Dott. Luca Avoledo, Nutrizionista e Naturopata

Dott. Luca Avoledo, Nutrizionista e Naturopata Biologo Nutrizionista, Specialista in Scienza dell'Alimentazione e Master in Naturopatia. Relatore e Docente ECM | Consulenza Aziendale & Brand | Media.

Fondatore de La Clinica del Cibo a Milano, dove ricevo i pazienti. Scienza, natura e buon senso. Sono un Biologo Nutrizionista, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Master in Naturopatia. Lavoro a Milano, con l’obiettivo di aiutare le persone a migliorare la salute e il benessere attraverso alimentazione consapevole e rimedi naturali. Sono fondatore de La Clinica del Cibo, dove da vent'anni integro nutrizione e naturopatia per supportare pazienti in ogni condizione di salute, con particolare esperienza in:

• malattia da reflusso gastroesofageo
• microbiota intestinale
• sindrome dell'intestino irritabile
• patologie digestive in genere
• intolleranze alimentari
• dimagrimento
• ansia e stress
• oncologia
• colesterolo, trigliceridi e salute cardiovascolare
• malattie croniche di varia natura. Il mio intervento si basa su un approccio personalizzato, unendo evidenze scientifiche e strategie naturali, per ottenere risultati concreti e sostenibili nel tempo. Alle visite in studio affianco una costante attività di:

• docente in corsi di aggiornamento medico-scientifico per professionisti sanitari
• conferenziere
• consulente per aziende del settore
• conduttore di gruppi di pazienti oncologici
• divulgatore scientifico su tutti i media.

𝗡𝗢, 𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗘𝗜𝗡𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗘 𝗨𝗚𝗨𝗔𝗟𝗜Quando si parla di proteine nella dieta, non è raro sentire affermazioni come “L’im...
09/04/2026

𝗡𝗢, 𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗧𝗘𝗜𝗡𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗘 𝗨𝗚𝗨𝗔𝗟𝗜

Quando si parla di proteine nella dieta, non è raro sentire affermazioni come “L’importante è la quantità, non la fonte”, che lasciano intendere che proteine animali e vegetali sarebbero equivalenti. Tuttavia, secondo la letteratura scientifica moderna, questa visione semplifica, e talvolta travisa, la realtà.

La qualità delle proteine è un fattore biologico significativo, che influenza salute, composizione corporea e sintesi muscolare. E non si tratta di un concetto vago o astratto. E’ definito in maniera oggettiva e quantificabile: la qualità di una proteina dipende dal contenuto e dalla proporzione degli aminoacidi essenziali, che l’organismo non può sintetizzare autonomamente, e dalla digeribilità, ossia dalla capacità del corpo di assorbirli e utilizzarli.

Il sistema più moderno per misurare la qualità delle proteine alimentari è il DIAAS (Digestible Indispensable Amino Acid Score), che considera la digestione degli aminoacidi essenziali direttamente a livello dell’ileo, il punto in cui l’assorbimento è più rilevante, basandosi quindi sulla digeribilità reale. In generale, le proteine animali (carne, pesce, uova, latticini) presentano un profilo aminoacidico completo e valori DIAAS più elevati rispetto alla maggior parte delle proteine vegetali, come legumi, cereali e semi.

Negli ultimi anni sono apparse meta-analisi e revisioni sistematiche che hanno confrontato direttamente l’impatto di proteine animali e vegetali su parametri quali massa muscolare e forza. Una delle più recenti, pubblicata su Nutrition Reviews nel 2025 (“Effect of Plant Versus Animal Protein on Muscle Mass, Strength, Physical Performance, and Sarcopenia: A Systematic Review and Meta-analysis of Randomized Controlled Trials”) ha evidenziato che, a parità di proteina totale assunta, le diete con proteine vegetali tendono a produrre un aumento leggermente inferiore della massa magra rispetto a quelle con proteine animali.

In un ambito specifico, quello oncologico, poi, un opinion paper di esperti pubblicato nel 2022 su Clinical Nutrition (“The importance of protein sources to support muscle anabolism in cancer: An expert group opinion”) ha affrontato direttamente il tema delle fonti proteiche nei pazienti con cancro. Nel documento viene sottolineato che la composizione aminoacidica delle proteine animali offre un potenziale anabolico superiore rispetto alle fonti vegetali, perché fornisce una gamma completa di aminoacidi essenziali nelle proporzioni ottimali per stimolare la sintesi proteica, un aspetto critico nei pazienti oncologici, che non di rado vanno incontro a malnutrizione e perdita di massa muscolare. Questi meccanismi sono rilevanti soprattutto perché influiscono negativamente sulla prognosi, sulla tolleranza alle terapie e sulla qualità di vita delle persone con cancro.

