Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

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Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica - Lavoro interiore
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Wilma Riolo Psicologa e Insegnante di Bioenergetica

Laddove dobbiamo essere coinvolti con tutto di noi stessiÈ il presente Ma ciò di norma non riesce ad accaderePerché la n...
22/04/2026

Laddove dobbiamo essere coinvolti con tutto di noi stessi

È il presente

Ma ciò di norma non riesce ad accadere

Perché la nostra psiche, senza un buon lavoro interiore, è imbrigliata nel nostro passato e da lì, attraverso quelle lenti del passato, ci fa percepire il presente.

Il presente allora ci appare non per ciò che realmente è ma per come riusciamo a vederlo ossia condizionato dalla nostra storia e dal modo in cui abbiamo imparato a interpretare le cose

Senza lavoro interiore non si può esser lucidi e realmente radicati nel Presente

E questa è una grande occasione persa perché altrimenti è Possibile

È Possibile ripulirsi per Vivere pienamente e non più interamente soggetti alle dinamiche del passato

Al mio Lavoro, alla psicologia -psiche- alla bioenergetica -corpo- e allo Spirito

Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

Il rifiuto della situazione che ti trovi a vivereNon fa altro che rafforzare la situazione che rifiuti E ciò accade per ...
15/04/2026

Il rifiuto della situazione che ti trovi a vivere

Non fa altro che rafforzare la situazione che rifiuti

E ciò accade per la grande intensità che nel NO è presente

Non rifiutiamo ciò che ci accade
Usiamolo per evolvere

Perché nel SI c'è una forza evolutiva straordinaria

Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

Oggi in una circostanza che si è venuta a creare in modo del tutto naturale 🍃Ho avuto la possibilità di mostrare ad alcu...
14/04/2026

Oggi in una circostanza che si è venuta a creare in modo del tutto naturale 🍃

Ho avuto la possibilità di mostrare ad alcuni volontari del nostro ospedale quanto sia importante usare le parole giuste

"Ciao, tutto bene?"

E

"Ciao, come stai oggi"?

Sono due espressioni molto diverse

La prima è scollegata dell'entità del processo di cura che la persona sta affrontando e vivendo. Non va di certo tutto bene quando sei in un percorso terapeutico (anche se questa fissazione sul fatto che le cose debbano andare tutte bene per farci sentire bene, è molto tipica del modo di ragionare della nostra mente ma non riflette la verità)

La seconda "ciao, come stai oggi?' è molto più adeguata sia perché è una domanda aperta (che permette cioè alla persona di esprimersi -se lo desidera-) sia perché è contestuale alla giornata odierna e chi è in un percorso di cure vive di giorno in giorno sensazioni corporee e psicologiche molto diverse tra loro. Quindi SI a domande che mettono l'accento sull'oggi, ancor meglio sul qui ed ora

Le volontarie attentissime hanno ringraziato profondamente.

Cose belle

Dal nostro reparto
È tutto 💛💪✨️

Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

Solo le realizzazioni interiori ci appartengono davveroIl resto, beni materiali, fama, denaro etc noLe realizzazioni int...
13/04/2026

Solo le realizzazioni interiori ci appartengono davvero

Il resto, beni materiali, fama, denaro etc no

Le realizzazioni interiori ci appartengono perché ci seguono ovunque andiamo

Sono dentro di noi e una volta maturate
Restano

Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

OcchioChe Impossibile E DifficileSonoDue CoseDiverseWilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -
10/04/2026

Occhio
Che
Impossibile
E
Difficile
Sono
Due
Cose
Diverse

Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

Se sei nell'ignoranzaE commenti uno sbaglioQuello non si può chiamare erroreLo si dovrebbe chiamare frutto dell'ignoranz...
09/04/2026

Se sei nell'ignoranza
E commenti uno sbaglio
Quello non si può chiamare errore

Lo si dovrebbe chiamare frutto dell'ignoranza

Quando invece sarebbe corretto parlare di errore vero e proprio?

