24/04/2026
Hai mai vissuto un’esperienza di ghosting?
Negli ultimi anni, l'interruzione improvvisa di una relazione senza alcuna spiegazione è diventata una dinamica pervasiva, acuita dalla distanza digitale. Questa assenza di chiusura genera una sofferenza estremamente profonda.
Come spiega la nostra Dott.ssa Cristina Mattei, la psicologia clinica evidenzia differenze sostanziali tra il rifiuto esplicito e il ghosting:
🔹 Il Rifiuto Esplicito: seppur doloroso, permette al nostro sistema cognitivo ed emotivo di avere un "punto fermo". Da qui, possiamo elaborare l'accaduto, attribuirgli un senso e attivare un fisiologico processo di adattamento.
🔹 Il Ghosting: in questo caso il processo di elaborazione si blocca. La mancanza di spiegazioni innesca meccanismi di ruminazione, portando la mente a colmare il vuoto con ipotesi di autosvalutazione.
L’assenza di una "chiusura" mantiene attivi i circuiti neurali del dolore sociale, sovrapponibili a quelli del dolore fisico. Non soffriamo solo per la perdita dell’altro, ma per la mancanza di un significato condiviso su quella perdita.
Il passo fondamentale per il benessere psicologico? Ricostruire un senso proprio, senza trasformare il silenzio altrui in un giudizio sul proprio valore.
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