30/12/2025
Il lavoro che svolgiamo è un intreccio di storie fra la nostra e quella del nostro albero genealogico.
Guardando dall’alto potremmo vedere in ciò che svolgiamo un insieme di stradine che si intersecano finendo tutte in un unico punto che forma la nostra attuale attività.
Amo il mio lavoro?
Talvolta?
Sempre?
Mai?
Si può davvero amare qualcosa di statico come un impiego a cui si aderisce per tutta la vita?
Abbiamo vissuto in prima persona così tante esperienze e abbiamo così tante esperienze nel nostro sangue che finire a fare lo stesso lavoro per anni, decenni, addirittura per tutta la vita è uno spreco.
Bisognerebbe ascoltarsi e modificarsi costantemente nella propria attività o addirittura stravolgere tutto.
Lasciare crollare ciò che deve crollare.
Possibilmente senza finirci sotto.
Avere coraggio di guardare cosa si sta facendo.
Perché.
Come.
Con chi.
Per chi.
Allora non esisterebbe frustrazione lavorativa e, di conseguenza, economica.
Esisterebbe ricerca.
Dubbio.
Passione.
Struggimento.
Osservazione.
Impegno.
Caduta.
Non frustrazione.
Quella che vediamo sui volti di tanti lavoratori.
La frustrazione nasce dall’adeguamento a qualcosa di putrefatto, rancido, usato, privo ormai di qualunque entusiasmo.
Si alimenta di sorrisi finti, tirati, dí emozioni represse che con il tempo si trasformano in sintomi inascoltati, malattie, morte.
Non sempre fisica.
Morte creativa.
Morte dell’anima.
Morte della vita.
Siamo formati da una miriade di colori e sfumature e ci siamo ridotti ad usare una scatola di pastelli usurati dalle abitudini, mordicchiati dalla rabbia del rimanere nelle certezze.
Certezze illusorie.
Colorarsi.
Avere il coraggio di sbavare.
E stupirsi.
Stupirsi di cosa può nascere da una sbavatura.
Saltare con tutti i colori e cadere.
E da quella caduta scoprire nuove prospettive.
Nuove possibilità.
E infine rialzarsi con tutti i propri colori sparsi a terra.
Per accorgersi cosa è nato da quella caduta.
Quale dipinto si è formato?
Nonostante la fragilità.
Nonostante tutto.
Noi siamo creatori di vita, di possibilità, di mondi.