Memorie Invisibili

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In questo spazio sacro, tutto è finalizzato al disvelamento di memorie, al trovare risposte attraverso percorsi e corsi, in-fomazione utili alla comprensione delle memorie.

Nuove energie  di MaggioSiamo arrivati, in grande velocità anche alla fine di Aprile e domani inizia un nuovo periodo.Co...
30/04/2026

Nuove energie di Maggio
Siamo arrivati, in grande velocità anche alla fine di Aprile e domani inizia un nuovo periodo.
Cosa è successo in questo mese uscente: una grande rivoluzione interiore, karmica, allineamento interiore, o quanto meno il tentativo di riallineamento, una rivelazione interiore che può cambiare completamente tutto, il modo in cui vediamo la nostra vita, le relazioni, il nostro scopo e quindi il nostro cammino.

Ci ha forgiato, comunicato un messaggio interiore. Aprile è stata una camera di preparazione spirituale.
E questo è ciò che molte persone non hanno capito, perchè Aprile ha fermato ciò che poteva contaminare il nostro destino.

Dobbiamo vederlo come un filtro della nostra coscienza, illuminando ciò che era ancora sepolto sotto le nostre comode abitudini. Da oggi chiediamo maggiore verità a tutti e tutto: al cuore di chi ci sta vicino, con molti dei quali cesseremo relazioni tossiche, non allineate, perché li abbiamo smascherati; al nostro campo energetico che vibra in modo diverso e ha bisogno di vibrazioni simili, di unirsi a simili.

Stiamo sempre più cercando chiarezza in tutti i campi della vita, perché abbiamo capito che la verità e la chiarezza ci ridanno potere personale per decidere di non appesantirci di carichi altrui. Abbiamo compreso che così facendo la vita decide per noi e non il contrario.

Da una parte c'è quello che diciamo di volere, dall'altra parte c'è quello che continuiamo a permettere.
E quando le due cose non coincidono, la vita crea pressione per costringerci ad allineare la nostra parola, la nostra energia e la nostra azione.
NON possiamo più dire che vogliamo svegliarci spiritualmente, mentre continuiamo a tradire la nostra intuizione che è una geometria interiore che non porta con sé dubbi o paure. Arriva quando siamo allineati e radicati.

Maggio: Porterà movimento, fuoco spirituale, rivelazioni, decisioni inevitabili, accelerazione energetica che non aspetterà coloro che sono ancora aggrappati a ciò che è già morto. Viene ad accelerare ciò che è allineato.

Maggio arriva come Fuoco Divino, è fuoco per muoverci, per Purificare e per spingere avanti tutto ciò che Aprile ha preparato in silenzio.
Quindi, l'Energia di Maggio si muoverà con coloro che sono disponibili ad agire.
Mette in ordine il nostro campo!

Ricordiamoci che la nostra vita risponde alla nostra frequenza
La nostra frequenza risponde alla nostra decisione.
La nostra decisione risponde alla nostra VERITÀ e la tua verità sta già parlando.
Maggio viene ad attivare il nostro cammino.

Scrivete:
” Sono pronto per chiudere Aprile con chiarezza e ricevere la nuova energia di maggio”
Scrivi come un ordine spirituale al tuo stesso campo energetico.

Cerchiamo di essere onesti con noi stessi, con verità e con il nostro campo pulito e il nostro cuore sveglio.
Semper Milites Lucis! 🌞

L'ultima lettura della risonanza Schumann ha mostrato un comportamento insolito: un'ampiezza vicina a 47 che scende brus...
28/04/2026

L'ultima lettura della risonanza Schumann ha mostrato un comportamento insolito: un'ampiezza vicina a 47 che scende bruscamente verso 20, accompagnata da una linea nera estesa.
Dalla lettura tecnica, questa può essere interpretata come un'interruzione del registro.
Un silenzio nella misurazione.

Ma dalla coscienza, questi spazi sono stati compresi in un altro modo.
Si chiamano "linee fuori dal tempo".

Momenti in cui la frequenza non si può leggere perché non si sta comportando in modo lineare.
Parallelamente, nelle moderne correnti esoteriche, è emersa una teoria che sta diventando sempre più forte: il giorno non si sperimenta più come 24 ore.
Si percepisce tra 18 e 14 ore reali di vita consapevole.

