Dottor Luca Avoledo

Dottor Luca Avoledo Biologo Nutrizionista, Specialista in Scienza dell'Alimentazione, Master in Naturopatia. Aiuto le persone a stare meglio partendo da ciò che mangiano.

Scienza, natura e buon senso. Questo è ciò che cerco di fare ogni giorno attraverso la mia attività alla Clinica del Cibo, la comunicazione su radio, giornali e TV, la divulgazione tramite social e blog. Ho scelto di utilizzare un linguaggio chiaro e accessibile ma non superficiale, semplice ma non semplicistico, convinto che mai come nell’era della conoscenza apparentemente alla portata di tutti ci sia necessità di un’informazione corretta e fondata sulla competenza professionale. Ciò è ancor più vero quando si parli di salute e alimentazione, àmbiti in cui i luoghi comuni e i “sentito dire” si sprecano e le conseguenze, prima o poi, si pagano. lucaavoledo.it
laclinicadelcibo.it

QUANDO LO STOMACO CHIEDE TREGUA (E TU FAI FINTA DI NIENTE)C’è una fase silenziosa del disagio digestivo che quasi tutti ...
26/02/2026

QUANDO LO STOMACO CHIEDE TREGUA (E TU FAI FINTA DI NIENTE)
C’è una fase silenziosa del disagio digestivo che quasi tutti conoscono, ma pochi ascoltano davvero.

Non è il dolore acuto. Non è il bruciore evidente. È quella sensazione vaga di stomaco "stanco".

Pesantezza che arriva anche con pasti leggeri, una digestione lenta senza motivo apparente, il gonfiore che compare nei momenti più tranquilli della giornata.

Non nasce solo da ciò che mangiamo, ma anche da ciò che il nostro sistema digestivo fatica a gestire: stress, ritmi irregolari, mucose che nel tempo diventano più vulnerabili.

Quando le mucose digestive perdono tono e protezione, l’intero equilibrio gastrointestinale ne risente: la digestione si fa meno fluida, la regolarità si altera, lo stomaco diventa più reattivo.

In questi casi non serve "spegnere" i sintomi. Bisogna sostenere il "terreno" individuale.

Alcune sostanze naturali note per la loro azione lenitiva sulle mucose - come i composti presenti nella Brassica oleracea - unite a componenti che favoriscono equilibrio intestinale (come fibre prebiotiche) e assorbimento dei gas (come il carbone vegetale), insieme a nutrienti che contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e al mantenimento di mucose normali (come le vitamine A ed E), possono offrire un supporto delicato ma profondo.

Non agiscono come soluzioni drastiche. Lavorano piuttosto sul ripristino di una fisiologia più stabile: mucose più resilienti, digestione più armonica, minore sensibilità.

Perché a volte lo stomaco non chiede di essere zittito. Chiede solo di essere protetto.

SCONGELARE CARNE E PESCE: L’ERRORE INVISIBILE CHE PUÒ COSTARTI CAROUn gesto quotidiano, spesso sottovalutato, può trasfo...
24/02/2026

SCONGELARE CARNE E PESCE: L’ERRORE INVISIBILE CHE PUÒ COSTARTI CARO
Un gesto quotidiano, spesso sottovalutato, può trasformarsi in un rischio sanitario. Lo stai correndo anche tu? Ti spiego come scongelare carne e pesce in modo corretto.

🔹🔹🔹

Pochi giorni fa, alla Clinica del Cibo, una paziente mi ha raccontato con disarmante tranquillità che scongela carne e pesce passandoli sotto l’acqua bollente. “Così faccio prima”, mi ha detto. È una frase che sento spesso e proprio per questo merita attenzione. Perché dietro quella fretta si nasconde un errore che può compromettere qualità, valore nutrizionale e soprattutto sicurezza degli alimenti.

Scongelare non significa semplicemente “far tornare morbido” un alimento. È un processo delicato, in cui temperatura e tempo giocano un ruolo cruciale. Quando carne e pesce passano dallo stato congelato a quello pronto per la cottura attraversano una fascia termica compresa tra 5 e 60 °C, definita in microbiologia “zona di pericolo”. È qui che eventuali batteri presenti possono moltiplicarsi rapidamente.

