallo sguardo…
La verità è che sono entusiasta.
Sono “semplicemente” felice.
Dopo anni, mio papà è tornato a Milano per qualche tempo, da me.
Non un trasferimento, ma un ritorno temporaneo, semplice ma potentissimo.
E con lui anche le mie micine, che tornano a muoversi tra le mie stanze: una piccola rivoluzione affettiva.
In vista del suo arrivo ho rimesso ordine nei miei orari: pranzo vero, cena vera, la tavola apparecchiata, un tempo quotidiano che finalmente non riguarda solo il lavoro.
Da un punto di vista psicologico, sono proprio questi rituali di presenza a restituire regolazione, ritmo e senso di casa.
E poi c’è un’altra cosa:
me lo sto godendo.
Lo sto portando dappertutto, in tutti i ristoranti, in tutti i locali, come vent’anni fa, quando la vita da milanese era la sua normalità.
È bello rivedergli negli occhi quella familiarità, quella leggerezza, quella memoria corporea dei posti, delle abitudini, del movimento della città.
E allora sì, forse c’entra anche l’amore.
Perché l’amore non è solo una storia romantica.
A volte è un padre che torna e una casa che cambia respiro.
Il profumo delle cose quando ritornano a sapere di famiglia.

PS. Non ometto il resto: la rivoluzione è su tutti i fronti.
Perché, come sempre non c’è solo la parte tenera.
Casa mia diventa anche un campo di battaglia, com’è sempre stata la nostra vita.
Polarità pura, direbbe la Gestalt: vicinanza e frizione, calore e scintille.
Ed è proprio questo, in fondo, a renderla vera.

23/01/2026

Due stili di sopravvivenza, una relazione che implode.

COPY (testo sotto al reel)

Quando diciamo “borderline” e “narcisista” sembra quasi di avere trovato la diagnosi perfetta per spiegare il disastro.
Ma la verità è molto meno comoda:
non sono due etichette che si scontrano…
sono due ferite che si incastrano.

Da una parte la paura dell’abbandono.
Dall’altra la paura della dipendenza.
Il risultato?
Un ciclo che divora entrambi: inseguimento, ritiro, rabbia, intensità tossica mascherata da amore.

Le etichette rassicurano, semplificano, danno un colpevole.
Ma non raccontano quasi mai ciò che davvero tiene in piedi certe relazioni:
la difficoltà di stare con la propria vulnerabilità.

Meno diagnosi per definire l’altro.
Più consapevolezza per guardare se stessi.

20/01/2026

Non devi restare la persona che gli altri ricordano. E non devi rimanere per forza la vecchia versione di te a cui ti sei per anni abituat*.

Molte persone ti conoscono in una versione che non esiste più. È naturale.
Alcune relazioni erano allineate a un tempo in cui ti adattavi, invece di ascoltarti. In cui compiacevi anziché ascoltarti autenticamente.
Quando cresci e cambi davvero, non tutti riescono a seguirti.
E non è un problema.
Non sei sbagliat*: sei cambiat*.
Onora ciò che è stato, ma non trattenere ciò che oggi non ti rappresenta più.
Crescere significa scegliere chi non sei più… e avere il coraggio di lasciarlo andare.
❤️

15/01/2026

SE SBAGLI NON SEI SBAGLIAT* ✌️😉

Molti crescono con l’idea che
sbagliare = essere sbagliati.

E così nasce l’ansia da prestazione,
il blocco,
la paura di esporsi.

In terapia lavoriamo su una cosa fondamentale:
separare il valore personale dall’errore.

Perché lo sbaglio non definisce chi sei.
Racconta solo che stai vivendo, provando, crescendo.

Si cambia solo così:
sbagliando senza vergognarsi.

11/01/2026

Questo video non è un invito a discutere né a cercare colpevoli facili.
È un invito a comprendere e a non aggiungere violenza al dolore.
Qui mi fermo.

04/01/2026

Il sistema limbico a quell’età reagisce alle emozioni, alla gratificazione, alla dopamina.
La corteccia prefrontale — quella che frena, valuta, prevede —
non è ancora pronta.
È come avere un motore enorme
senza freni adeguati.

È biologia, non colpa. Si chiama tragedia.
Per questo i luoghi frequentati da minori dovrebbero essere più sicuri.
Non “abbastanza sicuri”.
Più sicuri.

Però oggi vi prego, non è il giorno del giudizio. Non cercate colpe immediate.
Non si inseguite i “perché”.
Non puntate dita.

Sospendete il giudizio.
Abbassate la voce.
Fate silenzio.

Perché oggi il pensiero deve andare ai genitori.
Oggi si sta vicini a queste famiglie.
Oggi si esercita l’empatia più di ogni altro giorno.

Perché nessuno dovrebbe mai
imparare a respirare
senza un figlio.
E nessuno dovrebbe perdere la vita in questo modo.

03/01/2026

Gennaio non è un fallimento.
È inverno.
Il corpo non segue il calendario.
Segue la luce.

Se ti senti stanco, rallentato, poco motivato, non c’è nulla che non va.
Il tuo sistema nervoso sta facendo ciò per cui è progettato: proteggerti.

Invece di forzarti a “ripartire”, puoi fare una cosa diversa.
Tornare al tuo luogo sicuro.

Chiudi gli occhi.
Immagina uno spazio in cui ti senti al sicuro, calmo, accolto.
Non deve essere reale.
Deve essere tuo.

Anche solo trenta secondi possono aiutare il sistema nervoso a regolarsi.

L’inverno serve a questo:
preparare il terreno.
La fioritura arriva da sola,
quando ritorna la luce.





01/01/2026

Capodanno in piazza.
Musica revival anni Novanta.
A ballare.

Vengo da un anno che mi ha tolto molto
e poi mi ha dato moltissimo.
Anche energia.

Ho scelto di stare con la mia famiglia
e, intorno, persone vitali e vere,
in un contesto lontano
dai ruoli
e dagli schemi classici.

Bambini, adulti, anziani.
Corpi che ballano.
Energia che scorre.

Uno degli auguri più belli che ho ricevuto
è di rimanere vulcanica.
E io spero davvero che sia così.

E a chi cammina con me ogni giorno,
ai miei pazienti che amano la mia autenticità,
e a tutti voi:
auguro un anno
in cui non ci si dimentichi
di stare insieme.
E, ogni tanto,
di ballare (o comunque di far vibrare il corpo oltre all’overthinkink della mente).

Indirizzo

Via Giuseppe Mussi, 16
Milan
20154

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