Non perché l'orologio sia cambiato ma perché la relazione con il tempo è profondamente modificata.
Ecco perché tante persone sentono che il giorno non basta
Le ore passano senza rendersene conto.
Il tempo "se ne va" senza averlo vissuto completamente.

Le abitudini non reggono più lo stesso ritmo e in momenti specifici, persino:
Si perdono istanti
Si perdono minuti
Si perdono ore piene

Come se ci fossero pause invisibili nella continuità dell'esperienza.
Da questo sguardo, le linee nere della risonanza Schumann non sarebbero solo assenza di dati ma riflessi di questi punti di sospensione, dove la coscienza entra ed esce dalla linea temporale senza registrazione consapevole.

Il corpo lo sa ed ecco che proviamo:
Stanchezza inspiegabile
Disconnessione
Ronzii interni
Sensazione di irrealtà
E la percezione costante che "qualcosa sta cambiando"

Non è che il tempo stia scomparendo.
È solo che non lo abitiamo più allo stesso modo.
E quando la coscienza cambia il suo modo di percepire l'intera realtà si riorganizza.

Oggi, più che capire, dobbiamo guardarci, ascoltarci e sicuramente non avere paura.

Così come si riorganizza il nostro modo di nutrirsi: mangiate quello che in questo momento vi stimola e sentite che vi nutre, anche se va contro ciò che avete sempre fatto.
Tutto sta cambiando passando al silicio, tutto il mondo a noi conosciuto finora, percepito e vissuto.

Le energie, il nostro grande Sole centrale ci supporta con queste ondate energetiche (per la materia completamente anomale) proprio per abituarci al passaggio epocale.

L’abbiamo cercato e voluto, ora dobbiamo solo non averne paura, senza pensare a qualcosa di male, ma lasciarsi andare al flusso.
Ce la dobbiamo e possiamo fare!

Semper Milites Lucis! 🌞

Come sto dicendo da un po' di tempo, questi sono momenti di grande confusione.Rimanete con i piedi per terra, rimanete v...
23/04/2026

Come sto dicendo da un po' di tempo, questi sono momenti di grande confusione.
Rimanete con i piedi per terra, rimanete vigili e scegliete l'amore al posto della paura.

In questo periodo di scuotimento dei vecchi sistemi, la vostra attenzione deve rimanere focalizzata sulla chiarezza interiore, sulla compassione e sull'allineamento, perché ciò che scegliete di incarnare ora crea il mondo che sta emergendo.

Man mano che l'umanità si eleva in frequenza, inizia a trascendere la densità del vecchio mondo e ad entrare in una nuova realtà plasmata da una coscienza superiore.

E’ una questione di collettivo, di manipolazione, degli ultimi colpi di coda di un “demone” (intendo il vecchio mondo 3D fatto di bugie, falsità e manipolazione) che cerca di far rimanere attaccati al vecchio schema in non risvegliati, e a far ritornare indietro tutti noi che abbiamo compreso e raggiunto un grado di consapevolezza.

E’ facile comprendere che questa è Matrix: vogliono vincere, mantenere il potere, non solo materiale, ma anche emotivo e spirituale sull’umanità affinchè non si risvegli, non comprenda e non si ribelli.

Come fanno? Semplicemente con la paura e con le guerre.
Ricordate 6 anni fa? Tutto il mondo si è piegato a quel gioco perverso tenendoci ancorati alla paura della morte.
Questa paura ancestrale che risveglia in ognuno lo spirito di sopravvivenza e di conseguenza, l’accettazione di qualsiasi regola fuori controllo dal buon senso che possa portare alla salvezza.

Lo stesso avviene con le guerre e con tutto ciò che esse comportano: guardate oggi il problema dell’energia, del petrolio, del gas, dei prezzi.
Tutto per piegarci, per farci diventare più poveri, per accettare nuove assurde regole di comportamento.
Ma noi possiamo fare la differenza: noi che abbiamo compreso e sappiamo il funzionamento.

Questo cambiamento non è forzato, avviene quando sempre più individui scelgono l'amore, la verità e l'allineamento interiore al posto della paura e della divisione.
Così facendo, il campo collettivo si trasforma, aprendo la porta a un'esistenza e a un regno più armoniosi che sono sempre stati presenti.

