30/12/2025
Spiegare la al proprio non è semplice.
Non perché manchino le parole, ma perché spesso il dolore non si vede.
Vuol dire raccontare che non è “tensione”, non è “ansia”, non è “mancanza di desiderio”.
È un dolore reale, continuo o intermittente, che può rendere difficili gesti che per altri sono naturali.
Parlarne con il partner significa dire:
“Il mio corpo a volte fa male, ma questo non cambia ciò che provo per te.”
Significa chiedere ascolto, tempo, pazienza.
La vulvodinia, però, non toglie l’intimità, la trasforma.
In rispetto, comunicazione, sentirsi al sicuro mentre si è vulnerabili, intraprendere un percorso insieme.
Raccontare la vulvodinia è un atto di forza.
E spiegarsi non è giustificarsi: è prendersi cura della relazione, partendo da sé. 💛