14/02/2026
San Valentino parla d’amore.
Per molte persone con obesità il rapporto con il cibo assomiglia più a una relazione complicata: intensa, ambivalente, a volte dolorosa.
C’è sicuramente amore perché il cibo calma e riempie vuoti.
Ma c’è anche frustrazione, senso di colpa, rabbia verso se stessi quando ci si sente incapaci di fermarsi.
Le persone che soffrono di obesità sanno che é praticamente quasi impossibile resistere.
E spesso fanno fatica a comprendere che il problema non è la mancanza di forza di volontà, questo perché combattono ogni giorno con meccanismi biologici profondamente alterati che regolano fame, sazietà e desiderio di cibo.
I segnali di fame per loro arrivano prima e sono più intensi.
Il senso di sazietà arriva tardi o dura poco. Sperimentano una maggiore risposta di piacere agli alimenti molto palatabili.
Molte persone vorrebbero davvero comportarsi diversamente e lo desiderano genuinamente.
Ma dall’altra parte sentono una spinta interna che di fatto é più forte delle loro intenzioni.
Tutto questo sembra sempre troppo difficile da spiegare agli altri, alimentando un circolo vizioso di frustrazione e colpevolezza.
Il percorso più bello è decostruire pregiudizi e ricostruire gradualmente un rapporto con il cibo, che passa attraverso tanti interventi (psicoterapia, farmacologia, ristrutturazione alimentare).
E sapete cosa? Il vero obiettivo di tutto questo forse non è imparare a resistere.
Forse il gesto più rivoluzionario è
smettere di combattere una volta per tutte contro di sé e iniziare finalmente a prendersi cura di sé, con tutti i mezzi a disposizione.
Grazie a .dusart, che ha saputo dare forma e sapore a una sensazione che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo provato. ♥️