Alcune proteine vegetali isolate, come quelle da pi***lo o soia, possono avvicinarsi agli effetti delle proteine animali sulla sintesi proteica muscolare, ma con limiti importanti. La proteina di pi***lo, pur essendo ricca di leucina, è carente in metionina e altri aminoacidi essenziali, quindi da sola non garantisce la stessa efficacia delle proteine animali. La risposta della sintesi proteica migliora solo quando il profilo aminoacidico viene corretto tramite combinazioni vegetali o aggiunta di aminoacidi limitanti.

Deve essere in ogni chiaro che questi risultati si riferiscono a isolati proteici o mix appositamente formulati in contesti industriali. Nell’uso quotidiano, i comuni alimenti vegetali (legumi, cereali e semi) contengono quantità inferiori di proteine e profili aminoacidici meno completi.

Le proteine animali sono “più efficaci” biologicamente e le differenze osservate derivano da ragioni biochimiche e fisiologiche. Carne, pesce, uova e latticini contengono tutti gli aminoacidi essenziali nelle proporzioni richieste dall’organismo, inclusa la leucina, aminoacido chiave per stimolare la sintesi proteica muscolare. Le proteine vegetali, invece, possono non solo essere carenti di uno o più aminoacidi, ma contengono anche antinutrienti, come fitati e tannini, che riducono l’accesso degli enzimi digestivi agli aminoacidi, abbassando la biodisponibilità.

La qualità delle proteine è un fattore critico per la sintesi proteica muscolare, che è importante non solo per chi pratica attività fisica, ma a tutte le età e in ogni condizione di salute. Le proteine animali garantiscono una disponibilità rapida di aminoacidi essenziali, stimolando efficacemente la sintesi proteica. Nei cibi vegetali comuni, invece, le proteine sono meno abbondanti e il profilo aminoacidico incompleto rappresenta un limite importante, che richiede combinazioni mirate, porzioni maggiori o integrazione con aminoacidi essenziali.

Non è vero, in definitiva, che basta assumere proteine a sufficienza: vanno considerati tipo, digeribilità e composizione aminoacidica, se vogliamo ottimizzare salute generale, performance e metabolismo.

𝗡𝗢, 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀' "𝗡𝗢𝗥𝗠𝗔𝗟𝗘" 𝗔𝗡𝗗𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗡 𝗕𝗔𝗚𝗡𝗢 𝗢𝗚𝗡𝗜 𝟯 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗜Il tuo intestino è davvero regolare... o ti sei semplicemente abituat...
02/04/2026

𝗡𝗢, 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀' "𝗡𝗢𝗥𝗠𝗔𝗟𝗘" 𝗔𝗡𝗗𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗡 𝗕𝗔𝗚𝗡𝗢 𝗢𝗚𝗡𝗜 𝟯 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗜

Il tuo intestino è davvero regolare... o ti sei semplicemente abituata/o al fatto che non lo sia?

Venerdì 10 aprile alle ore 9:45 sarò ospite de "Il Mio Medico" su TV2000 📺 e parleremo proprio di questo: di regolarità intestinale.

Perché andare in bagno "ogni tanto" non significa che vada tutto bene.

E perché spesso si rincorrono soluzioni rapide senza risolvere il problema alla radice, come i comuni lassativi a base di erbe che sono tutt'altro che salutari.

In trasmissione vedremo cosa funziona davvero, partendo da:
• alimentazione mirata
• rimedi naturali efficaci
• abitudini quotidiane che fanno la differenza.

Se ti riconosci anche solo in parte, prendi nota della data e seguimi in diretta.

E, se vuoi, scrivimi nei commenti: qual è la difficoltà più grande che hai con il tuo intestino?



Il mio medico

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi!Gianluca Salzetta Hatria Edizioni, Robert...
01/04/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi!

Gianluca Salzetta Hatria Edizioni, Roberto Pinetti, Susanna Cappellini, Monica Bongiorno, Ornella Cusin, Francesca Siragusa, Krystyna Budzyńska, Riccardo Levi, Carmine Pulera, Lorella Ol, Nicoleta Cristea

𝗩𝗜𝗧𝗔𝗠𝗜𝗡𝗔 𝗗: 𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔 𝗗𝗘𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗘 𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗜 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗜 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 - 𝗜𝗡𝗙𝗢𝗚𝗥𝗔𝗙𝗜𝗖𝗔❤️ Condividila con le pe...
27/03/2026

𝗩𝗜𝗧𝗔𝗠𝗜𝗡𝗔 𝗗: 𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔 𝗗𝗘𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗘 𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗜 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗜 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘 - 𝗜𝗡𝗙𝗢𝗚𝗥𝗔𝗙𝗜𝗖𝗔

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Ed ecco anche la chiara infografica a corredo del post precedente.

