06/11/2012
(2012-11-06 18:05)(ANSA) - ROMA, 6 NOV - La 'corsa' del DIABETE non si arresta: gli italiani colpiti sono circa 3 mln e la malattia ha un tasso di crescita annuo del 4%, il che si traduce in oltre 100mila nuovi casi l'anno. La spesa sanitaria per il trattamento di tale patologia e' pari a 9,2 mld ed aumenta del 3% annualmente, circa 300 mln di euro, pronta a sfondare il tetto dei 10 mld. E' il quadro che emerge dall'indagine conoscitiva del Senato sul DIABETE, approvata all'unanimita' dopo 6 mesi di lavori dalla Commissione Sanita' di Palazzo Madama, presentata oggi in occasione della II Conferenza nazionale sul DIABETE, nell'ambito delle manifestazioni per la Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre, promossa da Diabete Italia in collaborazione con il Comitato nazionale per i diritti della persona con diabete. L'indagine sottolinea innanzitutto l'urgenza di approvare un Piano nazionale sul diabete, perche' ''una corretta programmazione consente di garantire che la governance del sistema diabete sia sostenibile in termini economici''. In tal senso, una rassicurazione e' giunta dal ministro della Salute Renato BALDUZZI che, in un messaggio, ha annunciato di aver firmato e inviato il Piano nazionale alla Conferenza Stato-Regioni. Ma se l'epidemia di DIABETE nel mondo non si arresta, a preoccupare, in Italia, sono anche le differenze tra Nord e Sud del Paese, con le regioni meridionali che registrano la maggiore incidenza della malattia ma anche una minore disponibilita' di servizi. Un problema al quale ha fatto riferimento il presidente del Senato, Renato Schifani: ''Ogni piano anti-diabete - ha affermato - deve rendere accessibili e condivisibili i mezzi di controllo e di cura per tutti i cittadini''. Informazione e prevenzione, ha avvertito, ''svolgono da sempre un ruolo vitale'' nella lotta al diabete. In particolare, dal documento del Senato emerge una realta' in 'chiaro-scuro': la cura e l'assistenza ai diabetici in Italia, si rileva, ''pur presentando punti di forza rispetto ad altre nazioni europee e non, sono ben lontane dal potersi definire ottimali e ideali''. Partendo da tale premessa, sono tre i punti cardine suggeriti dal documento: creare un registro nazionale delle persone con diabete; intensificare la prevenzione per favorire stili di vita salutari ''con politiche di favore, per promuovere qualsiasi forma di attivita' sportiva, anche valutando forme di defiscalizzazione''; ridefinire i Livelli essenziali di assistenza (Lea) in DIABETOLOGIa con l'obiettivo di ''eliminare le differenze fra le regioni''. Sapendo, inoltre, che ''una persona con DIABETE senza complicanze costa al Servizio sanitario circa 800 euro l'anno, ma che con una sola complicanza si balza a oltre 3.000 euro e che un persona in dialisi costa oltre 40.000 euro l'anno, e' facile immaginare quanto si potrebbe risparmiare attraverso la prevenzione'', ha rilevato il presidente di Diabete Italia Umberto Valentini. Ma l'indagine, ha sottolineato Antonio Tomassini, presidente della commissione Sanita', richiama anche a ''un coinvolgimento diretto della scuola e delle Regioni affinche' si adoperino da un lato a contrastare l'aumento dell'obesita' nella popolazione, dall'altro a porre rimedio a un problema ancora troppo diffuso come quello della somministrazione dei farmaci a scuola, peraltro non limitato ai bambini con diabete, che non ha ancora ottenuto in Italia soluzione adeguata''. (ANSA)