18/02/2026
Da chirurgo senologo, ogni giorno incontro donne che affrontano il tumore al seno con coraggio e speranza. Per questo seguo con grande attenzione i progressi della ricerca, che spesso aprono prospettive davvero importanti. Non è solo una questione di lavoro quotidiano in IEO Istituto Europeo di Oncologia: mi interessa conoscere ciò che può aiutare le donne che seguo.
Uno studio recente ha mostrato che alcuni batteri “nocivi”, presenti nell’intestino o nei tessuti, possono favorire la crescita del tumore attivando un enzima chiamato SMOX. Questo meccanismo aumenta l’infiammazione e i danni al DNA, creando condizioni favorevoli allo sviluppo e alla diffusione del tumore.
La notizia interessante (a livello pratico) è che, nei modelli sperimentali, bloccare questo enzima ha ridotto in modo significativo la crescita tumorale. È un passo in più verso terapie sempre più mirate, capaci di intervenire non solo sul tumore, ma anche sui processi che lo sostengono.
La ricerca ci ricorda ogni giorno che il tumore al seno non è una battaglia statica: è un campo in continua evoluzione, in cui conoscenza, prevenzione e cura possono fare la differenza.
Allego qui la citazione dello studio a cui alludo nel post.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37305949/