Cosa dobbiamo fare per non cadere ancora nella rete del loro gioco?
Rimanere radicati nel presente
Restare ancorati alla verità
Vivere con consapevolezza e camminare con uno scopo
Radicarsi profondamente nel cuore, Elevarsi più in alto

Siamo messi alla prova.. e possiamo superarla.

Semper Milites Lucis!🌞

Informazioni di Amore!https://youtu.be/gWXZ8VTG6XwSemper Milites Lucis 🌞
18/04/2026

Informazioni di Amore!
https://youtu.be/gWXZ8VTG6Xw
Semper Milites Lucis 🌞

1 like. "cicli e ritorni: Il Consiglio Pleaidiano della luce"

La matematica, la geometria!Un problema quando eravamo a scuola, una materia ostica per molti.Ho sempre amato le formule...
13/04/2026

La matematica, la geometria!
Un problema quando eravamo a scuola, una materia ostica per molti.
Ho sempre amato le formule, ma a scuola non ti insegnano a come applicarle nella vita, ed è lì che la materia scolastica diventa pesante e “superflua”.

Poi una mattina mi imbatto in questa formula 2𝛑r, e riconosco, mi risuona qualcosa dentro. L’ho già vista, ma perché è così forte?
Ora vi spiego e forse capirete cosa si nasconde dietro quelle frasi che l’universo è fatto di numeri e geometria.

2𝛑r è la formula della circonferenza, ma nella spiritualità e nella geometria sacra, non è solo un calcolo matematico, ma un simbolo del viaggio dell'anima e della manifestazione del divino nella forma.
Però!

Ogni elemento della formula ha un significato simbolico profondo:

Il Raggio (r) rappresenta il collegamento diretto tra il centro (l'Assoluto, Dio, o il Sé superiore) e la circonferenza (il mondo materiale o la realtà manifesta). È il ponte che unisce l'unità invisibile alla molteplicità visibile.

Il Numero 2: Simboleggia la dualità necessaria per l'esperienza terrena: luce e ombra, spirito e materia, maschile e femminile. Senza il "2", l'unità rimarrebbe statica e non potrebbe "circondare" o definire uno spazio.

Il Pi Greco (𝛑): Essendo un numero irrazionale e infinito (, rappresenta l'infinito e il mistero trascendente racchiuso in ogni forma circolare. È ciò che rende la perfezione del cerchio "irraggiungibile" e divina per la mente umana.

La Circonferenza (3,14159..) è il confine del creato. In molte tradizioni esoteriche, descrive il limite entro cui l'energia divina si espande per creare l'universo. È il ciclo eterno del tempo e del ritorno all'origine.

Quindi, mentre il cerchio rappresenta la perfezione statica, la formula 2𝛑r descrive l'atto dinamico del creare: partendo dal raggio (l'intenzione), attraverso la dualità (il 2) e l'infinito (il 𝛑), si definisce la realtà che ci circonda.

Per l’essere umano raggiungere la "formula" di 2𝛑r significa percorrere la strada che porta dal proprio centro interiore verso l'espansione nel mondo, unendo la materia allo spirito.

• Trovare il Centro (Il Punto): Il primo passo è il silenzio. Attraverso la meditazione o la presenza, individui il tuo centro (il Sé). Senza un centro stabile, non esiste raggio e la circonferenza crolla.

• Coltivare il Raggio (r): Rappresenta la tua intenzione e la tua coerenza. È la linea che unisce ciò che sei dentro a ciò che fai fuori. Raggiungerlo significa agire in modo che la tua vita esterna sia un riflesso fedele dei tuoi valori interni.

• Integrare la Dualità (Il 2): Per l’essere umano, questo significa accettare gli opposti. Non puoi essere "cerchio" se rifiuti la tua ombra o il tuo corpo. L'equilibrio tra maschile e femminile, azione e ricezione, ti permette di raddoppiare la tua forza creativa.

• Fluire con l'Infinito (𝛑): Qui entra in gioco l'abbandono. Poiché il 𝛑 è irrazionale, rappresenta ciò che non puoi controllare logicamente. Raggiungerlo significa accettare il mistero e lasciare che l'intuizione guidi i tuoi passi dove la ragione si ferma.

