26/05/2025
Sul tema fratelli non ho scritto ancora nulla. Perché come psicologa so di avere le conoscenze per scriverne, ma qui sono anche mamma e in questo ruolo ho bisogno di tempo per sperimentare, osservare, rielaborare e mettere a punto. E poi scrivo qui.
È bellissimo vedere il sentimento profondo, sincero, anzi proprio viscerale che si è creato dal momento 0 tra loro. È commovente se ci penso e mi emoziono a guardarli, con il cuore pieno di felicità.
Però, non è tutto ora quel che luccica. Questi sono alcuni piccoli e più l meno rari, momenti. Poi ci sono i litigi, i morsi e i pizzicotti ora come le carezze troppo pesanti o veri e propri schiaffi quando Elias era appena nato.
Le motivazioni ci sono sempre: gelosia, non sapere cosa farsene di un fratello che non gioca, o poi un fratello che vuole “solo” buttare giù e lanciare. E anche viceversa c’è sempre la gelosia come anche il ti**re i capelli come unica modalità conosciuta per dire “ti voglio bene” o per chiedere un gioco, o le urla di entrambi per protestare, perché “ti voglio bene ma è tutto nuovo”.
Si cercano di continuo, entrambi, se uno manca l’altro subito chiede. E poi c’è il “possiamo buttarlo nella spazzatura”.
Le emozioni sono tantissime e noi in quest’anno e mezzo abbiamo dovuto imparare ogni giorno a essere genitori di due e non di una. A stare accanto a entrambi, a essere io e il papà ancora più squadra di prima. A essere pronti a giocare a Tetris, un Tetris di gambe disponibili a prendere in braccio o di tempo a dire io vado qui con lui e tu li con lei, pronti…VIA!
E il limite più grande è la tentazione di interve**re subito, al primo urlo. E interve**re già da giudici: perché fai così? Non si fa così! Quante volte ti abbiamo detto…e limitare noi la loro relazione, tra due bimbi, che certo si accapigliano, ma poi, con il tempo, le botte e il nostro giusto modo di esserci e interve**re, si pigliano. Qual è il modo? Nel prossimo post vado sul tecnico e approfondisco:) qui è solo una mia riflessione.
Però ecco, dopo un anno e mezzo le cene a volte diventano luoghi per chiacchierare, ridere e giocare e persino chiacchierare io e il papà perché loro…si alzano e giocano 💪