𝗩𝗜𝗧𝗔𝗠𝗜𝗡𝗔 𝗗: 𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔 𝗗𝗘𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗘 𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗜 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗜 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘❤️ Condividila con le persone che ami!...
27/03/2026

𝗩𝗜𝗧𝗔𝗠𝗜𝗡𝗔 𝗗: 𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔 𝗗𝗘𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗘 𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗜 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗖𝗜𝗢̀ 𝗖𝗛𝗘 𝗧𝗜 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗘

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Ormai lo sai: la vitamina D non serve solo alle ossa. È coinvolta nella funzione immunitaria, nella salute cardiovascolare e anche nel benessere neurologico. Eppure, la sua carenza continua a essere molto diffusa.

Spesso i segnali sono poco specifici: stanchezza, debolezza muscolare, maggiore suscettibilità alle infezioni.

Limitarsi a "prendere più sole" o integrare con prodotti a caso raramente è la soluzione.

Ci sono diversi fattori da considerare:
• esposizione solare effettiva (non teorica)
• alimentazione
• capacità individuale di sintesi e utilizzo
• valori ematici di partenza.

E quando si parla di integrazione, non conta solo la dose:
conta anche il contesto metabolico in cui la vitamina D viene utilizzata.

Nel nuovo articolo trovi una guida completa e aggiornata per capire davvero:
• quali devono essere i valori di vitamina D nel sangue
• come aumentare i livelli in modo efficace e sicuro
• gli alimenti utili
• quando e quanto integrare
• se associare la vitamina D alla vitamina K
e altre importanti informazioni.

Leggilo qui → https://www.lucaavoledo.it/2023/12/vitamina-d-bassa-come-aumentarla.html

𝗠𝗮𝗻𝗴𝗶 𝗽𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲? 𝗔𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝟭 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝘀𝘂 𝟯 𝗲𝘀𝗮𝗴𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗰𝘂𝗿𝗶𝗼❤️ Condividilo con le persone che ami!Negl...
25/03/2026

𝗠𝗮𝗻𝗴𝗶 𝗽𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲? 𝗔𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝟭 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝘀𝘂 𝟯 𝗲𝘀𝗮𝗴𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗰𝘂𝗿𝗶𝗼

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Negli ultimi anni il pesce è diventato, giustamente, uno dei pilastri dell'alimentazione sana. È leggero, ricco di proteine di qualità, apporta omega-3 e viene spesso consigliato con l'idea, ormai molto diffusa, che "più ne mangio, meglio è".

Questa semplificazione rischia però di diventare fuorviante.

Un recente rapporto dell'EFSA (l'Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha evidenziato un aspetto che merita attenzione: circa una persona su tre in Europa consuma quantità potenzialmente eccessive di pesce con livelli elevati di mercurio.

Non si tratta di comportamenti estremi, ma di abitudini considerate salutari, spesso senza una reale consapevolezza delle differenze tra le varie specie.

Il nodo centrale non è il pesce in sé, ma il tipo di pesce e la frequenza. Il mercurio, sotto forma di metilmercurio, tende ad accumularsi negli organismi marini: più un pesce è grande, longevo e predatore, maggiore sarà la quantità presente nei suoi tessuti.

Questo significa che alcune specie non dovrebbero essere consumate con la stessa frequenza di altre. Pesce spada, squalo e grandi esemplari di tonno sono tra quelli più a rischio. Non sono da eliminare, ma è poco prudente renderli abituali più volte a settimana. Il mio consiglio è, anzi, quello di consumarli al massimo 1 volta al mese.

Al contrario, le specie ittiche di piccola taglia rappresentano una scelta più sicura e nutrizionalmente valida. Sardine, acciughe, aringhe, sgombro, così come salmone, trota, merluzzo e nasello, tendono ad avere livelli molto più bassi e possono essere inseriti con maggiore serenità anche più volte alla settimana.

Un aspetto interessante è lo squilibrio nella percezione: la maggior parte delle persone conosce bene i benefici del pesce, ma solo una minoranza è consapevole dei rischi legati ai contaminanti. Il risultato è che si aumenta il consumo, senza migliorare davvero la qualità delle scelte.

Ci sono poi categorie più sensibili. Il metilmercurio può interferire con lo sviluppo neurologico, quindi gravidanza, allattamento e prima infanzia richiedono particolare attenzione nella scelta delle specie.