Si raggiunge questa formula quando si smette di vederci come un punto isolato e iniziamo a sentirci un processo ciclico: un essere che attinge dal centro per espandersi infinitamente verso l'esterno, creando armonia intorno a sé.

Bello vero?
Abbiamo compreso qualcosa in più, forse come Einstein vedeva i numeri e le sue formule.
Noi… dobbiamo sempre centrarci e da lì parte il nostro viaggio.

Semper Milites Lucis!🌞

Leggo spesso del risveglio della Kundalini, tecniche, meditazioni e altro.Bellissimo, ma sapete cosa è la kundalini e qu...
02/04/2026

Leggo spesso del risveglio della Kundalini, tecniche, meditazioni e altro.
Bellissimo, ma sapete cosa è la kundalini e quando si risveglia?
Nel sistema umano esistono tre canali energetici: Ida, Pingala, and Sushumna Nadi.

Ida Nadi reppresenta l’energia lunare femminile che è calma, ricettività ed intuizione
Pingala Nadi rappresenta l’energia solare maschile che è attività, dinamicità ed espressione.
Queste due energie si muovono a zig-zag lungo la colonna vertebrale e influenzano l'equilibrio del nostro corpo e della nostra mente.
Tra di esse si trova il canale centrale chiamato Sushumna Nadi, il percorso della coscienza superiore.

Quando l'energia maschile (coscienza) e l'energia femminile (forza vitale) si equilibrano interiormente, l'energia spirituale dormiente conosciuta come Kundalini inizia a risvegliarsi.

Questa energia risvegliata sale attraverso la Sushumna Nadi ed espande la consapevolezza umana oltre i limiti della mente.
Il risveglio della Kundalini non è semplicemente un fenomeno energetico; è una trasformazione della percezione, in cui una persona inizia a sperimentare verità più profonde sulla vita, l'esistenza e l'universo.
La kundalini si risveglia solo quando siete pronti a mantenere la sua immensa potenza.

Prima di questa la vita vi propone dei tests, come dolore, rabbia, lotte, confusione, e ogni sfida è lì per rafforzare il nostro sistema.
Quando siete pronti, la mente si sposta in una dimensione più alta, differente che vi permette di tenere questa potente energia.
Il vero scopo della Kundalini non è il potere o le esperienze mistiche, ma la saggezza, la consapevolezza e la realizzazione della nostra vera natura.

Questa è l’unica verità, tutto il resto… è illusione!
Come sempre, prima di affidarvi, dovete sapere, conoscere e discernere.

Semper Milites Lucis! 🌞

La barriera tra l’uomo e Dio (Universo, Divino ecc.) non è l’impossibilità, l’inefficacia di tecniche spirituali o altro...
30/03/2026

La barriera tra l’uomo e Dio (Universo, Divino ecc.) non è l’impossibilità, l’inefficacia di tecniche spirituali o altro, bensì il fondamento di un approccio che è stato insegnato fin dall’inizio del risveglio: raggiungere Dio, la luce, la pace o la presenza divina come se esistessero al di fuori di noi.
All’inizio questo ha rappresentato un sollevo, un raggiungimento: pratiche come invocare la luce, attrarre energia dall'alto, invocare protezione o ricevere la presenza divina possono portare conforto e guarigione.

Questo comporta il fatto che le persone si sentano connesse solo durante la preghiera o la meditazione, pur mantenendo un senso di distanza di fondo nella vita di tutti i giorni.
Questa struttura nascosta presuppone che ciò che è più sacro si trovi altrove e debba ve**re da te.
Questa supposizione è più importante di quanto la maggior parte delle persone si renda conto.

Nel momento in cui la pratica spirituale si fonda sull'idea che la presenza divina sia esterna al sé, si instaura già una sottile separazione. C'è ora un cercatore e qualcosa cercato. Un ricevitore e una fonte. Una persona bisognosa e un potere al di là di essa che deve arrivare, discendere, entrare o colmare. Anche se la pratica appare elevata, anche se usa un linguaggio elegante, anche se porta un vero sollievo, essa rafforza comunque silenziosamente l'idea che l'individuo sia qui e Dio sia là. Che la luce sia lì e la persona sia qui. Che la pace sia altrove e debba essere portata.
Invocare raggi, fiamme, frequenze angeliche o energie superiori può davvero trasformare il corpo e il campo energetico. Ma anche mentre tutto ciò accade, una domanda più profonda rimane in sottofondo: cosa insegna la pratica all'essere riguardo a dove si trova realmente la sorgente?