Quando tolto il velo,
Ovvero quando esci da uno stato di ignoranza
Attraverso per esempio un percorso di conoscenza e consapevolezza di te
Persisti nello sbaglio, scegli di non elevarti al di sopra del meccanismo disfunzionale scovato e continui a dar potere al meccanismo anziché alla tua neonata consapevolezza

Ovviamente non basta divenire consapevoli per uscire dell'errore. Tra uno e l'altro c'è un cammino da compiere fatto di osservazione di sé e amorevolezza

N.b: sia per i frutti dell'ignoranza che per gli errori non serve muovere giudizio contro la nostra persona.

Perché secondo te?
Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

Il giudicare l'altro nasce dal bisogno che l'altro sia come noi vogliamo che sia L'antidoto al giudizio risiede nello sv...
06/04/2026

Il giudicare l'altro nasce dal bisogno che l'altro sia come noi vogliamo che sia

L'antidoto al giudizio risiede nello sviluppare la capacità di vedere l'altro ovvero nel poter vedere in che blocchi, paure, condizionamenti l'altro vive.

Ma attenzione lo scopo di imparare a vedere davvero l'altro non ha come fine quello di giustificare tutto nell'altro (questo infatti ci manterrebbe fermi e passivi verso la vita)

Ma ha il fine di:

Sviluppare la saggezza: proprio perché vedo chi è davanti a me (unitamente ai suoi blocchi, paure e condizionamenti), posso orientare le mie scelte, le mie azioni verso quella persona, persino le parole che userò. Occhio, non per manipolarla ma per offrire il meglio di ciò che emana da me in quella circostanza, con quella persona.

Ed il meglio, attenzione un'altra volta, non è necessariamente un sorriso, una parola calda. A volte il meglio, con quella persona, con quelle caratteristiche è una freddezza gentile, o una chiarezza di confine prima d'ora mai esplicitata.

Ma come posso imparare a vedere l'altro?
Che significa anche: come posso sviluppare saggezza e uscire dal giudizio?

Imparando prima a vedere te: i tuoi blocchi, le tue paure, i tuoi condizionamenti, perché questo lavoro ti letteralmente libera te e il tuo cuore proprio dai tuoi blocchi, dalle tue paure e dai tuoi condizionamenti.

Quando Gesù parlava di trave nel nostro occhio, si riferiva proprio a questo. Un occhio che ha una trave in sé, non può vedere l'altro.

Della nostra trave dobbiamo dunque occuparci.
Senza questo Lavoro (affascinante) non potremmo mai vederci davvero e di conseguenza non potremmo mai vedere davvero l'altro, non potremmo orientare le nostre scelte in modo saggio e non potremmo ripulire noi stessi e di conseguenza la realta in cui viviano dal giudizio.

Quante cose invece potremmo conquistare 🕊
ccupandoci della nostra trave!

Siam qui per risorgere

Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

05/04/2026
Quante volte Puoi sentire Che dietro a un tuo"Non importa", "non è un problema"I tuoi movimenti interiori racconterebber...
31/03/2026

Quante volte
Puoi sentire
Che dietro a un tuo
"Non importa", "non è un problema"
I tuoi movimenti interiori racconterebbero invece un'altra storia e non userebbero quelle parole?

Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

La vera libertà Non è quella di poter direo fare sempre ciò che vogliamoPerché quando ciò accade Significa che al comand...
30/03/2026

La vera libertà
Non è quella di poter dire
o fare sempre ciò che vogliamo

Perché quando ciò accade
Significa che al comando della nostra coscienza
C'è un bambino bloccato nella pretesa

La vera Libertà è uno stato interiore di disponibilità

Essere liberi significa tornare ad avere dentro di sé la possibilità di scegliere momento per momento, situazione per situazione, quale atteggiamento voler immettere nel mondo affinché la nostra interazione con gli altri sia funzionale.