Un discorso a parte merita il tonno in scatola. Spesso considerato inferiore, può risultare in molti casi più sicuro rispetto al tonno fresco di grandi dimensioni, perché deriva generalmente da esemplari più piccoli. Resta però il tema del contenuto di sale.

Il messaggio corretto non è ridurre il consumo di pesce, ma renderlo più consapevole. 2-4 porzioni a settimana restano una frequenza ragionevole, a patto di variare e di privilegiare specie a basso contenuto di contaminanti.

La nutrizione efficace non si basa su alimenti "buoni" o "cattivi", ma sulla capacità di scegliere con criterio. Anche un alimento salutare, se consumato senza attenzione, può perdere parte dei suoi benefici. E il pesce è un esempio molto chiaro.

𝗔𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮𝗿𝗹𝗶 𝗲 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗮Capelli che si indeboliscono o cadono più de...
23/03/2026

𝗔𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗽𝗲𝗹𝗹𝗶: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗿𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮𝗿𝗹𝗶 𝗲 𝗿𝗶𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗮
Capelli che si indeboliscono o cadono più del solito?

Prima di cercare la "soluzione miracolosa", guarda cosa c’è nel piatto.

Perché i capelli sono uno specchio diretto del tuo stato nutrizionale.

➡️ Proteine → servono per costruire la cheratina
➡️ Ferro → fondamentale (soprattutto nelle donne in età fertile)
➡️ Vitamine del gruppo B → supportano crescita e struttura
➡️ Omega 3 e antiossidanti → proteggono follicolo e cuoio capelluto.

In realtà, non esiste un singolo alimento che salva i capelli. È l’equilibrio quotidiano della dieta a fare la differenza.

📊 Nell’infografica trovi i nutrienti chiave e alcuni cibi che li contengono.

Ma se vuoi capire esattamente cosa mangiare per rinforzare i capelli (con esempi pratici), ho scritto tutto qui 👇
https://www.lucaavoledo.it/2024/04/caduta-capelli-alimentazione.html

𝗟'𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝘃𝗲𝗿𝗮 "𝗯𝗿𝘂𝗰𝗶𝗮" 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗺𝗮𝗰𝗼? 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼𝗻𝗲!Mi capita spesso di ricevere pazienti che in questo periodo mi ...
17/03/2026

𝗟'𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝘃𝗲𝗿𝗮 "𝗯𝗿𝘂𝗰𝗶𝗮" 𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗺𝗮𝗰𝗼? 𝗣𝗮𝗿𝗹𝗶𝗮𝗺𝗼𝗻𝗲!
Mi capita spesso di ricevere pazienti che in questo periodo mi dicono: "Dottore, il reflusso è tornato e non capisco perché."

Eppure la spiegazione c'è ed è più semplice di quanto si pensi. Il nostro stomaco è un abitudinario: ama la routine. Quando le giornate si accorciano, i ritmi cambiano e il termostato esterno si muove, anche la funzionalità digestiva può subire ripercussioni.

Non parliamo solo di ciò che mangiamo, ma come viviamo: lo stress quotidiano, i pranzi frettolosi, le cene più abbondanti per "compensare". Tutto questo pesa su un apparato digerente già sensibile.

Quali campanelli d'allarme non sottovalutare? E soprattutto: cosa possiamo modificare subito, senza farmaci, per stare meglio?

Ne ho discusso stamattina Obiettivo Salute - Radio 24 insieme a Nicoletta Carbone. Qui puoi riascoltare il mio intervento: https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/obiettivo-salute-risveglio/puntata/trasmissione-17-marzo-2026-061000-2330950668204212

PERCHÉ LA TUA DIETA ANTI-REFLUSSO NON FUNZIONA (E, NO, NON È COLPA TUA)Hai eliminato il caffè, i pomodori, gli agrumi, i...
16/03/2026

PERCHÉ LA TUA DIETA ANTI-REFLUSSO NON FUNZIONA (E, NO, NON È COLPA TUA)
Hai eliminato il caffè, i pomodori, gli agrumi, il cioccolato. Mangi in bianco da settimane. Eppure il bruciore di stomaco non ti dà tregua.

Se ti riconosci in questa situazione, c'è qualcosa di importante che devi sapere: il problema non è la tua volontà, né la tua disciplina.

Il problema è che le regole alimentari standard per il reflusso gastroesofageo raccontano solo una parte della storia.

Da oggi scoprirai perché un piano alimentare apparentemente corretto può continuare a fallire e quali sono i fattori individuali che fanno davvero la differenza, quelli che nessuna lista generica di "cibi da evitare" può considerare al posto tuo.

Trovi tutto nel mio commento.

Indirizzo

Milan

Sito Web

https://about.me/lucaavoledo

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