Il problema non è la devozione. Il problema è l'orientamento.
Una persona può essere profondamente devota eppure essere indirizzata nella direzione sbagliata. Una persona può essere sincera, amorevole, riverente e spiritualmente disciplinata, eppure rafforzare inconsciamente l'idea che Dio sia altrove. Ecco perché questo è così importante. Perché una volta che il risveglio matura, ciò che prima fungeva da ponte inizia a diventare un limite. Non perché smetta di funzionare in modo visibile, ma perché mantiene la persona in una posizione di ricerca anziché in uno stato di riconoscimento.

Questo è anche il motivo per cui molte pratiche, col tempo, iniziano a sembrare sottilmente strane, anche se un tempo sembravano profondamente utili. Una persona può continuare a praticare le stesse meditazioni, le stesse invocazioni, lo stesso lavoro di luce basato sulla discesa, eppure iniziare a percepire che qualcosa in esse non è più del tutto vero. La pratica è ancora utile, ma c'è una lieve sensazione di distacco. C'è ancora la sensazione di essere attratti dall'esterno. C'è ancora una sottile implicazione che il divino debba muoversi verso la persona anziché essere riconosciuto come già presente nel centro più profondo del suo essere.

Ciò che era giusto in una fase diventa incompleto nella fase successiva. Questo non significa che la fase precedente sia errata. Significa semplicemente che l'anima è pronta per una verità più profonda. quella verità più profonda inizia ad emergere in modo molto discreto. Non è sempre una grande rivelazione. A volte si manifesta come un semplice disagio nei confronti del vecchio linguaggio. A volte si presenta come una percepita esitazione nell'atti**re la luce dall'alto.

È qui che inizia il vero cambiamento.
Il cambiamento inizia quando la persona comprende che lo schema di base non riguardava solo la tecnica. Riguardava la relazione. Riguardava il fatto se Dio, la luce, la pace, il potere e la presenza venivano percepiti come realtà esterne che dovevano giungere a sé stessi, oppure come realtà viventi già radicate nella verità più profonda dell'essere.

Questa distinzione cambia tutto.
Perché una volta che quel vecchio orientamento viene riconosciuto, se ne apre uno nuovo. La persona inizia a comprendere che la vita spirituale non consiste nel tendere incessantemente verso l'esterno, verso l'alto o oltre.
Non consiste nel trattare se stessi come un vaso vuoto in attesa di essere riempito.
Non consiste nel presumere che la presenza divina sia assente finché non viene invocata.

Consiste nel risvegliarsi a ciò che è sempre stato qui.
Consiste nel riconoscere che la scintilla più profonda dentro di noi non è separata dal sacro.
Consiste nello scoprire che la presenza un tempo cercata all'esterno è stata viva dentro di noi fin dall'inizio.

Qui si instaura l’ego spirituale, la validazione di superiorità nell’essere in grado di “contattare” per poi comportarsi nel vecchio schema 3D: separazione!
Dio non è assente. Dio non è lontano. Dio non sta aspettando da qualche parte al di là di te la preghiera
Questa è l'illusione.

La verità è molto più semplice e diretta. La presenza divina dentro di te è già qui. La presenza interiore non è qualcosa che crei. Non è qualcosa che ti guadagni. Non è qualcosa che inizia quando inizi la tua meditazione e scompare quando finisce. Non è qualcosa che si manifesta solo quando ti senti sufficientemente puro, sufficientemente pacifico o sufficientemente spirituale.

Trovare Dio dentro di sé non significa, in definitiva, trovare qualcosa che manca. Significa piuttosto interrompere le abitudini che continuano a creare distanza dove non ce n'è. Significa rendersi conto di quanto spesso la pratica spirituale presupponga ancora che il sacro si trovi altrove. Significa notare quanto spesso il corpo, la mente e il campo energetico si rivolgano ancora verso l'esterno in modi sottili, continuando a chiedere, ad attrarre, ad aspettare, a trattare la presenza divina come se dovesse prove**re dall'esterno.

Il cambiamento inizia quando questo schema viene riconosciuto con sufficiente chiarezza da non sembrare più vero.