Se gestiamo questo passaggio in modo inadeguato, il rischio microbiologico diventa concreto. Batteri come Salmonella, Listeria monocytogenes, Campylobacter ed Escherichia coli possono provocare diarrea, febbre, vomito e dolori addominali, con conseguenze anche gravi nei soggetti fragili. Il problema è che spesso non alterano odore, colore o sapore del cibo. L’alimento può sembrare perfetto, ma non esserlo dal punto di vista della sicurezza.

Facciamo chiarezza, allora: leggi il mio commento.

OLTRE L'ETICHETTA PLANT-BASED: QUANDO LA DIETA VEGETALE DIVENTA MALSANAUno studio sui segnali precoci di sofferenza del ...
17/02/2026

OLTRE L'ETICHETTA PLANT-BASED: QUANDO LA DIETA VEGETALE DIVENTA MALSANA
Uno studio sui segnali precoci di sofferenza del cuore mette in discussione l’aura salutistica delle diete plant-based: non tutte proteggono davvero. Contano qualità ed equilibrio complessivo.

🔹🔹🔹

Negli ultimi anni il concetto di "plant-based", ovvero a base vegetale, è stato associato automaticamente alla salute: più vegetali, meno carne, organismo più protetto. Ma è davvero sempre così?

Uno studio pubblicato pochi mesi fa su American Journal of Preventive Cardiology invita a fare una distinzione fondamentale: non basta che una dieta sia vegetale, deve anche essere di qualità. E, indirettamente, riapre il dibattito su quanto un modello alimentare esclusivamente vegetale sia sempre la scelta ottimale.

I ricercatori hanno analizzato oltre 7.700 adulti statunitensi senza malattie cardiovascolari, valutando cosa mangiavano e misurando nel sangue alcuni biomarcatori cardiaci, cioè segnali precoci di possibile sofferenza del cuore. E sai cos'hanno scoperto? Leggi il mio commento.

Webinar Medico-ScientificoMODULARE IL MICROBIOTA PER PROTEGGERSI DALLE INFEZIONI STAGIONALI📅 Martedì 17 febbraio 2026🕐 2...
11/02/2026

Webinar Medico-Scientifico
MODULARE IL MICROBIOTA PER PROTEGGERSI DALLE INFEZIONI STAGIONALI

📅 Martedì 17 febbraio 2026
🕐 20:30 - 21:30
👨‍⚕️ Relatore: Luca Avoledo
Biologo, Specialista in Scienza dell'Alimentazione
La Clinica del Cibo, Milano

✅ Evento di aggiornamento medico-scientifico
✅ Focus su integrazione immunobiotica ceppo-specifica
✅ Ultime evidenze scientifiche.

Partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria.
Riservato al personale sanitario.

Durante l'inverno il sistema immunitario affronta sfide maggiori: temperature rigide, patogeni stagionali e stress ambientali che possono alterare l'equilibrio immunitario.

Un microbiota diversificato agisce come "istruttore" del sistema immunitario, modulando la risposta infiammatoria e potenziando le difese naturali attraverso metaboliti immunomodulanti.

SENZA GLUTINE SI DIMAGRISCE? IL CASO MATT DAMON TRA CINEMA E SCIENZALa trasformazione dell’attore per il ruolo di Ulisse...
10/02/2026

SENZA GLUTINE SI DIMAGRISCE? IL CASO MATT DAMON TRA CINEMA E SCIENZA
La trasformazione dell’attore per il ruolo di Ulisse nel colossal “Odissea” riaccende il dibattito: la dieta gluten free fa davvero perdere peso? Vediamoci chiaro.

🔹🔹🔹

Negli ultimi giorni i media hanno rilanciato la notizia di Matt Damon che, per interpretare Ulisse nel nuovo, attesissimo, film di Christopher Nolan, avrebbe seguito una dieta gluten free riuscendo a tornare – parole sue – al peso che aveva al liceo. Un dimagrimento importante, ottenuto insieme a un allenamento intenso e a un regime alimentare estremamente rigoroso.

Da nutrizionista trovo sempre interessante quando il grande pubblico si accende su un tema dietetico partendo dal racconto di una celebrity. Tuttavia, il rischio è trasformare un’esperienza individuale in una verità nutrizionale assoluta. Ed è esattamente ciò che sta accadendo con la narrazione “senza glutine si dimagrisce”.

Partiamo da un punto fermo. Il glutine è un complesso proteico presente in cereali come frumento, orzo e segale. La sua esclusione è una terapia obbligata nella celiachia, ma esiste anche la gluten sensitivity, una condizione in cui l’assunzione di glutine provoca sintomi intestinali ed extra-intestinali pur in assenza di celiachia. Ed è proprio qui che il discorso diventa interessante anche sul piano del peso corporeo.

