04/02/2026
Lo scorso sabato ho avuto il piacere di condurre una formazione clinica esperienzale davvero speciale con un gruppo di posturologi ed esperti del benessere fisico.
L’obiettivo era far comprendere l’ADHD e le neurodivergenze non fermandosi alla sola teoria — anche se sa trasmettere con grande competenza — ma portandole a un livello esperienziale, percepibile da dentro.
Attraverso esercizi giochi e scene, abbiamo esplorato cosa succede quando la mente si incastra e/o fatica a filtrare, quando il corpo resta in allerta, quando la mente catastrofizza e si protegge e anche un compito apparentemente semplice può diventare faticoso.
Perché l’ADHD non è un deficit d’attenzione.
È difficoltà invisibile.
È esperienza corporea.
È regolazione emotiva.
È relazione con l’ambiente.
Sono grata di poter costruire ponti tra neurodiversità e neurotipicità e lo sono ancora di più quando incontro professionisti curiosi e aperti come da