11/02/2026
Al Congresso ESHRE di Parigi è stato presentato uno studio multicentrico destinato a cambiare l’approccio clinico all’infertilità associata all’endometriosi. Tre anni di lavoro, un’analisi considerata tra le più rilevanti a livello europeo e internazionale, che affronta una delle questioni più dibattute in medicina della riproduzione: meglio la chirurgia o la fecondazione in vitro?
A illustrare i risultati è stato il professor Edgardo Somigliana, direttore dell’Unità di Procreazione Medicalmente Assistita del Policlinico di Milano. Lo studio ha coinvolto tre centri di riferimento: Policlinico di Milano, Ospedale San Raffaele e Ospedale Macedonio Melloni.
L’obiettivo era valutare in modo comparativo l’efficacia della chirurgia rispetto alla FIV nel trattamento dell’infertilità legata all’endometriosi. I risultati sono stati definiti “davvero impressionanti”: l’analisi ha evidenziato una netta superiorità della fecondazione in vitro rispetto all’intervento chirurgico.
Un dato che segna un passaggio cruciale nella gestione clinica di queste pazienti e che, di fatto, contribuisce a chiudere una lunga diatriba tra approccio chirurgico e medicina della riproduzione. Un avanzamento scientifico che può tradursi in scelte terapeutiche più mirate, tempi più brevi e maggiori probabilità di successo per molte donne.