Non esistono evidenze che dimostrino che eliminare il glutine faccia dimagrire di per sé. Il dimagrimento resta legato al deficit calorico. Tuttavia, nella pratica clinica, alcuni pazienti perdono peso più facilmente dopo averlo escluso.

La chiave di lettura? La trovi nel mio commento qui sotto.

🔥 EMORROIDI INFIAMMATE? LE CREME NATURALI AIUTANO (SE SAI QUALI SCEGLIERE)Bastano qualche sgarro a tavola, intestino irr...
07/02/2026

🔥 EMORROIDI INFIAMMATE? LE CREME NATURALI AIUTANO (SE SAI QUALI SCEGLIERE)
Bastano qualche sgarro a tavola, intestino irregolare e troppe ore seduti per riaccendere dolore, bruciore e gonfiore.

Nel commento spiego quali sono le erbe più efficaci per uso esterno, spaziando da achillea, altea e malva, dall'azione lenitiva ed emolliente, a calendula, elicriso e aloe, rigeneranti e antinfiammatorie, fino ad amamelide, vite rossa, rusco e ippocastano, per un supporto vascolare e decongestionante.

Spesso però le creme da sole non bastano: il ruolo decisivo è quello di intestino, stitichezza e stile di vita.

Approfondisci nel commento.

MICROBIOTA, DISORDINI METABOLICI E REGOLARITÀ INTESTINALEMancano pochi giorni al prossimo seminario di aggiornamento med...
04/02/2026

MICROBIOTA, DISORDINI METABOLICI E REGOLARITÀ INTESTINALE
Mancano pochi giorni al prossimo seminario di aggiornamento medico-scientifico che terrò a Varese, di cui vi avevo già dato notizia, ma poi posticipato.
La nuova data è giovedì 12 febbraio, alle ore 20.30.
Ingresso gratuito, come d'abitudine, e iscrizione obbligatoria.
Il programma e tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione sono nella locandina allegata.

ESISTE LA DIETA CONTRO L'ALZHEIMER?È una domanda che non nasce per curiosità, ma per necessità. Arriva da chi ha visto l...
03/02/2026

ESISTE LA DIETA CONTRO L'ALZHEIMER?
È una domanda che non nasce per curiosità, ma per necessità. Arriva da chi ha visto la malattia da vicino, da chi teme di riconoscerne i primi segnali, da chi assiste un genitore e si chiede se non si potesse fare qualcosa prima: esiste davvero una dieta contro l'Alzheimer?

La risposta va data senza incertezze: no, non esiste una dieta che curi l’Alzheimer. Ma sarebbe sbagliato dire che l'alimentazione non conti. Perché oggi sappiamo che ciò che mangiamo può influenzare il rischio di sviluppare la malattia e il modo in cui evolve nel tempo.

Il cervello non si ammala all’improvviso. Prima che compaiano i disturbi di memoria, passano anni, e spesso decenni, di infiammazione silenziosa, alterazioni metaboliche, problemi di microcircolo. In questo scenario, l'alimentazione non è un dettaglio: è parte del contesto biologico in cui il cervello invecchia.

Spiego cosa mangiare nel commento.

IL TUO REFLUSSO È UNICO. ECCO PERCHÉ LE CURE STANDARD NON FUNZIONANO PER TUTTILe esperienze dei pazienti mostrano chiara...
02/02/2026

IL TUO REFLUSSO È UNICO. ECCO PERCHÉ LE CURE STANDARD NON FUNZIONANO PER TUTTI
Le esperienze dei pazienti mostrano chiaramente che il reflusso gastroesofageo non è uguale per tutti: in ogni persona nasce da una combinazione differente di cause e fattori aggravanti, che può includere alimentazione, abitudini quotidiane, postura, stress e molto altro ancora.

In questa infografica ho racchiuso alcuni esempi, che ho riscontrato in miei pazienti.

Nel commento, poi, trovi la mia Guida completa sulla malattia da reflusso gastroesofageo, con tutte le informazioni che ti servono.

Indirizzo

LA CLINICA DEL CIBO Del Dottor Luca Avoledo, Via Rodolfo Farneti, 14
Milan
20129

Sito Web

https://about.me/lucaavoledo, https://www.linkedin.com/in/luca-avoledo/, https://www.youtub

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