Noi abbiamo perso questa libertà di scelta perché per via dei traumi subiti (tutti li abbiamo) siamo diventati ripetitivi nelle nostre scelte. Ognuno di noi infatti ha dovuto rinunciare dentro di sé ad alcune possibilità di scelte (io non posso mai avere un comportamento disinteressato) e contemporaneamente ha dovuto dar più è più potere ad altre scelte (devo essere sempre calorosamente disponibile verso l'altro)

È questo "sempre"
È questa ripetizione di stile
Che ci indica
La sclerotizzazione delle nostre scelte
E dunque la mancanza della nostra libertà interiore

Ma la realtà non ci richiede questo
Perché la realtà è vasta e soprattutto plurale, variopinta.

In certe circostanze è maggiormente funzionale la pazienza
In altre lo è maggiormente un moto espressivo più colorito
In altre la cautela
In altre ancora la libera espressione della tristezza o del bisogno

Questo ventaglio di possibilità è stato costretto a ridursi ma noi, prendendone atto, possiamo decidere di tornare a riconquistare la nostra libertà interiore

Una buona terapia facilita questo
Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

Farsi trasparentiÈ permettere ai propri sentimenti Di veder la luceAttraverso la narrazione degli stessi Non tutti gli a...
28/03/2026

Farsi trasparenti
È permettere ai propri sentimenti
Di veder la luce
Attraverso la narrazione degli stessi

Non tutti gli ambienti
Ci permettono questo

Nè è opportuno né saggio
Essere sempre trasparenti

Ma quando invece lo è,
Quando parlare dei nostri sentimenti
È cosa buona è vantaggiosa,
È importante godere interiormente del permesso di farlo

Spesso però prevalgono le resistenze:
Esse, istanze nate nel passato,
ci suggeriscono di tacere
Di cavarcela da soli
Oppure ci dicono che tanto parlare dei nostri sentimenti non serve a nulla

Tuttavia è vero che
Nei contesti giusti
Sarebbe un peccato tacere

Perché nei luoghi o con le persone
Che sì, stanno imparando a non fuggire ai propri sentimenti,
parlare di sé, oltre che catartico
fa bene a chi riceve il messaggio
perche a condividere parti di sé e dei propri sentimenti, altri possono sentirsi rispecchiati o trarre forza personale dall'atto di trasparenza di chi si dà il permesso di mostrarsi

Ai gruppi terapeutici
Wilma Riolo - Psicologa e Insegnante di Bioenergetica -

Spontaneità Fin da piccoli Abbiamo imparato a bloccartiCara amata spontaneità Era troppo pericoloso mantenerti viva,Trop...
24/03/2026

Spontaneità

Fin da piccoli
Abbiamo imparato a bloccarti
Cara amata spontaneità

Era troppo pericoloso mantenerti viva,
Troppo alto il prezzo da pagare: la perdita dell'amore dei nostri genitori.

Non potevamo essere tutta la gamma di emozioni che naturalmente ci abitavano. Alcune le abbiamo dovute tagliare fuori per essere amati (amati però di un amore molto condizionato)

Sì, a un certo punto abbiamo dovuto rivoltarci contro noi stessi, aggrappandoci a due strategie volte a relegare la nostra spontaneità

- Da un lato abbiamo iniziato a bloccare la nostra respirazione 🌬

E questo perché trattenere la respirazione è sempre significato impedire la produzione dell'energia necessaria per favorire l'espressione dei sentimenti e delle emozioni vietate

- Dall'altro abbiamo iniziato a creare delle tensioni muscolari 🦵👀🦾volte a bloccare i movimenti spontanei non permessi:

Non potevamo piangere? La nostra gola si è venuta contraendo. Non potevamo mostrare paura? Come pensi che stiano nell'oggi i tuoi muscoli intorno ai tuoi glutei?

Sono ripartite le classi di bioenergetica del lunedì 1830-1930 in presenza a Milano

Ampio spazio a respirazione e agli esercizi di scioglimento delle tensioni muscolari

Per info scrivimi in privato

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