Questo è il fulcro di tutta l’evoluzione, di tutta questa immensa energia di amore che ci sta avvolgendo negli ultimi anni: per riconoscere la verità e non per farsi ancora trasportare nella separazione “spirituale” con la quale non si va da nessuna parte.
Semper Milites Lucis!🌞

La mente continua a lavorare dentro di noi anche quando siamo risvegliati, o quando pensiamo di esserlo.Per capire quest...
25/03/2026

La mente continua a lavorare dentro di noi anche quando siamo risvegliati, o quando pensiamo di esserlo.

Per capire questo concetto sarebbe meglio comprendere cosa significa essere risvegliati. E’ un concetto così semplice che diventa complicato, semplicemente perché esce dagli schemi del nostro Ego (la mente) che costantemente lavora affinchè noi non ci discostiamo da regole e sistemi che sono “logici”.

Entrare nella consapevolezza significa riconoscere, conoscere, comprendere ed accettare.
E’ semplice, ma quanta fatica facciamo a staccarci da quella logicità che ci ha guidato fino al risveglio, che ci ha condotto per mano per decenni e poi puff tutto si chiarifica.

E la mente? Si arrabbia, si sente ingannata per aver permesso un tradimento di campo, un’invasione!
Poi, ha tanti amici: l’inconscio, il subconscio che certo non ci aiutano essendo contenitori di informazioni che abbiamo puntualmente immagazzinato.
Insomma, un bel pasticcio.
Allora entriamo nella fase “lavorare su sé stessi”, ma questo non significa trovate la bacchetta magica che improvvisamente cambia tutto e ci teletrasporta in un altro mondo.

Questo altro mondo lo dobbiamo conquistare perchè l’abbiamo percepito, visto e dobbiamo sforzi per crearlo e viverlo.

E la mente cosa fa, pensate che si ritira in un angolo sconfitta?
Crea quello che si chiama “arrovellamento mentale”. Ci fa accettare altre tesi e verità, ma poi continua a manipolarle a suo piacimento, creando uno stato di maggiore confusione. Per cui si vive con piani sovrapposti: pensiamo in base a ciò che abbiamo “compreso” e continuiamo a “ragionare” come prima creando un grande caos.

Da qui quelle affermazioni:
• Ma io sono così
• Lo faccio perché sono buona, compassionevole
• Non è amore, è karma, siamo fiamme gemelle
• Finalmente ho capito (chissà cosa) che non va bene, ma poi…
La lista si allunga all’infinito e il comportamento è peggio di prima, perché s’instaura la testardaggine di essere nel “giusto” e invece si entra nel gioco della mente, dell’ego spirituale, del “gli angeli, le guide mi hanno parlato” quando è solo la mente che si sta prendendo gioco di noi.

Come fare a capire se siamo in questa fase, che abbiamo passato tutti!
Ascoltare, accettare la verità per quella che è. Se chiediamo alcuni chiarimenti alle guide, ai registri o altro, non possiamo “adeguarlo” al nostro Ego.

L’accettazione è un problema, un segnale che ci indica che abbiamo ancora molto da fare per prender quella direzione che necessita di coraggio nel cambiamento, nella presa di coscienza.

Basta accanirsi con la vita, nascondendosi dietro concetti spirituali che vengono veicolati in comportamenti vecchi e 3D.
Basta pensare che se si hanno contatti superiori, questi siano degli oracoli o bacchette magiche senza fare il minimo sforzo per cambiare.

Fermiamoci e mettiamoci il coraggio di vedere chi siamo veramente e di modificare i nostri comportamenti, altrimenti, non evolviamo noi e al contempo blocchiamo anche l’evoluzione degli altri.

Forza, ci vuole forza, coraggio e fede, altrimenti ognuno continui per la propria piccola strada illusoria.

Semper Milites Lucis! 🌞

Sulla Terra esistono due versioni dell'umanità in questo momento.Il prossimo essere umano non "avrà" coscienza.Una crede...
24/03/2026

Sulla Terra esistono due versioni dell'umanità in questo momento.
Il prossimo essere umano non "avrà" coscienza.
Una crede ancora che la coscienza sia qualcosa che una persona possiede.
Un'esperienza privata. Un evento mentale.
Una scintilla rinchiusa nel cranio, qualcosa che l'individuo ha, gestisce, esprime, difende.

L'altra sta iniziando a rendersi conto di qualcosa di molto più destabilizzante: la coscienza non è dentro la persona.
La persona è dentro la coscienza.
Questa è la scissione.
Ed è più grande della politica, più grande della religione, dell'istruzione, più grande dello stile di vita, dell'ideologia o della cultura.

Non si tratta semplicemente di una differenza di opinioni.
È una differenza nell'architettura stessa della realtà.

L'uomo antico dice: "Io sono un sé separato che ha consapevolezza."
L'uomo successivo dice: "Io sono un punto temporaneo attraverso il quale la consapevolezza guarda."

Il primo vive in base all'identità, l'altro vive in base all'essenza.
Uno organizza la realtà attorno alla separazione, alla paura, alla competizione, alla performance e alla sopravvivenza.
L'altro inizia a muoversi a partire dalla risonanza, dall'interconnessione, dalla partecipazione, dall'intelligenza e dal contatto diretto con ciò che si cela al di sotto della forma.

Ecco perché due persone possono vivere sullo stesso pianeta, respirare la stessa aria, osservare gli stessi eventi mondiali, eppure esistere in realtà completamente diverse.
Perché la vera evoluzione non è fatta di informazioni, ma è percettiva, è ontologica.

È il crollo dell'assunto che la coscienza appartenga al sé.
L'uomo anziano si chiede ancora: "Come posso espandere la mia coscienza?"
L'uomo successivo inizia da un punto completamente diverso.
Sa che la coscienza non è mai stata un possesso. Era il campo, la sorgente.
Era l'oceano che l'"io" fingeva brevemente di non essere.
E forse è proprio questo a cui stiamo assistendo ora: non solo una crisi di civiltà, ma una frattura tra due specie di percezione.

La prima pensa ancora che la consapevolezza finisca alla pelle.
L'altra ha iniziato a ricordare che la pelle non è mai stata il confine.
Quindi no, il prossimo essere umano non sarà quello con gadget migliori, sistemi più veloci o maggiore intelligenza artificiale.

Il prossimo essere umano sarà quello che non confonderà più la maschera con la mente, la mente con il sé, o il sé con la fonte.
Perché il più grande cambiamento che sta per arrivare all'umanità non è tecnologico.

È il momento in cui un numero sufficiente di persone si renderà conto che la coscienza non è mai stata dentro di noi, perché eravamo dentro l'unica cosa che sia mai stata veramente sveglia ed esistente.

Semper Milites Lucis! 🌞

19 marzo il giorno in cui l’energia solare a cui siamo sottoposti negli ultimi giorni è al suo culmine.Ci sentiremo iper...
19/03/2026

19 marzo il giorno in cui l’energia solare a cui siamo sottoposti negli ultimi giorni è al suo culmine.
Ci sentiremo iperattivi o stanchissimi, dipende dal nostro stato interiore: entrambi gli stati segnano punti di rilascio.

Si perché il mese di marzo ci sta mettendo alla prova con passaggi di memorie antiche che ci servono per attraversare il dolore, per comprendere. Questi passaggi non si ripresenteranno più se abbiamo il coraggio di dire basta ed iniziare a pensare a sé stessi, amarsi, volersi bene.

Smetti di trattarti male,
Smetti di stare dove non fiorisci
Smetti di stare con i rapporti superficiali e finti
Smetti di fuggire dalle ferite
Smetti di dirti che tutto bene e bene non va.
Smetti di tenere aperte questioni che portano via energia.
Tutti noi ci stiamo collocando dove è necessario sentire per sé stessi è il posto giusto.

E questo può portare a chiudere relazioni, a respingere persone e progetti e ci condurrà ad avvicinarci a persone affini.
I tempi a ve**re ci chiedono di unirci con chi ha il cuore, il sentire simile al nostro, per trovare il centro personale e collettivo, con finalità di intenti.

Tutto questo duro periodo ci stanno preparando a questo: a ti**re fuori chi siamo veramente ed essere liberi.
Vivi con coraggio questo periodo, rimani nel flusso, segui l’onda, anche se dolorosa, perché il dopo sarà meraviglioso.

E ovviamente, Auguri a tutti papà!

Semper Milites Lucis!🌞

Indirizzo

Milan
20148

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